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Una serie con Carroll O’ConnorJean StapletonSally StruthersRob ReinerSherman HemsleyCast completo Titolo originale: All in the Family. Genere Commedia – USA1971, Valutazione: 4 Stelle, sulla base di 1 recensione.

In America Arcibaldo – interpretato da Carroll O’Connor – è un mito. Egli incarna tutti i difetti dell’uomo medio americano: è ignorante, pieno di pregiudizi razziali e sessuali, odia tutti coloro che disturbano la sua quiete domestica. E i primi a spezzare il silenzio che dovrebbe regnare sovrano sono la devota moglie casalinga Edith (Jean Stapleton), la figlia commessa Gloria (Sally Struthers) e suo marito Mike Stivic (Rob Reiner), un disoccupato polacco perennemente affamato che subisce una condanna terribile: vivere sotto lo stesso tetto del cinquantenne Arcibaldo, caposquadra ai docks della Pendergast Tool and Die Company. Quando torna a casa dal lavoro, Archie pretende che la moglie gli corra incontro e gli chieda “com’è andata oggi”; subito dopo siede nella sua poltrona (sulla quale non vuole si appoggi alcuno) e dice a Edith di portargli una birra. Tra i suoi passatempi preferiti c’è il tiro a segno nei confronti del genero Mike, che ha soprannominato senza affetto “testone”: ciò che Archie non gli perdona non è solo l’appetito; non gli perdona di essere di origini non americane (Arcibaldo è il personaggio più razzista della televisione: odia tutti i “diversi”, handicappati compresi); non gli perdona di essere liberal (quando Archie difende con calore Nixon e Reagan, la sola cosa che non gli va giù di Kissinger sta nel fatto che è tedesco); non gli perdona di essere uno studente (perché ritiene che la cultura sia non solo superflua ma addirittura dannosa, in ogni caso sostituibile da quel “buon senso comune” che non deve rispondere a tanti “perché?”; non gli perdona le effusioni con Gloria (lui che, quando Edith tenta di abbracciarlo, esclama irritato “non di fronte ai ragazzi”); ma forse più di tutto non gli perdona di essere penetrato, attraverso il matrimonio con la figlia, in casa sua, nel suo regno. Girata tutta in una stanza (il soggiorno), con qualche incursione furtiva in cucina o in camera da letto, una delle situation-comedy più popolari degli States trova il suo climax quando Archie entra in relazione con gli altri, che detesta nella loro totalità. In un’animata discussione con il genero, il nostro gli spiega che oltre la soglia di casa c’è “un mondo in cui cane mangia cane e il più cane vince”. I vicini sono i Jefferson, una famiglia di colore composta dal nevrotico George (Sherman Hemsley), dalla dolce Louise (Isabel Sanford), la migliore amica di Edith, e Lionel (Michael Evans), l’amico di Mike e Gloria

 Arcibaldo
(1971) on IMDb

Regia di Terry Gilliam. Un film Da vedere 1995 con Brad PittMadeleine StoweChristopher PlummerBruce WillisJon SedaFrank GorshinCast completo Titolo originale: Twelve Monkeys. Genere Fantastico, – USA1995durata 128 minuti. Uscita cinema venerdì 10 maggio 1996 distribuito da UIP – United International Pictures. – MYmonetro 3,29 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ispirato al cortometraggio La Jetée (1963) di Chris Marker, sceneggiato da David e Jane Peoples. Nel 2035 i sopravvissuti a un virus, che nel 1997 sterminò cinque miliardi di persone, vivono sottoterra, mentre la superficie del pianeta è popolata soltanto da animali. Per capire il come e il perché della catastrofe si spedisce indietro nel tempo (nel 1917 per sbaglio, nel 1990 e nel 1996) un ergastolano intelligente. Macchinoso e sbretellato sul piano narrativo, il 6° film di Gilliam (l’unico americano del gruppo Monty Python) vale su quello figurativo per certe fulminee invenzioni registiche, i desolati paesaggi metropolitani, l’energia recitativa di Willis, l’istrionismo schizoide di Pitt. Raro esempio di un titolo che indica una falsa pista.

 L'esercito delle 12 scimmie
(1995) on IMDb

Regia di Chris Marker. Un film con Hélène ChatelainDavos HanichJacques Ledoux. Genere Cortometraggio – Francia1963durata 28 minuti. – MYmonetro 2,96 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sulla piattaforma dell’aeroporto di Orly la morte di un uomo di cui all’inizio non sappiamo l’identità è associata allo scoppio della Terza guerra mondiale. I superstiti della catastrofe nucleare sono nei rifugi sotterranei. Si inviano emissari affinché il passato e il futuro soccorrano il presente. Durante i suoi lunghi e penosi viaggi l’uomo ritrova l’immagine che l’ossessiona: quando all’aeroporto di Orly corre verso la donna amata comprende il significato dell’evento iniziale. Cortometraggio in bianconero a foto fisse e ferme – se si toglie uno zoom all’inizio e due o tre altri in un momento in cui la storia va nel futuro – in cui si afferma “una identità tra il grande e il piccolo, l’individuale e l’universale … introduce un tema che sarà tipico della fantascienza francese nouvellevaguista, quello del viaggio nel tempo” (A. Farassino). Allucinato, vertiginoso, originale. Vincitore del 1° Festival di fantascienza di Trieste nel 1963. Fotografia: Jean Chabaut. Montaggio: Jean Ravel. Musiche: Trevor Duncan. Rifatto nel 1995 da Terry Gilliam con L’esercito delle dodici scimmie .

 La jetée
(1962) on IMDb

PhotobucketUn film di Jacques Tourneur. Con Robert Mitchum, Kirk Douglas, Jane Greer, Rhonda Fleming, Virginia Huston. Titolo originale Out of the Past. Drammatico, b/n durata 88 min. – USA 1947. MYMONETRO Le catene della colpa * * * - - valutazione media: 3,26 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Build My Gallows High di Geoffrey Homes. Il passato ritorna nella vita di un detective privato, ritiratosi in provincia, quando il suo losco ex datore di lavoro e la sua ex amante gli fanno un’offerta che non può rifiutare, coinvolgendolo in una trappola mortale. Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell’individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della dark lady (J. Greer). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da J. Tourneur con stringata intensità. 1° film di R. Mitchum come protagonista, funzionale fotografia di Nicolas Musuraca. La RAI ha restaurato l’edizione distribuita sul mercato italiano, lasciando in inglese le scene tagliate. Esiste anche in versione colorizzata. Insignificante remake diretto da Taylor Hackford: Due vite in gioco (1984). Altro titolo italiano: La banda degli implacabili .

 Le catene della colpa
(1947) on IMDb

Recensione: Dies IraeUn film di Carl Theodor Dreyer. Con Thorkild Roose, Lisbeth Movin, Anna Svierkier, Kirsten Andreasen, Sigurd Berg. Titolo originale Vredens Dag. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 105′ min. – Danimarca 1943. MYMONETRO Dies Irae * * * * 1/2 valutazione media: 4,78 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Anne Pedersdotter di Hans Wiers-Jenssen e dal dramma (1918) di Karl Gustav Vollmoeller: nella Danimarca del 1623 l’amore tra il figlio di un pastore protestante e la sua giovane matrigna che, accusata di stregoneria dopo la morte del marito, dinanzi all’atteggiamento dell’amante, anch’egli convinto della sua colpevolezza, preferisce morire attribuendosi un delitto non commesso. Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità (Dreyer: “Non il montaggio è lento, ma il movimento dell’azione. La tensione si crea nella calma.”), di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell’itinerario di Dreyer e nella storia delcinema. Per il regista danese _ al di là delle interpretazioni che se ne possono dare _ la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l’intolleranza, la cecità spirituale degli uomini.

 Dies irae
(1943) on IMDb

Regia di Lawrence Kasdan. Un film Da vedere 1985 con Scott GlennRosanna ArquetteKevin KlineKevin CostnerDanny GloverCast completo Genere Western – USA1985durata 132 minuti. – MYmonetro 3,06 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Quattro ex detenuti – tre bianchi e un nero – in viaggio per la California s’aggregano, si separano, ricompongono il gruppo per il regolamento di conti finale. Se si escludono i pellerossa, recupera quasi tutti i luoghi classici, e i tipi, del western classico con un lavoro di mimesi colta forse manieristica, ma riscattata dall’energia narrativa e da notevole capacità di stile. Costò 25 milioni di dollari, questo western di viaggio di magmatica complessità, e sono ben spesi anche se il successo commerciale fu appena discreto. Fotografia: John Bailey; splendide scene viscontiane: Ida Random. Prodotto e scritto dal regista con Mark Kasdan.

 Silverado
(1985) on IMDb

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Terry Jones. Con Graham Chapman, John Cleese, Michael Palin, Eric Idle, Terry Jones. Titolo originale Monty Python’s The Meaning of Life. Comico, durata 103′ min. – Gran Bretagna 1983. MYMONETRO Monty Python – Il senso della vita * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Realizzato con ricchi mezzi, è il 4° e il migliore dei film del gruppo britannico: il più trasgressivo, provocante e divertente almeno per chi non considera indispensabile nel comico la nozione di buon gusto. L’aiuta la struttura a episodi, vicina ai loro programmi televisivi (1969-74) più che ai film precedenti. In questo circo beffardo e dissacrante si scherza con la morte, la vita dopo la morte, le guerre coloniali, la follia e l’ipocrisia del nostro tempo, il Medioevo, il controllo delle nascite, cattolici e protestanti, l’educazione sessuale, la chirurgia e il sistema bancario che ispira il primo immaginoso sketch. Tremendo quello sulla gastronomia, parodia assassina di La grande bouffe e apoteosi del vomito con Jones in un travestimento elefantino e l’impareggiabile Cleese come cameriere.

 Monty Python - Il senso della vita
(1983) on IMDb

Regia di Terry Gilliam. Un film con Cristiana CapotondiDouglas DeanNicolas ConnollySergio SolliRenato De MariaCast completo Genere Drammatico – Italia2011durata 20 minuti. Uscita cinema venerdì 27 maggio 2011 – MYmonetro 2,65 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Strano oggetto cinematografico The Wholly Family. L’ultima fatica di Terry Gilliam- breve ma intensa, 5 giorni di set- è un cortometraggio prodotto da Pasta Garofalo, già molto attiva nel product placement e con all’attivo opere brevi di Edo Tagliavini, Pappi Corsicato e Valeria Golino, il cui Armandino e il MADRE ha anche portato a casa un Nastro d’Argento. Pur essendo un’azienda nota per la sua ottima pasta a finanziare il progetto, però, il lavoro dell’ex Monty Python risulta incompleto e farraginoso, cucinato male nonostante tutti gli ingredienti siano giusti.
Risulta evidente da due-tre momenti niente male, come l’assalto dei Pulcinella al bambino (Nicolas Connolly) o il finale apparentemente pacificato e in verità perfido. Anche perché è proprio in quei fotogrammi che si vede e si sente tutto l’autore di Brazil e Parnassus.

 The Wholly Family
(2011) on IMDb

Regia di Terry Gilliam. Un film Da vedere 2009 con Heath LedgerJohnny DeppColin FarrellJude LawChristopher PlummerAndrew GarfieldCast completo Titolo originale: The Imaginarium of Doctor Parnassus. Genere Fantastico, – FranciaCanada2009durata 122 minuti. Uscita cinema venerdì 23 ottobre 2009 distribuito da Moviemax. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,12 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Su un carro trainato dai cavalli e con un gruppetto di attori, Parnassus porta in giro nella Londra di oggi uno spettacolo dove c’è uno specchio magico: chi lo attraversa esaudisce desideri segreti e si trova nei territori meravigliosi del proprio inconscio. Parnassus ha fatto un patto col diavolo, ottenendo l’immortalità in cambio dell’anima della figlia Valentina quando entrerà nel 16° anno di età. Fanno una scommessa: il primo che riuscirà a conquistare 5 anime, portandole dalla sua parte, avrà la vittoria. Il disperato Parnassus vince grazie all’arrivo del giovane Tony, dal passato oscuro. Dopo 4 settimane di riprese, Ledger, interprete di Tony, morì in tragiche circostanze. Il visionario regista lo sostituì, in sequenze mirate, con 3 attori famosi (Depp, Law, Farrell). Didascalia finale: “Un film di Heath Ledger e dei suoi amici”. 3° film di Gilliam scritto con Charles McKeown, è un’altra riflessione sul rapporto tra realtà e fantasia, ma anche una metafora sul “tema delle due vie: la via dell’uomo e quella del diavolo”. In entrambe, però, si notano forzature e indecisione, qualcosa di irrisolto. Costo: 30 milioni di dollari. Fotografia: Nicola Pecorini. Scene: Anastasia Masaro. Effetti (molto) speciali della londinese Pearless Camera Co. Spicca Waits che fa un diavolo travestito da Mr. Nick.

 Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
(2009) on IMDb

Regia di Terry Gilliam. Un film con Jeff BridgesJodelle FerlandJanet McTeerBrendan FletcherJennifer TillyCast completo Titolo originale: Tideland. Genere Drammatico, – CanadaGran Bretagna2005durata 122 minuti. Uscita cinema mercoledì 31 ottobre 2007 distribuito da Officine Ubu. – MYmonetro 2,55 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal libro di Mitch Cullin. I genitori sono entrambi eroinomani e la figlia è bravissima a preparare loro le dosi. Prima muore la mamma. Si trasferisce col padre in una casa abbandonata in mezzo alla campagna dove muore anche il padre. Resta sola, col cadavere, in un va e vieni di personaggi bizzarri (veri o creati dalla sua fantasia?), con teste di Barbie decapitate e animali parlanti. Il talento visionario di Gilliam non è messo in discussione, nemmeno in questa favola troppo folle e grottesca per trovare una distribuzione generosa: il regista gioca con gli stereotipi del cinema di paura, infrangendone le regole e capovolgendone il senso. Non è l’irrazionale a generare mostri: il sogno e la fantasia sono gli antidoti contro una realtà spaventevole. “L’assurdità del sogno pulsa all’unisono con l’assurdità del comico” (Jonni Costantino). E le scene all’aperto sono di una bellezza pittorica, trasfigurata in uno spazio-tempo di cinema puro. Distribuito in Italia da Officine Ubu.

 Tideland - Il mondo capovolto
(2005) on IMDb

Regia di Terry Gilliam. Un film Da vedere 1991 con Robin WilliamsJeff BridgesAmanda PlummerMercedes RuehlWilliam Jay MarshallCast completo Titolo originale: The Fisher King. Genere Drammatico – USA1991durata 127 minuti. – MYmonetro 3,99 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sconvolto dalla morte violenta della moglie, un prof. di storia medievale si fa barbone alla deriva e va alla ricerca del Santo Graal tra i grattacieli di New York. L’aiuta un disc-jockey che si sente indirettamente responsabile della sua disgrazia. Storia di amicizia e di amore in cui la commedia si mescola al dramma e al melodramma, il realismo alla fantasia, il sentimentalismo alla violenza, i grattacieli e i bassifondi metropolitani ai castelli e ai cavalieri del Medioevo. Il giusto dosaggio di una materia così eterogenea, liberamente tratta dal romanzo (1986) di Anthony (Dymoke) Powell, è merito di Richard LaGravenese, sceneggiatore esordiente. Gilliam ci mette il talento visionario, l’energia narrativa e quel gusto della ridondanza che indebolisce la parte finale con un eccesso di zuccheri emotivi. Un quartetto eccellente d’interpreti tra cui la Ruehl che vinse 1 Oscar come miglior attrice non protagonista.

 La leggenda del re pescatore
(1991) on IMDb

Fanny e Alexander: Amazon.it: Pernilla Allwin, Bertil Guve, Borje Ahlstedt,  Gunnar Bjornstrand, Erland Josephson, Ingmar Bergman, Pernilla Allwin,  Bertil Guve: Film e TVUn film di Ingmar Bergman. Con Erland Josephson, Pernilla Allwin, Gertil Guve, Ewa Froeling, Harriet Andersson. Titolo originale Fanny och Alexander. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 312′ min. – Svezia 1982. MYMONETRO Fanny e Alexander * * * * 1/2 valutazione media: 4,67 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Divisa in 5 capitoli (1. il Natale; 2. il fantasma; 3. il commiato; 4. i fatti dell’estate; 5. i demoni), un breve prologo e un lungo epilogo, è la storia della famiglia Ekdahl di Uppsala tra il Natale del 1907 e la primavera del 1909 con una sessantina di personaggi, divisi in quattro gruppi, che passa per tre case e mette a fuoco tre temi centrali: l’arte (il teatro), la religione e la magia. Congedo e testamento di Bergman, uomo di cinema, è una dichiarazione d’amore alla vita e, come la vita, ha molte facce: commedia, dramma, pochade, tragedia, alternando riti familiari (lo splendido capitolo iniziale), strazianti liti coniugali alla Strindberg, cupi conflitti ditetraggine luterana che rimandano a Dreyer, colpi di scena da romanzo d’appendice, quadretti idillici, interm ezzi di allegra sensualità, impennate fantastiche, magie, trucchi, morti che ritornano. Un film “dove tutto può accadere”. Compendio di trent’anni di cinema all’insegna di un alto magistero narrativo. Ebbe 4 Oscar (miglior film straniero, fotografia di Sven Nykvist, scenografia, costumi): un primato per un film di lingua non inglese. Girato in doppia versione, per cinema e TV.

 Fanny & Alexander
(1982) on IMDb

Double Suicide (心中天網島, Shinjū Ten no Amijima ) è un film del 1969 diretto da Masahiro Shinoda . È basato sull’opera teatrale del 1721 The Love Suicides at Amijima di Monzaemon Chikamatsu . [1] [2] [3] Questo gioco è spesso eseguito con marionette . Nel film, la storia è rappresentata con attori dal vivo ma fa uso di tradizioni teatrali giapponesi come il kuroko(macchinisti vestiti interamente di nero) che interagiscono invisibilmente con gli attori, e la scenografia non è realistica. Il kuroko si prepara per una presentazione moderna di uno spettacolo di marionette mentre una voce fuori campo, presumibilmente il regista, chiama al telefono per trovare un luogo per la penultima scena del suicidio degli innamorati. Ben presto, attori umani sostituiscono i burattini e l’azione procede in modo naturalistico, finché di tanto in tanto intervengono i kuroko per compiere cambi di scena o aumentare l’intensità drammatica della determinazione dei due amanti di essere uniti nella morte.

Le scenografie stilizzate, i costumi d’epoca e gli oggetti di scena trasmettono contemporaneamente una teatralità classica e una modernità contemporanea. L’interesse amoroso fatale di Jihei, Koharu la prostituta, e la moglie trascurata, Osan, sono entrambi interpretati dall’attrice Shima Iwashita . [4]

 Shinjû: Ten no Amijima
(1969) on IMDb

Risultati immagini per Quel Pomeriggio di un Giorno da CaniUn film di Sidney Lumet. Con James Broderick, Al Pacino, Chris Sarandon, Charles Durning, John Cazale. Titolo originale Dog Day Afternoon. Drammatico, durata 130 min. – USA 1975.MYMONETRO Quel pomeriggio di un giorno da cani * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 45 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre balordi assaltano una piccola banca di Brooklyn. Due vi rimangono intrappolati con gli ostaggi: lungo sarà l’assedio della polizia. E sanguinoso. Calibratissima ricostruzione di un fatto di cronaca nera del 1972, sostenuta da una suspense che soltanto verso la fine ha qualche smagliatura, da un sagace equilibrio tra pathos e umorismo, da un’attenta cura dell’ambientazione. Film d’azione, ma anche di critica sociale (polizia, mass media, intolleranza): insomma un Lumet di buona annata. Pacino da affissione in ottima compagnia. 5 nomine agli Oscar, vinse la statuetta Frank Pierson per la sceneggiatura.

 Quel pomeriggio di un giorno da cani
(1975) on IMDb

Regia di Jonathan Lynn. Un film con Joe PesciMarisa TomeiRalph MacchioJames RebhornMitchell WhitfieldFred GwynneCast completo Titolo originale: My Cousin Vinny. Genere Commedia – USA1992durata 118 minuti. – MYmonetro 2,66 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Vincent La Guardia Gambini (Pesci), avvocato alle prime armi di Brooklyn, è chiamato a Wahzoo City (Alabama) a difendere un suo giovane cugino (Macchio) e un amico (Whitfield), accusati di omicidio. Il suo fantasioso modo di vestirsi e l’ignoranza delle procedure penali non fanno buona impressione sul giudice (Gwynne), ma molto lo aiuta la sua pepata fidanzata Mona Lisa Vito (Tomei). Il pittoresco e vulnerabile machismo mediterraneo di Vinny non basterebbe a sostenere la commedia, ma la sceneggiatura di Dale Launer, anche produttore, è efficace nel disegno dei personaggi di contorno. Film Fox di poche pretese, ma divertente. Ottimi duetti. Oscar per l’attrice non protagonista alla Tomei.

 Mio cugino Vincenzo
(1992) on IMDb

Regia di Terry Gilliam. Un film Da vedere 1989 con John NevilleUma ThurmanEric IdleOliver ReedJonathan PryceRobin WilliamsCast completo Titolo originale: The Adventures of Baron Münchausen. Genere Avventura – Gran Bretagna1989durata 126 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,19 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Le madornali e iperboliche imprese del barone di Münchhausen hanno 3 fonti tutte tedesche del Settecento (il vero barone Karl Friedrich Hieronymus von M., l’erudito Rudolph Erich Raspe e il poeta Gottfried August Bürger), furono illustrate da G. Doré nel 1862 e portate sullo schermo già nel 1911 (G. Méliès), 1913 (E. Cohl), 1914 (muto italiano), 1943 (J. von Backy), 1962 ( Baron Prasil ). Con 40 milioni di dollari e collaboratori di prim’ordine (D. Ferretti scenografo, G. Pescucci costumista, G. Rotunno operatore), Gilliam ha rimanipolato la vecchia materia all’insegna del meraviglioso su grande scala, iniettandovi l’umorismo stravagante di Lewis Carroll e la buffoneria esorbitante dei Monty Python. Effetti speciali strabilianti.

 Le avventure del Barone di Munchausen
(1988) on IMDb

Regia di Terry Gilliam. Un film Da vedere 2005 con Matt DamonHeath LedgerMonica BellucciLena HeadeyPeter StormareRichard RidingsCast completo Titolo originale: The Brothers Grimm. Genere Fantastico – Repubblica cecaUSA2005durata 113 minuti. Uscita cinema venerdì 11 novembre 2005 – MYmonetro 2,95 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

I tedeschi fratelli Grimm – Jacob Ludwig Karl e Wilhelm Karl, celebri per la raccolta di Fiabe (1812-22) – diventano in questo fantasy di Gilliam, scritto da Ehren Kruger, due avventurosi imbroglioni che per campare sconfiggono demoni e mostri, sfruttando credenze e superstizioni degli ingenui popolani, tribolati dall’esercito napoleonico invasore. Le autorità francesi li obbligano ad affrontare il reale malefizio della foresta di Marbaden dove molte fanciulle scompaiono misteriosamente. Il che non impedisce all’immaginoso regista di impregnare il racconto col substrato mitico delle favole riscritte dai Grimm, “raddoppiando, come nel riflesso di uno specchio, l’eterno gioco tra realtà e immaginazione” (A. Morsiani). In questo universo fantastico, carico sino alla saturazione, s’intrecciano suggestioni letterarie, pittoriche (C.D. Friedrich specialmente, e il preraffaellita D.G. Rossetti) cui danno il loro contributo la fotografia decolorata (Newton Thomas Sigel) e soprattutto le geniali scenografie medievali più che ottocentesche di Guy Hendrix Dyas. Oltre ai 2 protagonisti (il cinico Will di Damon e il sognatore Jacob di Ledger) spiccano il farsesco malvagio Cataldi (Stormare) e il vile generale Delatombe (Pryce). La vampiresca strega del titolo italiano è la Bellucci. Costruito in studio a Praga il villaggio di Marbaden, esterni naturali in villaggi boemi.

 I fratelli Grimm e l'incantevole strega
(2005) on IMDb

Un film di Terry Jones. Con Michael Palin, John Cleese, Graham Chapman, Terry Gilliam, Terry Jones Titolo originale Monty Python’s Life of Brian. Commedia, durata 93′ min. – Gran Bretagna 1979. MYMONETRO Brian di Nazareth * * * 1/2 - valutazione media: 3,53 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

3° film dei Monty Python, questi 6 fratelli Marx della bagarre massmediologica moderna. Vita e disgrazie di Brian, giovane giudeo conterraneo e coetaneo di Gesù, visitato per errore dai Re Magi, contattato dal Fronte Popolare della Giudea e infine crocifisso. “La cosa più significativa del nostro lavoro è che sia riuscito a far arrabbiare gente di tutte le religioni, proprio tutte, cattolici, ebrei, protestanti, ortodossi, buddisti. È stato magnifico” (M. Palin). Prodotto da George Harrison, distribuito in Italia solo nel 1991.

 Brian di Nazareth
(1979) on IMDb
sostituita versione ita/eng con versione ita/eng con subita

Fascino (Film 1944): trama, cast, foto - Movieplayer.itUn film di Charles Vidor. Con Rita Hayworth, Gene Kelly, Lee Bowman, Phil Silvers. Titolo originale Cover Girl. Musical, durata 107′ min. – USA 1944. MYMONETRO Fascino * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una ballerina di un piccolo locale di Brooklyn vince un concorso per cover girl e lascia il suo impresario fidanzato. Sul punto di sposare un giovane ricco, si pente. Oltre a due o tre straordinari numeri di G. Kelly e alcune belle canzoni di Jerome Kern, è un musical che esprime una frizzante gioia di vivere. Vinse un Oscar per le musiche (Carmen Dragon, Morris Stoloff), ma l’indimenticabile “Long Ago and Far Away” di Kern e Ira Gershwin ebbe soltanto la nomination.

 Fascino
(1944) on IMDb

Facciamo l'amore - Film (1960)Un film di George Cukor. Con Marilyn Monroe, Yves Montand, Tony Randall, Frankie Vaughan, Wilfrid Hyde-White. Titolo originale Let’s Make Love. Commedia, durata 118′ min. – USA 1960. MYMONETRO Facciamo l’amore * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A New York un miliardario di origine francese s’innamora di una ballerina del Greenwich Village ma, per essere certo di essere amato per sé stesso e non per i soldi, si fa passare per un attore in bolletta. Più commedia con canzoni che musical, soffre di un fiacco copione di Norman Krasna che propone una storia risaputa senza rinverdirla. Cukor è a suo agio nella rappresentazione del mondo dello spettacolo, ma sono pochi i momenti felici. Persino la Monroe è più opaca del solito e si riscatta soltanto cantando “My Heart Belongs to Daddy” di Cole Porter. Debolucci anche i numeri musicali con le coreografie di Jack Cole.

 Facciamo l'amore
(1960) on IMDb