Category: Sylvester Stallone


Regia di Woody Allen. Un film con Woody AllenLouise LasserCarlos Montalbán, Natividad Abascal, Jacobo Morales, David Ortiz, Sylvester Stallone. Titolo originale: Bananas. Genere Commedia – USA1971durata 82 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,12 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella mini-repubblica di Bananas, i dittatori si susseguono a velocità impressionante mentre le casse dello Stato si svuotano. Per ottenere finanziamenti dagli americani, i cittadini nominano presidente un oscuro omino arrivato dagli Stati Uniti in seguito ad una delusione amorosa.

Bananas (1971) on IMDb
Locandina Fuga per la vittoria

Un film di John Huston. Con Sylvester Stallone, Michael Caine, Pelé, Bobby Moore, Osvaldo Ardiles. Titolo originale Victory. Guerra, Ratings: Kids+13, durata 116 min. – USA 1981. MYMONETRO Fuga per la vittoria * * * - - valutazione media: 3,48 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Seconda guerra mondiale. In un campo di prigionia tedesco, un gruppo di detenuti allenati da John Colby, famoso giocatore della nazionale inglese, viene sfidato da un ufficiale delle truppe naziste, il Maggiore Karl Von Steiner, a giocare una partita di calcio fra prigionieri alleati e soldati tedeschi. L’idea di una sfida sportiva fra fronti in guerra piace molto ai gerarchi nazisti, che decidono di far giocare la partita in un importante stadio della Parigi occupata e di renderla un grande evento di propaganda. Quando gli uomini interni al campo che lavorano segretamente con le forze della Resistenza francese vengono a sapere dell’evento, iniziano a pianificare, con l’aiuto della rude spia canadese Robert Hatch, un grande piano di fuga.
Anche se lo corteggia molto di frequente, il cinema non ama molto lo sport. Entrambi condividono infatti le potenzialità di un linguaggio semplice, diretto, che gioca su passioni genuine e sull’enfasi del movimento, ma è ovvio che il lavoro sedentario dell’illusione del cinema si adatta con non poche difficoltà alla competizione fisica e al sudore delle pratiche sportive. A fine carriera, John Huston rivolge invece la sua attenzione e l’esperienza di cineasta classico alla retorica sportiva per dare ulteriore ardore all’epica della grande Storia. Cercando di unire assieme la forza di una grande fuga alla John Sturges con la passione sportiva di Momenti di gloria e la carica ironica di Quella sporca ultima meta, Huston drammatizza un episodio realmente accaduto sul fronte orientale durante la Seconda guerra mondiale per raccontare la più grande vittoria della storia del Novecento: la sconfitta del nazi-fascismo. 

E lo spirito della vittoria è, fin dal titolo stesso, l’obiettivo della glorificazione del film di Huston, che mette in scena lo sport forse meno amato dal pubblico americano, il calcio, e una squadra internazionale piuttosto eterogenea per rendere il concetto più universale possibile. Sylvester Stallone, Michael Caine, Max Von Sydow e un insieme di stelle del calcio degli anni Sessanta e Settanta, fra cui Pelé, vengono così chiamati a ricoprire una specifica zona del campo. Caine e Von Sydow danno vita a un elegante confronto fra icone del cinema europeo, mentre Stallone con la giusta autoironia diventa un rozzo eroe della Resistenza. Sono soprattutto loro tre ad articolare il primo tempo, quello che serve a Huston per costruire un contesto storico e un’efficace atmosfera mista di cameratismo e di tensione. Una volta sviluppato l’intreccio e intessuto i vari nodi narrativi, lascia ai veri giocatori il compito di creare una tensione drammaturgica attraverso la potenza solenne dello sport. Grazie anche all’apporto delle coreografie elaborate dallo stesso Pelé e a un uso metodico del ralenti, è la plasticità delle giocate dei protagonisti a farsi vero emblema della Vittoria. Una vittoria che irrompe in campo cantando La Marsigliese, senza paura di apparire troppo ingenua o troppo romantica, perché sa che il senso della gloria è sia rivoluzionario che retorico, un po’ competizione sportiva e un po’ mito.

Victory (1981) on IMDb

Rocky è un film del 1976 diretto da John G. Avildsen scritto e interpretato da Sylvester Stallone.

Si tratta della pellicola che ha reso Stallone, fino ad allora poco conosciuto, uno dei volti più amati di Hollywood[1] vincendo per di più tre premi Oscar tra cui quello per il miglior film e miglior regia; sempre grazie a Rocky Stallone diviene il terzo uomo nella storia del cinema dopo Charlie Chaplin e Orson Welles a ricevere la nomination all’Oscar sia come sceneggiatore che come attore per lo stesso film.

Realizzato in appena ventotto giorni con un budget di 1,1 milioni di dollari[2][3], ne incassò al botteghino 225[4] dando vita ad una fortunatissima serie composta da cinque sequel (Rocky IIRocky IIIRocky IVRocky V e Rocky Balboa) e due spin-off (Creed – Nato per combattere e Creed II).

 Rocky
(1976) on IMDb

Risultati immagini per Demolition ManUn film di Marco Brambilla. Con Wesley SnipesSandra BullockSylvester StalloneNigel HawthorneBenjamin Bratt.  Fantasticodurata 114 min. – USA 1993.MYMONETRO Demolition Man * * * - - valutazione media: 3,24 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Los Angeles di fine millennio si scontrano il superpoliziotto John Spartan, ed il supercriminale psicopatico Simon Phoenix. Ne viene fuori una strage, che costa ad entrambi la condanna a 70 anni di ibernazione. Trent’anni dopo, nella megalopoli di San Angeles (costituita dalla fusione di San Francisco e Los Angeles) Phoenix viene risvegliato da un gruppo di potere che crede di poterlo controllare usandone a proprio vantaggio le capacità criminali. Ma il bandito, in una società che ha dimenticato persino il concetto di violenza, dove una imbelle polizia è in grado al massimo di elevare una contravvenzione per turpiloquio, si scatena come un lupo in un gregge indifeso.Per il governo, esterrefatto ed incapace di opporsi al criminale, è giocoforza perciò risvegliare anche Spartan, l’unico in grado di contrastarlo. Si rinnova così il duello senza esclusione di colpi: da una parte Phoenix, imbaldanzito e convinto di poter disporre a suo piacimento della città, dall’altra Spartan che vuole chiudere la partita iniziata tanti anni prima e che gli è costata una condanna che ritiene immeritata. Con l’aiuto di Lenina Huxley, una agente di polizia che guarda romanticamente ai (bei?) tempi andati, il poliziotto avrà infine la meglio.

Demolition Man (1993) on IMDb

Regia di Danny Cannon. Un film con Armand AssanteMax von SydowDiane LaneSylvester StalloneJürgen ProchnowCast completo Titolo originale: Judge Dredd. Genere Fantascienza, – USA1995durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 22 settembre 1995 distribuito da Buena Vista International Italia. – MYmonetro 2,66 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Mega City Four il crimine è tenuto a bada dai Giudici, che sono contemporaneamente poliziotti, giudici ed esecutori. Il più spietato e freddo è Dredd, muso da mastino, modi ancor più brutali. Per lui rispettare la legge è tutto ciò che conta (il suo motto è leggenda: “Io sono la legge”). Finché non viene accusato di omicidio e condannato all’ergastolo. Dietro all’infondata accusa c’è un complotto, che vede coinvolto anche Rico, un vecchio nemico di Dredd che gli somiglia moltissimo…
Dai fumetti di John Wagner e Carlos Esquerra un film su misura per Sylvester Stallone nel ruolo di Dredd. Va detto che quando i due lo crearono, decenni fa, si ispirarono nelle fattezze proprio al giovane e promettente Sly. Il cerchio si chiude con un film che perde gran parte del fascino malato del fumetto, un capolavoro fanta-sociologico intriso di sangue e cinismo (Dredd è stato spesso accusato di essere di stampo nazista) che ha fatto la fortuna della britannica casa editrice 2000AD e resiste ancor oggi in vetta alle classifiche di vendita di fumetti nel mondo.
Il film si lascia guardare, ma per chi conosce il fumetto è solo un’occasione mancata. Un esempio per tutti: nei comics, in 30 anni di pubblicazioni, non è mai stato dato di vedere che faccia avesse Dredd – eccezion fatta per la mascella di marmo; nel film, dopo mezzo minuto già ci tocca sorbirci l’occhio da triglia dello stallone italiano. Che delusione.

Judge Dredd (1995) on IMDb

Locandina italiana I falchi della notteUn film di Bruce Malmuth. Con Rutger Hauer, Sylvester Stallone, Billy Dee Williams Titolo originale Nighthawks. Poliziesco, durata 99′ min. – USA 1980. – VM 14 – MYMONETRO I falchi della notte * * 1/2 - - valutazione media: 2,96 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Con baffi, barbetta, occhiali, travestito in varie guise, il poliziotto Da Silva (Stallone), insieme a un collega di colore, va a caccia di un pericoloso terrorista per i quartieri malfamati di New York. Prodotto di serie senza infamia e senza lode. Le sequenze di inseguimento, pur con qualche prolissità, hanno nerbo.

Nighthawks (1981) on IMDb

Regia di Walter Hill. Un film Da vedere 2013 con Sylvester StalloneSung KangSarah ShahiAdewale Akinnuoye-AgbajeChristian SlaterCast completo Titolo originale: Bullet To the Head. Genere Azione, – USA2013durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 4 aprile 2013 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,92 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jimmy Bobo è un sicario alla vecchia maniera che non conosce le buone maniere. Dopo aver ucciso su commissione un poliziotto corrotto, Jimmy e collega bevono bourbon e aspettano la diaria. Ma le aspettative concordate vengono disattese da Keegan, un mercenario senza scrupoli che prova a suo modo a ‘liquidarli’.

Bullet to the Head (2012) on IMDb

Regia di Peter Segal. Un film con Sylvester StalloneRobert De NiroKevin HartAlan ArkinKim BasingerJon BernthalCast completo Titolo originale: Grudge Match. Genere Commedia, – USA2013durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 9 gennaio 2014 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,12 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo Schwarzy e i suoi mercenari, è il turno di De Niro sulla giostra delle dissacrazioni come se non avesse fatto già abbastanza per demolire il proprio mito. Sul ring salgono i mostri sacri, il Balboa di Rocky e LaMotta di Toro scatenato , reincarnati negli ex campioni dei pesi medio-massimi McDonnen e Sharp, che si affrontarono 2 volte in gioventù, vincendo un incontro a testa. 30 anni dopo il ritiro del 2° tra i due rinasce la vecchia rivalità e i loro corpi stracotti sono trascinati un’ultima volta a combattere sul ring. Le citazioni abbondano in questa operazione per rimettere in scena i 2 celebri pugili del cinema. La Basinger trattata senza rispetto né affetto come un rottame tra i rottami di miti che furono.

 Il grande match
(2013) on IMDb

Regia di Julius Avery. Un film con Sylvester StalloneJavon ‘Wanna’ WaltonPilou AsbækMartin StarrDascha PolancoCast completo Titolo originale: Samaritan. Genere Drammatico – USA2022durata 99 minuti. – MYmonetro 2,22 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sam è un ragazzino bianco in un quartiere a etnia mista e ha un solo amico, un corpulento nero che però è contrariato dalle scelte dal compagno. Sam infatti è povero, lui e sua madre sono a un passo dallo sfratto, quindi decide di partecipare a un piccolo furto in un drugstore insieme a una banda di giovani delinquenti. Così finirà per conoscere il loro boss, Cyrus, che lo prende in simpatia anche se hanno due miti diversi: Sam è un fan di Samaritan, un supereroe che si è battuto contro il fratello Nemesis per salvare la città, mentre Cyrus crede che Nemesis fosse quello che si ribellava a un sistema ingiusto. Sam è inoltre convinto che Samaritan non sia morto ma viva ancora in città sotto mentite spoglie…

 Samaritan
(2022) on IMDb
Rocky - Film (1976)

Regia di John G. Avildsen. Un film con Sylvester StalloneTalia ShireBurt YoungCarl WeathersBurgess MeredithThayer DavidCast completo Titolo originale: Rocky. Genere Drammatico, – USA1976durata 119 minuti. Uscita cinema martedì 14 giugno 2016 distribuito da The Space Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,59 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Rocky Balboa (Stallone) vivacchia a Filadelfia, riscuotendo i crediti di un usuraio italoamericano e vincendo qualche piccolo incontro come pugile dilettante. Con l’aiuto di un saggio allenatore (Meredith) accetta – per amore di Adriana (Shire) e per una borsa di 150 000 dollari – la sfida del nero Apollo Creed (Weathers), campione dei pesi massimi. Film a basso costo, fu premiato con 3 Oscar (regia, miglior film e montaggio), 6 altre nomination e un vasto successo internazionale. Segna, sulla scia lontana dell’ottimismo di Frank Capra, il ritorno ai grandi miti istituzionali: chiunque in America abbia abbastanza cuore e buone ragioni, può fare l’impossibile. Conta per alcune sequenze notevoli tra cui quella dell’allenamento in esterni che valse la statuetta ai due montatori. Il quasi esordiente S. Stallone (1946), anche autore della sceneggiatura, divenne una superstar. E il musicista Bill Conti fece miliardi. Ha avuto 5 seguiti.