Category: Paesi Bassi


Regia di Urszula Antoniak. Un film Da vedere 2011 con Bien de MoorLars EidingerAnnemarie PrinsSophie van WindenHans KestingCast completo Genere Drammatico – Paesi BassiDanimarca2011durata 81 minuti. – MYmonetro 3,50 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Marian è un’infermiera quarantenne che assiste i malati in punto di morte. Se ne prende cura con una delicatezza che sfiora il morboso, regala loro gli ultimi momenti di tenerezza. Spesso ne abbrevia le sofferenze sotto un lenzuolo bianco. La sua vita privata non è così ordinata e perfetta come vorrebbe far credere. Un giorno, per caso, assiste a una scena di sesso nel cortile del suo palazzo, condividendo l’esperienza voyeristica con un dirimpettaio. Quando rivede l’uomo per strada, lo segue fin dentro un noleggio di dvd dove affitta Il dottor Zhivago con la sua versione porno. I suoi sentimenti si ridestano, intanto fa amicizia con un’anziana vicina sola e sul lavoro colleziona oggetti personali di coloro che spirano. È inevitabile l’incontro con l’uomo, che avrà un esito inaspettato.

 Code Blue
(2011) on IMDb

Regia di Yorgos Lanthimos. Un film Da vedere 2015 con Colin FarrellRachel WeiszJessica BardenOlivia ColmanAshley JensenCast completo Titolo originale: The Lobster. Genere Fantascienza, – GreciaGran BretagnaIrlandaPaesi BassiFrancia2015durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 15 ottobre 2015 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,94 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un futuro mondo concentrazionario, dove è d’obbligo vivere in coppia, David è internato in un albergo-carcere con riti da villaggio turistico, dove ha 45 giorni per trovare una partner ed evitare così di essere trasformato in animale. Fugge nel bosco e si unisce ai Solitari, ribelli al regime dell’accoppiamento coatto, tra i quali però è proibito l’amore. Al suo 4° film, Lanthimos conferma il suo cinema dell’assurdo, basato su casi-limite tra il grottesco e il surreale, con una science fiction in chiave di commedia drammatica, che si aggira dalle parti di 1984 di Orwell e di Fahrenheit 451 (1966) di Truffaut. Dopo un avvio brillante, che è anche una gustosa satira della subcultura di massa contemporanea, il ritmo cala un po’ per poi recuperare con un finale shocking. Morale: per amarsi bisogna essere uguali e quindi amputare le proprie diversità. Cosceneggiato dal regista con Efthymis Filippou. Premio della giuria a Cannes 2015.

 The Lobster
(2015) on IMDb
Sostituita versione avi con mkv migliore e sottotitoli integrati

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Woody Allen. Con Woody Allen, Jason Biggs, Christina Ricci, Danny DeVito, Stockard Channing. Commedia, durata 108 min. – Gran Bretagna, USA, Paesi Bassi, Francia 2003. MYMONETRO Anything Else * * * - - valutazione media: 3,15 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jerry Falk è un giovane aspirante scrittore di New York. Incontra Amanda, una ragazza libera e spregiudicata, e se ne innamora pazzamente. Amore e passione, però, non bastano a tenere in piedi la relazione e Jerry chiede aiuto al suo mentore. Questo film rappresenta una svolta nel cinema di Woody Allen per più motivi. Quello più esteriore è la sua presenza (per la prima volta dopo anni e anni di programmazione dei suoi film e anche dopo l’assegnazione del Leone d’oro alla carriera che fece ritirare da Carlo Di Palma) alla Mostra del Cinema di Venezia. Quelli invece più sostanziali stanno, come è giusto che sia, sul piano dello stile e del contenuto del film.Sul piano stilistico colpisce il frequentissimo uso che Woody fa dello sguardo in macchina. Jerry non perde occasione per rivolgersi allo spettatore, coinvolgendolo quindi direttamente nelle sue vicende.
Woody poi utilizza per la seconda volta un alter ego cinematografico in compresenza sullo schermo. Lo aveva già fatto con il personaggio di Michael Caine in Hannah e le sue sorelle ma il rapporto tra i due non era comunque così diretto. Qui invece la relazione dei due è da maestro ad allievo nella difficile scuola della vita. Il primo insegna al secondo come comportarsi e nessuno dei due è in ottime relazioni con se stesso e il mondo. Ne nasce un interessante duetto con variazioni sui temi cari al regista.
Ma dove la sorpresa si fa veramente grande è quando Woody reagisce ai soprusi con la violenza. Il suo personaggio non subisce più in totale passività. Che sia cambiato qualcosa dopo l’11 settembre? Certo è che il suo cinema costituisce sempre un invito a riflettere sull’uomo e sulla sua condizione perché Woody è perfettamente consapevole, come afferma il suo personaggio, che “Se uno va alla Carnegie Hall e vomita sul palco troverà qualcun altro disposto ad affermare che si è trattato di un’opera d’arte”. Allen non ama questo tipo di esibizioni e di estimatori.

 Anything Else
(2003) on IMDb

Regia di Stefano Odoardi. Un film Da vedere 2007 con Nicola LanciCarmela LanciSimona Senzacqua. Genere Drammatico – ItaliaPaesi Bassi2007durata 78 minuti. Uscita cinema venerdì 7 dicembre 2007 – MYmonetro 3,50 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un sogno ricorrente, una vecchia casa votata al silenzio di lui e di lei, coppia senza più voce ma con una miriade di ricordi. Un confine che separa la morte dai suoi fantasmi, l’età dal suo inesorabile commiato.
Se basta questo a fare di un film un ottimo film, Stefano Odoardi – regista abruzzese da anni “emigrato” in Olanda – c’è riuscito in maniera strabiliante.

 Una ballata bianca
(2007) on IMDb
titolo originale:Winterstilte
paese:Paesi BassiSvizzera
anno:2008
genere:fiction
regia:Sonja Wyss
sceneggiatura:Sonja Wyss
cast:Gerda Zangger, Sandra Utzinger, Brigitta Weber, Katalin Liptak, Sarah Bühlmann

Un uomo, una donna e le loro 5 figlie vivono in una baita in un villaggio su una montagna bloccata dalla neve. Una forte fede cattolica e una grande superstizione pervadono la loro vita quotidiana. Alla morte del padre in un incidente, la donna e le figlie ormai adulte sono abbandonate al loro lutto. In un’atmosfera da sogno, compaiono degli uomini-cervo, figure che determinano la durata del lutto.

 Winterstilte
(2008) on IMDb

Regia di Sacha Polak. Un film con Barry AtsmaEva DuijvesteinWaléra KanischtscheffSascha Alexander GersakTristan Göbel. Genere Drammatico – GermaniaPaesi BassiBelgio2015durata 86 minuti.

Quando l’amore della sua vita Boris, un camionista di 44 anni dalla personalità forte e accattivante viene ucciso in un incidente, Luna scopre che lui ha condotto una doppia vita da sempre.

 Zurich
(2015) on IMDb

Regia di Rainer Sarnet. Un film con Rea LestJörgen LiikTaavi EelmaaKatariina Unt, Arvo Kukumägi, Heino Kalm, Dieter LaserCast completo Titolo originale: November. Genere DrammaticoFantasySentimentale – EstoniaPoloniaPaesi Bassi2017durata 115 minuti.

Nel diciannovesimo secolo, in un villaggio estone popolato di creature soprannaturali, una giovane contadina si innamora di un ragazzo, che però sogna la figlia di un nobile. Entrambi cercano di usare poteri mitici per conquistare l’oggetto del loro amore.

 November
(2017) on IMDb

Regia di Radu Mihaileanu. Un film Da vedere 1998 con Agathe De La FontaineLionel AbelanskiRufusClément HarariMarie José NatCast completo Titolo originale: Train de vie. Genere Commedia – FranciaBelgioRomaniaIsraelePaesi Bassi1998durata 103 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,40 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1941, per evitare la deportazione, gli abitanti di uno shtetl (villaggio ebraico dell’Europa centrale) rumeno allestiscono un finto convoglio ferroviario sul quale alcuni di loro sono travestiti da soldati tedeschi e partono nel folle tentativo di raggiungere il confine con l’URSS e di lì proseguire per la Palestina, Eretz/Israel, la terra promessa. Ci riescono, dopo tragicomiche peripezie. 2° film del rumeno Mihaileanu, attivo in Francia, è una tragicommedia di viaggio sotto la triplice insegna dell’umorismo yiddish (condito di una grottesca ironia critica verso gli stessi ebrei, i tedeschi, i comunisti), di una sana energia narrativa e di un ritmo di trascinante allegria cui molto contribuisce Goran Bregovic, il compositore preferito di Kusturica, che attinge alla musica klezmer ebraica dell’Europa orientale. Fotografia del greco Yorgos Arvanitis, l’operatore di Anghelopulos e di Laurent Daillant. Colorita galleria cosmopolita di interpreti, dialoghi italiani di Moni Ovadia. Non manca una dimensione poetica, incarnata in Schlomo (Abelanski), lo scemo del viaggio che funge da narratore. L’inquadratura finale può essere la chiave di lettura a ritroso. Premio Fipresci a Venezia 1998, premio del pubblico al Sundance Festival, David di Donatello per il film straniero.

 Train de vie - Un treno per vivere
(1998) on IMDb

Regia di Philippe Garrel. Un film con Mehdi Belhaj KacemJulia FaureMichel SuborMathieu GenetValérie Kéruzoré. Genere Drammatico – FranciaPaesi Bassi2001durata 117 minuti.

Ossessionato dal ricordo della donna amata, uccisa da un’overdose di eroina, il regista Mauge (Kacem) cerca finanziamenti per girare un film contro la droga e il mondo criminale che le sta dietro. Finirà per entrare in operazioni mafiose senza accorgersi del tragico destino a cui va incontro la sua nuova compagna Lucie (Faure). Una riflessione sulla corruzione del cinema e sull’ambiguità del rapporto arte-vita condotta lungo i sentieri tracciati dalla Nouvelle Vague da un degno erede di quel movimento. Garrel mischia Truffaut, Godard e Rivette in un film freddo e rigoroso girato in un bianconero contrastato e che esprime la contraddittorietà degli elementi in gioco. Il senso di mancanza provato dal protagonista è compensato dal crescente desiderio di droga della sua compagna Lucie, vittima del faustiano e accecante patto stipulato da Mauge. E sembra non esserci spazio per alcuna forma di innocenza. Tra gli altri rimandi c’è Il disprezzo di Godard, con cui il film condivide il direttore della fotografia Raoul Coutard. Distribuito in edizione originale con sottotitoli.

 Innocenza selvaggia
(2001) on IMDb
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante (1989) | FilmTV.it

Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 1989 con Richard BohringerMichael GambonHelen MirrenAlan HowardTim RothCiarán HindsCast completo Titolo originale: The Cook, the Thief, His Wife & Her Lover. Genere Drammatico – Gran BretagnaPaesi Bassi1989durata 120 minuti. – MYmonetro 3,30 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un ristorante francese di Londra si consuma, con la complicità dello chef, l’adulterio tra la moglie di un volgare e ricco mafioso e un bibliotecario. Scoperta la tresca, il marito uccide l’amante. La moglie si vendica, costringendolo a mangiarne il cadavere, e poi l’abbatte. Esaltato dalla fotografia del vecchio Sacha Vierny (1919) e dalla musica genialmente semplice di Michael Nyman, fondato sul trinomio cibo-sesso-violenza, è il film più sarcastico, feroce e divertente di P. Greenaway. Anche il più politico. La ripetitività del racconto, scandito in dieci giornate (e pranzi) può indurre a sazietà, ma l’assiste l’angelo custode di un umorismo nero.

 Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante
(1989) on IMDb

Regia di Peter Greenaway. Un film con Ewan McGregorVivian WuYoshi Oida. Titolo originale: The Pillow Book. Genere Drammatico, – FranciaPaesi Bassi1995durata 126 minuti. Uscita cinema venerdì 25 ottobre 1996 distribuito da Sony Pictures Italia. – MYmonetro 2,57 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Kyoto, anni ’70 e ’80. Figlia di uno scrittore calligrafo (Ogata), Nagiko (Wu), continua il piacere paterno della scrittura sul corpo. A diciotto anni è indotta a sposare il nipote (Mitsubishi) dell’editore (Oida) che pubblica gli scritti del padre in cambio di prestazioni sessuali. Ossessionata da I racconti del cuscino , scritti dalla cortigiana Sei Shonagon nel XI secolo, Nagiko lascia il marito e va a Hong Kong in cerca di amanti disposti a scrivere sul suo corpo. S’innamora, ricambiata, di un traduttore inglese (McGregor) che diventa a sua volta amante dell’editore del padre. Dopo il suo suicidio scopre di esserne incinta e innesca una spirale di mortale vendetta. “Greenaway continua imperterrito a utilizzare il corpo umano come strumento di metafora. Testo e sesso sono visti come analoghi dispensatori di piacere. Il corpo è visto come un libro e la letteratura come atto sessuale” (F. Liberti). Attraverso la cultura giapponese dove l’ideogramma è parola e arte visiva ritorna a Ejzenštejn che scoprì per primo il cinema come ideogramma con un film sperimentale, continuando il suo processo di distruzione delle regole narrative: schermo frantumato in immagini multiple, inquadrature che cambiano formato (fotografia di Sacha Vierny), colonna sonora che mescola canti tradizionali giapponesi con musica leggera occidentale. Intriga, affascina, ipnotizza, turba, respinge.

 I racconti del cuscino
(1996) on IMDb
Trailer Spetters (Spruzzi)

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film con Rutger HauerRenée SoutendijkHans Van Tongeren. Genere Drammatico – Paesi Bassi1979durata 110 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In una cittadina olandese tre giovanotti – due dei quali si allenano per vincere una gara di motocross – sono attratti da una bionda inserviente di un fast food mobile. Uno dei due motociclisti finisce paralizzato, un altro scopre di essere gay e il terzo si accomoda nella normalità borghese. Scritto da Gerard Soeteman, è un inventivo dramma corale, straripante di sesso e di violenza con una vena non tanto sotterranea di misoginia e abitato da una colorita galleria di personaggi tra cui spicca R. Hauer nella parte di un campione di motocross.

 Spruzzi
(1980) on IMDb
Soldato d'Orange / Soldier of Orange ( Soldaat van Oranje ) ( Voor koningin  en vaderland ) [ Origine UK, Nessuna Lingua Italiana ]: Amazon.it: Rutger  Hauer, Jeroen Krabbe, Edward Fox, Derek

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film Da vedere 1979 con Jeroen KrabbéRutger HauerPeter Faber. Titolo originale: Soldaat van Oranje. Genere Guerra – Paesi Bassi1979durata 114 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sei studenti universitari olandesi, la cui vita viene sconvolta dall’occupazione nazista della loro patria nel 1940, sono costretti ad affrontare problemi di esistenza e di coscienza politica. Tratto dal romanzo autobiografico di Eriz Hazelhoff e diretto da uno dei più interessanti autori del cinema olandese, è un ottimo dramma, intenso e profondo con un Rutger Hauer superlativo nei panni di un affascinante aristocratico.

 Soldato d'Orange
(1977) on IMDb
Il quarto uomo - Film (1982)

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film Da vedere 1983 con Jeroen KrabbéThom HoffmanRenée SoutendijkGeert De JongDolf de VriesCast completo Titolo originale: De Vierde Man. Genere Drammatico – Paesi Bassi1983durata 98 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In viaggio da Amsterdam a Flessinga, nell’Olanda meridionale, tra incubi premonitori e fantasticherie aggressive a occhi aperti, uno scrittore gay, cattolico e alcolista incontra una rapace estetista che se lo porta a letto (ha già fatto morire tre amanti, lui potrebbe essere il quarto) e un muscoloso idraulico di cui s’invaghisce. Miscela di sesso e religione, affollato catalogo di citazioni funerarie e surrealistiche, truculenti slanci erotici, invenzioni oniriche, il film – tratto da un romanzo di Gerard Reve – è diretto da un regista che, pur con esiti assai diseguali, è coerente nel suo aggressivo pessimismo sulla natura umana e sulla sua animalesca e ineliminabile bassezza, nella sua concezione del corpo come ammasso di rifiuti e di secrezioni. Scritto da Gerard Speteman. La sgargiante fotografia è di Jan de Bont, futuro regista di Speed . Premiato in vari festival (Avoriaz, Oxford, Sorrento). Edizione italiana tagliata per 6 minuti.

 Il quarto uomo
(1983) on IMDb

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film Da vedere 2006 con Carice van HoutenThom HoffmanHalina ReijnSebastian KochChristian BerkelCast completo Titolo originale: Zwartboek. Genere Guerra, – Paesi BassiGran BretagnaGermaniaBelgio2006durata 135 minuti. Uscita cinema venerdì 2 febbraio 2007 distribuito da DNC Entertainment. – MYmonetro 3,32 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Verhoeven ha sempre cercato, un po’ come David Lean, di abbinare arte e commercio, cinema di impegno e grande spettacolo. Dopo tanti successi a Hollywood è rimpatriato per un film, a lungo covato, che rievoca i tragici ultimi mesi dell’occupazione nazista in Olanda, mettendoli a confronto con lo sterminio degli ebrei e la resistenza antitedesca e raccontandoli anche nelle loro ombre. Nel seguire le peripezie di una bella soubrette ebrea che si infiltra come spia tra gli occupanti, il regista e il suo sceneggiatore Gerard Soeteman hanno scelto di costruire la loro storia all’insegna del travestimento, della menzogna e dell’ambiguità senza riguardi per nessuno, nemmeno per i loro personaggi olandesi, ebrei, nazisti: nessuno è del tutto innocente né del tutto colpevole. Rifacendosi al libro Grijis Verleden ( Passato grigio , 2001) di Chris van der Heyden, c’è tutto in questo thriller d’azione: bombardamenti aerei, rastrellamenti, esecuzioni a morte, torture, agguati, scambi d’identità, amori tra le due parti, gerarchi delle SS arruolati dagli Alleati in nome della futura guerra antibolscevica. Il collaborazionismo delle popolazioni con gli occupanti tedeschi è un fatto storico da studiare, non un problema da risolvere. A guerra finita, fu nascosto, rimosso, dimenticato. Non è il caso, dunque, di deprecare i contenuti, ma i modi espressivi.

 Black Book
(2006) on IMDb

Regia di Nanouk Leopold Con Sandra Hüller, Dragan Bakema, Sabine Timoteo, Ryan Brodie, Frieda Pittoors, Nicole Shirer, Ergun Simsek, Kuno Bakker, Gelijn Molier

Charlotte lavora in una clinica di Bruxelles, è felicemente sposata con Max, da cui ha avuto un figlio, ma c’è qualcosa di inspiegabile che la spinge a prendere in affitto uno squallido appartamento, dove comincia a portare alcuni dei suoi più strani e poco attraenti pazienti con cui ha dei rapporti sessuali. Il continuo via vai che si genera non passa inosservato e, scoperta dal marito, la dottoressa è costretta a ricorrere all’aiuto di un terapista ma anche l’analisi non sembra far chiarezza sui suoi confusi pensieri e sul mistero della sua mente.

 Brownian Movement
(2010) on IMDb

Regia di Myroslav Slaboshpytskkiy. Un film Da vedere 2014 con Grigoriy FesenkoTatiana RadchenkoMarina PanivanKirill KoshikAlexander PanivanCast completo Titolo originale: Plemya. Genere DrammaticoThriller, – UcrainaPaesi Bassi2014durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 28 maggio 2015 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,67 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Appena entrato in un istituto per sordomuti di Kiev, il 20enne Sergey è reclutato da una gang dedita allo sfruttamento della prostituzione, ai furti, ai pestaggi e alle sbronze. Si innamora di una delle due ragazze della banda e le impedisce di prostituirsi infrangendo la legge del branco. Dopo 5 corti, l’autore ucraino Slaboshpytskiy spara un lungometraggio anomalo e straniante, privo di parole e musica, fatto soltanto di immagini, linguaggio gestuale e rumori di fondo, con attori selezionati tra 300 sordomuti. Racconta una storia realistica e attuale che assume la valenza di un mito primordiale sulle pulsioni ferine e sulla violenza innata della specie umana. Magistrale uso del piano-sequenza e della camera a mano, ma finale troppo ellittico. Premio Semaine de la Critique di Cannes e miglior film al MilanoFilmFestival. Distribuisce Officine UBU.

 The Tribe
(2014) on IMDb
AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "L'albero  di Antonia"

Regia di Marleen Gorris. Un film Da vedere 1995 con Els DottermansJan DecleirMarina De GraafWilleke van AmmelrooyDora van der GroenCast completo Titolo originale: Antonia’s Line. Genere Sentimentale – Paesi Bassi1995durata 93 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,20 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Affresco di una piccola comunità rurale sull’arco di quattro generazioni, dal 1945 alla fine del secolo. Protagonista invisibile: il tempo che passa. Linea narrativa: matriarcale. Antonia che generò Danielle che generò Thérèse da cui nacque Sarah, voce narrante. In questo Heimat fiammingo gli uomini sono in seconda fila: abietti o fragili o coglioni, talora gentili. Sagace, e qua e là furbesca, mistura di patetico e grottesco, pubblico e privato, violenza e tenerezza con una marcata componente anticlericale e un pragmatico amore per la vita, contrapposto al cupo pessimismo di un vecchio che cita Nietzsche e Schopenhauer. Qualche rigidità didattica. Oscar 1996 del miglior film straniero.

Regia di Maria Peters. Un film con Ruud FeltkampHugo HaenenEric van der DonkSacha BulthuisJohn KraaykampCast completo Titolo originale: Kruimeltje. Genere Drammatico – Paesi Bassi1999durata 119 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti

Crumb, dodici anni, non conosce altro posto dove vivere che la strada. Qui i divertimenti sono tanti, tante le avventure e i rischi ma nel suo cuore c’è un angolino segreto in cui custodisce l’amore per i suoi genitori che non ha mai conosciuto. Per anni l’idea di incontrarli ha rappresentato per Crumb solo una tenue speranza ma quando conosce il giovane Chris Wilkes, che afferma di aver conosciuto suo padre poco prima che si imbarcasse per l’America, quel sogno lontano sembra potersi realizzare.

Locandina italiana Los muertos

Regia di Lisandro Alonso. Un film con Argentino Vargas. Genere Drammatico – ArgentinaFranciaPaesi BassiSvizzera2004durata 78 minuti.

Detenuto di mezza età esce dal carcere in una zona rurale dell’Argentina dopo alcuni anni, intraprendendo un lungo cammino verso due precise destinazioni: consegnare la lettera destinata alla figlia di un suo compagno di prigione e recarsi a trovare la propria figlia che vive in una sperduta regione della foresta tropicale.