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Recensione story | L'Uomo Che Ride del 1928, ovvero il film che anticipa il  Joker - Il CineocchioUn film di Paul Leni. Con Conrad Veidt, Olga Baclanova, Mary Philbin, Olga Baclanova Titolo originale The Man Who Laughs. Drammatico, b/n durata 75 min. – USA 1928. MYMONETRO L’uomo che ride [1] * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Ambientato nella Londra di fine ‘700 e tratto dal romanzo L’homme qui rit (1869) di Victor Hugo, il film di Leni racconta la storia di un piccolo orfano dal volto sfigurato e dal ghigno perenne, Gwynpaline, che vive passando di fiera in fiera insieme al fidato Ursus, a una bambina cieca, Dea, e al cane Homo. La sfortunata compagnia va avanti proponendolo come fenomeno da baraccone finché il ragazzo, cresciuto (Conrad Veidt), non scopre di essere figlio di un aristocratico. Ma in una dura requisitoria contro la nobiltà tenuta alla Camera dei Lord, Gwynpaline rinnega le proprie origini e sceglie di tornare alla sua vita con i fedeli amici di sempre che nel frattempo sono stati messi al bando. L’uomo che ride è il terzo film americano del regista tedesco Paul Leni, capace di tradurre con grande efficacia, nell’ultimo periodo del cinema muto, il romanticismo di Hugo in un melodramma di ispirazione espressionista. Il finale del film risulta diverso da quello più crudo e fedele al testo di Hugo che Leni avrebbe voluto utilizzare.

 L'uomo che ride
(1928) on IMDb
Il Castello degli Spettri (Desordre)

Regia di Paul Leni. Un film Da vedere 1927 con Laura La PlanteCreighton HaleForrest StanleyTully MarshallFlora FinchCast completo Titolo originale: The Cat and the Canary. Genere Muto 1927durata 84 minuti.

Vent’anni dopo la morte di un eccentrico milionario, i parenti sono convocati da un notaio nel suo castello a mezzanotte per ascoltare la lettura del testamento. La riunione si trasforma in una notte d’incubo per i convocati, specialmente per la giovane designata come unica erede. È il 1° dei 4 film hollywoodiani del regista e scenografo tedesco P. Leni. Prodotto dall’Universal e tratto da una pièce (1922) di John Willard, sceneggiata da Robert F. Hill e Alfred A. Cohn, è un falso film di fantasmi anche se diventò il modello per la categoria Old Dark House , influenzando la produzione horror dell’Universal nei primi anni ’30. Regista incline al grottesco, P. Leni accentua le venature comiche presenti nel testo teatrale, combinandole con uno stile visivo di taglio espressionista (uso delle ombre, caratterizzazione spinta di alcuni personaggi, dinamismo della cinepresa alla Murnau), ben servito dalla fotografia di Gilbert Warrenton. Parodiato in The Laurel & Hardy Murder Case (1930), fu rifatto più volte: The Cat Creeps (1930), Il fantasma di mezzanotte (1939), Il gatto e il canarino (1978). Restaurato da Photoplay Prod. con musica di Neil Brand. Muto.

 Il castello degli spettri
(1927) on IMDb