
Regia di Bruno Oliviero. Un film con Alessio Lapice, Massimiliano Gallo, Donatella Finocchiaro, Lucia Sardo, Paolo Marco Caterino. Titolo originale: Nato a Casal di Principe. Genere: Biografico, Drammatico. Paese: Italia, Spagna. Anno: 2017. Durata: 96 min. Consigliato a: Da 14 anni. Valutazione IMDb: 6.4.
Amedeo, un giovane di vent’anni che ha lasciato Casal di Principe per inseguire il sogno di fare l’attore a Roma, è costretto a tornare nella sua città natale alla fine degli anni ’80. La ragione del suo ritorno è la misteriosa scomparsa del fratello minore, Paolo, rapito in circostanze oscure. Non fidandosi della lenta e inefficace inchiesta ufficiale, Amedeo intraprende una disperata ricerca personale per ritrovare Paolo, esplorando a fondo le contraddizioni e le ombre del suo paese, un territorio notoriamente afflitto dalla presenza e dal potere della criminalità organizzata.
Il film affronta in modo crudo e diretto i temi della criminalità organizzata (la Camorra in particolare), della resistenza civile e del dolore familiare di fronte all’ingiustizia e all’omertà. Tratto da una storia vera, la pellicola si pone come un’opera di denuncia sociale e un omaggio alla memoria delle vittime. La regia di Bruno Oliviero è caratterizzata da un tono cupo e realistico, utilizzando una fotografia che enfatizza il senso di isolamento e oppressione del territorio campano. Le interpretazioni sono solide, in particolare quella di Alessio Lapice che incarna efficacemente l’ostinata determinazione del protagonista. Pur non presentando innovazioni stilistiche rivoluzionarie, il film trova la sua forza nell’aderenza alla cronaca e nella sua capacità di esplorare il trauma di un evento non risolto, restituendo uno spaccato amaro e sincero di una realtà italiana complessa, e affermandosi come un importante contributo al filone del cinema sulla legalità.
