Category: Pagliero Marcello


Regia di Marcello Pagliero e Roberto Rossellini. Un film con Carlo NinchiMassimo GirottiElli ParvoRoswita SmithGiovanna ScottoLia CorelliCast completo Genere Drammatico – Italia1946durata 85 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sedotta da un compaesano, Paola si trasferisce in città dove, da lavorante in una sartoria, finisce per darsi con un’amica alla prostituzione di alto bordo, finché fa innamorare un maturo vivaicultore (Ninchi) disposto a sposarla. Tornata al paese per rivedere la sorella appena sposata, è concupita dal giovane cognato, ma ricattata dal primo seduttore si dà la morte proprio mentre sta per essere raggiunta dal suo innamorato. Rossellini iniziò a girare il film nel 1943 col titolo Scalo merci su sceneggiatura scritta con Giuseppe De Santis, Diego Calcagno, Rosario Leone. La guerra interruppe le riprese e indusse Rossellini a riscrivere lo script . Su sue indicazioni, nel 1946 Pagliero lo terminò. L’impianto da melodramma verista dai risvolti moralistici è già esplicito nella trama, ma non sono convenzionali né la cruda analisi dell’ambiente familiare né la dimensione erotica (c’è un primo piano del bel seno nudo della Parvo). Tra l’altro comincia con il suicidio di una sconosciuta cui assiste la protagonista. Prodotto dalla S.A.F.I.R. di Roma e distribuito alla fine del ’46.

 Desiderio
(1946) on IMDb
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Regia di Marcello Pagliero. Un film con Vittorio De SicaAndrea ChecchiValentina CorteseEnnio FlaianoNando BrunoCast completo Genere Commedia – Italia1946durata 81 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Ronda di personaggi sfasati e alla deriva sullo sfondo di una Roma notturna, disordinata e allucinata subito dopo la liberazione, ancora dominata dalla presenza delle truppe alleate. È uno dei film italiani più eccentrici e “maledetti” del dopoguerra, frutto di una bizzarra contaminazione tra neorealismo e influenze della cultura francese. Nonostante le firme di molti sceneggiatori tra cui Zavattini, è un tipico frutto dell’ingegno originale e eterodosso di Ennio Flaiano, autore del soggetto, che si meritò un Nastro d’argento 1947-48 e che vi compare nel piccolo ruolo di un questurino. Girato quasi per intero in esterni con la fotografia di Aldo Tonti. Fra i personaggi principali spicca uno straordinario V. De Sica come ministro smemorato. Ebbe un’effimera uscita in sala soltanto nel 1948 e un successo di prestigio nel 1949 al Festival dei film maledetti di Biarritz.