
Regia di Wojciech Has. Un film con Zbigniew Cybulski, Iga Cembrzynska, Joanna Jedryka, Adam Pawlikowski, Gustaw Holoubek. Titolo originale: Rękopis znaleziony w Saragossie. Genere: Drammatico, Fantasy, Avventura. Paese: Polonia. Anno: 1965. Durata: 179 min. Consigliato a: Da 14 anni. Valutazione IMDb: 7.7.
Ambientato in Spagna durante le guerre napoleoniche, il film si apre con un ufficiale che ritrova, in una locanda, un manoscritto contenente le avventure del suo antenato, il capitano delle Guardie Valloni Alfons Van Worden. La trama si sposta così nel Settecento, dove Van Worden, un giovane ufficiale scettico, attraversa la Sierra Morena e si ritrova coinvolto in un labirinto di eventi fantastici e soprannaturali. Lungo il suo cammino, incontra una miriade di personaggi eccentrici – principesse moresche, cabalisti, eremiti e membri dell’Inquisizione – che raccontano storie incastrate l’una nell’altra, mettendo in discussione la percezione della realtà da parte di Van Worden.
Tratto dall’omonimo romanzo di Jan Potocki, il film è un’opera monumentale e surreale che si distingue per la sua struttura a scatole cinesi, dove narrazione, sogno e follia si confondono continuamente, esplorando la relatività della realtà. I temi principali sono l’identità, l’iniziazione e la natura umana, in un contesto che mescola elementi gotici, avventura picaresca e filosofia esoterica. La regia di Wojciech Has è magistrale, caratterizzata da una messa in scena barocca, da un uso evocativo del bianco e nero e da una fluidità visiva che rende l’esperienza quasi ipnotica. Il film, inizialmente un cult in patria, ha acquisito importanza storica quando è stato riscoperto e lodato da registi come Luis Buñuel, Francis Ford Coppola e Martin Scorsese. La sua audacia formale e la sua ricchezza tematica lo rendono un caposaldo del cinema d’autore polacco e un pezzo unico nella storia del cinema mondiale.












