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Regia di Alan J. Pakula. Un film con Harrison FordBrian DennehyGreta ScacchiRaul JuliaJesse BradfordBonnie BedeliaCast completo Titolo originale: Presumed Innocent. Genere Giallo – USA1990durata 128 minuti. – MYmonetro 3,02 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tratto dal best-seller di Scott Turow, un procuratore nella vita, oltre che scrittore. Harrison Ford nel film è vice-procuratore capo e deve indagare sulla morte di Caroline, una collega della quale era stato amante. Ben presto però sarà lui a essere accusato dell’omicidio della donna e dovrà faticare non poco per dimostrare il contrario. Diretto con fermezza da Alan J. Pakula e interpretato molto bene sia da Ford che dagli altri, il film ha meritato il successo di pubblico. Lo sceneggiatore è Frank Pierson, già autore di Quel pomeriggio di un giorno da cani.

Presumed Innocent (1990) on IMDb

Regia di Irving PichelErnest B. Schoedsack. Un film Da vedere 1932 con Joel McCreaLeslie BanksFay Wray. Titolo originale: The Most Dangerous Game. Genere Fantastico – USA1932durata 65 minuti. – MYmonetro 3,50 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo un naufragio tre passeggeri di una nave riescono a raggiungere una solitaria isola dove in un castello vive il sadico conte Zaroff (Leslie Banks), che li invita a restare per servirsene come prede in una terribile battuta di caccia all’uomo. Ma anche uno dei naufraghi, Bob Rainsford (Joel McCrea), è un cacciatore provetto, e insieme a una ragazza (Fay Wray) cercherà di sopravvivere a tutti i costi… Diretto dalla coppia Pichell-Schoedsack (un anno prima di King Kong), La pericolosa partita (noto anche come Caccia fatale) è un film dalle inquietanti atmosfere con ambigui riflessi sadiani, una delle grandi pellicole del ‘cinema del terrore’, ben assecondata da un montaggio pregevole e da ottimi interpreti (su tutti Leslie Banks). Molti degli artefici di questo film si ritrovarono di lì a un anno a realizzare il primo leggendario King Kong. Del film vanno infine segnalati i numerosi remake, da Game of Death di Robert Wise del 1946 a La preda umana di Roy Boulting del 1956.

The Most Dangerous Game (1932) on IMDb

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 1992 con Juliette LewisMia FarrowWoody AllenJudy DavisLiam NeesonSydney PollackCast completo Titolo originale: Husbands and Wives. Genere Commedia – USA1992durata 107 minuti. – MYmonetro 3,50 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Woody e Mia sono marito e moglie apparentemente senza problemi sentimentali. Una sera ricevono i loro due migliori amici Jack e Sally, coppia a prova di bomba. I due, sorridendo, annunciano che stanno per separarsi, ma va tutto bene, lo hanno deciso insieme, non ci saranno drammi, è la scelta migliore per tutti. Ma gli “Allen” precipitano nello sconforto. In realtà la separazione è dolorosissima. Lei, Sally, litiga continuamente con l’ex marito, lo controlla e non riesce a frequentare nessuno decentemente. Lui, Jack, fa quello che fanno tutti i separati di mezza età, si trova una ragazzina. Woody dal canto suo viene coinvolto da una sua allieva diciottenne, un vero demonietto di intelligenza e squisita perversione. “Mia” a sua volta finge di ignorare un intellettuale inglese ma, da brava gattina morta e finta acqua cheta, medita il tradimento.

Husbands and Wives (1992) on IMDb

Regia di Georg Wilhelm Pabst. Un film Da vedere 1932 con Pierre BlancharJean AngeloBrigitte HelmFlorelleTela TchaiVladimir SokolovCast completo Titolo originale: Die Herrin von Atlantis. Genere Fantastico – Germania1932durata 94 minuti. – MYmonetro 3,50 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il film, tratto dal romanzo di Pierre Benoît, racconta la storia di due ufficiali che, dopo essersi smarriti nel deserto, scoprono Atlantide e la regina Antinea della quale si innamorano.

Die Herrin von Atlantis (1932) on IMDb
Locandina Frailty - Nessuno è al sicuro

Un film di Bill Paxton. Con Bill PaxtonMatthew McConaugheyPowers BootheLuke Askew Thrillerdurata 100 min. – USA 2002.

Il caso del serial killer chiamato “la mano di Dio” sembra destinato a rimanere insoluto, ma l’agente incaricato riceve la visita di Fenton, che confessa di essere il fratello del killer, Adam, morto suicida. Fenton racconta del padre, serial killer convinto di essere stato incaricato da Dio di uccidere i “demoni” che si annidano in alcuni uomini. Adam lo seguirà nella sua follia religiosa, mentre Fenton si rifiuterà. Bill Paxton esordisce nella regia con un thriller che a tratti diventa un vero horror, senza gli effetti spettacolari e il sangue ai quali il genere ci ha ormai abituato. Il regista indaga invece la follia che nasce nella quotidianità, forse più spaventosa di qualsiasi evento soprannaturale. Il film ha ricevuto commenti entusiasti dal “maestro” del genere Stephen King.

Frailty (2001) on IMDb

Regia di Vadim Perelman. Un film con Jennifer ConnellyBen KingsleyRon EldardShohreh AghdashlooFrances FisherCast completo Titolo originale: House of Sand and Fog. Genere Drammatico – USA2003durata 126 minuti. – MYmonetro 2,64 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Katy è una tossicodipendente, abbandonata dal marito, che si rifugia nel bungalow sulla spiaggia lasciatole in eredità dal padre. Quell’unica cosa rimastale, le viene però requisita dalla contea per un disguido e messa all’asta. La casa viene acquistata dall’ex colonnello dell’aeronautica iraniana Behrani, che investe così i suoi ultimi averi e vi si trasferisce con la famiglia in attesa di specularvi. Ha inizio tra i due uno scontro legale e personale a viso aperto.
Un’attrice di indubbia bravura e un totem della recitazione che duettano su un soggetto strappalacrime dovrebbero bastare a fare un gran film. Questa dev’essere stata l’opinione della Dreamworks per portare avanti questo progetto da record di noiosità dell’esordiente Perelman. L’ennesimo film dove non accade assolutamente nulla per due ore (che una prevedibile tragedia nel finale dovrebbe risollevare), sottolinea che sarebbe ora che nei preventivi di produzione le case hollywoodiane tornassero ad inserire la voce “sceneggiatore”. Che spreco, di tempo (del pubblico) e di talento (degli attori).

House of Sand and Fog (2003) on IMDb
Bagnomaria - Film (1998)

Un film di Giorgio Panariello. Con Manuela Arcuri, Ugo Pagliai, Giorgio Panariello, Gianna Giacchetti. Comico, durata 90 min. – Italia 1999. MYMONETRO Bagnomaria * * - - - valutazione media: 2,29 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film si articola su quattro storie ambientate nella Versilia di fine stagione. Nella prima un bambino di nome Simone si innamora di una ragazza e si allontana dalla colonia per seguirla. Nella seconda un sindaco conservatore si scontra con il figlio di tutt’altre idee e comportamenti. Nella terza l’ubriacone del paese viene fatto oggetto di uno scherzo decisamente pesante facendogli trovare in una bara un morto al posto del vino che lui pensava vi fosse contenuto. Nella quarta un bagnino di buon cuore salva dal fallimento la proprietaria del “Bagnomaria”. In attesa dei più che buoni ascolti televisivi, Panariello si cuce addosso un film di serie B che non va al di là di una serie di sketch. È quello che fanno da (quasi) sempre i Vanzina.

Bagnomaria (1999) on IMDb
La casa dei nostri sogni - DVD - Film di Henry C. Potter Commedia | IBS

Un film di Henry C. Potter. Con Melvyn Douglas, Cary Grant, Myrna Loy, Lex Barker Titolo originale Mr. Blandings Builds his Dream House. Commedia, b/n durata 94′ min. – USA 1948. MYMONETRO La casa dei nostri sogni * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Pubblicitario di New York si copre di debiti per sistemare la nuova casa di campagna nel Connecticut, ma risolve la situazione inventando uno slogan di successo. Da un romanzo di Eric Hodgkins, sapientemente sceneggiato dalla coppia Panama & Frank, un’agile commedia di costume che mette a fuoco con levigato garbo critico gli usi e la mentalità della classe media americana uscita dalla guerra. C. Grant in gran forma, M. Loy deliziosa. Rifatto nel 1986 da Richard Benjamin con Casa dolce casa.

Mr. Blandings Builds His Dream House (1948) on IMDb
Locandina La lunga strada verso casa

Un film di Richard Pearce. Con Whoopi Goldberg, Sissy Spacek, Dwight Schultz, Dylan Baker, Erika Alexander. Titolo originale The Long Walk Home. Drammatico, durata 97′ min. – USA 1990. MYMONETRO La lunga strada verso casa * * * - - valutazione media: 3,00 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La tela di fondo è un avvenimento storico: il lungo boicottaggio degli autobus pubblici che nel 1956 a Montgomery (Alabama) diede inizio alla lotta non violenta per i diritti civili della gente di colore. È la storia della lenta presa di coscienza di una donna, la padrona bianca, per merito della sua cameriera nera. Tratto da un racconto autobiografico dell’attrice Mary Steenburgen che nell’edizione originale dava la voce all'”io narrante”, diretto da un regista che viene dal documentario, è un film politicamente corretto sino all’oleografia didattica. Ha almeno 3 meriti: puntuale rievocazione d’epoca; attendibile correlazione tra femminismo e campagna per i diritti civili; insolito impiego delle 2 attrici principali, tenute entrambe su un sommesso registro recitativo sotto le righe.

The Long Walk Home (1990) on IMDb

Regia di Georg Wilhelm Pabst. Un film Da vedere 1931 con Alexander GranachFritz KampersErnst Busch. Titolo originale: Kameradschaft. Genere Drammatico – Germania1931durata 93 minuti. – MYmonetro 3,50 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La vicenda, basata su un episodio reale, la tragedia mineraria di Courriéres del 1906, é trasferita, dallo sceneggiatore Vajda, per aumentarne la carica polemica, in epoca successiva alla prima guerra mondiale. Siamo infatti in Lorena, nel 1919 la regione appena strappata dai francesi ai tedeschi. Un gruppo di minatori tedeschi varca il confine per trovare lavoro in quella che fu la loro terra. Invece del lavoro, questi uomini trovando sospetto e ostilità, frtto amarissimo dei recenti eventi bellici. All’annuncio di una sciagura nella parte francese della miniera (che si estende soto la linea di confine), saranno proprio i minatori tedeschi che, messe da parte le discodie, contribuiscono in modo decisivo a salvare i loro colleghi francesi. Fraternizzando con loro, proclamano che non vi é che una miniera e due nemici comuni: la guerra e il gas. Questo semplicistico atteggiamento, che riduceva entrambe le cose al rango di inevitabili calamità, senza analizzarne le cause, e suggeriva una soluzione genericamente utopistica (soltando in parte contraddetta dall’amara scena finale che vedeva ripristinare le divisioni nazionalistiche e rimessa al suo posto la cancellata di separazione divelta dai soccorritori), portò a Pabst critiche severe. Per quanto giustificate, esse non sminuiscono tuttavia il valore del film, che per l’incalzante ritmo narrativo, contrappuntato da un felicissimo uso del sonoro (rumori e differenze di lingua in aprticolare) può ben venire considerato, nel complesso come una delle opere più riuscite del cinema degli anni Trenta.

Comradeship (1931) on IMDb

Regia di Sergei ParajanovDodo Abashidze. Un film con Dodo AbashidzeVeriko AndjaparidzeTamari TsitsishviliDudukhana TserodzeSofiko ChiaureliCast completo Titolo originale: Legenda o Suramskoj kreposti. Genere Avventura – URSS1984durata 90 minuti. – MYmonetro 3,50 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella Georgia feudale, vicino a Tbilisi, le fondamenta della fortezza di Suram crollano: occorre, come suggerisce un’indovina, che un bel giovane si faccia murare vivo, fondendosi con la calce e la sabbia, le uova e le lacrime. Ispirato a un’antica leggenda, è il penultimo film, diretto dopo 15 travagliati anni di inattività (almeno 3 in carcere e diversi processi), di Parad82 anov, georgiano di origini armene. Anche qui fa un cinema antinarrativo dove mescola, in originale fusione alchemica, pittura, danza, pantomima, teatro, animali, frutti, oggetti simbolici. Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza.

 La leggenda della fortezza di Suram
(1985) on IMDb

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2001 con Sandra CeccarelliLuigi Lo CascioSilvio OrlandoToni BertorelliLucio VinciarelliCast completo Genere Drammatico, – Italia2001durata 120 minuti. Uscita cinema mercoledì 5 settembre 2001 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,17 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Roma Maria è un’ansiosa divorziata con negozio di surgelati, la bambina Lisa, suoceri ostili che vorrebbero portargliela via, un amante litigioso e uno strozzino che le dà il tormento. L’autista Antonio, mite sognatore, se ne innamora e la aiuta, ma Maria si limita a volergli bene. Hanno molta strada da fare insieme. 6° film del marchigiano Piccioni, scritto con Umberto Contarello e Linda Ferri, è intessuto di mezzi toni, sfumature, zeppe, sconnessioni, abitato da due spaesati protagonisti segnati dal disagio esistenziale, come estranei al mondo (alla società, alla notturna e livida Roma) in cui vivono: lui, generoso masochista, che si proietta in un astronauta di SF, alieno tra gli alieni; lei che non si vuol bene, rattrappita nei sentimenti. Parzialmente risolto, qui crepuscolare, là impietoso, tradito dall’assillo nel puntare sull’interiorità che non si accorda con la volontà di far tornare i conti. Lo Cascio intenso, la Ceccarelli conferma di essere la rivelazione italiana del primo Duemila. Entrambi premiati a Venezia 2001. Musica: Ludovico Einaudi; fotografia: Arnaldo Catinari.

Light of My Eyes (2001) on IMDb

Regia di Pier Paolo PasoliniGiovanni Guareschi. Un film Genere Documentario – Italia1963durata 100 minuti. – MYmonetro 2,42 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una buona idea realizzata in maniera inefficace: metà del film è diretta da Pasolini, notoriamente di sinistra, l’altra metà da Guareschi, notoriamente di destra. I due cercano di spiegare la ragione delle varie tensioni sociali

Anger (1963) on IMDb
Locandina Todo modo

Regia di Elio Petri. Un film con Gian Maria VolontéFranco CittiMichel PiccoliMarcello MastroianniMariangela MelatoCast completo Genere Drammatico – Italia1976durata 130 minuti. Uscita cinema lunedì 13 aprile 2015Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro3,30 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.


Mentre nel Paese dilaga un’epidemia che causa numerose vittime nella casa per esercizi spirituali Zafer retta da gesuiti si radunano uomini politici, affaristi, banchieri tutti legati al partito dominante la Democrazia Cristiana. A condurre gli esercizi che dovrebbero far meditare gli intervenuti sui peccati commessi a causa di una distorta concezione dell’attività politica è Don Gaetano e al centro delle attenzioni di molti si trova il Presidente. Ben presto però la morte inizia a seminare la paura tra i convenuti e non si tratta delle conseguenze dell’epidemia ma di omicidi.
Al termine dei titoli di coda del film si legge “Gli avvenimenti e i personaggi di questo film sono immaginari. Ogni riferimento alla realtà è da ritenersi puramente casuale”. Raramente una dichiarazione simile è stata così lontana dalla verità dei fatti e dalla volontà stessa del regista e degli attori. Come lo stesso Petri ricordava: “Quando girammo Todo modo, Volonté divenne evanescente, camminava come se fosse sulle nuvole, parlava a bassa voce, non ti guardava negli occhi, tutto preso com’era dal personaggio di Moro. Il suo fu uno sforzo di concentrazione eccezionalmente intenso. (…) Per quel personaggio, Volonté e io ci servimmo molto della moviola. Avevamo radunato molti pezzi di repertorio su Moro”. Nel momento in cui il film esce (30 aprile 1976) Aldo Moro è Presidente del Consiglio e il film suscita un’infinità di polemiche (cosa che peraltro era il suo fine) tanto da portare al sequestro nel giro di un mese. Meno di due anni dopo, il 16 marzo del 1978, Moro veniva rapito dalle BR per essere poi ucciso. Ciò decretava la definitiva scomparsa del film. Il quale non ha ovviamente alcuna responsabilità nell’accadimento dei fatti successivi perché Petri, adattando liberamente il romanzo omonimo di Sciascia, esaspera i piani conducendoli progressivamente su un livello grottesco finalizzato alla denuncia di un sistema politico in cui la corruzione dilaga e che vede ormai prossimo alla fine.
Sarà, su questo versante, uno sguardo anticipatorio di quanto accadrà nel 1992 con Mani Pulite ma qui la forza sta nella messa in scena a cui offrono un determinante contributo non solo gli attori ma anche la scenografia cupa e simbolicamente efficace di Dante Ferretti e la musica di Ennio Morricone. Marcello Mastroianni nei panni del gesuita dalla doppia anima sferza gli astanti e, al contempo, li blandisce nel segreto. I gesuiti, costituendo uno degli ordini più strutturati della Chiesa, sono finiti più di una volta nel mirino del cinema anche se poi nella realtà hanno dato origine a personalità come Pedro Arrupe, Carlo Maria Martini e Jorge Mario Bergoglio di cui non si può negare la matrice progressista.
E’ pero Gian Maria Volonté a reggere sulle sue spalle il peso di un “j’accuse” a un’intera classe politica attraverso la rappresentazione di un personaggio-simbolo di coloro che fanno della mediazione lo strumento di mantenimento di un potere che ha alla propria base la corruzione. Sarà lo stesso Volonté a tornare ad indossare i panni dell’uomo politico in Il caso Moro di Giuseppe Ferrara nel 1986 e lì la lettura sarà diversa perché il Moro sequestrato e ucciso dalle BR, con quanto scrive nelle sue lettere, non sarà più l’accusato ma l’accusatore del Sistema.

Todo modo (1976) on IMDb
Il ladro di Bagdad [2] - Film (1940) - MYmovies.it

Un film di Tim Whelan, Ludwig Berger, Michael Powell. Con Conrad Veidt, Sabù, June Duprez Titolo originale The Thief of Bagdad. Fantastico, durata 106′ min. – Gran Bretagna 1940. MYMONETRO Il ladro di Bagdad [2] * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Prodotto dei fratelli Korda, è una piacevole mistura di azione, fantasia e musica in grado di battere, in materia di affabulazione e di effetti speciali, la concorrenza americana e, per i suoi ammiccamenti sornioni, modello per le nuove avventure della nuova Hollywood. Trucchi ottici e meccanici strepitosi per l’epoca, e un eccellente Technicolor. 3 Oscar per la fotografia (Georges Périnal), la scenografia (Vincent Korda) e gli effetti speciali (Lawrence Butler e Jack Whinney).

 Il ladro di Bagdad
(1940) on IMDb
Locandina La visita

Un film di Antonio Pietrangeli. Con Mario AdorfSandra MiloFrançois PérierGastone MoschinNando Angelini. continua» Commediab/n durata 100 min. – Italia 1964. – 20th Century Fox uscita venerdì 17 gennaio 1964. MYMONETRO La visita  valutazione media: 3,50 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un racconto di Carlo Cassola, il film segue l’incontro tra Pina, impiegata trentaseienne presso il consorzio agrario di un paese in riva al Po, e Adolfo, commesso quantaquattrenne in una libreria di Roma. Si tratta del primo appuntamento tra i due, conosciutisi per corrispondenza grazie a un annuncio pubblicato da Pina su una rivista. Non più giovanissimi, entrambi cercano una sistemaziona affettiva, ma scopriranno ben presto che una vita in comune sarebbe impossibile. 
Commedia all’italiana che offre uno spaccato amaro dell’Italia contadina e di quella del boom economico.

The Visit (1963) on IMDb

Regia di Andrea Papini. Un film con Paolo BonanniLorenzo Degl’InnocentiGiovanni GuardianoLuigi IacuzioBeatrice OrlandiniCast completo Genere Thriller – Italia2010durata 79 minuti. Uscita cinema venerdì 6 maggio 2011Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,76 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.


Un confine e due gruppi di topografi professionisti. In cima al Monte Rosa, sotto nubi prepotenti, è stata ritrovata una mummia ma nessuno ha ancora stabilito se il luogo della scoperta sia terra italiana o svizzera. Così due squadre di esperti partono alla ricerca del soggetto ma il maltempo smarrisce nelle nebbie la spedizione svizzera e spinge quella italiana a ripararsi in un rifugio accogliente. Dopo aver dichiarato che il corpo è “italiano”, i due gruppi si uniscono a festeggiare insieme e, chiacchierando di amori del passato e affetti del presente, si accorgono di avere a che fare con un misterioso delitto


La montagna, silenziosa e ruvida, accoglie una storia intrigante che comincia come una sorta di documentaristica cronaca di una spedizione scientifica per trasformarsi poi in un raffinato giallo investigativo. Sospesi in un attimo di vita che ferma il normale corso delle cose, i protagonisti sono gli agenti di un coinvolgente dibattito razionale che, per le intuizioni felici, ricorda quello diligente di alcune serie americane di successo, CSI su tutte. Però qui, isolati dalla vita frenetica della città, i rumori, i suoni e le parole acquistano un peso narrativo in più e non rischiano di perdersi nel nulla. Così i più piccoli dettagli, un cappello, una spilla, la pagina di un libro, oltre che documenti di un passato recente, sono anche oggetti portatori di un carico emotivo. Il film di Andrea Papini ha il pregio di andare in una direzione poco frequentata e di portare avanti la sua idea con forza e garbo, assemblando le immagini aperte dei paesaggi di montagna con quelle più intime e chiuse dentro il rifugio. Un’alternanza di spazi che ritma i capitoli di un’indagine anomala, condotta da detective improvvisati, momentaneamente assorti in un viaggio all’indietro per scoprire chi ha ucciso il corpo ritrovato sul ghiacciaio.
Tra loro c’è chi ha un approccio metodico, mette insieme spunti e indizi, e chi invece affronta il caso con più superficialità, una leggerezza che li porta, ad un certo punto, ad essere anche complici di un delitto lontano. In questa divisione tra agguerriti investigatori assetati di verità e più freddi astanti prende forma una metafora della società contemporanea. Dove c’è chi vuole conoscere, e chi invece preferisce non sapere, mettendo in piedi paletti e paletti di confini insormontabili

La misura del confine (2011) on IMDb
Locandina Tepepa

Un film di Giulio Petroni. Con John Steiner, Tomas Milian, José Torres, Orson Welles.Western, durata 136 min. – Italia 1969. MYMONETRO Tepepa * * * - - valutazione media: 3,33 su 7recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel Messico dei primi del Novecento, un medico inglese ricerca il bandito Tepepa che ha violentato la sua fidanzata, figlia di un ricco ranchero, che in seguito si è suicidata. Quando lo raggiunge scopre che costui è in realtà un contadino rivoluzionario, spinto a compiere degli eccessi dalle prepotenze dei ricchi e dei militari ma, ciononostante, lo uccide. Sarà eliminato a sua volta da un bambino il cui padre, un traditore, era stato assassinato proprio da Tepepa.

Tepepa (1969) on IMDb
Locandina Requiescant

Un film di Carlo Lizzani. Con Mark DamonLou CastelPier Paolo PasoliniVittorio DuseNino Musco. continua» Westerndurata 110 min. – Italia 1966.

Il giovane pistolero Requiescant si mette alla ricerca della sorella. Ma la ragazza è caduta nelle mani di un sanguinario latifondista. Requiescant, in odio al sanguinario, farà causa comune con un gruppo di peones che si sono ribellati.

Requiescant (1967) on IMDb

Regia di Mark Pellington. Un film con Jeff BridgesTim RobbinsHope DavisJoan CusackRobert GossettSpencer TreatCast completo Titolo originale: Arlington Road. Genere Drammatico – USA1999durata 118 minuti. – MYmonetro 2,70 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Michael Faraday, professore di storia, presta soccorso al figlio dei vicini di casa, i signori Lang. La conoscenza diviene progressivamente più stretta e, in particolare, il figlio di Faraday è sempre più attratto dalla vita dei vicini. Deciderà di indagare su di loro scoprendo che fanno parte di un gruppo terroristico. Si accorgerà troppo tardi di essere divenuto un loro strumento. Trama intricata e verbosità all’eccesso non riescono a coprire la convenzionalità di un film che vorrebbe denunciare le trame terroristiche ma finisce solo per deludere lo spettatore affascinato (per ritmo e scelte visive) dalla sequenza che precede i titoli di testa.

Arlington Road (1999) on IMDb