Category: Hansen-Love Mia


Regia di Mia Hansen-Løve. Un film Da vedere 2016 con Isabelle HuppertAndré MarconRoman KolinkaEdith ScobSarah LepicardCast completo Titolo originale: L’avenir. Genere Drammatico, – Francia2016durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 20 aprile 2017 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,33 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo 25 anni di matrimonio, Natalie insegnante e autrice di libri di filosofia, ex sessantottina, si trova di fronte a una svolta: i due figli, ormai adulti, sono andati fuori casa, il marito la lascia per un’altra, la madre muore, il suo allievo prediletto e principale collaboratore va a vivere in una casa isolata in campagna con alcuni amici, la casa editrice per cui scriveva la licenzia. Nonostante qualche momento – solitario – di sconforto, Natalie, molto cerebrale e intellettuale, trova un suo nuovo modus vivendi e la nascita di un nipotino la aiuta. Una Huppert sempre bravissima anche se ormai un po’ troppo confinata in ruoli di donna fredda e controllata (quando non perfida e perversa). È lei che regge il film, riflessione dolceamara sull’avanzare dell’età ma anche sulla libertà fisica e mentale dell’individuo.

Regia di Mia Hansen-Løve. Un film Da vedere 2014 con Félix de Givry, Pauline EtienneHugo ConzelmannRoman KolinkaVincent MacaigneGreta GerwigCast completo Titolo originale: Eden. Genere DrammaticoThriller, – Francia2014durata 131 minuti. Uscita cinema giovedì 13 agosto 2015 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Nella Parigi anni ’90 il 20enne Paul rinuncia a laurearsi per fare il DJ. Lancia il genere garage e per alcuni anni ha successo e se la spassa tra donne, alcol e droghe. Poi la musica cambia. Scritto dalla regista insieme al fratello Sven, ex DJ, ritrae in stile realistico, fino a sconfinare nel documentario, l’utopia giovanile dei baby boomers dei ’70, ma si può leggere anche come una versione attuale – con la madre al posto del padre che non c’è – della parabola del figliol prodigo. Benché prolisso, auto compiaciuto e a tratti noioso, seduce con la sua originale forza visiva, potenziata dalla camaleontica fotografia di Denis Lenoir, e con il glamour nostalgico della onnipresente colonna sonora.