Category: Gérard Depardieu


Paris, je t'aime - Film (2006) - MYmovies.itParis, je t’aime è un film di Emmanuel Benbihy, Sylvain Chomet, Ethan Coen, Joel Coen, Isabel Coixet, Wes Craven, Alfonso Cuarón, Gérard Depardieu, Christopher Doyle, Richard LaGravenese, Vincenzo Natali, Walter Salles, Oliver Schmitz, Nobuhiro Suwa del 2006, con Florence Muller, Bruno Podalydès, Leïla Bekhti, Julien Beramis, Cyril Descours, Daniely Francisque, Audrey Fricot, Salah Teskouk, Christian Bramsen, Steve Buscemi. Prodotto in Francia. Durata: 120 minuti. 

Film diviso in venti episodi, ambientati nella città simbolo dell’amore: Parigi…

 

Paris, je t'aime (2006) on IMDb

Regia di Claude Chabrol. Un film con Gérard DepardieuClovis CornillacJacques GamblinMarie BunelVahina GiocanteCast completo Genere Giallo – Francia2009durata 110 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Scritto dal regista (caso raro) con Odile Barski, è il 1° film che Depardieu e Chabrol hanno fatto insieme: complesso, inquietante, filosofico, con un Depardieu misurato, intenso, sottovoce, nella parte di Paul Bellamy, commissario di polizia parigino, in vacanza a Nîmes nella casa di famiglia di sua moglie Françoise che lo protegge dal lavoro. Falsamente bonaria, apparentemente serena e piana, la storia procede su due binari: i rapporti che Bellamy ha, da una parte, con uno strano tipo di ex assicuratore adultero che si accusa di aver ucciso un vagabondo, ma non ne è sicuro, e dall’altra col fratellastro che si insedia in casa sua: affarista fallito, ladro, mentitore e invidioso. Mentre il confuso intrigo poliziesco – di cui Bellamy si occupa in forma privata – si sfilaccia, affiorano due temi complementari: il desiderio di cambiare vita e il dubbio tragico che l’indesiderato fratellastro dia una immagine possibile di sé stesso. Dramma esistenziale camuffato da giallo, una felicità coniugale permeata da incubi.

 Bellamy
(2009) on IMDb

Regia di Sergio Rubini. Un film con Sergio RubiniGérard DepardieuMargherita BuyDamiano Russo, Francesco Cannito, Marcello Introna, Michele VenitucciCast completo Genere Commedia – Italia2000durata 93 minuti. – MYmonetro 3,35 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un sonnacchioso paese pugliese alla metà degli anni ’70, l’estate di un gruppo di otto amici è agitata dall’arrivo di un ingegnere lombardo con tre figlie disinibite e anticonformiste. Intessuta di un triplice contrasto (nord-sud, maschio-femmina, genitori-figli), la commedia ha intenti critici di costume, si concentra sul versante privato con agganci al pubblico, fa perno sullo sguardo di Carlo (Russo), il più giovane e sensibile. Scritta dal regista con D. Starnone (fotografia di Paolo Carnera), indecisa tra nostalgia e ambizioni sociologiche, patisce di un’altra contraddizione: la ridondanza tipica di Rubini regista (e attore) si alterna con una scrittura che inclina a una asettica politezza televisiva. Recitata con briosa naturalezza dai giovani pugliesi non professionisti più che dal trio degli attori famosi.

 Tutto l'amore che c'è
(2000) on IMDb

Regia di Francis Veber. Un film con Daniel AuteuilGérard DepardieuThierry LhermitteMichèle LaroqueMichel AumontCast completo Titolo originale: Le Placard. Genere Commedia – Francia2000durata 84 minuti. – MYmonetro 3,14 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Minacciato di licenziamento, Pignon, contabile diligente e uomo mite senza qualità, si finge gay su consiglio di un vicino di casa. Ha successo a tutti i livelli, in ufficio, in società e in casa. Temi di fondo: il “politicamente corretto” trasformato in strumento di autopromozione; presa per il bavero della cultura del piagnisteo. Il veterano F. Veber vale come sceneggiatore più che come regista, ma la scelta e la direzione degli attori sono ineccepibili: D. Auteuil è infallibile, gli fa da spalla G. Depardieu, il suo fallocratico persecutore che va fuori di testa.

 L'apparenza inganna
(2001) on IMDb

Sotto il sole di Satana - Film (1987)Un film di Maurice Pialat. Con Sandrine Bonnaire, Gérard Depardieu Titolo originale Sous le soleil de Satan. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 113 min. – Francia 1987.MYMONETRO Sotto il sole di Satana * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Georges Bernanos, il film ha avuto la Palma d’oro al Festival di Cannes del 1987. Protagonista è un giovane prete, maldestro ma pieno di buona volontà. Per mortificarsi della sua inettitudine, si infligge delle punizioni corporali, che lo spossano. Durante una terribile notte, Satana gli fa visita sotto le spoglie di un simpatico mercante di cavalli. Poi incontra Mouchette (un personaggio che ricorre spesso nelle opere di Bernanos), prostituta e infanticida. Il prete con tutte le sue forze cerca di salvarla dalla dannazione.

 Sotto il sole di Satana
(1987) on IMDb

Locandina I testimoniUn film di André Téchiné. Con Michel Blanc, Emmanuelle Béart, Sami Bouajila, Julie Depardieu, Johan Libéreau.Titolo originale Les Temoines. Drammatico, durata 112 min. – Francia 2007. – 01 Distribution uscita venerdì 6 luglio 2007. MYMONETRO I testimoni * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Parigi, anni ’80. Manu è un ventenne affascinante e in cerca di avventure, appena sbarcato nella capitale francese e ospite di sua sorella in una grigia camera d’albergo. Omosessuale e libertino, conduce una vita dissoluta frequentando – nelle notti all’ombra della tour Effel – bordelli e giardini pubblici.

 I testimoni
(2007) on IMDb

Locandina Temporale RosyUn film di Mario Monicelli. Con Faith Minton, Gérard Depardieu, Roland Bock, Gianrico Tedeschi Commedia, durata 118 min. – Italia, Francia, Germania 1979. MYMONETRO Temporale Rosy * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Grande amore tra l’ex pugile Raoul “Spaccaporte” e la campionessa di catch Temporale Rosy. La gelosia di lui e gli intrighi dell’impresario di lei li separano. Scritto da Age & Scarpelli da un romanzo breve di Carlo Brizzolara, ambientato tra i panorami urbani della Francia del nord e del Belgio, fu un fiasco commerciale, ma rimane uno dei più felici film di Monicelli per ricchezza di gag, disegno dei personaggi, finezza di particolari in sagace equilibrio tra comico e patetico.

 Temporale Rosy
(1980) on IMDb

Locandina I tempi che cambianoUn film di André Téchiné. Con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Gilbert Melki, Malik Zidi.Titolo originale Les Temps qui Changent. Sentimentale, durata 90 min. – Francia 2004. uscita venerdì 26 agosto 2005. MYMONETRO I tempi che cambiano * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Esiste l’amore eterno? Forse sì, almeno nell’ultimo film di André Téchiné. Protagonisti sono un uomo e una donna che si ritrovano a Tangeri trent’anni dopo essere stati, l’uno per l’altro, il primo amore.In realtà Antoine, Gérard Depardieu, ha speso tutto questo tempo nel ricordo e nella ricerca di Cécile, Catherine Deneuve, che nel frattempo si è sposata con un medico marocchino e ha un figlio omosessuale. Lui la corteggia con la passione di un adolescente e le propone di trascorrere insieme la vecchiaia, lei è cinica e disillusa dalla vita. Ma una passeggiata nel bosco e il panorama del mare la aiuteranno a riscoprire che esistono un continente e un sogno, al di là dell’oceano. 

 I tempi che cambiano
(2004) on IMDb

Regia di Olivier Marchal. Un film Da vedere 2004 con Daniel AuteuilGérard DepardieuAndré DussollierRoschdy ZemValeria GolinoCast completo Genere Hard boiled – Francia2004durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 21 gennaio 2005 – MYmonetro 3,85 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Simile a quello originale di un ottimo film ( Legittima difesa , 1947) di Clouzot, il titolo si riferisce alla via che ospita la sede storica della polizia giudiziaria parigina. In città imperversa una banda di efferata violenza che ha già svuotato sette furgoni portavalori. Il direttore generale (Dussollier) fa capire a Vrinks (Auteuil), capo della BRI (Brigade de Recherche et d’Intervention), e a Klein (Depardieu), capo della BRP (Brigade de Répression du Banditisme), che chi riuscirà a sgominarla prenderà il suo posto. La rivalità tra i due ex amici diventa guerra aperta. Dopo un avvio in flashforward di rara potenza, la 1ª parte del 3° film di Marchal è degna dei migliori polar francesi per il disegno dei personaggi, ma anche, per il ritmo dell’azione, dei recenti polizieschi di M. Mann. Ispirato a fatti veri degli anni ’80 e al vissuto di Marchal (12 anni nei ranghi della polizia) che l’ha scritto con Julien Rappenau, Frank Mancuso e Dominique Loiseau (anch’egli ex poliziotto), è anzitutto un realistico, complesso e non manicheo resoconto del microcosmo poliziesco con le sue luci e le sue ombre. È un film d’attori, e non soltanto per il trio principale (tra le figure minori c’è anche il regista che fa Christo). È un film di donne forti, quasi sempre migliori degli uomini con cui vivono o lavorano. È un film di luoghi, come il titolo suggerisce e le sequenze collettive mostrano, e di spazi come quelli di una Parigi semideserta. È, dunque, un film di regia che invoglia a recuperare Un Bon flic (1999) e Gangsters (2002), i 2 film precedenti di Marchal, inediti in Italia.

 Au coeur du 36 quai des Orfèvres
(2005) on IMDb
Il conte di Montecristo (MINISERIE TV IN 4 PARTI) (1998) - Film -  Movieplayer.it

Un film di Josee Dayan. Con Gérard Depardieu, Sergio Rubini, Ornella Muti, Ines Sastre, Pierre Arditi. Drammatico, durata 383 min. – Francia, Italia, Germania 1998.

Il conte di Montecristo, incarcerato non per una colpa commessa ma per l’astuzia terribile di un arrampicatore sociale, si troverà a passare undici lunghissimi anni in isolata prigionia.

Se è vero che la letteratura occupa un gradino più in alto del cinema, questa miniserie televisiva è il meglio che si possa immaginare. Pochi romanzi sono stati riassunti con tale dovizia di particolari che hanno il pregio di non annoiare. Il segreto? Cogliere i momenti salienti eliminando il fitto sottobosco che riempie un migliaio di pagine.

L'ULTIMA DONNA - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Regia di Marco Ferreri. Un film Da vedere 1976 con Michel PiccoliGérard DepardieuOrnella MutiRenato SalvatoriVittorio FanfoniCast completo Titolo originale: La dernière femme. Genere Drammatico – ItaliaFrancia1976durata 108 minuti. – MYmonetro 3,65 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sullo sfondo di un paesaggio industriale senza storia (Créteil, sobborgo di Parigi) Giovanni (Depardieu), ingegnere disoccupato, vive solo col figlio Pierino dopo che la moglie se n’è andata. Cerca di ricostruire un nucleo familiare con la puericultrice Valeria (Muti) che, non a torto, gli rinfaccia di essere un fallocrate possessivo. Giovanni si evira con un coltello elettrico che, nel terroristico umorismo di questo apologo politico sulla famiglia (scritto con R. Azcona e Dante Matelli), diventa un accessorio della donna: “Quello che è centrale non è il ‘discorso’… ma la forza dirompente che possiede ogni situazione, quasi ogni scena” (P. Mereghetti). Livida, funzionale fotografia di L. Tovoli.

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Regia di Marco Ferreri. Un film Da vedere 1978 con James CocoMarcello MastroianniGérard DepardieuGeraldine FitzgeraldWilliam BergerCast completo Genere Commedia – Italia1978durata 113 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

In una New York metastorica l’elettrotecnico Lafayette è in rapporto con il megalomane direttore di un museo delle cere di Roma antica, un solitario anarchico italiano, un gruppo di femministe teatranti (fra cui Angelica che s’innamora di lui) e soprattutto con un piccolo scimpanzé di cui diventa padre putativo. Scritto con G. Brach e R. Azcona, questo film catastrofico, non disperato, anzi quietamente ottimista, è ricco di situazioni e invenzioni, svariante nel registro narrativo. Una favola angosciosa e ilare che s’avvale, come spazio drammatico, di una New York magica e allucinante, come vista dall’oblò di un’astronave.

Regia di Giuseppe Tornatore. Un film Da vedere 1994 con Gérard DepardieuRoman PolanskiNicola Di PintoSergio RubiniPaolo LombardiCast completo Genere Drammatico, – Italia1994durata 110 minuti. Uscita cinema lunedì 8 agosto 1994 distribuito da Penta Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,64 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia di un incubo in forma di interrogatorio al quale lo scrittore Onoff (Depardieu), apparentemente in preda all’amnesia, è sottoposto da parte di un commissario di polizia (Polanski). Fin dal titolo il 4° film di Tornatore è sotto il segno dell’ambiguità: oltre al suo significato di gergo burocratico-poliziesco, potrebbe essere letto come un esercizio di pura forma, ossia di stile, che mette in discussione lo statuto di credibilità delle immagini: qual è il confine tra fantasia e realtà? tra falso e vero? Allucinato dramma notturno di nordico onirismo, giocato sulla corda pazza dell’assurdo, è un film da prendere o lasciare, senza vie di mezzo. Chi prende ne gusterà la sagacia della costruzione, l’alta tenuta figurativa e sonora (fotografia di Blasco Giurato, musiche di Ennio Morricone), l’ammirevole concertazione degli attori: oltre a Depardieu e Polanski (doppiati da Corrado Pani e Leo Gullotta), c’è un incisivo S. Rubini come poliziotto che verbalizza.

Locandina Cyrano de Bergerac

Un film di Jean-Paul Rappeneau. Con Gérard Depardieu, Jacques Weber, Anne Brochet, Philippe Volter, Madeleine Marion. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 135′ min. – Francia 1990. MYMONETRO Cyrano de Bergerac * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

“Cyrano è un dolore e una collera”, dice G. Depardieu che ne dà un’interpretazione memorabile (con la voce di Oreste Rizzini nell’edizione italiana, ben curata da Oreste Lionello). Oltre al fasto spettacolare cui hanno contribuito lo scenografo Enzo Frigerio e la costumista Franca Squarciapino, sua moglie, J.-P. Rappenau ha il merito di aver dato risalto e spessore agli altri personaggi, spesso appiattiti a teatro, e di aver puntato (con Jean-Claude Carrière sceneggiatore) sul suo ritmo, fondato sugli alessandrini di Edmond Rostand, versi che ci sono ma non si sentono tanto sono immersi nell’azione. È, in fondo, un’opera lirica dove le parole sostituiscono le musiche. Palma d’oro a Cannes. 5 nomination agli Oscar e premio per i costumi.

Locandina italiana Nemico pubblico n. 1 - L'istinto di morte

Un film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Cécile De France, Gérard Depardieu, Gilles Lellouche, Roy Dupuis. Titolo originale L’ennemi public n°1. Azione, durata 113 min. – Francia, Canada, Italia 2008. – Eagle Pictures uscita venerdì 13 marzo 2009. – VM 14 – MYMONETRO Nemico pubblico n. 1 – L’istinto di morte * * * - - valutazione media: 3,43 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nemico pubblico n.1 inizia con l’uccisione, esecuzione, nel traffico parigino di Jacques Mesrine. Attorno alla sua figura, quella di un gangster mediatico, narcisista e violento, Richet costruisce un dittico concepito come due film autonomi, basato sull’autobiografia scritta in carcere dallo stesso Mesrine (che si legge mérin).
Tornato dalla guerra d’Algeria Mesrine rifiuta il lavoro proposto dal padre e inizia un’ascesa senza precedenti nella malavita locale, tra rapine e sparatorie. Malgrado le suppliche della moglie spagnola che gli darà tre figli, diventa, tra gli anni ’60 e ’70, il gangster più ricercato di Francia. Costretto all’esilio in Canada, sarà arrestato e fuggirà in modo rocambolesco da una delle prigioni più dure dello stato.
Il primo episodio, dalla messa in scena secca e nervosa, ha il pregio di rifarsi ai classici film d’azione degli anni ’70 all’americana, con una costruzione dei personaggi credibile e una struttura narrativa avvincente. Un Vincent Cassel con parecchi chili in più si cala nel ruolo in maniera camaleontica: più che adeguato, Cassel pare l’attore necessario alla parte di Mesrine. Gérard Depardieu e Cècile de France supportano un film completamente incentrato su una persona. Nemico pubblico n.1 – L’istinto di morte è infatti un ritratto, più che un poliziesco, che cerca nelle azioni e nei comportamenti di Mesrine una risposta alla violenza, una denuncia alla società, o il punto esatto in cui il suo percorso è divenuto una strada senza uscita. Ma sembrano più tanti piccoli cambiamenti a portare gradualmente la vita di Mesrine verso il baratro.
Nemico pubblico è riuscito appunto perché non riesce a darci alcuna risposta. Senza mitizzarlo né demonizzarlo, Richet non nasconde una profonda fascinazione per il personaggio. E in un’adeguazione del punto di vista, il film, come lo spettatore, cerca di capire qualcosa di una persona che ha suscitato fiumi d’inchiostro oltre che di sangue. Mesrine però fugge sempre, dalle prigioni come dallo schermo.

Regia di Peter Weir. Un film con Gérard DepardieuAndie MacDowellBebe NeuwirthRobert ProskyAnn WedgeworthCast completo Titolo originale: Green Card. Genere Commedia – USA1990durata 108 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,28 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Lei è americana, maniaca del verde e vuole a tutti i costi un certo appartamento con serra. Lui è francese e vuole la carta verde di soggiorno negli USA. Si sposano per convenienza. L’ufficio immigrazione indaga e loro s’innamorano davvero. Commediola simpatica e un po’ facile, meccanica e solo a momenti divertente. Depardieu tracima, ma funziona.

Regia di Ettore Scola. Un film con Claudio BigagliGérard DepardieuDiego AbatantuonoSergio CastellittoAntonella AttiliCast completo Genere Commedia – Italia2001durata 100 minuti. – MYmonetro 2,50 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo Una giornata particolare (1977), E. Scola ritorna all’anno della promulgazione delle leggi razziali contro gli ebrei, con un film scritto da lui e da Furio Scarpelli con i due rispettivi figli Silvia e Giacomo. Storia di due commercianti di stoffe che a Roma abitano e lavorano nella stessa strada: Umberto, sarto milanese di famiglia cattolica, e Leone, merciaio ebreo. L’ignominia, non priva di particolari assurdi, del decreto-legge 1728 (17-11-1938) “Provvedimenti per la difesa della razza italiana” si riflette nelle piccole vicende quotidiane dei due protagonisti e delle loro famiglie, dei parenti e degli amici. Due i punti di forza: il set della strada-quartiere, microcosmo di una società ignara prima ancora che indifferente, distratta o solidale, che racchiude la vicenda; la capacità di illustrare una legge infame quasi articolo per articolo, calandola in personaggi, casi, aneddoti, in altalena tra commedia e dramma, tenerezza e dolore, sarcasmo e indignazione. Il bozzettismo tipico di Scola non manca; c’è un puntiglio persino eccessivo nella ricostruzione d’epoca; convenzionale e pleonastico il punto di vista infantile, ma i momenti autentici esistono e il duo Abatantuono-Castellitto è ammirevole per misura e intensità. Premio per la regia al festival di Mosca; Globo d’oro per la musica (A. Trovajoli); Donatello a L. Ricceri (scene).

Regia di Bertrand Blier. Un film Da vedere 1974 con Miou-MiouBrigitte FosseyGérard DepardieuJeanne MoreauPatrick DewaereIsabelle HuppertCast completo Titolo originale: Les valseuses. Titolo internazionale: Going Places. Genere Commedia – Francia1974durata 117 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Le avventure di due giovani e, nonostante tutto, simpatici avanzi di galera, scandite da un dialogo corrosivo e fuori dai denti, offrono il pretesto per un umorismo tagliente e di nuovo genere.

3/5

Locandina La capraUn film di Francis Veber. Con Gérard Depardieu, Pierre Richard, Pedro Armendáiz Titolo originale La chèvre. Commedia, durata 91 min. – Francia 1981. MYMONETRO La capra * * * - - valutazione media: 3,11 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Una ragazza di ricchissima famiglia viene rapita in Messico; le indagini della polizia e di un detective privato non portano a nulla. Uno psicologo ha allora un’idea geniale: visto che la ragazza è sempre stata sfortunatissima, soltanto uno sfortunato come lei potrà ritrovarla… La scelta cade su un oscuro contabile perseguitato dalla malasorte. View full article »

Un film di François Truffaut. Con Henri Garcin, Fanny Ardant, Gérard Depardieu, Roger Van Hool, Veronique Silver. Titolo originale La femme d’à côté. Drammatico, durata 106′ min. – Francia 1981. MYMONETRO La signora della porta accanto * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Bernard e Mathilde si sono amati con passione e si sono lasciati con rabbia. Si ritrovano otto anni dopo, entrambi “felicemente sposati”. Il fuoco si riaccende. Meglio durare o bruciare? Abitano in campagna, vicino a Grenoble (patria di Stendhal…). “Stupido” come una canzone di Edith Piaf o di Gino Paoli, ma dice la verità sull’amore: fa male. 20° film di F. Truffaut, il suo 6° film d’amore e, purtroppo, il penultimo. F. Ardant lo illumina come una fiamma bruna. È, a modo suo, anche un thriller: un film d’amore hitchcockiano. L’amore-passione in cifra quotidiana. View full article »