Category: Claudia Cardinale


Audace colpo dei soliti ignoti - Inkroci MagazineUn film di Nanni Loy. Con Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Vittorio Gassman, Renato Salvatori, Tiberio Murgia. Comico, Ratings: Kids+16, b/n durata 113′ min. – Italia 1960. MYMONETRO Audace colpo dei soliti ignoti * * * - - valutazione media: 3,44 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Si rimettono insieme i balordi romani per tentare, in trasferta a Milano, una rapina al furgone del Totocalcio. Fiacco ma non spregevole seguito di I soliti ignoti. Svanita ogni intenzione critica, tutto si riduce a uno scherzoso e lamentoso appello alla comprensione per i poveri diavoli costretti a rubare.

 Audace colpo dei soliti ignoti
(1959) on IMDb

Risultati immagini per Il Prefetto di FerroUn film di Pasquale Squitieri. Con Claudia Cardinale, Francisco Rabal, Giuliano Gemma, Stefano Satta Flores, Enzo Fiermonte.Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 110 min. – Italia 1977.MYMONETRO Il prefetto di ferro * * * 1/2 - valutazione media: 3,53 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Cesare Mori viene mandato a Palermo – verso la fine degli anni ’20 – a ricoprire la carica di Prefetto, e dotato di poteri repressivi eccezionali, per lottare contro la mafia. Quando la mafia ucciderà un’intera famiglia per ‘avvertimento’, Mori non si lascerà intimidire ed ucciderà personalmente il boss Antonio Capecelatro. Raccolte numerose infermazioni,non supportate da prove e testimonianze che potrebbero permettergli di agire legalmente, Mori decide di sferrare un colpo basso ai mafiosi e di restituire un pò di fiducia nello Stato ai siciliani, ed allora inizia una forte azione repressiva sui briganti di Gangi, assediandoli e chiudendo le condotte dell’acqua. La vittoria definitiva sul brigantaggio, lo sprona a sferrare un ulteriore attacco ai boss, ma una serie di documenti compromettenti lo porta al federale fascista, onorevole avvocato Galli. A Mori non resterà che andare via, lasciando il suo posto proprio a Galli.

 Il prefetto di ferro
(1977) on IMDb
C'era una volta il West - Film (1968) - MYmovies.it

Un film di Sergio Leone. Con Charles Bronson, Henry Fonda, Claudia Cardinale, Jason Robards, Gabriele Ferzetti. Western, Ratings: Kids+13, durata 167′ min. – Italia 1968. MYMONETRO C’era una volta il West * * * * - valutazione media: 4,21 su 108 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cinque personaggi si affrontano intorno a una sorgente: Morton (Ferzetti), magnate delle ferrovie, ha bisogno dell’acqua per le sue locomotive e fa eliminare i proprietari legittimi, i McBain, dal suo feroce sicario Frank (Fonda); Jill (Cardinale), ex prostituta, vedova di un McBain; il bandito Cheyenne (Robards), accusato della strage dei McBain; l’innominato dall’armonica (Bronson) che vuole vendicare il fratello (Wolff), assassinato da Frank e i suoi sgherri. Su un soggetto scritto dal regista con Dario Argento e Bernardo Bertolucci e sceneggiato con Sergio Donati, è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 (Fonda) scelto contro la parte. Il set non è più l’Andalusia, ma la Monument Valley di John Ford. In un film ricco di trasgressioni, Leone dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d’opera e alla sua liturgia. Dall’epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in Sam Peckinpah.

Che gran film, ogni volta rimango stupito.

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Un film di Damiano Damiani. Con Claudia Cardinale, Lee J. Cobb, Franco Nero, Serge Reggiani, Ugo D’Alessio.Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 92 min. – Italia 1968. MYMONETRO Il giorno della civetta ***1/2- valutazione media: 3,61 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal libro di Leonardo Sciascia. In un paese siciliano viene ucciso un costruttore edile; la mafia vuol fare passare l’assassinio come delitto d’onore, tanto più che del presunto colpevole non si trova alcuna traccia. Un capitano dei carabinieri cerca le prove per incastrare un potente mafioso, ma trova solo il cadavere di un informatore. Tutto finisce nel nulla.

Regia di Marco Ferreri. Un film Da vedere 1971 con Claudia CardinaleVittorio GassmanUgo TognazziMichel PiccoliAlain CunyEnzo JannacciCast completo Genere Commedia – Italia1971durata 112 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,10 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Amedeo (Jannacci), mite ufficiale in congedo, va da una città del Nord a Roma per parlare col Papa, a quattr’occhi, “anche nel suo interesse”. Ci prova inutilmente per mesi… Kafka ( Il castello ) c’è, ma è lontano. Tutto è realistico e diretto, legato a una precisa realtà, nulla è metaforico in questo film, scritto da Ferreri con Rafael Azcona e Dante Matelli, che pure è una sola grande metafora, leggibile a 3 livelli: 1) politico: sul potere; 2) religioso: lo “scandalo” è raddoppiato perché, per un credente, il Papa non è il rappresentante del Cristo in Terra; 3) psicanalitico: un’affannosa e tormentata ricerca del padre. Tenero e atroce, allegramente beffardo nei toni e amaro nel fondo, tutt’altro che pessimista, ha la traiettoria di una sassata. Non mancano le scorie e i momenti incerti, ma poco intaccano la sostanza di un film importante e sottovalutato.

Enrico IV [2] - Film (1984) - MYmovies.it

Regia di Marco Bellocchio. Un film con Claudia CardinaleLeopoldo TriesteMarcello MastroianniPaolo BonacelliLuciano BartoliCast completo Genere Drammatico – Italia1984durata 85 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,34 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una caduta da cavallo durante una mascherata storica fa sprofondare nella pazzia per vent’anni un giovane signore. Passano gli anni, il malato rinsavisce ma continua la mascherata. Come se non credesse nel testo di Pirandello, Bellocchio lo smonta, lo sdrammatizza, se ne appropria, lo aggiorna, rendendolo meno pirandelliano. L’operazione non manca d’intelligenza, ma è poco convincente nonostante la bravura di Mastroianni.

Cast completo del film Il magistrato | MYmovies

Regia di Luigi Zampa. Un film con Claudia CardinaleMassimo SeratoJosé SuarezMaurizio ArenaGeronimo MeynierCast completo Genere Drammatico – Italia1959durata 92 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Nell’indagare sull’aggressione di un appaltatore portuale a Genova, un giudice istruttore (J. Suarez) vede la sua inchiesta arenarsi in un intreccio di omertà, soprusi, loschi interessi. Inoltre, vivendo a pensione in una casa piccoloborghese, è testimone della crisi economico-morale di questa famiglia che sfocia in tragedia. Scritto con Massimo Franciosa e Pasquale Festa Campanile, è un ambizioso affresco narrativo che ha il torto di mettere troppa carne al fuoco, trasformandosi in un turgido e squilibrato melodramma sociale, e di approdare a un pessimismo radicale che risulta velleitario perché troppo generico.

La ragazza di Bube - Trentino Cultura

Regia di Luigi Comencini. Un film con Claudia CardinaleMarc MichelGeorge ChakirisCarla CalòBruno ScipioniMonique Vita. Genere Drammatico – Italia1963durata 111 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,84 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia di Mara, ragazza toscana che diventa donna sacrificando alcuni anni della sua vita a un ex partigiano condannato per omicidio. Del romanzo (1960, premio Strega) di Carlo Cassola il film è una riduzione fedele. Intorno a Mara, “la prima apparizione umana positiva di grande statura della nuova narrativa italiana” (I. Calvino), già in Cassola i rappresentanti dell’estremismo (il padre di Mara, i compagni di Bube) sono tenuti in ombra. Nel film sono quasi al buio, così com’è sfocato lo sfondo storico. Pur non parlando né camminando (Mario Soldati dixit ) da toscana, C. Cardinale, finalmente non doppiata, è credibile, docile, tenera. Bellissimo bianconero di Gianni di Venanzo (1920-66).

Il Gattopardo, attori, regista e riassunto del film

Regia di Luchino Visconti. Un film Da vedere 1963 con Burt LancasterAlain DelonClaudia CardinalePaolo StoppaRina MorelliRomolo ValliCast completo Genere Drammatico, – Italia1963durata 205 minuti. Uscita cinema lunedì 28 ottobre 2013 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,30 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo postumo (1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, sceneggiato da Visconti, Suso Cecchi D’Amico, P. Festa Campanile, Enrico Medioli, Massimo Franciosa. Mentre nel 1860 Garibaldi e le sue camicie rosse avanzano in Sicilia, il principe Fabrizio di Salina si rassegna all’annessione dell’isola e del suo feudo di Donnafugata allo Stato Sabaudo. Favorisce il fidanzamento del nipote Tancredi, che, prima garibaldino e poi ufficiale sabaudo, comincia la scalata sociale, con la bella Angelica Sedàra, figlia di un nuovo ricco. Infine, rientrato da Donnafugata, partecipa a un ballo nel palazzo Ponteleone dove l’aristocrazia e la nuova borghesia festeggiano la scongiurata rivoluzione, e si prepara a morire. Splendida e fastosa illustrazione del passaggio della Sicilia dai Borboni ai sabaudi e della conciliazione tra due mondi affinché “tutto cambi perché nulla cambi”, è un film sostenuto dalla pietà per un passato irripetibile che ha il suo culmine nel ballo, lunga sequenza che richiese 36 giorni di riprese. Capolavoro o falso capolavoro? Affresco o mosaico? Straordinario o decorativo? Critica discorde. Visconti volle nella colonna sonora di Nino Rota un valzer inedito di G. Verdi. Lancaster con la voce di Corrado Gaipa. Palma d’oro a Cannes e tre Nastri d’argento (fotografia di Giuseppe Rotunno, scene di Mario Garbuglia, costumi di Piero Tosi). Restaurato nel 1991 dalla Cineteca Nazionale di Roma con la direzione tecnica di Rotunno.

Risultati immagini per Lunghi Addii

Un film di Kira Muratova. Con Zinaida Sharko, Oleg Vladimirsky, Tatyana Mychko, Yuri Kayurov, Svetlana Kabanova, Lidiva Dranovskaya, Lidiya Brazilskaya Titolo originale Dolgie provody. Drammatico, durata 97 min. – URSS 1971. MYMONETRO Lunghi addii * * * * - valutazione media: 4,00 su 1 recensione.

È davvero un lungo addio quello fra una madre tormentosa e opprimente, divorziata dal marito archeologo, e suo figlio Ustinov, silenzioso e solitario come uno spettro, in sua presenza. Lei vorrebbe penetrare nel complicato mondo del figlio, lui dal canto suo, vorrebbe che non invadesse anche quello, tanto da costruire un muro di parole ripetute mille volte e di mutismi assordanti che si frappone nel loro rapporto, già parecchio alienante e tortuoso. Fino a quando non riemergerà la figura del padre, portando nella mente di Ustinov il pensiero di una nuova vita, lontano da gelosie, rimproveri e consigli materni inopportuni.
Censurata fino alla Glasnost del 1987 (quell’ampia riforma politica atta a rimuovere corruzioni e privilegi dell’apparato governativo sovietico), la Muratova – una delle più celebri registe russe del XX secolo, parecchio influenzata dalla Nouvelle Vague -, dimostra tutto il suo anticonvenzionale talento nel dirigere (in una Russia che deve fare ancora i conti con le revisioni dello stalinismo) una pellicola moderna e d’avanguardia come questa, ben attenta a non compiere giri di boa, attorno a randagismi sentimentali banali, che potrebbero far cadere la trama (peraltro perfetta) nei più ovvi cliché. Ottima la sceneggiatura che scava alla ricerca dello straordinario nell’ordinario di tutti i giorni; tanto appassionante che è impossibile non riuscire a comprendere le inadeguatezze, i masochismi, le depressioni e le monotonie dei personaggi, veri motivi dei comuni lunghi addii.
Un particolare plauso va all’attrice teatrale e cinematografica Zinaida Sharko (una sorta di Claudia Cardinale russa), perfettamente calata nel ruolo di una madre che alterna la civetteria con gli altri uomini alla debole gelosia per le ragazze che il figlio bacia, ma che fondamentalmente cerca, con una notevole punta di disperazione, di non farsi abbandonare per la seconda volta. Bravo anche Oleg Vladimirsky nel ruolo dello sfuggevole Ustinov, che oggi è un affermato fotografo artistico.

Il clan dei marsigliesi (1972) - il Davinotti

Un film di José Giovanni. Con Jean-Paul BelmondoClaudia CardinaleMichel ConstantinLuciano Catenacci Titolo originale La scoumouneDrammaticodurata 110 min. – Francia 1972MYMONETRO Il clan dei marsigliesi ***-- valutazione media: 3,38 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo aver raggiunto una solida sistemazione nel mondo della malavita, Robert finisce in prigione per aver ucciso diverse persone durante uno scontro a fuoco. In prigione ritrova un vecchio amico con il quale tenta, inutilmente, di evadere. Escono egualmente prima del tempo accettando un rischioso lavoro: individuare e far saltare gli esplosivi rimasti nelle acque costiere dopo la fine della guerra. Riprendono la vecchia attività fuorilegge ma gli antichi avversari uccidono l’amico e Robert rimane solo.

Le avventure di Gérard (1970) - Film - Movieplayer.it

Un film di Jerzy Skolimowski. Con Paolo StoppaClaudia CardinaleEli WallachPeter McEneryJack Hawkins Titolo originale The Adventures of GérardAvventuradurata 91 min. – Gran Bretagna 1970.

Nella Francia delle guerre napoleoniche il capitano Gerard viene scelto da Napoleone per recapitare una falsa notizia militare: Gerard è così poco sveglio intellettualmente che Bonaparte è certo che il nemico lo catturerà e sarà informato male. Insieme a una bella contessa filospagnola, Gerard viene fatto prigioniero da banditi italiani e soldati inglesi, ma riesce a guidare l’esercito francese alla vittoria finale.

I Delfini: Amazon.it: Claudia Cardinale, Gerard Blain, Annamaria Ferrero,  Tomas Milian, Sergio Fantoni, Claudio Gora, Antonella Lualdi, Francesco  Maselli, Claudia Cardinale, Gerard Blain: Film e TV

Regia di Francesco Maselli. Un film con Antonella LualdiClaudia CardinaleTomas MilianGérard BlainBetsy BlairGermana PaolieriCast completo Genere Drammatico – Italia1960durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,38 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In una città dell’Italia centrale, i figli dei ricchi tirano avanti nella mediocrità, mediocri anche come peccatori. Malriuscito affresco di vita provinciale, appesantito da moralismo schematico. Bel bianconero di G. Di Venanzo e suggestive musiche di G. Fusco. C. Cardinale ha la voce di Adriana Asti.

Locandina Gli indifferenti [1]

Un film di Francesco Maselli. Con Rod SteigerClaudia CardinaleShelley WintersTomas MilianPaulette Goddard. continua» Drammaticob/n durata 115 min. – Italia 1964MYMONETRO Gli indifferenti [1] ***-- valutazione media: 3,34 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Alberto Moravia. Protagonisti sono Carla e Michele, i giovani figli di una signora romana dell’alta società (siamo alla fine degli anni Venti). Il patrimonio della famiglia si sta prosciugando per le ruberie di Merumeci, l’amante della madre. Carla e Michele però non riescono, per abulia, a riprendere in pugno la situazione. Carla diverrà l’amante di Merumeci e Michele, dopo un goffo tentativo di uccidere lo speculatore, accetterà di vivere nella sua ombra e di diventare l’amante di un’amica della madre.

Regia di Antonio Pisu. Un film con Claudia CardinaleRaffaele PisuGiancarlo GianniniIvano MarescottiFederico TolardoCast completo Genere Commedia – Italia2016durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 24 maggio 2018 distribuito da Genoma Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,25 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sasso Marconi, 1944. In una grande villa padronale vivono il duca Pierdonato Enzo Martellini, la duchessa sua moglie Romola Valli e il loro figlio cinquantenne Jean-Jacques: due generazioni di nobili decaduti e nullafacenti, il padre dedito al gioco d’azzardo, la madre alle feste e il figlio alla squadra del Bologna. Ad accudirli sono rimasti la cuoca Giovanna, innamorata del giardiniere cieco Federico, e il tuttofare sordo Tommaso. Poiché i Martellini considerano lavorare una bestemmia e hanno già impegnato o venduto tutto quello che possiedono, il tracollo è alle porte. Ma proprio a quelle porte sontuose bussano tre ebrei in fuga dai nazisti e dotati di una borsa piena di lingotti d’oro che è il tesoro della loro comunità decimata. I Martellini li ospiteranno in cambio di un lingotto al mese, nella speranza di ritornare ai fasti del passato. Ma non è tutto oro quello che luccica, come scoprirà questa compagine di disgraziati.

Locandina Napoleone ad Austerlitz

Un film di Abel Gance. Con Claudia CardinaleVittorio De SicaRossano BrazziPierre MondyJean Marais. continua» Titolo originale AusterlitzDrammaticodurata 170 min. – Francia 1960.

Napoleone trasforma la Repubblica di Francia in Impero poco dopo aver dichiarato guerra all’Inghilterra che a sua volta ha chiesto aiuto all’Austria e alla Russia. La gigantesca armata austriaca e russa affronta l’esercito francese sicura di vincere, ma l’abilità strategica di Napoleone capovolge la situazione.

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Un film di Franco Rossi. Con Nino Manfredi, Mario Adorf, Claudia Cardinale, Lando Buzzanca. Commedia, durata 110 min. – Italia 1965. MYMONETRO Una rosa per tutti * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Rosa, infermiera a Rio de Janeiro, ha sette amanti ai quali è equamente legata. Quando uno di questi, il barista italiano, comincia a dimostrarsi eccessivamente geloso, lo lascia. La donna inizia poi un rapporto con un dottore, anch’esso italiano (Manfredi), che, con discorsi persuasivi, le dà un certo equilibrio. Ma le successive incertezze del dottore la risospingono gradatamente al suo precedente sistema di vita. View full article »

Risultati immagini per Vaghe Stelle dell'OrsaUn film di Luchino Visconti. Con Claudia Cardinale, Jean Sorel, Michael Craig, Renzo Ricci, Fred Williams. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Italia 1965. MYMONETRO Vaghe stelle dell’orsa * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sandra Luzzatti torna con il marito Andrew da Ginevra a Volterra, nella casa natale dove incontra il fratello Gianni con cui ebbe un rapporto morboso; la madre, inferma di mente, è rinchiusa in una clinica. Il passato ritorna, anche quello del loro padre, studioso ebreo morto in un lager. Andrew chiede un chiarimento e parte, invitando la moglie a seguirlo, mentre il fratello la scongiura di restare. Dramma intimista e decadente dove, tentando di conciliare Sofocle (Elettra) con D’Annunzio (Forse che sì, forse che no), Visconti si sforza di elevare a livello tragico la vicenda e si scontra con le modeste dimensioni drammatiche dei personaggi. Scritto dal regista con Suso Cecchi D’Amico e Enrico Medioli; fotografia di A. Nannuzzi con insolito uso dello zoom; musiche di C. Franck. Una fulgida Cardinale. Leone d’oro a Venezia, immeritato come sarebbero stati meritati quelli per La terra trema, Senso, Rocco e i suoi fratelli. View full article »

Un film di Werner Herzog. Con Klaus Kinski, Claudia Cardinale, José Lewgoy, Peter Berling, Salvador Godínez. Avventura, durata 157′ min. – Germania 1981. MYMONETRO Fitzcarraldo * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Agli inizi del Novecento l’eccentrico Brian Sweeney Fitzgerald, barone irlandese del caucciù, vuole costruire a Iquitos, nel cuore dell’Amazzonia peruviana, il più grande teatro d’opera di tutti i tempi per farci cantare Enrico Caruso. Costato 8 miliardi (più tutti gli averi del regista, due morti, parecchi feriti e tre anni di lavorazione) questo film, frutto di un’operazione un po’ folle, è paradossalmente il più ordinato e accademico del più sregolato autore del nuovo cinema tedesco. Narrato a ritmo lasco col tran tran di uno sceneggiato TV, ha un solo personaggio vivo: il battello il cui assurdo ed epico trasporto attraverso il colle occupa 45 minuti. I momenti d’incanto e le sequenze visionarie, comunque, non mancano. Si apre e si chiude con un frammento delle 2 opere ottocentesche che hanno per protagonista Elvira: Ernani (1844) di G. Verdi e I puritani (1835) di V. Bellini. Esiste sulla romanzesca lavorazione del film un bel documentario di Les Blank, Burden of Dreams (1982), che, secondo alcuni, è persino più affascinante del film. View full article »

Locandina italiana Rocco e i suoi fratelliUn film di Luchino Visconti. Con Claudia Cardinale, Alain Delon, Roger Hanin, Katina Paxinou, Annie Girardot. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 180 min. – Italia 1960. MYMONETRO Rocco e i suoi fratelli * * * * 1/2 valutazione media: 4,55 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Alla morte del marito, la lucana Rosaria Parondi si trasferisce a Milano, dove abita il primogenito Vincenzo, con gli altri quattro figli maschi: Simone comincia una carriera nella boxe, Rocco fa il garzone in una stireria, Ciro va a lavorare in fabbrica e Luca, il minore, rimane a casa con la madre. L’ossessione di Simone per la prostituta Nadia, della quale si invaghirà anche Rocco, porterà alla tragedia e alla disgregazione della famiglia Parondi.
A dodici anni da La terra trema, Luchino Visconti torna ad occuparsi della questione meridionale, questa volta, dal punto di vista di chi è costretto ad emigrare: le difficoltà di adattamento in una nuova realtà sociale, la condizione di chi si sente straniero in una città ostile, tra sogni di ritorno alla terra natia e voglia di integrazione, un certo verismo nelle modalità di racconto fanno di Rocco e i suoi fratelli un seguito ideale del precedente capolavoro ispirato a “I Malavoglia”. Anche qui c’è una fonte letteraria precisa, la raccolta “Il ponte della Ghisolfa” di Giovanni Testori, cui si aggiungono suggestioni da altre opere quali “Giuseppe e i suoi fratelli” di Thomas Mann, “L’idiota” di Dostoevskij e “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller, che il regista portò in teatro solo due anni prima. Ma al di là della sua dimensione di saga famigliare, evidentissimi gli echi verghiani, di maestoso romanzo popolare, questo capolavoro del cinema anni Sessanta è soprattutto un grande melodramma, un miscuglio sapientissimo di sentimenti forti, pulsioni ancestrali e arcaiche, uno dei risultati più alti di Visconti, che mette in scena la sua Milano attraverso gli occhi di chi ne è respinto, allontanato, fagocitato. View full article »