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Regia di Atom Egoyan. Un film Da vedere 2014 con Ryan ReynoldsScott SpeedmanRosario DawsonMireille EnosKevin DurandCast completo Genere Thriller – USA2014durata 113 minuti. – MYmonetro 3,17 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sono passati otto anni da quando Cass, la bambina di Matthew e Tina Lane, è stata rapita. Da allora suo padre non ha mai smesso di cercarla. Schiacciato dal senso di colpa (di una distrazione fatale) e dal dolore della compagna, Matthew percorre ostinato le strade bianche di neve che hanno inghiottito la sua bambina. Mentre la polizia indaga, provando a infiltrarsi in una sofisticata rete di pedofili, e Tina perde la testa, sorvegliata (e provocata) dal mostro che le ha sottratto Cass, Matthew prosegue la sua personale indagine, infilando la strada battuta dall’orco.
Dopo Il dolce domani, che riprendeva “Il pifferaio di Hamelin”, e dopo Il viaggio di Felicia, che rileggeva in chiave contemporanea “La Bella e la Bestia”, Atom Egoyan ci racconta un’altra favola nera sullo sperdimento esistenziale. Cass, Matthew, Tina, Jeffrey e Nicole, i due ispettori assegnati all’indagine, hanno perduto, ciascuno a suo modo, il proprio orizzonte di riferimento. Prigionieri del proprio passato e dentro un paesaggio congelato, hanno ancora una chance di sopravvivere, ritrovandosi e ritrovando Cass, rapita da un malvagio Sarastro. Perché Captives apre con Mozart e la sua ‘regina della notte’, il più alto e terribile momento de “Il Flauto magico”, in cui una madre canta il bene strappato. Rievocata e ripresa, l’aria mozartiana è il principio musicale (e ideale) del film, che allude alla cattiveria latente della madre, ottenebrata dal dolore, che rispecchia la realtà del mostro, la coazione a ripetere di un modello cerimoniale-sacrificale (accoglienza e martirio), che intende i virtuosismi di ‘follia’ dei protagonisti e l’intermittenza emotiva di un dramma ancora in corso. Cortocircuitando passato e presente, dolore subito e inferto, Egoyan ‘guida’ i suoi personaggi verso un dolce domani e fuori da un cerchio magico che imprigiona e non dà tregua. A condurli attraverso la deterritorializzazione contemporanea e alla scomparsa dei limiti (etici), l’autore prepone Cassandra, che ha il dono della profezia. Diversamente dal suo doppio mitologico, Cass è ascoltata dal padre, a cui fornisce i codici per penetrare la fortezza del nemico e la prigione dorata del passato. La promessa di vita che Cass porta con sé e dentro i suoi pochi anni vince sul Male e sulla sua recidività, messa in scena attraverso paesaggi di solitudine e disperazione. La presenza di strumenti di riproduzione dell’immagine, una costante nel cinema del regista canadese, alimenta la dialettica esterno-interno di un thriller dolente e crudele, che scava costantemente la superficie delle apparenze.
Egoyan restringe progressivamente il cerchio d’azione e degli spazi, da fuori a dentro (camera, ufficio furgone, auto), mettendo a fuoco l’interiorità dei personaggi mentre il disegno del tempo cinematografico si frantuma con l’innesto di flashback liquidi e indistinguibili dal ‘presente’. Brani di tempo che si ricompongono un po’ alla volta a delineare la storia e a interfacciare ieri e oggi. Come nei suoi film precedenti le vittime non si vedono, i bambini uccisi, di cui Cass è il volto biondo e scampato, stanno sotto la superficie, cristallizzati dentro lo schermo di un computer, inghiottiti dal ghiaccio incrinato, portati via, uccisi dentro.

The Captive (2014) on IMDb
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Un film di Roland Emmerich. Con Joely Richardson, Mel Gibson, Chris Cooper, Tchéky Karyo, Heath Ledger.Titolo originale The Patriot. Guerra, durata 165 min. – USA 2000. MYMONETRO Il patriota* * * - - valutazione media: 3,13 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Carolina del sud 1776, guerra d’indipendenza americana. Benjamin Martin (Gibson) è un proprietario terriero, vedovo, con sette figli. Si tratta di decidere l’entrata in guerra dello Stato. Ben vorrebbe starne fuori, ma suo figlio maggiore si arruola e per salvarlo dall’impiccagione è costretto a esporsi. Con un’azione degna di Braveheart uccide venti inglesi e diventa una leggenda. A capo di un gruppo di volontari affianca l’esercito regolare e passa di vittoria in vittoria. A questo punto il film si carica di tutti i possibili luoghi comuni dell’azione e non: c’è il nero che ragiona di un mondo nuovo, c’è la bambina che non parlava e che miracolosamente parlerà, c’è il colonnello inglese cattivissimo che assume tutto l’odio di Ben (e dello spettatore) per un adeguato, liberatorio lieto fine, e c’è l’immancabile tappeto musicale di John Williams che tutto enfatizza e blandisce. Insomma non manca nulla del prevedibile, vige un eccesso di spettacolo, però il film è gradevole. E va sempre guardato con simpatia il tentativo di raccontare l’avventura, persino con una pretesa di epica.

 Il patriota
(2000) on IMDb

Regia di Werner HerzogVíctor EriceChen KaigeJim JarmuschAki KaurismäkiSpike LeeWim Wenders. Un film con Kati OutinenMarkku PeltolaChloë Sevigny. Genere Episodi 2002durata 92 minuti. – MYmonetro 3,09 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dieci registi raccontano in dieci minuti una storia legata al tempo. Il racconto portante, e con un certo destino, è quello di Herzog che narra della tribù degli Uru Eu Au. Vissero nella foresta amazzonica per diecimila anni, in uno stato men che primitivo. Non conoscevano neppure i metalli. Così questa tribù si presentò nel 1981 a una spedizione di inglesi e brasiliani. La tesi di Herzog è che bastarono dieci minuti di contatto coi “civili” per distruggere quei diecimila anni di civiltà.  

Ten Minutes Older: The Trumpet (2002) on IMDb
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Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Marsha Mason, Everett McGill, Moses Gunn, Eileen Heckart.Titolo originale Heartbreak Ridge. Guerra, durata 113 min. – USA 1986. MYMONETROGunny * * * 1/2 - valutazione media: 3,60 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ultima impresa bellica del non più giovane, ma valoroso, sergente Highway, detto Gunny, che ha una dura carriera alle spalle nei Marines, Corea e Vietnam. Nel 1983 gli viene dato l’incarico di formare, da un manipolo di sfaticati, un comando di “uomini veri”. Nel frattempo incontra Aggie, la sua ex moglie che lo aveva lasciato perché trascurata; l’amore tra loro è sempre vivo. Arriva un allarme vero: andare a combattere sull’isola di Grenada. L’impresa darà delle belle soddisfazioni a Gunny, che si riprenderà la moglie e andrà a coltivare avocado.

 Gunny
(1986) on IMDb

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 1999 con James WoodsClint EastwoodDiane VenoraDenis LearyIsaiah WashingtonLisa Gay HamiltonCast completo Titolo originale: True Crime. Genere Thriller – USA1999durata 127 minuti. – MYmonetro 3,35 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.


Steve Everett è un giornalista che è già stato cacciato dal New York Times per la sua incapacità di tacere di fronte ai potenti. È stato un alcolista e ha una famiglia di cui si occupa poco. È questo tipo d’uomo che si trova ad affrontare il caso di un condannato a morte accusato di aver ucciso una donna incinta. A partire da un’intervista, Everett comincia a riflettere sul caso e scopre una serie di incongruenze. Eastwood spezza una lancia contro la pena di morte e lo fa rivisitando il genere e ponendo un altro mattone dell’edificio che da tempo va costruendo su personaggi che sentono su di sé il peso degli anni e delle miserie umane. Il plot sa di già visto, ma vedere Clint in azione è sempre un piacere perché la ricerca delle sfumature e l’apoteosi dell’understatement gli sono ormai connaturate

 Fino a prova contraria
(1999) on IMDb
Lo straniero senza nome - Film (1973) - MYmovies.it

Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Verna Bloom, Mariana Hill, Mitchell Ryan, Jack Ging. Titolo originale High Plains Drifter. Western, durata 105′ min. – USA 1973. MYMONETRO Lo straniero senza nome * * * - - valutazione media: 3,00 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Pistolero straniero deve difendere paesello da tre criminali che uccisero lo sceriffo a frustate. Sesso e violenza come ingredienti per C. Eastwood al suo 3° film come regista che è anche il suo 1° western. Qualche risvolto fantastico nello svolgimento del tema della vendetta.

High Plains Drifter (1973) on IMDb

Edit 24/5/24 sostituita versione dvdrip con 1080p

  • Piano Blues, USA, Genere: Documentario,durata 90′,Regia di Clint Eastwood, Con Ray Charles, Little Richard, Dr. John, Pinetop Perkins

La passione di una vita per il piano blues: è quella di Clint Eastwood anche interprete di un documentario che utilizza un vero e proprio tesoro composto da documenti di imporrtanza storica e interviste ad alcune leggende viventi del Blues tra cui Ray Charles, Little Richard e Dr. John.

The Blues (2003) on IMDb
Brivido nella notte (1971) - Streaming | FilmTV.it

Regia di Clint Eastwood. Un film con John LarchClint EastwoodJessica WalterDonna MillsDon Siegel. Titolo originale: Play Misty for Me. Genere Giallo – USA1971durata 102 minuti. – MYmoro 2,13 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Fascinoso disc-jockey di una radio californiana si porta a letto un’ammiratrice schizoide che comincia a perseguitarlo. 1° film di Eastwood regista, su sceneggiatura di Jo Heins, scopiazzata da James Dearden per Attrazione fatale . Storia dove prevalgono atmosfere e situazioni cariche di suspense, mistero, incubo, erotismo morboso. Il regista Don Siegel appare nel ruolo di Murphy il barista. Misty è un motivo del pianista Errol Garner.

Play Misty for Me (1971) on IMDb
Locandina Cacciatore bianco, cuore nero

Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Jeff Fahey, Norman Lumsden, George Dzundza, Marisa Berenson. Titolo originale White Hunter, Black Heart. Drammatico, durata 112′ min. – USA 1990. MYMONETRO Cacciatore bianco, cuore nero * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo omonimo (1953) di Peter Viertel, ispirato in forma autobiografica alla lavorazione di La regina d’Africa (1951) di John Huston. Regista egocentrico, geniale e violento, prima di cominciare un film di avventure africane, John Wilson vuole uccidere un elefante. Piacevole, rilassato, levigato ma, come storia di un’ossessione (l’elefante come la balena melvilliana di Moby Dick), mancato e manieristico

 Cacciatore bianco, cuore nero
(1990) on IMDb

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2021 con Clint EastwoodEduardo MinettNatalia TravenDwight YoakamFernanda UrrejolaCast completo Titolo originale: Cry Macho. Genere DrammaticoThrillerWestern, – USA2021durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 2 dicembre 2021 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 6 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,02 su 27 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Mike Milo è una vecchia gloria del rodeo riconvertita in addestratore di cavalli alla fine degli anni Settanta. Un incidente e diverse bottiglie dopo è in credito con la vita e in debito col suo capo, Howard Polk. Padrone di un ranch con pochi scrupoli e molte ambasce, Polk affida a Mike la missione di ritrovare suo figlio in Messico e di condurlo negli States. Mike accetta ma le cose non saranno così facili. 

Cry Macho (2021) on IMDb

Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Tommy Lee Jones, James Garner, Donald Sutherland, Marcia Gay Harden. Azione, durata 129 min. – USA 2000. MYMONETRO Space Cowboys * * * - - valutazione media: 3,42 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il principale satellite russo per la comunicazione è in avaria. Rischia di precipitare sulla Terra nel giro di poco tempo. I suoi impianti ricalcano quelli dello Skylab americano, una tecnologia ormai obsoleta che nessuno sa più come riparare. Nessuno tranne i 4 vecchi componenti del gruppo Dedalus che era stato sciolto alla fine degli anni Cinquanta. Gli anzianauti si riuniscono e mostrano in fase di allenamento quello che sanno fare. La strategia del responsabile NASA, loro antico nemico, è quella di far esercitare insieme a loro dei giovani astronauti in modo da farli restare a terra all’ultimo momento. Non va così e i nostri partono. Ma una sorpresa non piacevole li attende… Clint Eastwood continua il suo percorso di rivisitazione dei miti del cinema americano. La sua però non è l’opera di un iconoclasta. Clint ama ciò che fa e ama il western. Quando ci mostra i quattro vecchietti che si preparano ad andare nello spazio lo fa con grande ironia ma anche con grande affetto. La frontiera, il nemico da sconfiggere, stanno lassù? Ecco allora i Nostri pronti a partire, con quel mix di individualismo e di spirito di squadra che costituisce la formula vincente. Il finale celebra un sacrificio ma non cerca l’applauso.

Space Cowboys (2000) on IMDb

Regia di Clint Eastwood. Un film con Jack ThompsonJohn CusackKevin SpaceyJude LawAlison EastwoodLady ChablisCast completo Titolo originale: Midnight in the Garden of Good and Evil. Genere Drammatico – USA1997durata 155 minuti. – MYmoro 2,95 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Savannah il 2 maggio 1981 Jim Williams, ricco antiquario, uccide a colpi di pistola Billy Hanson, suo giovane amante e mantenuto. Dopo complicate vicende giudiziarie, il processo si conclude con una assoluzione per legittima difesa. Allo spettatore sono proposte 3 versioni del processo. Libero di scegliere. La sceneggiatura è desunta da un libro inchiesta di John Berendt, sceneggiato da John Lee Hancock, ed è una storia sotto il segno dell’ambiguità. Tolto l’omicidio, non succede niente. Sapiente e sottile il camaleontico Spacey attorniato da eccentrici personaggi di secondo piano sui quali il racconto indugia. Tra questi la straordinaria Lady Chablis, transessuale che ruba ogni scena in cui appare. Divertente la gag dell’ex cameriere nero di impeccabile distinzione che ogni giorno porta a passeggio un cane che non c’è.

Midnight in the Garden of Good and Evil (1997) on IMDb
Poster Jersey Boys

Un film di Clint Eastwood. Con John Lloyd Young, Erich Bergen, Michael Lomenda, Vincent Piazza, Christopher Walken. Biografico, durata 134 min. – USA 2014. – Warner Bros Italia uscita mercoledì 18 giugno 2014. MYMONETRO Jersey Boys * * * - - valutazione media: 3,48 su 42 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Frankie e Tommy sono amici fraterni, che si arrangiano con qualche lavoretto illegale per il boss Gyp De Carlo. Ma Frankie è dotato di una voce straordinaria, tale da convincere persino il boss sul suo talento unico: nel giro di breve tempo, insieme a Bob e Nick, i due formeranno i Four Seasons, destinati a sbancare nel mondo del pop anni Sessanta.
Il rapporto privilegiato tra Clint Eastwood e la musica non è una novità: autore di diverse colonne sonore e di racconti di vita e suono come “Bird” o “Honkytonk Man”, innamorato di ogni genere alla base della cultura americana. Come tale, anche del rock anni ’50 misto al doo-wop – quello che Frank Zappa chiamava vaseline rock e scimmiottava con la finta band Ruben And The Jets -, che deve aver esercitato sull’ottantaquattrenne regista un fascino tale da convincerlo ad accettare la scommessa (l’ennesima di una carriera inarrestabile) di trasporre su grande schermo il successo di Broadway Jersey Boys. Storia tutta italo-americana di gang, furtarelli e ragazzi che diventano uomini, quella che idealmente sembrerebbe destinata a finire tra le mani di Martin Scorsese, anziché in quelle da cowboy urbano di Eastwood. Clint, invece, mostra rispetto per la materia e non tradisce lo spirito dello show, mantenendo anche l’espediente dei personaggi che si rivolgono alla macchina da presa. Una timidezza inconsueta, quella di Eastwood nei confronti dello script di John Logan e Rick Elice, che rende Jersey Boys una creatura a più teste, divisa tra momenti in cui ambire a qualcosa di più (quel sinistro alone di morte al lavoro che Clint sfiora, senza riuscire ad afferrarlo come in Space Cowboys) ed altri in cui hanno la meglio le esigenze di script, di pubblico o della produzione (tra i produttori esecutivi lo stesso Frankie Valli). Varie anime collidono senza mai riuscire ad amalgamarsi in maniera compiuta: il biopic musicale, la tentazione di un Glee ambientato negli anni della brillantina e il romanzo scorsesiano in chiave duplice, sul New Jersey e il difficile background italo-americano da un lato (Mean Streets) e l’epopea del Brill Building dall’altro (Grace of My Heart). Proprio l’ingresso in scena del Brill Building, tempio del pop e luogo in cui la storia della musica cambierà irreversibilmente, è ripreso con un sontuoso carrello verticale, che ad ogni nuovo piano del palazzo scopre un genere nascente di pop music. Seppur geniale, uno sprazzo isolato, che fa il paio con ben calibrati momenti di bromance tra i membri della band, prima che a prevalere definitivamente sia un copione sovraccarico di avvenimenti, con sequenze come quella della fuga di Francine, figlia di Frankie, di un’ordinarietà difficile da ascrivere a un regista come Eastwood. Un episodio inevitabilmente minore nella filmografia di Clint, ma sintomatico di uno spirito incapace di sedersi sugli allori senza assumersi dei rischi.

Jersey Boys (2014) on IMDb
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Regia di Amat Escalante. Un film con Ruth RamosSimone BucioJesús MezaEdén Villavicencio. Titolo originale: La región salvaje. Genere Drammatico – Messico2016durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Angel è sposato con Ale, ma intanto ha una relazione con il fratello di lei Fabian. L’equilibrio del triangolo si rompe quando entra in gioco Veronica, una ragazza dagli appetiti sessuali insaziabili che deve inevitabilmente sedurre il prossimo. Il doloroso processo condurrà a rivelazioni sconcertanti. Dopo aver vinto il premio per la miglior regia a Cannes per Heli, Amat Escalante sconvolge le coordinate del suo cinema: niente più attori non professionisti, mentre il realismo della regia lascia spazio all’introduzione dell’elemento fantastico, perturbante narrativamente ed emotivamente. Non c’è amalgama tra le parti, per una precisa scelta stilistica. La componente realista rimane tale, con i suoi nudi e la sua rappresentazione cruda della sessualità e della violenza, mentre il lato fantastico resta estraneo, giustapposto alla storia come un fattore reagente, destinato a mescolare le carte.
Visivamente ingenuo – la rappresentazione del perturbante alieno richiama eccessivamente Possession di Zulawski – La Region Salvaje trova la sua forza nella discontinuità e nel senso, non si sa quanto voluto, di incompiutezza. I momenti disturbanti, la crescente attesa di svelare l’identità del perturbante e la tecnica di seduzione invisibile di Veronica, degna di Kurosawa Kiyoshi, mostrano il talento di un regista dotato di uno sguardo non comune. E l’indagine sulle storture della società messicana e sui suoi appetiti perennemente inappagati emerge con forza maggiore che nelle opere precedenti di Escalante.
La región salvaje dà l’impressione di un’opera che avrebbe richiesto un’ulteriore revisione, tale da rendere più articolata la psicologia dei suoi personaggi e da evitare spiegazioni eccessive su ciò che è meglio lasciare ermetico. Il non finito diviene sì fonte di un suo fascino specifico, ma penalizza le ambizioni e l’esito complessivo del film

The Untamed (2016) on IMDb
Sangre Poster
Director:Amat EscalanteWriter:Amat EscalanteStars:Fernando CoronaCirilo Recio DávilaKenny Johnston

Diego e sua moglie Blanca hanno costruito un rapporto saldo e pieno di passione. Quando lui ritorna dal lavoro guardano abbracciati le telenovelas alla televisione, o fanno l’amore ovunque, anche sul tavolo della cucina. Ad intromettersi nel loro ménage matrimoniale arriva la figlia di Diego, Karina, nata da un suo precedente matrimonio. La ragazza è scappata di casa ed è in cerca della protezione e dell’amore del padre. Blanca però non sembra sopportare la nuova arrivata, ne è gelosa e non la vuole per casa. In un crescendo di litigi e fraintendimenti, Diego perderà il controllo fino al punto che…

Sangre (2020) on IMDb
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Un film di Amat Escalante. Con Jesus Moises RodriguezRubén SosaNina ZavarinKenny JohnstonAron Briggs. continua» Drammaticodurata 90 min. – Messico, Francia, USA 2008

Ventiquattro ore nella vita di Fausto e Jesus, due immigrati messicani illegali a Los Angeles che, come molti loro connazionali, aspettano ogni giorno che qualcuno gli offra un lavoro giornaliero. Oggi il lavoro che gli è stato offerto è molto ben pagato, invece. Un uomo gli ha chiesto di uccidergli la moglie. E Jesus esce di casa portandosi una pistola nello zainetto. Con lunghi piani sequenza, Escalante racconta la drammatica normalità degli eventi, che porteranno a un’esplosione di violenza improvvisa, disperata e incontrollabile.

The Bastards (2008) on IMDb
Locandina italiana J. Edgar

Un film di Clint Eastwood. Con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Josh Lucas, Judi Dench. Biografico, durata 137 min. – USA 2011. – Warner Bros Italia uscita mercoledì 4 gennaio 2012. MYMONETRO J. Edgar * * * - - valutazione media: 3,21 su 131 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nominato capo dell’FBI dal Presidente Calvin Coolidge, J. Edgar Hoover è un giovane uomo ambizioso nell’America proibizionista. Figlio di un padre debole e di una madre autoritaria, Edgar è ossessionato dalla sicurezza del Paese e dai criminali che la minacciano a suon di bombe e volantini. Avviata una lotta senza esclusione di colpi contro bolscevichi, radicali, gangster e delinquenti di ogni risma, il direttore federale attraversa la storia americana costruendosi una reputazione irreprensibile e inattaccabile. A farne le spese sono i suoi nemici, reali o supposti, tutti ugualmente ricattabili dai dossier confidenziali raccolti, archiviati e custoditi da Helen Gandy, fedele segretaria che rifiutò il suo corteggiamento e ne sposò la causa. Quarantotto anni di ‘azioni’ (il)legali, otto presidenti e un sentimento dissimulato dopo, quello per il collaboratore Clyde Tolson, Edgar detterà la sua biografia e le sue imprese: la rivoluzione investigativa, la consolidazione del Bureau, la ‘deportazione’ dei comunisti, la cattura di John Dillinger e George Kelly, le indagini lecite sui rapitori di Baby Lindbergh e quelle illecite sulle Pantere Nere o sul Movimento per i Diritti Civili di Martin Luther King. Una vita romanzata e smascherata al tramonto dalla coscienza di Tolson e dall’incoscienza del peggiore dei presidenti.

J. Edgar (2011) on IMDb


I Ponti di Madison County: Amazon.it: Clint Eastwood, Meryl Streep ...

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 1995 con Clint EastwoodMeryl StreepAnnie CorleyVictor SlezakJim HaynieSarah Kathryn SchmittCast completo Titolo originale: The Bridges of Madison County. Genere Sentimentale, – USA1995durata 135 minuti. Uscita cinema venerdì 22 settembre 1995 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,63 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’Iowa del 1965, un fotografo in cerca di ponti coperti da fotografare per il National Geographic incontra Francesca, casalinga di origine italiana non più giovane che si gode qualche giorno di libertà, avendo marito e figli lontani. Tra i due scocca la scintilla dell’amore destinato a durare 4 giorni. La loro storia sarà scoperta anni dopo dai figli, attraverso gli appassionati diari della madre. Ispirato al romanzo (1992) di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravenese, è il 18° film di C. Eastwood regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa M. Streep con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due “normali” persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed “eccezionalità” in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È l’unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d’amore degli anni ’90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un’altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente.

The Bridges of Madison County (1995) on IMDb
Locandina italiana Debito di sangue

Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Jeff Daniels, Dylan Walsh, Wanda De Jesus, Anjelica Huston. Titolo originale Blood Work. Poliziesco, durata 110 min. – USA 2002. MYMONETRODebito di sangue * * * - - valutazione media: 3,07 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Si comincia con una scena straconosciuta: il serial killer che lascia un messaggio di sangue al poliziotto, che sarebbe Terry Mc Caleb (Eastwood) che individua fra la gente un tipo fin troppo sospetto, lo insegue fino ad essere colpito da infarto. Due anni dopo troviamo Terry che si sta faticosamente riprendendo da un trapianto di cuore. Un giorno lo abborda certa Graciela Torres, sorella di Gloria la giovane che gli ha donato il cuore. La messicana vorrebbe che Terry, vivo per la morte, violenta, della sorella, trovasse il suo assassino. L’ex detective lo sente come un “debito di sangue”, appunto, e si mette al lavoro. Dopo varie false piste Mc Caleb intuisce che il killer voleva salvarlo dall’infarto, procurargli un cuore nuovo per poter continuare a “giocare” con lui, a sfidarlo. E’ questione di gruppo sanguigno. Il killer è davvero vicino. Sin troppo: basta andare per eliminazione: non rimane che lui. E’ il limite della storia che però funziona lo stesso. Apprezzata l’assenza (quasi) totale del computer. Il detective va di persona dagli indiziati, non li scova sul display. Clint è il solito amico che torna, e sai cosa aspettarti. A 72 anni ancora non rinuncia a una, non ingombrante, partecipazione amorosa e al vezzo di mostrarsi (semi) nudo. Ma teniamocelo stretto.

Blood Work (2002) on IMDb

Regia di Amat Escalante. Un film Genere Drammatico – Messico2013, – MYmoro 2,20 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La dodicenne Estela vive con suo padre, il fratello Heli, la giovane moglie di Heli e il figlio di pochi mesi, in una casetta di due stanze in una regione povera del Messico centrale. Innamoratasi di Beto, un diciassettenne recluta di polizia che vorrebbe sposarla e portarla via, Estela gli permette di nascondere un pacchetto di cocaina in casa propria. Ma la polizia si presenta a reclamare il maltolto e la famiglia di Heli viene travolta da una spirale senza fine di violenza.
Il film si apre sul volto tumefatto e sanguinante di un ragazzo di cui ancora non conosciamo il nome, schiacciato dall’anfibio di un militare, ed è subito chiaro che stiamo per assistere ad un racconto di forza e d’impotenza, che non comprende né il concetto di giustizia né quello di pietà.

Nel caso, però, non ci fossimo fidati abbastanza dell’immagine iniziale, presto giunge un altro messaggio, direttamente dalla voce di un personaggio: “aprite bene gli occhi, così non vi perdete nulla”, e seguono la tortura, le percosse infinite, il frontale dei genitali di uno dei protagonisti spruzzati d’alcool etilico e incendiati.
Scrive e dirige Amat Escalante, il quale mira evidentemente ad inserirsi nel solco del cinema crudissimo del suo connazionale e coproduttore Carlos Reygadas ma di Reygadas non possiede né la visionarietà né l’ironia.
Il risultato è un film irrimediabilmente freddo, vuoto, insistito, che tortura in certa misura lo spettatore, non solo perché lo costringe ad uno spettacolo senza sconti, rigorosamente in tempo reale, ma soprattutto perché non sa far altro che rincarare la dose della stessa minestra di orrore e disgrazia. L’accumulo, sempre più prevedibile, di conseguenze nefaste ai danni dei personaggi principali, con l’aggiunta di un paio di spietate incursioni sugli animali, anziché servire la causa del film, ne mina progressivamente la credibilità e la forza.
Mentre i ragazzini spiaggiati sul divano guardano con gli stessi occhi e partecipano allo stesso modo delle immagini dei videogiochi “beat ’em up” e dei colpi reali inferti nel loro salotto, Escalante ci chiede di credere al suo film di fiction come ad una reale denuncia del cuore nero del Messico rurale, della corruzione della polizia e del caos che regola i rapporti umani e famigliari, ma la narrazione non è abbastanza vitale e pulsante per spingerci a farlo. La soluzione finale, poi, prevede una modalità di riscatto che lascia persino ideologicamente perplessi.

Heli (2013) on IMDb