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Regia di Steve Kloves. Un film con Michelle PfeifferJeff BridgesBeau BridgesJennifer TillyKen LernerXander BerkeleyCast completo Titolo originale: The Fabulous Baker Boys. Genere Commedia – USA1989durata 110 minuti. – MYmonetro 3,11 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sono due fratelli pianisti, insieme sono un duo musicale. Cercano una cantante per creare maggiore attrazione. Fanno dei provini e la trovano, oltre che brava anche bella. Tanto che farà impazzire lo scapolo belloccio, con la disapprovazione dello sposato in sovrappeso. Per un po’ andranno avanti tra litigi e dopo che la donna si allontanerà, si separeranno definitivamente. Con una regia diligente, il film si fa notare soprattutto per la bravura dei fratelli Bridges e di Michelle Pfeiffer che ha anche una buona voce.

The Fabulous Baker Boys (1989) on IMDb
Locandina Sanjuro

Un film di Akira Kurosawa. Con Toshiro Mifune, Tatsuya Nakadai, Takashi Shimura, Takako Irie Titolo originale Tsubaki Sanjuro. Drammatico, b/n durata 96′ min. – Giappone 1962. MYMONETRO Sanjuro * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In comune con l’eroe di Yojimbo (La sfida del samurai, 1961), Sanjuro ha il nome, i tic e il vizietto del doppio gioco, ma è più saggio e disposto a dare ascolto alla saggezza femminile. Fa da maestro e guida a un gruppo di nove giovani aspiranti samurai decisi a combattere contro un prepotente e corrotto amministratore del loro piccolo stato feudale. Film sul tema dell’iniziazione alla vita (e alla politica), trova proprio nella dimensione comico-umoristica la moralità di un amabile apologo sui pericoli della violenza, condensata nella battuta della moglie del ciambellano: “Le buone spade devono rimanere nel fodero”. Tratto da un romanzo di Shugoro Yamamoto, adattato dal regista che l’ha anche prodotto e montato con Ryuzo Kikushima e Hideo Oguni. “Un samurai che si riempie il grembo di camelie… Non si era mai visto al cinema” (A. Tassone).

 Sanjuro
(1962) on IMDb

16/5/2024: aggiunta versione 720p

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Locandina Il dito più veloce del West

Un film di Burt Kennedy. Con Walter BrennanJames GarnerHenry JonesJack Elam. continua» Titolo originale Support Your Local Sheriff!Westerndurata 93 min. – USA 1968.

Un giovane sceriffo, un vice piuttosto pasticcione e una ragazza si trovano a subire l’assalto di una intera banda di fuorilegge in un paesino del West. Alla disparità numerica i tre sopperiscono con l’astuzia e i banditi hanno la peggio. Soltanto allora gli abitanti escono dalle loro tane per acclamare gli eroi.

Support Your Local Sheriff! (1969) on IMDb

Regia di Takeshi Kitano. Un film Da vedere 2000 con Takeshi KitanoOmar EppsClaude Maki. Genere Giallo – USAGiapponeGran Bretagna2000durata 110 minuti. – MYmonetro 3,25 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo una sanguinosa guerra tra bande della Yakuza a Tokyo, il gangster Yamamoto parte per Los Angeles dove abita il fratello minore, coinvolto nello spaccio della droga e in lotta con altre bande di neri, ispanici e paisà. 1° film di T. Kitano in trasferta, ma coerente al suo pessimismo atroce di fondo, che qui si riversa su tutti senza distinzioni etniche, e al suo codice di violenza, che anche qui sfuma in malinconia nell’illusoria ricerca di una fratellanza. Non è sicuramente uno dei suoi migliori film, ma forse uno dei più dolorosi, nonostante la sotterranea ironia.

 Brother
(2000) on IMDb

Regia di Aki KaurismäkiPedro Costa (II)Víctor EriceManoel de Oliveira. Un film Da vedere 2012 Titolo originale: Centro histórico. Genere Sperimentale – Portogallo2012durata 90 minuti. – MYmonetro 3,25 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Capitale europea della cultura 2012, la città portoghese di Guimarães è celebrata da quattro episodi diretti da altrettanti cineasti: in Uomo taverna, il finlandese Kaurismäki racconta di un oste, nel vecchio centro della città, che tira avanti tra generosi bicchieri di vino e solitudine; in Dolce esorcista, il portoghese Costa segue un vecchio a colloquio col suo doloroso passato di reduce; in Finestre rotte – Prove per un film in Portogallo, lo spagnolo Erice affronta il tema del lavoro attraverso le testimonianze degli ex operai di quella che è stata la più grande industria tessile d’Europa; in Il conquistatore conquistato, il portoghese De Oliveira mostra una flotta di turisti, con a capo una guida, fare visita alla statua di Alfonso Henriques, primo re del Portogallo.

Centro Histórico (2012) on IMDb

Regia di Alex Kurtzman. Un film con Tom CruiseRussell CroweAnnabelle WallisSofia BoutellaJake JohnsonCast completo Titolo originale: The Mummy. Genere AzioneAvventuraFantastico, – USA2017durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 8 giugno 2017 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,07 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nick e Chris sono militari che, tra una missione e l’altra in Medio Oriente, trafugano reperti archeologici per denaro. Finché incappano nella tomba egizia sbagliata e fanno tornare in vita la principessa Ahmanet, sepolta viva per la sua amicizia con il dio del male Seth. La principessa vuole far rivivere Seth, servendosi del corpo di Nick e schierando un esercito di mummie/zombie. Ma si mette in mezzo anche una squadra, la Prodigium, capitanata dal Dottor Jekyll (quello famoso, che diventa Mr. Hyde). Monster Movie della Universal che inaugura il progetto Dark Universe, una serie di film interconnessi che avranno come protagonisti la moglie di Frankenstein, il Mostro della Laguna Nera, Van Helsing, l’Uomo invisibile e l’Uomo lupo. Produttore di successo al 2° lungometraggio come regista, Kurtzman rimaneggia senza prendersi sul serio, il classico del ’32 e lo riambienta ai nostri giorni, tra Iraq e Londra, in stile supereroistico, con tanti spettacolari colpi di scena per un’atmosfera duellante che non sa scegliere tra il macabro e il fantastico. Cruise sembra di gomma e corre molto.

 La mummia
(2017) on IMDb

Regia di Joseph Kosinski. Un film Da vedere 2022 con Tom CruiseMiles TellerJennifer ConnellyJon HammGlen PowellCast completo Genere Azione, – USA2022durata 131 minuti. Uscita cinema mercoledì 25 maggio 2022 distribuito da Eagle Pictures. Oggi tra i film al cinema in 127 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,66 su 29 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sono passati più di trent’anni da quando Top Gun uscì al cinema segnando un grande successo di botteghino e lanciando Tom Cruise nell’Olimpo hollywoodiano. Ora il pilota Pete “Maverick” Mitchell è pronto a tornare per scontrarsi con le sfide del futuro. Abbandonata la lotta alla concorrenza russa da Guerra Fredda, Maverick dovrà infatti vedersela con l’avvento dei droni e da ricorrenti ritorni dal passato. Vecchi e nuovi protagonisti saranno impegnati con quello che viene chiamato “dogfight”, ovvero il combattimento tra caccia, con il protagonista che pilota un F/A-18 Super Hornet.

 Top Gun: Maverick
(2022) on IMDb
Locandina Vita da bohème

Un film di Aki Kaurismäki. Con Jean-Pierre Léaud, Matti Pellonpaa, Evelyne Didi, André Wilms, Kari Vaananen. Titolo originale Scènes de la vie de Bohème. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Francia 1992. MYMONETRO Vita da bohème * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono almeno una diecina, tra muti e sonori, i film ispirati al romanzo (1847-49) di Henri Murger che nel 1896 fu messo in musica (La Bohème) da G. Puccini su libretto di Illica e Giacosa. Il film di Kaurismäki è ambientato in una Parigi dei giorni nostri quasi astratta; i personaggi sono artisti e poveri, ma tra i 40 e i 50 anni, spesso immigrati; invece di Puccini, musica di Mozart, valzerini francesi, voci di Moulodji e S. Reggiani e una triste canzone giapponese per la morte di Mimì. I fatti sono circa gli stessi, ma privi di aura romantica, raffreddati da una recitazione atonale e da un umorismo impassibile. Citazioni a iosa e 2 comparse speciali: i registi Louis Malle e Samuel Fuller. Impregnato di un’allegria da naufraghi che non esclude né dignità né tenerezza

The Bohemian Life (1992) on IMDb

Risultati immagini per hannie caulder mymoviesUn film di Burt Kennedy. Con Ernest BorgnineRobert CulpRaquel WelchJack Elam.  Titolo originale Hannie CaulderWesterndurata 85 min. – Gran Bretagna 1972.

Tre canaglieschi fratelli violentano una donna e ne uccidono il marito. Lei convince un pistolero ad insegnarle a sparare per vendicarsi.


Hannie Caulder (1971) on IMDb
Film (1964) | FilmTV.it

Film è un cortometraggio del 1964, unica sceneggiatura cinematografica di Samuel Beckett e diretto da Alan Schneider. Esso è stato scritto nel 1963, prodotto nel 1964 a New York e presentato la prima volta nel 1965 alla Mostra del Cinema di Venezia. L’attore protagonista è Buster Keaton, una figura molto importante della storia del cinema.

La sceneggiatura con fotografie dal film è stata pubblicata in inglese nel 1967 da Faber & Faber, tradotta in francese dall’autore nel 1972 per Les Éditions de Minuit e in italiano da Maria Giovanna Andreolli per Einaudi (1985). Le edizioni recenti contengono anche un articolo-ricordo di Alain Schneider, Com’è stato girato «Film» (1969).In una strada fatiscente si vede un uomo rifuggire affannosamente dallo sguardo della macchina da presa. Lo si vedrà inquadrato di schiena fino al finale del cortometraggio. Il personaggio (chiamato O nella sceneggiatura) subisce alcuni avversi contatti umani: scontra una coppia di passanti, raggiunto l’interno di un edificio, incontra un’anziana, tutti reagiscono sgomenti alla sua visione. Segue il rifugio in una camera dell’edificio, di cui esso possiede la chiave. Se la corsa è finita, continua l’angoscioso agire del personaggio, che si rivolge ora agli animali ed oggetti presenti nella stanza. Dopo aver preso visione del luogo cala la tendina della finestra e copre lo specchio alla parete. Ancora un’altra perlustrazione e si accomoda in una sedia a dondolo nel centro della stanza.
Lo scopo di O è aprire una busta contenuta in una valigetta ed esaminarne il contenuto

 Film
(1965) on IMDb
Risultati immagini per Il grande giorno di Jim Flagg

Un film di Burt Kennedy. Con Robert Mitchum, Lois Nettleton, Martin Balsam, George Kennedy Titolo originale The Good Guys and the Bad Guys. Western, durata 91 min. – USA 1969. MYMONETRO Il grande giorno di Jim Flagg * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo vent’anni di onorato servizio in qualità di sceriffo, Jim Flagg viene messo con eccessiva fretta in pensione dai maggiorenti della sua città. Flagg abbozza, ma presto ha l’occasione per dimostrare quanto il pensionamento fosse avventato. Una banda di fuorilegge sta per compiere un grosso colpo. Flagg lo sventa con l’aiuto di un coetaneo (un fuorilegge, anche lui messo in pensione dai giovani colleghi).

 Il grande giorno di Jim Flagg
(1969) on IMDb

Regia di Stanley Kramer. Un film Da vedere 1958 con Tony CurtisSidney PoitierLon Chaney Jr.Theodore BikelCharles McGrawCara Williams. Titolo originale: The Defiant Ones. Genere Drammatico – USA1958durata 97 minuti. – MYmonetro 3,27 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due carcerati, il bianco Johnny Jackson e il nero Noah Colleen, scappano insieme dal furgone blindato della polizia. Sono legati tra loro da una catena, ma litigano e fanno a botte in continuazione.

The Defiant Ones (1958) on IMDb

Regia di Henry Koster. Un film Da vedere 1953 con Richard BurtonJean SimmonsVictor MatureMichael RennieJay RobinsonDean JaggerCast completo Titolo originale: The Robe. Genere Storico – USA1953durata 135 minuti. – MYmonetro 4,11 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Roma: età di Tiberio imperatore. Il giovane e nobile Marcello ritrova a un’asta di schiavi la bella Diana, innamorata di lui da quando erano bambini. Marcello acquista lo schiavo Demetrio soffiandolo a Caligola, futuro imperatore. La vendetta non si fa attendere, Marcello è inviato come tribuno in Palestina, cioè nella terra più irrequieta di tutto l’impero. È proprio il momento dei fatti di Pilato e Gesù. Questi è condannato a morire sulla croce e l’incarico della crocefissione viene affidato proprio a Marcello che, bagnatosi col sangue del Cristo, non regge al rimorso e quasi impazzisce. Torna a Roma ricevuto da Tiberio, che dopo aver ascoltato il racconto del tribuno lo rimanda sul luogo a cercare la tunica di questo strano predicatore. Intanto Diana è stata promessa a Caligola, ma ama più che mai Marcello. In Palestina il romano ritrova Demetrio che custodiva la tunica. Marcello si è ormai convertito quando torna a Roma. Nel frattempo Caligola è diventato imperatore e non ha dimenticato. Marcello viene catturato e condannato a morte. Diana sceglie di morire con lui. La Fox aveva scelto questa storia di Lloyd Douglas dagli evidenti accenti mélo per un’importantissima operazione di cinema: La tunica doveva rappresentare la prima, vera, concreta risposta del cinema a quello che stava diventando lo strapotere della televisione. Così il film venne fotografato in cinemascope e il vecchio schermo quadrato venne praticamente moltiplicato per tre. È stata una delle più importanti invenzioni del cinema, la prima di una serie che arriva ai nostri giorni e che continuerà. La Fox era specializzata nella versione di grandi romanzi più o meno popolari (di autori come Hemingway e Fitzgerald, per esempio), realizzando una contaminazione efficace e tutto sommato positiva, anche se venivano privilegiati il sentimento e l’effetto. Anche La tunica, seppur scritto da un autore meno nobile di quelli citati, rientra perfettamente in questi concetti. Il risultato, sul piano squisitamente cinematografico, fu ottimo, il film fece grandi incassi ed ebbe la nomination per l’Oscar. Dunque si può affermare che il 1953 sia l’ultimo anno dell’era non televisiva, l’ultimo anno del cinema puro, senza condizionamenti. Il critico Mario Guidorizzi, forse con un pizzico di paradosso, nel saggio introduttivo del suo Hollywood afferma proprio che il cinema finisce nel 1953. Vale la pena ricordare i cinque titoli finalisti per gli Oscar di quell’anno: Da qui all’eternità (vincitore), Giulio CesareIl cavaliere della valle solitariaVacanze romane e, appunto, La tunica. Se era la fine di un’epoca, era uno splendido canto del cigno. 

The Robe (1953) on IMDb

Regia di Krzysztof Zanussi. Un film con Maja KomorowskaScott WilsonEwa DalkowskaVadim GlownaDanny Webb. Titolo originale: Rok spokojnego slonca. Genere Drammatico – Polonia1984durata 106 minuti.

Siamo nel 1946, la seconda guerra mondiale è terminata da poco e in una piccola città – che ora fa parte della Polonia ma prima era tedesca – una giovane vedova, Emilia, incontra un soldato americano, Norman, che deve indagare sui crimini di guerra. Entrambi, sconvolti dalla guerra, arrivano lentamente a capire che il passato non conta: per quanto possa essere stato difficile e pieno di sofferenza, l’amore e la speranza sono sempre possibili. Premiato con il Leone d’oro alla Mostra di Venezia.

A Year of the Quiet Sun (1984) on IMDb

Edit 20/4/24 I subita che ho integrato nel file sono difettosi e si fermano al 15° minuto. Nella cartella trovate un file .srt con i subita funzionanti (tradotti con google, potrebbero esserci delle imprecisioni)

Regia di Kim Ki-Duk. Un film Da vedere 2012 con Jung-Jin LeeJo Min-Su. Titolo originale: Pieta. Genere Drammatico – Corea del sud2012durata 104 minuti. Uscita cinema venerdì 14 settembre 2012 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro3,73 su 67 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Assunto da uno strozzino per ottenere il pagamento dei debiti dai clienti in ritardo, Kang-do si comporta come un macellaio, storpiando orribilmente le sue vittime e seminando la morte. Fino a quando non si presenta alla sua porta una donna che dice di essere la madre e si addossa la colpa di ogni suo crimine, pentita di averlo abbandonato alla nascita e lasciato crescere senza amore. Dopo averla sottoposta alle prove più terribili per accertarsi che dica la verità, Kang-do accetta finalmente la donna ma la paura di perderla lo mette, per contrappasso, nella posizione di scacco in cui ha sempre tenuto le sue vittime. 
La vita, la morte, il denaro. Per Kim Ki-duk c’è un termine di troppo, un intruso fatale. La pietà non è un trittico ma una figura sacra, che prevede solo due attanti. Il denaro non dovrebbe avere un posto tra questi temi, ma l’ha acquisito, ed è un errore che domanda giustizia, o meglio, un giustiziere.
Non c’è dubbio che Pietà sia un film sulla sproporzione. Lo dice in un sol colpo (d’occhio) l’immagine della coppia protagonista: un ragazzo gigantesco e una piccola signora, e lo ribadisce ogni scena, ogni sfumatura. La crudeltà di Kang-do è fuori misura, così come la stupidità di alcuni debitori. Lo sono la capacità di sopportazione dell’una, l’ingenuità dell’altro, l’architettura della vendetta. Lo sono, dunque, le scelte in sede di racconto e di regia: le scene di sesso dichiaratamente eccessive, l’enfasi musicale, l’utilizzo di un’attrice, Min-soo Cho, dalla bravura fuori dell’ordinario.
Eppure, non si può fare a meno di avvertire anche un eccesso di sicurezza, da parte del regista sudcoreano, uno sfoggio di sé, che qualche volta toglie forza a ciò che avviene dentro l’inquadratura, o più semplicemente le impedisce di sorprenderci. È un genere, questo, che Kim ha già cavalcato e nel quale eccelle, ma non incanta più. Se non fosse per la massiccia dose di ironia che ha calato in questo diciottesimo film, probabilmente più che in ogni altro lavoro precedente, il rischio sarebbe quello della predica morale leggermente ridondante, come lo è il kyrie eleison finale. “Signore, pietà”.
Salvato dall’ironia, Kim regala allora, nonostante tutto, un film circoscritto e alto, in parte ispirato dal connazionale Park Chan-wook, ma intimo e sporco, meno lirico e più radicato nelle “passioni” di questo tempo buio.

Pieta (2012) on IMDb

Regia di Alexander Kluge. Un film con Hannelore HogerSiegfried GraueAlfred EdelBernd HoeltzCurd Jürgens. Titolo originale: Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos. Genere Drammatico – Germania1968durata 102 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il figlio di un circense eredita dal padre un circo e cerca di migliorare le cose. Non riuscendoci tenta la carta della televisione. Un film che coniuga la vita con la politica in un gioco non destinato a un vasto pubblico. Vinse il Leone d’oro alla Mostra di Venezia.

Artists Under the Big Top: Perplexed (1968) on IMDb
Locandina Addio mia concubina

Un film di Chen Kaige. Con Leslie Cheung, Zhang Fengyi, Gong Li Titolo originale Bawang bieji. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 170 min. – Cina, Hong Kong, Taiwan 1993. MYMONETRO Addio mia concubina * * * - - valutazione media: 3,38 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il titolo è preso da un’opera cinese dei primi del Novecento, scritta da Mei Lanfang. Il regista cinese Chen Kaige vive a New York, trapiantato da vero intellettuale. E il film, un affresco politico nascosto sotto la patina del melodramma, media la cultura cinese con lo stile registico occidentale. Non è certo una pecca, specialmente se il risultato, come in questo caso, è lusinghiero. Due bambini diventano amici mentre apprendono la durissima arte dell’attore. Infatti in Cina per calcare il palcoscenico si deve sottostare a regole durissime. Una volta scelti come attori per una famosa opera con protagonisti un re e la sua concubina le loro vite cambiano. L’attore che interpreta il personaggio femminile si immedesima a tal punto da diventare geloso e pericoloso quando l’amico si innamora di una prostituta. Tra intrecci politici e sentimentali si giunge alla tragedia. Bravi tutti gli interpreti principali, soprattutto Leslie Cheung e Gong Li, e una lode al direttore della fotografia, Gu Changwei.

Farewell My Concubine (1992) on IMDb

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 1995 con Predrag ‘Miki’ ManojlovicMirjana JokovicLazar RistovskiSlavko StimacBora TodorovicCast completo Genere Fantastico, – JugoslaviaGermania1995durata 170 minuti. Uscita cinema venerdì 22 dicembre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. – MYmonetro 3,58 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1941, dopo il primo raid aereo tedesco su Belgrado, comincia l’ascesa del compagno Marko (Manojlovic), partigiano e borsanerista. In due anni lui e il suo amico Nero (Ristovski) accumulano una fortuna e la fama di eroi della resistenza finché convincono il loro clan a rifugiarsi in un sotterraneo e a fabbricare armi e altri prodotti per il mercato nero. Fa credere a tutti che la guerra continua, e intanto diventa un pilastro del regime socialista di Tito.

È difficile stringere in una definizione di genere un grande film visionario come il 5° lungometraggio del serbo Kusturica, che fa pensare ad Alice nel paese delle meraviglie riscritto da Kafka, con Hyeronimus Bosch come scenografo e Francis Bacon direttore della fotografia. È una tragicommedia musicale con le musiche tzigane di Goran Bregovic che di un racconto straripante di feste nuziali, riti collettivi e baccanali sono il filo conduttore e gli danno il ritmo. “C’era una volta un paese…” è il sottotitolo. La Iugoslavia, naturalmente. Kusturica dice che non è un film nostalgico, ma un necrologio. Forse il Paese di cui ha cercato di raccontare 40 anni di storia non è mai esistito. Underground è il sogno di un incubo, quello della Storia e del suo tempo sporco. 2ª Palma d’oro a Cannes dopo quella del 1985. Presentato come film della Comunità Europea. Esiste un’edizione di 7 ore, vista per la 1ª volta al Torino Film Festival.

Underground (1995) on IMDb

Un film di Mikhail Kalatozov. Con Tatiana Samojlova, Alexei Balatov, Vassili Mercuriev, Aleksandr Shvorin Titolo originale Letjat Zuravli. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 97′ min. – URSS 1957. MYMONETRO Quando volano le cicogne * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mosca 1941, subito dopo l’attacco tedesco. Boris (Balatov) e Vernoka (Samojlova), innamorati, si separano. Lui si arruola volontario e muore al fronte senza che la sua famiglia sia informata. Lei cede alla corte di suo fratello Mark (Svorin) e lo sposa senza amarlo. Tratto dalla commedia Eternamente vivi di Viktor Rozov, da lui stesso adattata, è forse il film più romantico mai uscito dall’Unione Sovietica. Suscitò grande interesse come un frutto del “disgelo” kruscioviano perché vi si mostravano imboscati e borsaneristi. Colpirono la rappresentazione dell’amore come un assoluto; la presenza dell’ardente Samoilova, l’unica attrice russa che ebbe una diffusa seppur effimera popolarità in Occidente; la raffinata tecnica di M. Kalatozov e del suo operatore Sergej Urusevskij, spinta sino a un delirante virtuosismo, ma che, contrapposta al greve accademismo del realismo socialista, sembrò il segno di un rinnovamento anche stilistico. Nel film volano le gru _ è un annuncio di primavera _ non le cicogne. I nostri ignoranti distributori ricalcarono il titolo adottato in Francia dove in gergo le gru indicano le femmine che offrono sesso mercenario. Palma d’oro a Cannes 1958 e successo internazionale.

The Cranes Are Flying (1957) on IMDb
Angst (1983) - IMDb

Angst è un film del 1983 diretto da Gerald Kargl. Unico lungometraggio realizzato dal regista austriaco, è stato sceneggiato dallo stesso Kargl insieme al polacco Zbigniew Rybczyński, il quale si è occupato anche della fotografia e del montaggio.

Il film è interpretato dall’attore austriaco Erwin Leder e la sua trama è liberamente ispirata alla storia del serial killer Werner Kniesek.

Uno psicopatico, appena rilasciato dal carcere, si introduce in una villa isolata e inizia a dare sfogo al suo inguarito sadismo sulla famiglia che la abita, composta da una giovane donna, dal fratello ritardato e dall’anziana madre.

Angst (1983) on IMDb