
Regia di Alan Parker. Un film con Emily Watson, Robert Carlyle, Joe Breen, Ciaran Owens, Michael Legge. Titolo originale: Angela’s Ashes. Genere: Drammatico. Paese: Stati Uniti, Irlanda. Anno: 1999. Durata: 145 min. Consigliato a: 12+. Valutazione IMDb: 7.3.
Basato sull’omonima autobiografia di Frank McCourt, il film racconta l’infanzia e la giovinezza di Frank, nato a Brooklyn ma riportato dalla famiglia a Limerick, in Irlanda, nel pieno della Grande Depressione. La narrazione segue le estreme difficoltà di una famiglia numerosa che vive in condizioni di povertà assoluta, tra i vicoli fangosi e l’umidità costante di una città spietata. Mentre la madre Angela cerca disperatamente di tenere uniti i figli e il padre Malachy affoga la disperazione e i pochi soldi nell’alcol, Frank cresce sognando di fuggire dall’indigenza per tornare in America.
Alan Parker traduce il materiale letterario di McCourt con una messa in scena visivamente potente, dominata da una fotografia livida e monocromatica che restituisce perfettamente il senso di oppressione e miseria dell’epoca. Le interpretazioni di Emily Watson e Robert Carlyle sono eccellenti, capaci di dare dignità a personaggi schiacciati dalla sfortuna e dai propri vizi senza mai scivolare nel sentimentalismo gratuito. La regia riesce a bilanciare la crudezza di situazioni al limite della sopravvivenza con momenti di sottile ironia e lirismo, tipici della voce narrante del libro. Sebbene la durata possa risultare impegnativa, la fluidità del racconto e la cura meticolosa della ricostruzione storica mantengono alto l’interesse. Il film ha avuto un impatto culturale significativo nel rappresentare l’identità irlandese e le ferite della migrazione, confermandosi come un dramma solido e struggente, nobilitato dalle musiche elegiache di John Williams. È un’opera che, nonostante il pessimismo di fondo, celebra la resilienza dello spirito umano di fronte alle avversità più atroci.








valutazione media: 3,70 su 30 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


