Category: Argentina


Regia di Pepa San Martín. Un film Da vedere 2016 con Julia LübbertMariana LoyolaAgustina MuñozEmilia OssandónDaniel MuñozCast completo Titolo originale: Rara. Genere Commedia drammatica, – CileArgentina2016durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da Nomad Film. – MYmonetro 3,28 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cile, Vina del Mar. Sara, tredici anni, vive con la sorella minore Catalina, con sua madre Paula e con Lia, la compagna della madre. La loro è una quotidianità serena e spensierata, fino a quando l’adolescenza di Sara non solleva in lei dei problemi. Il confronto con i compagni, l’ansia di farsi accettare dai ragazzi, la paura di venir giudicata, alimentano in Sara un’inquietudine crescente. Le cose si complicano quando il padre tenta, allora, di ottenere la custodia delle figlie.
L’inquietudine della protagonista è il motore del film, come racconta il primo lungo piano sequenza all’interno della scuola, ma viene pian piano messo in prospettiva dalla battaglia legale tra il padre e la madre: qualcosa di molto più grande della ragazzina, che la supera e la esclude, ma nasce sul terreno fertile del suo smarrimento.

 Rara - Una strana famiglia
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Regia di Paolo Zucca. Un film Da vedere 2013 con Stefano AccorsiGeppi CucciariJacopo CullinAlessio Di ClementeMarco MesseriCast completo Genere Commedia, – ItaliaArgentina2013durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 12 settembre 2013 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,08 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Quando si gioca a calcio, si sa, gli italiani perdono la testa, anche se si tratta di un piccolo stadio paesano: comportamenti infernali in campo e sulle tribune. Vincitore del David di Donatello e Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand. Prodotto dall’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna.

 L'arbitro
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Nacido y criado (2006) - Film - Movieplayer.it

Regia di Pablo Trapero. Un film Da vedere 2006 con Guillermo PfeningFederico EsquerroMartina GusmanTomás Lipán. Genere Drammatico – ArgentinaItaliaGran Bretagna2006durata 100 minuti. – MYmonetro 3,50 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Santiago e Milli sono una giovane coppia di sposi, che lavora insieme in un atelier di restauro di mobili antichi. Conducono una vita agiata, in una bella casa di Buenos Aires, e la loro felicità è la figlia Josefina.
L’irrequietezza che serpeggia in Santiago, quasi il timore irrazionale di perdere tutto quel che ha o di avere troppo, ci prepara alla tragedia imminente, che si compie durante una gita in macchina, quando Santi, distratto dai capricci di Jose, perde il controllo del volante e finisce giù da una scarpata. Il resto è fuoco, fiamme, oblio.

 Nacido y criado
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CANNES 65 - Elefante Blanco di Pablo Trapero, teaser trailer e poster -  SentieriSelvaggi

Regia di Pablo Trapero. Un film Da vedere 2012 con Ricardo DarínJérémie RenierMartina Gusman. Genere Drammatico – ArgentinaSpagna2012durata 110 minuti. – MYmonetro 3,25 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Raccontare il degrado di una bidonville può essere impresa ardua al cinema, si rischia di scadere nel pietistico, o di edulcorare una realtà che fa – e deve fare – orrore. La pellicola di Pablo Trapero – dedicata ed ispirata da Padre Mugica, ucciso in circostanze misteriose a Buenos Aires negli Anni Settanta – scansa abilmente le facili trappole rimanendo lucido e distaccato quanto basta

 Elefante blanco
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Regia di Pablo Giorgelli. Un film Da vedere 2011 con Germán de SilvaNayra Calle MamaniHebe DuarteMonica CocaLili Lopez. Genere Drammatico, – ArgentinaSpagna2011durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 3 ottobre 2013 distribuito da Cineclub Internazionale. – MYmonetro 3,30 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Rubén, uomo solitario, indurito dalla vita, trasporta col camion legname tra il Paraguay e l’Argentina. Un giorno, per ordine del suo capo, dà un passaggio a Jacinta, una giovane donna con una bimba di pochi mesi. Fin dall’inizio il rapporto tra i due è teso, le parole sono centellinate. Jacinta, che dichiara anche alla polizia di andare in visita ai parenti, in realtà vuol trovare un lavoro e rimanere laggiù. Rubén vorrebbe liberarsi di lei, ma la cosa non si rivela facile, così proseguono fino a quando, finalmente, arrivano a Buenos Aires, a casa dei parenti di Jacinta che accolgono festosamente lei e la bimba. Opera prima di Giorgelli, vincitore della Caméra d’Or a Cannes nel 2011, è un film delicato ma prezioso, fatto di prolungati silenzi che parlano e raccontano i protagonisti meglio di molte parole, e un po’ alla volta si insinuano prima la curiosità e poi il piacere nel seguire una storia magnificamente semplice raccontata con grande sensibilità. Distribuito da Cineclub Internazionale.

 Las acacias
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Regia di Pablo Larraín. Un film Da vedere 2016 con Luis GneccoGael García BernalMercedes MoránDiego MuñozPablo DerquiCast completo Titolo originale: Neruda. Genere BiograficoDrammatico, – ArgentinaCileSpagnaFrancia2016durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,63 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1948, la Guerra Fredda arriva in Cile. Il Senatore Pablo Neruda accusa il governo di tradire il Partito Comunista. È messo sotto accusa dal Presidente González Videla e diventa il ricercato numero 1 inseguito dal Prefetto della Polizia, Oscar Peluchonneau, che dà il via a una caccia all’uomo, ossessiva per lui, un gioco per Neruda. Traendo ispirazione dai drammatici eventi della sua vita da fuggitivo, Neruda scrive la sua epica raccolta di poesie, Canto General . Quello del regista Larraín e dello sceneggiatore Guillermo Calderón ( Il Club ) è un gioiello di cinema acuto, visionario e originale nel giocare con realismo e finzione, con Storia e Leggenda, filosofico nell’indagare la storia un Paese attraverso le sue fazioni opposte. Non ci sono eroi senza cattivi, e il cattivo deve la sua ragione d’essere all’eroe.

 Neruda
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Regia di Pablo Giorgelli. Un film con Mora ArenillasMara BestelliDiego Cremonesi. Titolo originale: Invisible. Genere Drammatico – ArgentinaBrasileUruguayGermaniaFrancia2017durata 87 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Ely ha 17 anni. La mattina va scuola come tutti i ragazzi della sua età e nel pomeriggio ha trovato un lavoretto di un paio d’ore da un veterinario. Quando viene a sapere di essere incinta è come se le crollasse il mondo addosso, vorrebbe gridare al mondo la sua paura, ma riesce a trattenere per sé le sue angosce per mantenere invariata la sua routine, come se nulla fosse accaduto. Ely è però spaventata, sa che quella che prenderà sarà una decisiono per cui sarà impossibile tornare indietro.

 Invisible
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Regia di Marco Risi. Un film con Marco LeonardiJulieta DíazJuan LeyradoPietro TariconeEliana González (II)Cast completo Genere Biografico, – ArgentinaItalia2006durata 113 minuti. Uscita cinema venerdì 30 marzo 2007 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,41 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Biografia di Diego Armando Maradona (1960), calciatore argentino, uno dei più grandi n. 10 del mondo, forse il più famoso. Infanzia, a 16 anni già in 1ª squadra al Boca Juniors, al Barcellona (1982), al Napoli (1984), con cui vinse 2 scudetti (1987 e 1990) e 1 coppa UEFA (1989); porta alla vittoria la nazionale argentina nei Mondiali 1986, lo squalificano in quelli del 1994 per uso di sostanze illecite. Nel 2004 è a Buenos Aires in sovrappeso, in depressione, in lotta con l’uso e l’abuso di cocaina. Scritto da Manuel Valdiva, César Vidal e Manuel Rìos, il 12° film di M. Risi ha una 1ª parte migliore della 2ª dove eccede in ridondanza. Il Leitmotiv della caduta nel pozzo nero è una metafora così artificiosa che stucca tra passato e presente. All’attivo anche Leonardi, e non soltanto per la somiglianza fisica. Veri gol di Maradona a josa. Prodotto da Elide Melli. Distribuisce 01.

Regia di Marco Bechis. Un film Da vedere 1999 con Dominique SandaChiara CaselliAntonella CostaCarlos EchevarriaLuca Giordana (I). Genere Drammatico – ItaliaArgentina1999durata 98 minuti. – MYmonetro 3,75 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1978, restaurata in Argentina la dittatura militare, la 18enne Maria (Costa), maestrina impegnata nel sociale, è prelevata da casa e rinchiusa nel Garage Olimpo, uno dei 365 centri clandestini di tortura attivi a Buenos Aires tra il 1976 e il 1982, gestiti da squadracce paramilitari e collegati con gli alti comandi delle forze armate. Tra i suoi carnefici c’è Félix, di lei innamorato. Diventerà una dei 30 000 desaparecidos . Scritto con Lara Fremder da Bechis (che ventenne con passaporto italiano fu espulso dall’Argentina dopo un arresto nel 1977), questo duro, dolente e doloroso film non è una ricostruzione storico-politica, pur essendo scrupolosamente articolato su storie e particolari veri. Spinto dall’ambizione di arrivare al documento attraverso la finzione, Bechis si è posto il problema della rappresentazione della violenza. Quasi sempre lo risolve con gli strumenti del pudore, lasciandola fuori campo o ricorrendo a sfocate immagini video. Ne descrive l’orrido grigiore di burocratica routine e sottolinea visivamente (le riprese aeree della città) il contrasto tra la sua sotterranea presenza e la normalità della vita urbana. La direzione degli attori, la cura dei particolari, l’uso della luce, la scansione drammatica della vicenda (cui giova il montaggio di Jacopo Quadri) fanno il resto. Più che all’indignazione, induce alla nausea e alla “vergogna di essere argentino, di essere umano” (Gustavo Noriega). Premiato ai Festival di Salonicco, Huelva, La Habana, Messina.

Alambrado | Como Italia

Regia di Marco Bechis. Un film con Jacqueline LustigMartin KalwillArturo MalyMatthew MarshEnrique AhrimanCast completo Genere Drammatico – ItaliaArgentina1991durata 90 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Anziano scozzese vive con due figli irrequieti in una casa isolata della Patagonia. All’arrivo degli emissari di una multinazionale che vorrebbe dare sviluppo turistico alla desolata landa di vento e di polvere, il vecchio si oppone costruendo un grande recinto ( alambrado ). Povero di fatti e ricco di echi e di sensibilità, scritta da M. Bechis con Lara Fremder, quest’opera prima, all’insegna di una violenta fisicità, è un insolito film di vento, isolamento, solitudine, desolazione. E di follia.

La Cienaga: Amazon.it: Borges/Moran: Film e TV

Regia di Lucrecia Martel. Un film con Graciela BorgesMercedes MoránMartin Adjemian. Titolo originale: LA CIENAGA. Genere Drammatico – ArgentinaSpagna2001durata 103 minuti. 

Nel nordovest dell’Argentina, Mecha è in vacanza con 4 figli adolescenti e un marito alcolista alla Mandragora, villa di campagna il cui conforto è un ricordo del passato. Le fa visita la cugina Tali con 4 figli piccoli e un marito normale. Splendido esordio nel lungometraggio di L. Martel che – grazie a una sceneggiatura di echi cechoviani, premiata al Sundance – governa con sapiente sensibilità e un fluido senso del cinema una storia corale ove si confrontano tre età e due classi sociali. Film di atmosfere e personaggi disegnati con profonda verità. Rende palpabili il degrado della classe media argentina in preda all’ansia e al disagio, la presenza minacciosa di una natura né amica né ospitale, la critica di costume e gli intermezzi umoristici, la tensione latente e l’abbandono proustiano alla memoria. Spiccano G. Borges e M. Morán, attrici famose in patria. Premio per l’opera prima a Berlino 2001. Ciénaga vuol dire palude.

Regia di Lucía Puenzo. Un film Da vedere 2007 con Ricardo DarínValeria BertuccelliGermán PalaciosCarolina PeleretiMartín PiroyanskyCast completo Genere Drammatico, – Argentina2007durata 91 minuti. Uscita cinema venerdì 22 giugno 2007 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,31 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

È ermafrodita Alex che i genitori portano a vivere in un villaggio isolato della costa uruguayana, con la speranza di suscitare meno interesse morboso per lei o, forse, di poter tener nascosto il segreto della loro figlia. 15 anni dopo, un chirurgo plastico loro amico va a trovarli con la moglie e il figlio adolescente Alvaro. Mentre gli adulti dibattono tra loro sul destino di Alex, i due ragazzi, fortemente attratti, si confrontano con le loro paure e desideri. Tra i personaggi s’instaura una fitta rete di rapporti dove è difficile distinguere i comportamenti dalle psicologie e dalle ideologie tanto è sottile l’analisi della regista esordiente e sapiente la ricostruzione drammaturgica, imperniata sul personaggio di Alex, mirabilmente interpretata dalla 22enne Efron. Scritto (da un racconto di Sergio Bizzio) e diretto dall’argentina Puenzo, figlia del regista Luís ( La storia ufficiale ) che l’ha prodotto, vinse il Prix della Jeunesse e il Rail d’or. Su un tema inedito, impervio e raro (i casi di ermafroditismo tra i neonati sono in media 150 all’anno), non è solo una ricognizione, magistrale per equilibrio narrativo e pudica leggerezza, del pianeta adolescenziale, ma un apologo sulla difficile libertà della scelta.

Regia di Lucía Puenzo. Un film Da vedere 2013 con Alex BrendemühlNatalia OreiroDiego PerettiElena RogerGuillermo PfeningCast completo Titolo originale: The German Doctor. Genere Drammatico, – ArgentinaFranciaSpagnaNorvegiaGermania2013durata 93 minuti. Uscita cinema giovedì 8 maggio 2014 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,13 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un uomo misterioso si aggira per l’Argentina degli anni Sessanta. Parla tedesco e si interessa in modo particolare ad una ragazzina bionda con gli occhi azzurri e alle sue difficoltà a crescere in statura. Pur essendo un medico si offre come veterinario, e disegna su un quaderno animali (ma anche esseri umani) dettagliandone misure e proporzioni. Quell’uomo è il dottor Josef Mengele, fuggito in Argentina e inseguito dagli uomini del Mossad, che lo pedinano da anni senza riuscire ad acciuffarlo, perché Mengele è maestro nell’infiltrare le piccole comunità dove si nasconde, spesso con il sostegno di espatriati dalla Germania nazista ancora devoti al Fuhrer.
The German Doctor – Wakolda, che ha partecipato al festival di Cannes 2013 nella sezione Un certain regard, ripercorre una delle tappe della fuga di Mengele. Il dottore avvicina una famiglia che ha legami con la scuola tedesca locale: la madre è vistosamente incinta; il padre, di origini italiane, costruisce bambole che sono pezzi unici; la figlia è la ragazzina bionda di cui sopra, troppo minuta per la sua età e desiderosa di crescere più in fretta. L’opera di seduzione di Mengele riguarderà tutti i componenti del nucleo famigliare facendo leva sul desiderio di “migliorare” la specie attraverso la ricerca genetica. The German Doctor – Wakolda è un horror senza babau, perché anche il protagonista rivela sempre e solo la sua faccia più “normale”: ma è proprio questo a renderlo agghiacciante.

Lucía Puenzo, figlia di quel Luis che vinse l’Oscar con La storia ufficiale, mantiene un controllo saldo sulla storia evitando ogni sensazionalismo e creando un’atmosfera ipnotica reminescente di quella che sapeva suscitare il vero medico di Auschwitz. La sua è la seduzione (e la banalità) del Male, e Puenzo ci mostra come nessuno ne sia immune. Il miraggio dell’eugenetica inseguito da Mengele attraverso gli esperimenti umani sia nei campi di concentramento che durante la sua fuga in Sud America si fonde con quel desiderio di omologazione, ancora oggi ben presente, che mira ad annientare l’unicità degli individui in favore di uno standard di perfezione seriale.
The German Doctor – Wakolda sembra una favola nera dei fratelli Grimm, ma l’orrore scaturisce dalla consapevolezza che un personaggio come Mengele è davvero esistito e che mostri come lui si aggirano ancora fra noi. Lucia Puenzo avanza anche una critica sottile al suo popolo che ha accolto gli ex criminali nazisti senza porsi troppe domande, spesso diventando complice della loro fuga dalla giustizia. E guarda allo spettatore dicendo: Che cosa avreste fatto voi? Che cosa fareste, se succedesse ancora?

Locandina italiana Los muertos

Regia di Lisandro Alonso. Un film con Argentino Vargas. Genere Drammatico – ArgentinaFranciaPaesi BassiSvizzera2004durata 78 minuti.

Detenuto di mezza età esce dal carcere in una zona rurale dell’Argentina dopo alcuni anni, intraprendendo un lungo cammino verso due precise destinazioni: consegnare la lettera destinata alla figlia di un suo compagno di prigione e recarsi a trovare la propria figlia che vive in una sperduta regione della foresta tropicale. 

Watch Liverpool (English Subtitled) | Prime Video

Regia di Lisandro Alonso. Un film con Nieves Cabrera. Genere Drammatico – ArgentinaFranciaPaesi BassiGermaniaSpagna2008durata 84 minuti.

Nel bel mezzo dell’oceano Atlantico, Farrel chiede al capitano della nave sulla quale lavora il permesso di scendere a terra. Il suo scopo è quello di recarsi nella città in cui è nato per vedere se sua madre è ancora viva.

Regia di Lisandro Alonso. Un film con Viggo MortensenDiego RomanGhita NørbyMariano ArceViilbjørk Malling AggerCast completo Genere Drammatico – DanimarcaUSAArgentina2014durata 108 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

1882. In un avamposto sperduto nel deserto al fondo della Patagonia, il capitano danese Gunnar e la figlia di quindici anni Ingeborg sono di stanza sulla costa, con pochi uomini dell’armata argentina impegnata nella campagna di genocidio degli indigeni. Unica femmina del luogo, adocchiata da un ufficiale, Inge scappa invece nottetempo con un soldato semplice. Gunnar parte, allora, solitario a cavallo, alla sua disperata ricerca.
Jauja è il nome di una leggendaria terra di abbondanza e felicità, per cercare la quale tanti esploratori hanno perduto il cammino e non hanno mai fatto ritorno. Dove sono finiti? Dove finiamo tutti, per poi fare ritorno, per vie misteriose? L’ultimo viaggio di Alonso, sceneggiato dal poeta argentino Fabian Casas, recupera la materia primigenia del cinema, la sua magia fotografica, il muto, il mascherino, l’assenza di direttive narrative imposte, che lascia spazio allo spettatore, lo ingloba nel processo creativo.
Viggo Mortensen si mette con straordinaria disponibilità al servizio di questo sogno in movimento, splendidamente fotografato da Salminem. 

La Libertad — Luxbox

Regia di Lisandro Alonso. Un film con Mizael SaavedmaHumberto EstradaRafael Estrada. Genere Commedia – Argentina2001durata 73 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Opera prima per questo regista argentino di 26 anni. Il film segue, come in un documentario, la vita di un taglialegna della Pampa. È isolato da tutto e da tutti e vive in una tenda. La sua vita è fatta solo di lavoro. Da apprezzare il tentativo ma le basi per creare un film veramente equilibrato non ci sono.

Il figlio della sposa - Film (2001)

Regia di Juan José Campanella. Un film con Norma AleandroHéctor AlterioRicardo DarínClaudia Fontán. Titolo originale: El hijo de la novia. Genere Commedia – SpagnaArgentina2001durata 123 minuti. – MYmonetro 3,20 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Gestore di un ristorante di Buenos Aires ereditato dal padre, il quarantaduenne Rafael Belvedere è in crisi esistenziale, insoddisfatto di tutto, soprattutto di sé stesso e dei suoi miseri rapporti con la figlia, i genitori, la donna con cui vorrebbe risposarsi. L’offerta di una multinazionale che vorrebbe acquisire il ristorante paterno e l’improvviso ritorno di un vecchio amico gli danno l’occasione di una radicale metanoia. Mentre l’Argentina sprofonda nella recessione e nella povertà, il suo cinema rinasce. Lo prova anche questa commedia, scritta dal regista con Fernando Castets, che con finezza dosa gravità e leggerezza, pena e divertimento, passato e presente, cioè gli anni in cui i porteñi si sentivano in cima al mondo e quelli di oggi quando sono in fondo alla scala. Spiccano, in una compagnia di attori diretti con brio, la Aleandro e Alterio che già fecero coppia in La storia ufficiale (1985), contribuendo alla conquista di un Oscar. In castigliano novia significa promessa sposa.

Un film di Juan José Campanella. Con Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella.  Titolo originale El Secreto de Sus Ojos. Drammatico, durata 129 min. – Argentina, Spagna 2009. – Lucky Red uscita venerdì 4 giugno 2010. MYMONETRO Il segreto dei suoi occhi * * * 1/2 - valutazione media: 3,60 su 79 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

4 personaggi principali e un giovane che a Buenos Aires 25 anni prima stuprò e uccise una giovane donna. Scovato dopo ricerche rese difficili dalla giustizia corrotta durante il tirannico regime militare (1976-83), l’assassino è rimesso in libertà. Cupo colpo di scena finale. Scritto dal regista con Eduardo Sacheri da un suo romanzo (2005). In questo Oscar 2010 (miglior film straniero) il crimine è solo “il vassoio sul quale è servita la pietanza principale” (J.J. Campanella). La pietanza è l’amore: quello che per 25 anni ha impregnato il bancario Ricardo Morales, marito dell’uccisa; quello che Benjamin Esposito non ha dichiarato a Irene, suo superiore in un tribunale penale; quello che Irene ha nascosto, aspettando che Benjamin si dichiarasse. Con l’amore c’è il tema della memoria, privata e pubblica, e i fantasmi torbidi che tiene in vita, ma che non riempie il vuoto percepito in vari modi dai personaggi. È un mélo in nero, con le tipiche ridondanze del genere, guastate nella 2ª parte da qualche ripetizione. Attori funzionali. La strepitosa sequenza dello stadio è un buon esempio dell’uso del digitale. Lucky Red distribuisce.

Amazon.com: Lucia [Import Ntsc Region 0] Humberto Solas (1968): Movies & TV

Regia di Humberto Solás. Un film Da vedere 1968 con Raquel RevueltaEslinda NúñezAdele LegráRamón BritoAdolfo LlauradoCast completo Titolo originale: Lucía. Genere Episodi – Argentina1968durata 160 minuti.

La condizione femminile è il perno di questo affresco di storia cubana in forma di trittico: 1895 (colonialismo), 1933 (dittatura di Machado), 1959 (rivoluzione). Ciascuna delle 3 storie ha un proprio tono e stile: acceso melodramma nella 1ª (Revuelta), dramma psicologico con risvolti ironici e catarsi finale nella 2ª (Nuñez), commedia allegra e colorita nella 3ª (Legrá), contraddistinta dalla veloce parlata campesina . È il migliore, comunque, il più acclamato film cubano degli anni ’60. 2° film di Solas (1942) che l’ha scritto con Julía García Espinosa e Nelson Rodríguez, evita lo schematismo dell’ortodossia ideologica e la retorica della propaganda, non senza risvolti di ironia critica su alcuni aspetti del nuovo regime. Conta anche per la varietà del registro stilistico che passa dal barocchismo al cinema hollywoodiano classico e alla commedia neorealistica del 3° episodio. 1° premio al Festival di Mosca del 1969.