Category: Giallo


Regia di Fred Walton. Un film con Charles DurningCarol KaneTony BeckleyRachel RobertsRutanya AldaRon O’NealCast completo Titolo originale: When a Stranger Calls. Genere Giallo – USA1979durata 97 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,67 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un marinaio pazzo uccide i figli piccoli di un dottore e farebbe lo stesso con la loro baby-sitter, se la polizia non intervenisse. Sette anni dopo, evade dal manicomio criminale e si mette in caccia della baby-sitter, nel frattempo sposatasi e divenuta madre.

When a Stranger Calls (1979) on IMDb
Locandina Il sospetto

Un film di Alfred Hitchcock. Con Joan FontaineCary GrantNigel BruceCedric HardwickeMay Whitty. continua» Titolo originale SuspicionDrammaticob/n durata 99 min. – USA 1941

Una ragazza fugge di casa per sposare l’amato. Quasi subito si accorge che lui, per procurarsi i soldi necessari alla loro sopravvivenza, non va troppo per il sottile. Sospetta addirittura che abbia ucciso un loro facoltoso amico e stia per eliminare anche lei. Sconvolta, decide di partire. Finale, naturalmente, a sorpresa

 Il sospetto
(1941) on IMDb
Il commissario Pepe - Film (1969)

Un film di Ettore Scola. Con Ugo Tognazzi, Giuseppe Maffioli, Silvia Dionisio, Marianne Comtell, Elsa Vazzoler.Commedia, durata 107 min. – Italia 1969. MYMONETRO Il commissario Pepe * * * - - valutazione media: 3,17 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Commissario in una imprecisata città veneta, Antonio Pepe è uomo posato e di cultura, comprensivo e efficiente nel proprio lavoro, ha un buon rapporto con i colleghi e una storia d’amore che preferisce tenere nascosta. Quando riceve l’ordine di indagare sui reati di carattere sessuale che si consumano nella sua area di competenza scoprirà l’insospettabile faccia nascosta di un luogo in cui sono all’ordine del giorno prostituzione minorile e orge altolocate, suore lesbiche e medici innamorati di giovani calciatori.
Dopo Signore e signori di Pietro Germi, la commedia all’italiana torna a indagare su quell’apparente perbenismo del Nord Est sotto al quale brulicano insopportabili ipocrisie e sempiterne storie di corna. Sono bastati pochi anni, però, per inasprire il tono così che dalla satira di un certo modo di intendere e condurre la vita si è arrivati ad una critica sociale molto più amara. Alla quinta regia di un lungometraggio, Ettore Scola dimostra di saper andare a fondo in una materia di difficile gestione, tenendosi a distanza dall’ansia della predica e senza la pretesa di voler redimere nessuno. Qualche macchietta di troppo, il vecchio ubriacone o l’appuntato, tra gli altri, appesantiscono la prima parte di un lavoro che può essere considerato, insieme al precedente Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, come lo spartiacque verso la maturità dell’autore. Forse Antonio Pepe, interpretato da un Ugo Tognazzi straordinariamente in parte, morbido e sottile, è il primo grande personaggio dello Scola regista, una di quelle figure indignate e perdenti tipiche di un certo cinema, un uomo capace di fare scelte etiche importanti, lontano dalla collusione con quei meccanismi del potere che finiscono col far pagare agli umili le colpe dei potenti.
Su sceneggiatura dell’autore e di Ruggero Maccari, ispirata al romanzo omonimo del veneto Ugo Facco De Lagarda, Il commissario Pepe è anche un film volutamente impregnato degli umori del tempo: ci sono diretti riferimenti alle lotte sessantottesche come alle manifestazioni contro la guerra in Vietnam o alla Primavera di Praga con l’immagine – in primo piano – dello studente Jan Palach, morto nel gennaio di quello stesso 1969. A livello stilistico, non risultano sempre omogenei al racconto i momenti in cui il commissario immagina/sogna le proprie possibili reazioni davanti ad alcune situazioni che si trova a vivere. Molto tipica la colonna sonora di Armando Trovajoli.

 Il commissario Pepe
(1969) on IMDb
Risultati immagini per Giovane e innocente

Un film di Alfred Hitchcock. Con Mary Clare, Derrick De Marney, Nova Pilbeam, Percy Marmont, Edward Rigby, John Longden. Titolo originale Young and Innocent. Giallo, b/n durata 80 min. – Gran Bretagna 1937. MYMONETRO Giovane e innocente * * * - - valutazione media: 3,42 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film, l’ultimo film del periodo inglese di Alfred Hitchcock, tocca due dei motivi preferiti dall’eccentrico regista inglese, che diventarono ossessivamente ricorrenti nel suo cinema: lo scambio causale di persona e il terrore dell’ignoto che può crollarci addosso da un momento altro. Il film è tratto da un romanzo di Josephine Tey, A Shilling for Candels,e narra la storia di un giovane scrittore accusato dell’omicidio dell’amica, delitto in realtà compiuto da un altro. Il giovane è costretto a fuggire. Braccato dalla polizia inizia da solo la ricerca del vero assassino. Lo aiuterà una giovane donna. Il film è ricco di virtuosismi tecnici come la carrellata attraverso la sala da ballo.

Young and Innocent (1937) on IMDb
Locandina italiana Paura in palcoscenico

Un film di Alfred Hitchcock. Con Richard Todd, Marlene Dietrich, Jane Wyman, Alastair Sim, Michael Wilding. Titolo originale Stage Fright. Giallo, Ratings: Kids+13, b/n durata 110′ min. – Gran Bretagna, USA 1950. MYMONETRO Paura in palcoscenico * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Eve Gill (Wyman), studentessa della Royal Academy Dramatic Arts, cerca di scagionare l’amico Jonathan (Todd) che pretende di essere ingiustamente sospettato di avere ucciso il marito della sua amante Charlotte (Dietrich), diva del music-hall. Oltre a innamorarsi dell’ispettore (Wilding) che indaga sul caso, scopre alla fine chi è il vero colpevole. Noto per un lungo flashback menzognero che gli fu rimproverato come una sleale trasgressione alle regole del poliziesco, è uno dei 2 film americani di A. Hitchcock girati a Londra. Tratto da 2 racconti di Selwyn Jepson (Man Running, Outrun the Constable), sceneggiato da Whitfield Cook, è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in J. Wyman un’attrice fuori parte, ma l’ambientazione londinese e teatrale è deliziosa; la prima mezz’ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, M. Dietrich lascia il segno.

Stage Fright (1950) on IMDb

Sabotatori | Film per palinsesto Emittenti TelevisiveUn film di Alfred Hitchcock. Con Alan Baxter, Robert Cummings, Otto Kruger, Priscilla Lane. Titolo originale Saboteur. Poliziesco, b/n durata 108′ min. – USA 1942. MYMONETRO Sabotatori (Danger) * * * - - valutazione media: 3,40 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla vigilia della 2ª guerra mondiale, un giovanotto che lavora in una fabbrica di munizioni del Nevada è accusato ingiustamente di sabotaggio. Si nasconde, incontra una ragazza che l’aiuta a smascherare i veri sabotatori. Coinvolgente thriller bellico girato con molti mezzi che si conclude con la famosa sequenza mozzafiato sulla statua della Libertà. C’è un uso ripetuto del teleobiettivo. Alla sceneggiatura collaborò la squisita Dorothy Parker.

Saboteur (1942) on IMDb
Numero diciassette (DVD) - DVD - Film di Alfred Hitchcock Giallo | IBS

Un film di Alfred Hitchcock. Con Anne Grey, John Stuart, Leon M. Lion, Garry Marsh, Donald Calthrop.Titolo originale Number Seventeen. Giallo, b/n durata 65 min. – Gran Bretagna 1932. MYMONETRO Numero diciassette * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


In una casa abbandonata di Londra, al numero civico diciassette, è custodito un prezioso collier che fa gola a tre fuorilegge, una giovane inglese, un vagabondo, uno sconosciuto ed un avventuriero, i quali si scontrano duramente per entrarne in possesso.Mentre la collana passa in modo repentino di mano in mano, la scena si sposta su un treno merci a seguito di un folle inseguimento tra i banditi in autobus.
Sul convoglio i sospetti che attanagliano i personaggi sul fatto che uno di loro possa essere un detective si fanno così forti da originare una sparatoria vera e propria, con salti da un vagone all’altro e con l’uccisione del macchinista. Il treno, ormai senza controllo, finisce la sua folle corsa piombando su un traghetto ormeggiato in porto. Si salvano solo la ragazza e lo sconosciuto (che si rivela essere il detective) che, consapevoli del pericolo scampato, si abbracciano dalla gioia.

 Numero diciassette
(1932) on IMDb
Recensione su Omicidio! (1930) di yume | FilmTV.it

Un film di Alfred Hitchcock. Con Herbert Marshall, Nora Baring, Phyllis Konstam, Edward Chapman, Miles Mander.Titolo originale Murder!. Giallo, b/n durata 108 min. – Gran Bretagna 1930. MYMONETRO Omicidio * * * - - valutazione media: 3,46 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Diana Baring è un’attrice di una piccola compagnia teatrale che viene accusata di omicidio perché è stata trovata vicino al cadavere di un’amica. Tra i giurati che la condannano c’è Sir John Menier, un celebre attore non convinto della sua colpevolezza che inizia ad indagare per non restare tutta la vita con il dubbio di avere compiuto un terribile errore giudiziario.

 Omicidio!
(1930) on IMDb

Un film di Alfred Hitchcock. Con Janet Leigh, Anthony Perkins, Vera Miles, John Gavin, Martin Balsam. Titolo originale Psycho. Giallo, Ratings: Kids+16, b/n durata 109 min. – USA 1960. MYMONETRO Psyco * * * * 1/2 valutazione media: 4,66 su 62 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una bella impiegata ruba quarantamila dollari e fugge. Cambia la macchina, si trova nel mezzo di un temporale e decide di passare la notte in un motel. Il proprietario è Norman, all’apparenza un ottimo ragazzo che manifesta soltanto qualche piccola stranezza, come quella di impagliare uccelli. Il motel non ospita nessun altro cliente. La donna decide di fare una doccia prima di dormire. Sotto l’acqua viene aggredita e uccisa da un’altra donna, che si intravvede appena. La mattina Norman scopre il corpo. Sconvolto fa pulizia, mette il cadavere nel bagagliaio e fa sparire la macchina nelle sabbie mobili. Sconvolto perché sa che l’assassina è sua madre, che è patologicamente gelosa del figlio e non sopporta neppure che parli con altre donne. Un investigatore privato, con l’aiuto del fidanzato della donna uccisa, riesce a risolvere la matassa, anche se ci rimette la vita. Norman e sua madre sono la stessa persona: il ragazzo è pazzo, dopo aver ucciso la madre per gelosia ne custodiva il corpo in soffitta e si identificava in lei non sopportando il rimorso del proprio delitto. Psycho non era certo il migliore dei film di Hitchcock ma a volte le vie del culto percorrono strade misteriose. Negli anni Sessanta la pratica dell’inconscio non era certamente una novità, lo scalpore c’era già stato nel 1944 con Io ti salverò (Gregory Peck, con l’aiuto della Bergman e di un “freudiano” risolve le proprie angosce risalendo analiticamente a un incidente infantile), ma Anthony Perkins aveva dato un’interpretazione di tale efficacia da divenire da quel momento il più famoso “pazzo” della storia del cinema, senza più una possibilità autentica di emanciparsi da quel ruolo. La critica non ha mai perdonato a Hitchcock l’eccesso di crudezza (e di effetto) di certe scene. Ricordiamo le più famose: il teschio della madre seduta sulla sedia girevole, la morte del detective privato (Martin Balsam), la sinistra casa Bates sempre inquadrata contro un cielo minaccioso. Soprattutto la sequenza dell’uccisione di Janet Leigh sotto la doccia ha creato una vera psicosi collettiva.

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Complotto di famiglia - Film (1976) - MYmovies.it

Un film di Alfred Hitchcock. Con Karen Black, Bruce Dern, Barbara Harris, William Devane, Ed Lauter. Titolo originale Family Plot. Giallo, durata 120 min. – USA 1976. MYMONETRO Complotto di famiglia * * * - - valutazione media: 3,00 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nonostante il confronto tra Complotto di famiglia e capisaldi quali “Psycho” e “Gli uccelli” resti alquanto impraticabile, il genio di Hitchcock appare inesauribile anche in questa sua opera finale. Sir Alfred dà l’addio al cinema (senza premeditazione, perché prima di lasciarci stava lavorando ad un nuovo progetto dal nome The short night) con il suo 53° film. Era il 1976.

Family Plot (1976) on IMDb
Locandina Frenzy

Un film di Alfred Hitchcock. Con Billie WhitelawAlec McCowenJon FinchBarry FosterBarbara Leigh-Hunt. continua» Giallodurata 116 min. – Gran Bretagna 1972

Bob Rusk, un commerciante di verdura londinese, preso da raptus, violenta le donne e le strangola. Tuttavia i sospetti cadono su un ex pilota della Raf, uno sbandato. Alcuni indizi portano, però, a fermare il colpevole, mentre questi si sta disfacendo del corpo della sua terza vittima.

Frenzy (1972) on IMDb

Un film di Alfred Hitchcock. Con Kim Novak, James Stewart, Tom Helmore, Henry Jones, Barbara Bel Geddes.Titolo originale Vertigo. Giallo, Ratings: Kids+16, durata 128 min. – USA 1958. – QMI uscita lunedì 21 ottobre 2013. MYMONETRO La donna che visse due volte * * * * 1/2 valutazione media: 4,86 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sofferente di vertigini dopo un incidente in servizio, John “Scottie” Ferguson lascia la polizia e accetta di lavorare per un vecchio compagno di scuola che gli chiede di sorvegliare la moglie Madeleine che in ricorrenti stati di incoscienza sembra posseduta dallo spirito di Carlotta Valdes, sua bisnonna morta suicida un secolo prima. Ferguson resta affascinato dall’infelice donna e quando è costretto a intervenire per salvarla da un tentativo di suicidio in mare tra i due ha inizio una storia d’amore. Ma una tragedia sta per sconvolgere le vite di entrambi.

 La donna che visse due volte
(1958) on IMDb

Un film di Alfred Hitchcock. Con Raymond Burr, Thelma Ritter, Wendell Corey, James Stewart, Grace Kelly.Titolo originale Rear Window. Giallo, Ratings: Kids+16, durata 122 min. – USA 1954.MYMONETRO La finestra sul cortile * * * * 1/2 valutazione media: 4,59 su 38 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Fotoreporter costretto all’immobilità per una frattura alla gamba inganna il tempo spiando i vicini. Convinto di avere scoperto un assassino nella casa dirimpetto, riuscirà, con l’aiuto della fidanzata, a far luce su un delitto. E a rompersi l’altra gamba. Tratto da un racconto di Cornell Woolrich e sceneggiato da J.M. Hayes (che per Hitchcock ha scritto anche Caccia al ladro , La congiura degli innocenti e L’uomo che sapeva troppo ), è un classico (per alcuni “il” classico) di Hitchcock, uno dei suoi film più armoniosi e meglio costruiti, un capolavoro di economia e di ingegnosità che agisce come una pentola a pressione: nulla viene disperso in pezzi di bravura e in virtuosismi. “È il film dell’indiscrezione, dell’intimità violata e sorpresa nel suo carattere più ignobile, della felicità impossibile, della biancheria sporca che si lava in cortile, della solitudine morale: una straordinaria sinfonia della vita quotidiana e dei sogni distrutti” (F. Truffaut). 3 nomination agli Oscar: sceneggiatura, regia, fotografia di R. Burks.

 La finestra sul cortile
(1954) on IMDb
La congiura degli innocenti - Film (1955) - MYmovies.it

Un film di Alfred Hitchcock. Con Shirley MacLaine, Mildred Natwick, John Forsythe, Edmund Gwenn, Mildred Dunnock. Titolo originale The Trouble With Harry. Giallo, Ratings: Kids+16, durata 99 min. – USA 1955. MYMONETRO La congiura degli innocenti * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un bambino scopre in un bosco il cadavere di un uomo che sarà sotterrato e dissotterrato quattro volte da quattro adulti con la coscienza sporca. Nella cornice dei paesaggi autunnali del New England la più deliziosa delle commedie nere di A. Hitchcock che si diverte a sovvertire il comportamento logico dei personaggi. Un grottesco diluito in un bicchiere di allegro cinismo. Da un romanzo di Jack Trevor. Straordinario esordio di S. MacLaine.

The Trouble with Harry (1955) on IMDb

Un film di William Castle. Con Joan Crawford, John Ireland, Andi Garrett, Sarah Lane Titolo originale I Saw what You Did. Giallo, b/n durata 82′ min. – USA 1965. MYMONETRO Gli occhi degli altri * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Sole in casa, due ragazzine fanno scherzi telefonici dichiarando “so chi sei e cosa hai fatto”, ma trovano un vero uxoricida che ci crede. Tratto dal romanzo di Ursula Curtiss But of the dark è un discreto thriller, più sulla carta che nella realizzazione, nonostante la discreta interpretazione e la suspense.

I Saw What You Did (1965) on IMDb

Risultati immagini per Le Inchieste del Commissario MaigretLe inchieste del commissario Maigret è una serie di sedici sceneggiati divisi in quattro stagioni, per un totale di trentasei puntate, andata in onda sulla RAI dal 1964 al 1972 per la regia di Mario Landi, con Gino Cervi nel ruolo di Maigret.Fotografati in bianco e nero, gli sceneggiati ebbero molto successo: l’ultima serie riuscì ad incollare davanti alla televisione diciotto milioni e mezzo di telespettatori[1].
Per le prime due serie, andate in onda fra il 1964 e il 1966, gran parte delle sequenze, persino per alcune ambientazioni da esterno, erano girate in interni, nei teatri di posa e studi televisivi della RAI. Solo poche sequenze, fra le quali quelle delle sigle iniziali, venivano filmate a Parigi in esterno, per assicurare qualche momento di maggiore autenticità alla ambientazione. Negli anni successivi, per la terza e quarta serie, andate in onda fra il 1968 e il 1972, potendo contare su una tecnologia televisiva più evoluta, poté essere inserito un maggior numero di sequenze girate in esterni[2]
Dello stesso regista e sempre con Gino Cervi nel ruolo di Maigret, il film italofrancese del 1967 Maigret a Pigalle: le atmosfere e le ambientazioni sono le stesse della serie televisiva, ma il film è a colori e cambia parte del cast.
Per una singolare coincidenza, nello stesso anno 1972 in cui viene mandato in onda l’ultimo episodio della serie tv, che è proprio quello nel quale Maigret va in pensione, si assiste anche al ritiro dalle scene di Gino Cervi come attore e di Georges Simenon come autore del celebre commissario, dato che in quello stesso anno pubblica il suo ultimo romanzo con Maigret protagonista (Maigret e il signor Charles).

Le inchieste del commissario Maigret (1964) on IMDb

Regia di François Truffaut. Un film Da vedere 1960 con Charles AznavourMarie DuboisNicole BergerMichèle MercierSerge DavriCast completo Titolo originale: Tirez sur le pianiste. Genere Giallo – Francia1960durata 85 minuti. – MYmonetro 3,44 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia di un pianista dalla doppia identità (Edouard Saroyan/Charlie Kohler) che cerca di sfuggire alle sue “catene della colpa” e rimane intrappolato da un destino tragico in cui ha qualche responsabilità a causa della timidezza che diventa dissociazione psichica e della passività rispetto alle due donne amate. Sconvolto dal successo internazionale di pubblico del suo esordio, Truffaut fa un 2° film deliberatamente molto diverso, ispirato all’eccentrico romanzo noir di David Goodis Down There (1956 – poi Shoot the Piano Player – in italiano Non sparate sul pianista e nel 1989 Profondo nero ). Nel film, sostanzialmente fedele al libro (con l’aggiunta di Fido, il fratellino di Charlie), Truffaut pratica – seguendo la lezione di Jean Renoir, e quando non era ancora di moda – la mescolanza dei generi e dei toni con digressioni, spostamenti a sorpresa, sfasamento tra banda visiva e banda sonora, ricorso alla voce over con i pensieri di Charlie, dissolvenze incrociate, espedienti del cinema muto. Ne consegue un intreccio troppo complicato che allontanò il pubblico e spiazzò il più dei critici. Già il romanzo di Goodis non rispettava le regole del genere criminale. Truffaut gli fa fare qualche passo avanti, ma non dimentica mai il suo vero nucleo: l’amore legato alla morte. Mezzo secolo dopo rimane un film “di grande e ambiguo fascino, ironicamente e disperatamente vitalistico… di una malinconia luttuosa rara” (P. Malanga). Scritto, come I 400 colpi , con Marcel Moussy. Fotografia (Dyaliscope): Raoul Coutard. Musica: Georges Delerue.

Shoot the Piano Player (1960) on IMDb
Finalmente domenica! - Film (1983) - MYmovies.it

Un film di François Truffaut. Con Jean-Louis Trintignant, Fanny Ardant, Philippe Lauden, Jean-Pierre Kalfon, Nicole Felix. Titolo originale Vivement dimanche !. Giallo, b/n durata 110′ min. – Francia 1983. MYMONETRO Finalmente domenica! * * * 1/2 - valutazione media: 3,60 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Proprietario di agenzia immobiliare accusato dell’omicidio della moglie e del ganzo di lei, comincia a indagare con l’aiuto della segretaria per dimostrare la propria innocenza. Dal romanzo Morire d’amore (1962) di Charles Williams, Truffaut ha fatto un bel film “alla maniera di…” ricalcando il cinema nero hollywoodiano degli anni ’40 nella grana del bianconero, nell’uso delle luci, nel taglio delle inquadrature, nel ricorso agli stereotipi del genere. 21° e ultimo film di Truffaut.

Confidentially Yours (1983) on IMDb

Regia di Claude Miller. Un film Da vedere 1983 con Isabelle AdjaniMichel SerraultGuy Marchand. Titolo originale: Mortelle Randonnée. Genere Giallo – Francia1983durata 120 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un eccentrico detective è incaricato da una ricca famiglia di indagare sull’amante del figlio, una bella bruna dalla dubbia fama. Il detective scopre presto che la ragazza non è affatto una prostituta come credono i suoi datori di lavoro. 

Deadly Circuit (1983) on IMDb

I subita nella versione 720p sono tradotti dall’inglese con google, potrebbero esserci delle imprecisioni.

Prime Video: Rischiose abitudini

Un film di Stephen Frears. Con Annette Bening, John Cusack, Anjelica Huston, Pat Hingle, Charles Napier. Titolo originale The Grifters. Giallo, durata 114′ min. – USA 1990. MYMONETRO Rischiose abitudini * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1963) di Jim Thompson The Grifters, vocabolo di gergo che sta per “imbroglioni”. Sono grifters Lily (Huston) che scommette, per conto di un racket di Baltimora, su cavalli in corse truccate; suo figlio Roy (Cusack) che fa piccole truffe sul principio del “mordi e fuggi”; la sua risoluta e immorale amica Myra (Bening), dedita a colpi grossi per i quali ha bisogno di complici. Atroce favola sulla potenza del Denaro e del Male, irridente parabola sarcastica sul rovescio del “sogno americano” di successo e ricchezza: scrittura asciutta, sottigliezza ironica e 3 ottimi interpreti tra i quali spicca per dolorosa e affannata intensità A. Huston. Parca e suggestiva colonna musicale di Elmer Bernstein.

 Rischiose abitudini
(1990) on IMDb