
Regia di Barbet Schroeder. Un film con Mickey Rourke, Faye Dunaway, Alice Krige, Jack Nance, Frank Stallone. Titolo originale: Barfly. Genere: Drammatico, Commedia, Sentimentale. Paese: USA. Anno: 1987. Durata: 97 min. Consigliato a: V.M. 14. Valutazione IMDb: 7.3.
Henry Chinaski è un talentuoso ma irrimediabilmente alcolizzato scrittore, alter ego semi-autobiografico di Charles Bukowski, che trascorre la sua esistenza ai margini della società nei bar più malfamati di Los Angeles. Le sue giornate sono scandite da risse con il barista Eddie e dal continuo girovagare tra una bevuta e l’altra. La sua routine viene interrotta dall’incontro con Wanda Wilcox, un’altra anima solitaria e alcolizzata che vive ai limiti della sopportazione. Tra i due nasce un rapporto d’amore disperato e autentico, una tregua effimera nella loro autodistruzione. La loro precaria esistenza viene messa alla prova dall’intervento di Tully Somerson, un’editrice che cerca di far emergere il genio letterario di Henry dalla palude dell’alcolismo.
Il film è un ritratto viscerale e senza filtri del mondo descritto da Charles Bukowski (autore della sceneggiatura), un universo di emarginazione, alcolismo e poesia nascosta. I temi centrali sono la scelta consapevole della vita barfly, il rifiuto del successo borghese e la ricerca di una bellezza autentica nella depravazione. La regia di Barbet Schroeder, con la fotografia essenziale di Robby Müller, cattura perfettamente l’atmosfera fumosa e decadente dei bassifondi, trasformando i bar in santuari per relitti umani. Le interpretazioni di Mickey Rourke e Faye Dunaway sono magistrali e sofferte, con Rourke che incarna fisicamente ed emotivamente l’icona Chinaski. Nonostante la trama minimalista, il film è un’importante opera di culto che celebra l’anticonformismo e l’onestà brutale del suo soggetto, rimanendo un punto di riferimento per la controcultura cinematografica.














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