Category: Olmi Ermanno


La leggenda del santo bevitore (1988)Un film di Ermanno Olmi. Con Anthony Quayle, Rutger Hauer, Sandrine Dumas, Dominique Pinon, Cécile Paoli. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 125′ min. – Italia, Francia 1988. MYMONETRO La leggenda del santo bevitore * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ricevuti misteriosamente in prestito 200 franchi, barbone alcolizzato fa molti incontri d’amore e d’amicizia finché s’avvia, in una ventosa mattina, a saldare il debito. A livello stilistico è forse il film più maturo di Olmi, certamente il più raffinato: la sua Parigi, paesaggio dell’anima, è straordinaria. Ha una splendida 1ª parte, una zona centrale un po’ ripetitiva e prolissa, riprende quota nella conclusione. Non c’è più, forse, la leggerezza delle sessanta stringate pagine del racconto lungo Die Legendevom heiligen Trinker (1939) di Joseph Roth, ma, dopo averlo visto, nessuno lo leggerà o rileggerà come prima. Olmi ci aiuta a capirlo meglio, a penetrarlo in profondità. L’interpretazione dell’olandese Hauer è una delle sue carte vincenti. Sceneggiato da Olmi con Tullio Kezich. Leone d’oro a Venezia.

La leggenda del santo bevitore (1988) on IMDb

Regia di Ermanno OlmiAbbas KiarostamiKen Loach. Un film con Carlo Delle PianeValeria Bruni TedeschiSilvana De SantisFilippo TrojanoMartin CompstonCast completo Genere Episodi – ItaliaGran Bretagna2005durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 25 marzo 2005 – MYmonetro 2,38 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Quando un Maestro (e i tre registi coinvolti in questa operazione indubbiamente lo sono) delude il dispiacere si unisce all’imbarazzo. Perché è come se un amico ti avesse fatto perdere un po’ della fiducia che avevi in lui. È ciò che accade con i due episodi firmati da Olmi e da Kiarostami. Nel primo un Carlo Delle Piane che recita lo stesso ruolo che gli ha offerto Avati in numerosi film (a partire da Una gita scolastica), si innamora platonicamente, di un’assistente che gli ha mostrato cortesia unita a gentilezza. Dal treno (elemento di collegamento tra gli episodi) su cui si trova vorrebbe inviarle una mail ma finisce col non farlo. Nel secondo una donna anziana ed arrogante maltratta il giovane soldato assegnatole per il servizio civile e costui cerca rifugio nel dialogo con un’adolescente che lo conosce ma che lui non ricorda. In entrambe le storie si legge un’incertezza di fondo. Olmi tratta un tema importante come l’amore provato da una persona anziana ma lo fa con errori di continuità e con una fragilità narrativa che gli è insolita.
Abbas Kiarostami è in ferie dal suo Iran e si vede. Delinea un carattere (quello della donna) ma senza motivare l’attenzione che gli rivolge mentre riesce meglio nella definizione del bisogno di comunicazione del giovane accompagnatore. Anche qui però l’esigenza di ‘fare metraggio’ (cioè di raggiungere la durata necessaria) diluisce la presa della narrazione che, proprio mentre abbandona le lentezze proprie dell’autore, perde in pregnanza.
Chi invece resta se stesso e non delude chi lo apprezza è Ken Loach. Ci presenta tre giovani tifosi del Celtic in viaggio verso Roma per una partita di Coppa. Chiacchierano con una famiglia albanese e, poco dopo, uno di loro scoprirà di non avere più il biglietto. Il sospetto cade subito sugli extracomunitari scatenando reazioni diverse che porteranno ad un esito in linea con l’attenzione verso i più deboli socialmente che è la cifra contenutistica che Loach non ha mai abbandonato. Ma il regista britannico propone di più (rispetto ai suoi colleghi) anche sul piano linguistico. La sua macchina da presa fa del vagone ferroviario uno spazio da percorrere per cercare una verità che andrà al di là della prima apparenza e consentirà ai protagonisti di scoprire un aspetto inatteso della loro personalità.

Tickets (2005) on IMDb

Regia di Ermanno Olmi. Un film Da vedere 1969 con Brunetto Del VitaLidia FuortesMaria CrosignaniVitaliano DamioliRaffaele ModugnoCast completo Genere Drammatico, – Italia1969durata 105 minuti. distribuito da Cinecittà Luce. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Un incidente stradale in cui quasi inavvertitamente uccide un uomo mette in crisi un maturo pubblicitario a un passo dal pieno successo professionale. È, forse, l’opera più matura di E. Olmi prima di L’albero degli zoccoli . Il cambio di registro sociologico frena quella partecipazione emotiva che riscalda i suoi film precedenti, ma gli detta una maggiore lucidità critica e una durezza sommessa che gli asciugano le frange crepuscolari. Con la sordina della malinconia è anche una mesta meditazione sull’avvicinarsi della vecchiaia e sulla morte.

Milano '83 (1983) | FilmTV.it

Un film di Ermanno OlmiDocumentariodurata 65 min.

Un’ora per 1.500 inquadrature in totale, mantenendo una media di 23 al minuto. Milano ’83 è il documentario senza voci realizzato da Ermanno Olmi all’interno del progetto “Le capitali culturali d’Europa”, che incluse – oltre al ritratto di Milano – anche quello della Lisbona di Manoel de Oliveira, di Atene vista con gli occhi di Theo Angelopoulos e della Varsavia di Krzysztof Zanussi. Il soggetto di Olmi è la Milano a cavallo tra la fine del 1982 e l’inizio del 1983, vista nell’arco di due giornate ideali che comprimono la quotidianità della città e dei suoi abitanti osservati da mattina a sera.

Ermanno Olmi - Lungo il Fiume (P 10) - YouTube

Un film di Ermanno OlmiDocumentariodurata 80 min. – Italia 1992.

Ermanno Olmi realizza un documentario lungo l’intero corso del Po, il “suo” fiume, seguendolo dalle sorgenti alla foce per arrivare a realizzare una poetica riflessione sul creato e sul Creatore.

Locandina La circostanza

Un film di Ermanno Olmi. Con Ada SavelliGaetano PorroAntonio Maimone CommediaRatings: Kids+16, b/n durata 92 min. – Italia 1974.

I componenti di una famiglia vivono ormai da anni l’uno separato spiritualmente dagli altri. Ma una serie di avvenimenti negativi mette in crisi ciascuno dei personaggi che ritroveranno la solidarietà in occasione della nascita di un bambino, ultimo arrivato nella famiglia.

Regia di Ermanno Olmi. Un film Da vedere 2011 con Michael LonsdaleRutger HauerAlessandro HaberMassimo De Francovich, El Hadji Ibrahima Faye, Souleymane SowCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 87 minuti. Uscita cinema venerdì 7 ottobre 2011 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,64 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Girato in interni a Bari, in una brutta chiesa moderna del Nordest che viene dismessa e privata di tutti gli arredi, cinepresa sempre ferma e circa 200 primi e primissimi piani (fotografia di Fabio Olmi), è un severo e conciso apologo cristiano e poco cattolico che s’impone per la sua scrittura cui contribuisce il sagace montaggio di Paolo Cottignola. In questa chiesa smobilitata è sopravvissuto un vecchio e coraggioso parroco (l’ottimo francese Lonsdale). Quando è occupata da un gruppo di immigrati africani clandestini, li accoglie, li protegge, li sfama. Così dà un nuovo senso alla sua chiesa vuota e svuotata, una sacralità perduta. Non i riti e le cerimonie fanno la chiesa, ma le opere di bene per i miseri, i derelitti, gli sfortunati. Cambiare il mondo, d’accordo, ma prima di tutto noi stessi. Ristabilire, attraverso la carità, la giustizia e l’onestà. “Stiamo vivendo in un mondo di cartone, e di cartone è fatto il potere, e gli uomini di potere… E il cartone si scioglie come si sta sciogliendo in questi ultimi tempi tutto ciò che sembrava indistruttibile: la finta giustizia, la ricchezza, l’economia”. Prodotto dalla Edison con Rai Cinema, scritto da Olmi con l’apporto laico di Claudio Magris e quello dottrinale di monsignor Gianfranco Ravasi. Fuori concorso alla Mostra di Venezia 2011. Musiche: Sofia Gubaidulina. Scene: Giuseppe Pirrotta.

Locandina Il tempo si è fermato [2]

Un film di Ermanno Olmi. Con Natale RossiRoberto SevesoPaolo QuadrubbiDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 93 min. – Italia 1960MYMONETRO Il tempo si è fermato [2] ***1/2- valutazione media: 3,50 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno dei due guardiani di una grande diga, vicino all’Adamello, è costretto a scendere a valle in seguito alla nascita di un figlio. Il suo posto viene preso da un giovane studente. I rapporti fra quest’ultimo e il rude montanaro, del quale è diventato collega, dapprima sono freddi e imbarazzanti, poi fra i due nasce una amicizia sincera, nella serenità delle candide distese nevose, delle montagne maestose, del silenzio.

Locandina Il segreto del bosco vecchio

Un film di Ermanno Olmi. Con Paolo VillaggioGiulio BrogiRiccardo ZannantonioLino Pais MardenDrammaticoRatings: Kids+13, durata 130 min. – Italia 1993. – Penta Distribuzione uscita mercoledì 31 agosto 1994. MYMONETRO Il segreto del bosco vecchio ***-- valutazione media: 3,39 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Presentato alla Mostra di Venezia questo film di Olmi non ha ottenuto il riscontro di critica che ci si aspettava. Forse ci sono stonature qua e là, come ad esempio le voci degli animali e del vento doppiate con enfasi troppo teatrale e recitata. Alcune cadute di ritmo. Ciononostante si tratta di un’opera suggestiva. Pare che Olmi abbia filmato le stagioni in tempo reale e che quindi le riprese siano state lunghe e laboriose. Il colonnello Procolo è diventato responsabile di una foresta vecchia di secoli. Tutore del nipotino, che non potrà ereditare fino alla maggior età, il vecchio vuole vendere legname abbattendo gli alberi. Uno di essi, travestito da guardia forestale, cerca di impedirglielo. Procolo, vedendo poi il bambino come una minaccia al suo potere, cerca in più riprese di metterlo in pericolo. Quando poi, schiavizzato il vento, sarà a un passo dal riuscirci, andrà alla sua ricerca morendo lui stesso in una tormenta.

Regia di Ermanno Olmi. Un film Da vedere 2001 con Sandra CeccarelliChristo JivkovSergio GrammaticoDessy Tenekedjieva. Genere Storico – Italia2001durata 105 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,07 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel novembre 1526 Joanni de’ Medici, capitano di ventura al soldo di papa Clemente VII, suo zio, conduce azioni di guerriglia a nord del Po per fermare la marcia su Roma degli Alemanni dell’imperatore Carlo V, guidati da Zorzo Frundsberg. Ferito, dopo quattro giorni di agonia per cancrena muore in Mantova a soli 28 anni. Alla vigilia dei 70 anni, ribaltando la tesi di Condottieri (1937) di Trenker che fece di Joanni un precursore di Mussolini, attento alla lezione di Rossellini e Tarkovskij, trovata la Padania in Bulgaria, Olmi fa il suo 1° film “epico” in cadenze antiepiche che è, in filigrana, una meditazione sulla morte di profondo respiro religioso e di forte tensione etica, ma anche sull’onore, il coraggio, il dolore, la metamorfosi tecnologica della guerra che la rende ancora più disumana. Il film più costoso e difficile della sua quarantennale carriera è anche stilisticamente il più libero, di semplicità raffinata nella scrittura, potente nei veloci scorci di battaglie, attenta alla cultura materiale e ai volti dei bambini. Magnifica fotografia del figlio Fabio Olmi. Determinante nel condurre le immagini, soprattutto nel Requiem, l’apporto musicale di Fabio Vacchi. Premi Sacher per il miglior film dell’anno e per la Ceccarelli. 9 David di Donatello.

Bloopers.it - Errori nei film

Un film di Ermanno Olmi. Con Antonio LunardiAndreino CarliAlessandra MichelettoPietro TolinMarilena Rossi. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 95 min. – Italia 1970MYMONETRO I recuperanti ***-- valutazione media: 3,34 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Soggetto di Mario Rigoni, Tullio Kezich, Ermanno Olmi. Un reduce di guerra, tornato al paese, trova la fidanzata. I giovani emigrano, i vecchi non ci sono più, la vita è diversa. Si mette a fare il “recuperante” di ordigni bellici, un lavoro sempre al limite del pericolo di un’esplosione. Alcuni recuperanti muoiono. Solo il lavoro “vero” redime il giovane e gli dà coscienza di sé.

Locandina I fidanzati

Un film di Ermanno Olmi. Con Anna CanziCarlo Cabrini Drammaticob/n durata 81 min. – Italia 1963.

Un settentrionale per motivi di lavoro si trasferisce al sud lasciando una fidanzata al paese. La lontananza lo costringe a rivedere i propri sentimenti.

Locandina Genesi. La creazione e il diluvio

Un film di Ermanno Olmi. Con Omero Antonutti StoricoRatings: Kids+16, durata 101 min. – Italia 1994. – Istituto Luce uscita venerdì 16 settembre 1994.

Una scelta coraggiosa e per nulla commerciale quella di Olmi. Evitando i classici metodi di epicità, attraverso i quali la Sacra Bibbia è sempre stata rappresentata, cerca di entrare in un’atmosfera ascetica. Essendo un libro trasmesso oralmente di generazione in generazione, il regista dà molto spazio alla voce narrante, con una musica etnica che ricorda le atmosfere new-age e la colonna sonora di L’ultima tentazione di Cristo di Peter Gabriel, nei momenti più tenui. Parte dalla creazione, come testimonia il titolo, e arriva a Noè, interpretato da Antonutti. Un’operazione particolare che può anche deludere ma che va rispettata.

Regia di Ermanno Olmi. Un film Da vedere 2007 con Raz DeganLuna BendandiAmina SyedMichele ZattaraAndrea LanfrediCarlo FaroniCast completo Genere Commedia, – Italia2007durata 92 minuti. Uscita cinema venerdì 30 marzo 2007 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,65 su 31 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un giovane docente dell’Università di Bologna abbandona lavoro, carriera, amici e si rifugia in un rudere sulle rive del Po. Con gli abitanti del posto intreccia storie di amicizia, amore, vita quotidiana. Film epico e straordinario, apparentemente semplice e necessariamente scandaloso, che racconta la storia di un Cristo delle strade, come egli lo chiama, di una figura cristologica nel senso che diventa un Cristo, come è successo nei secoli a tutti coloro che l’hanno imitato nei fatti. È una parabola trasgressiva: sostiene la fede contro le religioni “che non hanno mai salvato il mondo e i popoli” e che, anzi, si sono spesso messe al servizio dei potenti, talvolta come potenza alternativa. Con grazia non dissacra, ma desacralizza – disincrosta – la cultura, la dottrina, i libri. Due modi per disconoscerlo: a) male interpretando la terribile e memorabile sequenza d’avvio o estrapolando battute (“Un caffè con un amico vale più di qualsiasi libro”), giustificare sé stessi e la propria rinuncia a leggere libri, alla cultura che non rende; b) accoglierlo come un’opera didattica a programma, un’allegoria edificante, rimanendo ciechi o ottusi davanti alla “follia” di Olmi, alla concisa e lucida capacità con cui cala in gesti, espressioni, volti, paesaggi, suoni, luci, il sacro (il Verbo) che s’incarna e diventa vivo nella quotidianità. Fotografia: Fabio Olmi. Montaggio: Paolo Cottignola. Suono: Francesco Liotard. Scene: Giuseppe Pirrotta. Costumi: Maurizio Millenotti. Musiche: Fabio Vacchi. Girato a Bologna, argini del Po, provincia di Mantova.

Locandina Cantando dietro i paraventi

Un film di Ermanno Olmi. Con Jun Ichikawa, Sally Ming Zeo Ni, Bud Spencer, Yang Li Xiang, Camillo Grassi, Makoto Kobayashi Drammaticodurata 90 min. – Italia 2003MYMONETRO Cantando dietro i paraventi **1/2-- valutazione media: 2,85 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovane ed ingenuo studente si ritrova per errore in un teatrino fuori mano, tra le cui sale è possibile inoltre comprare trasgressioni e favori sessuali. Il Vecchio Capitano – un Bud Spencer inedito – dal palcoscenico situato nell’ampia sala centrale sta raccontando le gesta di Ching, piratessa ai tempi della Cina imperiale. Ching era sposa di un prode corsaro che, per aver accettato di collaborare con l’Imperatore, era stato ucciso a tradimento. La vedova, incapace di accettare questo oltraggio, si era dunque messa a capo della flotta del defunto marito ed era divenuta il pirata più temuto della Cina. Olmi torna a misurarsi con la fiaba (ricordate “Il segreto del bosco vecchio”?) ma volge lo sguardo all’Oriente. E’ una sperimentazione interessante quella che mette in atto il regista. Riaffermare l’attenzione ai temi che più gli sono congeniali esplorando un universo culturale e iconico estremamente distante. Non è un caso che il Vecchio Capitano guardi l’esterno all’inizio con un cannocchiale. Si può uscire dal chiuso del teatro solo grazie a uno sguardo inevitabilmente e consapevolmente distante da ciò che viene narrato. Questo è il pregio e un po’ il vincolo di un film esteticamente molto raffinato ma che ha come bisogno di una struttura ‘a scatole cinesi’ (la città moderna al cui interno si trova il bordello al cui interno si trova il teatro da cui ci si apre verso il mondo)e ci si perdoni l’involontario gioco di parole. Olmi affronta poi per la prima volta in modo così netto una storia al femminile (con tanto di nudo integrale per quanto stilizzato) e sembra così affascinato dal mistero della donna da quasi temere di sciuparne la profondità. Così la poesia degli aquiloni e dello sguardo dei giovani (ivi compreso il ragazzo finito per caso nel bordello che perde la verginità ma acquista la sensazione dell’ignoto) è come frenata. E’ come se quella feluca che vola via all’inizio del film fosse difficile da inseguire e raccogliere ma proprio per questo andasse comunque inseguita. Per ricordare a un mondo che lo dimentica spesso che ‘dinanzi a un gesto gentile bisogna deporre la spada’ perché la pace è un dono che si apprezza solo nell’intimità. Cantando dietro i paraventi appunto.

Cammina cammina – al CRAL

Un film di Ermanno Olmi. Con Alberto FumagalliAntonio CucciarréEligio MartellucciGiancarlo SantiGiulio Paradisi. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 171 min. – Italia 1983.

Un vecchio astronomo, Mel, una notte viene colpito da una luce abbagliante, che sveglia tutti gli abitanti della città, e riconosce la profezia della nascita del Salvatore. Insieme a molti pellegrini si mette in viaggio sino alla città imperiale, in una lunga marcia che dura sei giorni e sei notti, mentre tanti stanchi e sfiduciati abbandonano. Dopo aver incontrato altre due carovane, e seguiti dalle truppe del preoccupato tiranno, giungono infine alla culla del Bambino, tra le rovine di un castello, dove depongono i doni prima di fuggire avvisati da un altro prodigio. Metafora ambiziosissima, ma poco riuscita, di Olmi sul difficile cammino dell’umanità verso la salvezza.

Un film di Ermanno Olmi. Con Sergio FantoniAnna OrsoLeda Negroni Formato Film TV, Storico– Italia 1974.

Rievocazione degli anni più oscuri di Alcide de Gasperi. Dall’avvento del fascismo all’opposizione, sconfitta negli anni Venti, alla vita clandestina durante la guerra. Bravo e misurato Fantoni nel ruolo principale. Solo corretta la regia di Olmi, che tenta invano un «telecinema» di divulgazione alla Rossellini.

Risultati immagini per La Cotta locandina

La cotta è un film per la televisione a mediometraggio sceneggiato e diretto da Ermanno Olmi. È stato prodotto dalla Rai Radiotelevisione Italiana nel 1967. Della durata di cinquanta minuti circa, completa la serie dei primi film di narrazione di questo regista – iniziata con Il tempo si è fermato, del 1958 – dopo una lunga esperienza in campo documentaristico. Narra dell’iniziazione sentimentale (con i riflessi psicologici ed i turbamenti che questo passaggio di vita comporta) di due giovani poco più che adolescenti.

Girato in bianco e nero e ambientato nella Milano del miracolo economico italiano che cominciava a sfumare verso l’autunno caldo e gli anni della contestazione, il mediometraggio è interpretato da due attori non professionisti, Giovanna Claudia Mongino e Luciano Piergiovanni, rispettivamente nei ruoli di Jeanine, adolescente di origine francese, ed Andrea, giovane milanese alla ricerca di nuove ed originali tecniche di seduzione e corteggiamento delle coetanee.

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Locandina ... E venne un uomo

Un film di Ermanno Olmi. Con Rod SteigerAdolfo Celi Biograficodurata 90 min. – Italia 1965.

La vita di Giovanni XXIII, il “papa buono”, ricostruita attraverso la lettura del suo diario spirituale, dall’infanzia a Sotto il Monte sino all’elezione alla più alta carica religiosa.

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Risultati immagini per L'Albero degli ZoccoliUn film di Ermanno Olmi. Con Carlo Rota, Luigi Ornaghi, Francesca Moriggi, Ornar Brignoli, Antonio Ferreri. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 170′ min. – Italia 1978. MYMONETRO L’albero degli zoccoli * * * * 1/2 valutazione media: 4,54 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
1897-98 nelle campagne della Bassa bergamasca: la vicenda corale di alcune famiglie contadine che lavorano la terra a mezzadria tra duri sacrifici, ma con grande dignità. Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di Bach che l’accompagnano, il 9° di Olmi è _ con Novecento (1976) di B. Bertolucci che è il suo opposto _ il più grande film italiano degli anni ’70, e l’unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi virgiliani: labor, pietas, fatum. Gli sono stati rimproverati una rappresentazione idealizzata, troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. View full article »