Category: Film dal 2000 al 2009


La Commune, Paris 1871 (2000) ~ Va' e Vedi - Il Cinema dello Sguardo Umano

La Commune (Paris, 1871) è un film del 2000 diretto da Peter Watkins.

Rievocazione storica della Comune di Parigi in stile documentaristico, il film ha ricevuto molti consensi dalla critica, per i suoi temi politici e per la regia di Watkins.

La Commune (Paris, 1871) ha suscitato interesse anche per il suo cast molto grande e principalmente non professionale, e che comprende molti immigrati dal Nord Africa. I membri del cast hanno partecipato e fatta propria la ricerca per l’approfondimento del progetto. Watkins ha detto del film: “La Comune di Parigi è sempre stata seriamente emarginata dal sistema educativo francese, nonostante – o forse perché – è un evento chiave nella storia della classe operaia europea, e quando ci siamo incontrati la maggior parte del cast ha ammesso di conoscere poco o nulla sull’argomento ed è stato molto importante che le persone si siano coinvolte direttamente nella nostra ricerca sulla Comune di Parigi, acquisendo così un processo esperienziale nell’analisi di quegli aspetti dell’attuale sistema francese che stanno fallendo nella loro responsabilità di fornire ai cittadini un processo veramente democratico e partecipativo”.

 La commune
(2000) on IMDb

Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 2007 con Martin FreemanEmily HolmesMichael TeigenEva BirthistleToby JonesJodhi MayCast completo Genere Drammatico – CanadaFranciaGermaniaPoloniaPaesi BassiGran Bretagna2007, – MYmonetro 3,24 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1642 Harmenszoon Van Rijn Rembrandt (1606-69), già ricco e famoso, accetta la commissione di un ritratto della Guardia delle milizie, ma scopre che alcuni suoi ufficiali si sono macchiati di cospirazione e omicidio. Ne esce una tela – la celebre Ronda di notte – che è anche un atto di accusa. I cospiratori ordiscono, servendosi di Geertjie, serva-amante, una trama per screditare il pittore, da poco vedovo, che viene messo al bando dalla potente e bigotta borghesia di Amsterdam. Film di eleganza squisita, alla prima maniera di Greenaway, teatrale nella costruzione “architettonica su linee rigorosamente geometrizzate… al limite della compiacenza manieristica, stupefacente ricchezza di immaginario spazio-temporale…” (Alberto Pesce). Fotografia: Reinier Van Brummelen.

 Nightwatching
(2007) on IMDb
Le valigie di Tulse Luper - La storia di Moab - Film (2003)

Regia di Peter Greenaway. Un film con Victoria AbrilJJ FeildIsabella RosselliniFranka PotenteDon JohnsonKathy BatesCast completo Titolo originale: The Tulse Luper Suitcases – Part I. The Moab Story. Genere Drammatico – Gran Bretagna2003durata 125 minuti. – MYmonetro 2,73 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1921, Newport (Galles): il decenne Tulse gioca alla guerra con l’amico Martino Knockavelli. Suo padre lo punisce. 1934, Moab (Utah): Tulse e Martino cercano le antiche città mormoni nel deserto. Invaghito della bella Passion, Tulse è strapazzato dagli Hockmeister di origine tedesca. 1938, Anversa (Belgio): Tulse, giornalista, è incarcerato per la sua attività antifascista. Tornati in Europa, gli Hockmeister lo perseguitano. 1ª parte di una trilogia sul Novecento, presentata come “opera d’arte in forma di cinema”, ma anche di TV (16 episodi di 40 minuti), DVD, Internet interattivo e un numero imprecisato di libri. Imperniata sul 92 (numero atomico dell’uranio): tante sono le valigie di Tulse (21 nella 1ª parte), i personaggi principali, gli oggetti che dovrebbero “rappresentare il mondo”. Sono 16 gli episodi principali della sua vita e 16 le prigioni in cui viene rinchiuso. Difficile districarsi in questo labirintico manufatto audiovisivo, strutturato per accumulazione visiva, sonora, informativa e privo di un centro. Si susseguono didascalie scritte, sovraimpressioni, riquadri, split-screen , inserti, cambi di formato, segnali alchemici e cabalistici. Già apparso in film precedenti del regista ( A Walk Through H , 1978; The Fall , 1980), il gallese Tulse Luper scrittore, storico, esploratore, agente segreto (spia?) è probabilmente un alter ego di Greenaway che “utilizza lo schermo come una tela o un monitor” (A. Zanetti), da collezionista enciclopedico alla Borges come si atteggia. Sanziona la morte del cinema o annuncia il cinema del futuro?

 Le valigie di Tulse Luper - La storia di Moab
(2003) on IMDb

Locandina Il mercante di VeneziaUn film di Michael Radford. Con Al Pacino, Jeremy Irons, Joseph Fiennes, Mackenzie Crook, Julian Nest.Titolo originale The Merchant of Venice. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 124 min. – Gran Bretagna, Italia 2004. uscita venerdì 11 febbraio 2005. MYMONETRO Il mercante di Venezia * * * - - valutazione media: 3,06 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

The Merchant of Venice (1596-97) di Shakespeare conta 15 trasposizioni sullo schermo nel muto. Il 1° fu un Méliès (1901): 150 secondi. Col sonoro c’è il silenzio, se si toglie il mediocre film italo-francese di P. Billon. Almeno dopo il 1945 la presenza di un antagonista come Shylock lascia spazio al sospetto, se non alle accuse, di antiebraismo. Perciò l’inglese Radford, anche sceneggiatore, prende le sue precauzioni. Come tutti, anche a teatro, lavora di sottrazione sul testo originale, ma aggiunge una sequenza iniziale (senza dialoghi) ambientata nel ghetto. Shylock è un malvagio o un custode della legge, vittima del ruolo (l’usura) in cui la borghesia mercantile lo ha incastrato? Shylock ricambia con un odio che nasce dall’orgoglio ferito il disprezzo che Antonio, il protagonista del titolo, gli dimostra: l’ostilità tra i due non nasconde una forma di affinità? Non sono entrambi – l’uno ebreo, l’altro omosessuale (come qui Irons suggerisce con dolente malinconia) – “diversi” e in qualche misura capri espiatori di un sistema sociale? Radford non risponde o lo fa con reticenza. Confeziona un film in costume filologicamente corretto e lascia recitare a briglia sciolta un appassionato Pacino (doppiato da Giancarlo Giannini) che ha il suo momento di gloria (matt)attoriale nella famosa tirata del 3° atto. Esterni: Venezia e due ville venete; interni in Lussemburgo.

 Il mercante di Venezia
(2004) on IMDb

Poster Revolutionary RoadUn film di Sam Mendes. Con Kate Winslet, Leonardo DiCaprio, Kathryn Hahn, David Harbour, Ryan Simpkins. Drammatico, durata 119 min. – USA, Gran Bretagna 2008. – Universal Pictures uscita venerdì 30 gennaio 2009. MYMONETRO Revolutionary Road * * * - - valutazione media: 3,14 su 172 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Autopsia di un matrimonio USA, dal 1° romanzo (1961) di Richard Yates, diventato un long-seller, adattato da Justin Haythe e diretto dal britannico Mendes che, 11 anni dopo Titanic , riunisce i suoi 2 romantici protagonisti, ormai diventati divi. 1955. April e Frank Wheeler abitano in una via, dedicata alla rivoluzione del 1776, di una cittadina del Wisconsin. Lei, madre di due bambini, è un’attrice fallita; lui ha un impiego qualsiasi che ritiene indegno della sua cultura. Si considerano superiori al conformismo della middle class cui appartengono e sognano di andare a Parigi per cominciare una nuova vita. L’ironia satirica di American Beauty (1999), grande successo di Mendes, lascia il posto alla freddezza di una dissezione. Là c’era un retrogusto di amarezza, qui prevalgono un senso di desolazione e un sapore di cenere, nonostante le apparenze di commedia e l’eleganza un po’ inamidata della scrittura. Fotografia: Roger Deakins, inglese. Un po’ frenato, Di Caprio aderisce bene al suo indifendibile Frank, ma ancora meglio fa la Winslet con la duplice April.

 Revolutionary Road
(2008) on IMDb
Last Life in the Universe - Wikipedia

Regia di Pen-Ek Ratanaruang. Un film con Tadanobu AsanoSinitta BoonyasakLaila BoonyasakMatsushige YutakaTakeuchi Riki. Genere Commedia nera – Tailandia2003durata 112 minuti.

Una storia d’amore sobriamente disturbante tra due persone che si perdono (e si trovano) l’una ai margini delle identità dell’altra.

 Last Life in the Universe
(2003) on IMDb
Eredita' (L') - Per Fly | Dvd Cg 10/2004 - HOEPLI.it

Regia di Per Fly. Un film con Ulrich ThomsenLisa WerlinderGhita NørbyKarina SkandsLars Brygmann. Titolo originale: Arven. Genere Drammatico – Danimarca2003durata 107 minuti. – MYmonetro 2,50 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Quando il vecchio proprietario delle acciaierie Borch-Møeller (900 dipendenti) di Copenaghen s’impicca, il suo primogenito Christoffer, felicemente sposato a Stoccolma con un’attrice svedese e soddisfatto gestore di un ristorante alla moda, è costretto dalle circostanze ad assumere la direzione della fabbrica e si trova prigioniero in un sistema più forte di lui. Dramma altoborghese, anche politico, non manicheo, quasi un Ibsen aggiornato all’era dell’economia globale, non lontano dalla tragedia classica: si affaccia sulla nozione di destino che determina le scelte – o l’impossibilità di una libera scelta – del protagonista e di cui la sua terribile madre sembra l’esecutore. Christoffer accetta l’eredità del padre non tanto per il potere o il denaro ma perché, come gli dice la madre, “sei nato per questo”: l’appartenenza alla famiglia, la fabbrica da salvare (licenziando operai, il cognato, gli amici). Il dovere corrisponde all’infelicità. 3° lungometraggio del danese Fly, da lui scritto con Kim Leona, Dorte Høegh e Mogens Rukov ( Festen ), premiato per la sceneggiatura a San Sebastian 2003 e 6 premi maggiori dell’Academy danese. Coprodotto da Lars von Trier. Grande successo di pubblico in patria. Regia accademicamente corretta al servizio del testo e degli attori.

 L'eredità
(2003) on IMDb
Invisible Waves (OmU): Amazon.it: Asano, Tadanobu, Jung, Gang Hye, Tsang,  Eric, Cordero, Maria, Mitsuishi, Ken, Ratanaruang, Pen-ek, Asano, Tadanobu,  Jung, Gang Hye: Film e TV

Regia di Pen-Ek Ratanaruang. Un film con Tadanobu AsanoEric TsangMaria Cordero. Genere Drammatico – Tailandia2006durata 115 minuti. – MYmonetro 2,72 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Costretto ad uccidere la donna del boss con cui ha una relazione, Kyoji parte per Pukhet, per prendersi una pausa. Inseguito dagli scagnozzi del proprio capo, l’uomo incontrerà la bella e giovane Noi, che lo distoglierà dai sensi di colpa e dalle preoccupazioni, almeno momentaneamente.
Girato tra Hong Kong, Macao e la Tailandia, Invisible Waves è un elegante thriller diretto dal talentuoso Pen-ek Ratanaruang. A spezzare la tensione che sottende il racconto sin dalle prime sequenze, si alternano momenti di insolita ironia; col risultato di una narrazione che predilige il flusso dei pensieri del protagonista, della propria deriva, piuttosto che il ritmo delle azioni.

 Invisible Waves
(2006) on IMDb

Regia di Per Fly. Un film Da vedere 2005 con Jesper ChristensenPernilla AugustCharlotte FichBeate BilleVibeke HastrupCast completo Titolo originale: Drabet. Genere Drammatico, – Danimarca2005durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 13 aprile 2007 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,03 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Carsten, docente universitario di scienze sociali, ha una moglie attenta e colta che non ama più, un figlio violinista e un’amante, sua studentessa, attivista nella sinistra radicale. Quando la ragazza partecipa a un’azione di sabotaggio di una fabbrica di materiale bellico durante la quale un poliziotto rimane ucciso, Carsten decide di aiutarla, convincendola a dichiararsi non colpevole come i due suoi compagni. L’inganno riesce, ma i sensi di colpa prevalgono. Dopo La panchina (2001) e L’eredità (2003), è la 3ª parte di una trilogia sulle classi sociali danesi in forma di un dramma esistenziale in cui non mancano gli echi del cinema di I. Bergman, e non soltanto per la presenza di Pernilla August ( Fanny e Alexander ). “Fatto più di increspature successive che di traumi… è un ritratto psicologico ed esistenziale di profondo rigore e di insolita efficacia” (E. Martini). Pone domande senza dare risposte, induce a riflettere e a non schierarsi, ma a condividere le ragioni di tutti.

 Gli innocenti
(2005) on IMDb

Locandina I testimoniUn film di André Téchiné. Con Michel Blanc, Emmanuelle Béart, Sami Bouajila, Julie Depardieu, Johan Libéreau.Titolo originale Les Temoines. Drammatico, durata 112 min. – Francia 2007. – 01 Distribution uscita venerdì 6 luglio 2007. MYMONETRO I testimoni * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Parigi, anni ’80. Manu è un ventenne affascinante e in cerca di avventure, appena sbarcato nella capitale francese e ospite di sua sorella in una grigia camera d’albergo. Omosessuale e libertino, conduce una vita dissoluta frequentando – nelle notti all’ombra della tour Effel – bordelli e giardini pubblici.

 I testimoni
(2007) on IMDb

Regia di Ron Underwood. Un film con Kevin BaconFred WardFinn CarterMichael GrossReba McEntireCast completo Genere Horror – USA1990durata 98 minuti. – MYmonetro 2,59 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In una zona desertica del Nevada, abitata da un gruppo di devianti ed emarginati, giganteschi vermoni ciechi ma dall’udito sensibilissimo emergono dal sottosuolo e riducono in poltiglia ogni essere vivente. Nella prima parte si alternano con sagacia la suspense e il colore locale, l’incubo con la gaiezza e gli effetti speciali sono eccellenti. Poi la corda si sfilaccia e subentra il già visto. Seguito da Tremors II , uscito direttamente in home video.

 Tremors
(1990) on IMDb

Locandina Harry BrownUn film di Daniel Barber. Con Michael Caine, Emily Mortimer, Iain Glen, Liam Cunningham, Jack O’Connell.Thriller, durata 103 min. – Gran Bretagna 2009.


Harry Brown ha 76 anni, è pensionato ed è stato un marine. Oggi vive da solo in un quartiere popolare turbolento, dove imperano il crimine e lo spaccio di droga. Il suo unico impegno è giocare a scacchi al pub con Leonard. Quando il suo amico viene ucciso e la polizia sembra inerme, decide di reagire per conto proprio.

 Harry Brown
(2009) on IMDb
No quarto da Vanda

Regia di Pedro Costa (II). Un film con Vanda DuarteLena DuarteZita DuarteManuel Gomes Miranda. Genere Drammatico – PortogalloGermaniaSvizzera2000durata 170 minuti.

Secondo film della trilogia di Fontainhas (il terzo è Juventude em marcha) e primo passo verso un cinema sempre meno estetizzante, che qui si immerge – camera e cuore – nelle pieghe dolorose della desolazione delle vite di Vanda e dei suoi vicini.

 Nella stanza di Vanda
(2000) on IMDb
GIOVENTU' IN MARCIA - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Regia di Pedro Costa (II). Un film Da vedere 2004 con Maria do Céu BarbosaMario Ventura Medina. Genere Drammatico – PortogalloFrancia2004durata 154 minuti. – MYmonetro 3,17 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il vecchio Ventura, operaio capoverdiano della periferia di Lisbona, è stato abbandonato dalla moglie Clotilde e vaga sperduto tra il quartiere degradato dove è vissuto tanti anni e il nuovo alloggio in un palazzone di recente costruzione. Trascorre la giornata visitando i tanti figli, reali e ideali, mentre scrive mentalmente una lettera d’amore alla moglie, aggiungendo ogni giorno una frase.
Si costruisce così, nelle piccole variazioni di un presente immutabile, Juventude em Marcha, di Pedro Costa.

 Juventude em Marcha
(2006) on IMDb

Locandina italiana La guerra di Charlie Wilson
Un film di Mike Nichols. Con Tom Hanks, Philip Seymour Hoffman, Julia Roberts, Amy Adams, Ned Beatty.Titolo originale Charlie Wilson’s War. Drammatico, durata 97 min. – USA 2007. – Universal Pictures uscita venerdì 8 febbraio 2008. MYMONETRO La guerra di Charlie Wilson * * * - - valutazione media: 3,12 su 64 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come tre cittadini USA – Charlie Wilson, deputato texano 1973-96, puttaniere senza freni e noto per il suo sostegno ai più deboli; Gustav Avrakotos, agente segreto della CIA; Joanne Herring, miliardaria texana e fervente anticomunista – diedero negli anni ’80 un importante contributo alla resistenza dei guerriglieri islamici mujaheddin (e talebani) contro l’occupazione militare dell’Afghanistan, costringendo l’armata sovietica a ritirarsi nel 1988-89. Il giornalista George Crile impiegò 13 anni per scrivere e pubblicare il best seller Charlie Wilson’s War (2003, Il nemico del mio nemico ), base della sceneggiatura di Aaron Sorkin. È una di quelle storie vere che, portate al cinema, diventano realtà romanzesca, pura fiction. La forza del film è anche il suo limite tanto più che, pur incline ai toni grotteschi, il punto di vista della sceneggiatura e della regia è furbescamente neutrale. Il trio centrale funziona, ma il migliore è P.S. Hoffman, caratterista di 1ª classe.

 La guerra di Charlie Wilson
(2007) on IMDb

Regia di Pawel Pawlikowski. Un film con Natalie PressEmily BluntPaddy ConsidineDean Andrews. Genere Drammatico – Gran Bretagna2004durata 86 minuti. Uscita cinema venerdì 13 maggio 2005 – MYmonetro 3,23 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un paesino dello Yorkshire, la ruvida adolescente Mona (Press) che vive con il fratello, ex ragazzaccio diventato un fanatico religioso, incontra la conturbante, viziata e trasgressiva coetanea Tamsit (Blunt) e tra le due ragazzine la simpatia si trasforma presto in innamoramento appassionato. La fine dell’estate porta a Mona una bruciante delusione, ma non una sconfitta. Dal libro di Helen Cross, il talentoso Pawlikowski ha tratto un film con una confezione che ha l’atmosfera misteriosa e malinconica di Picnic a Hanging Rock , i contenuti di bollente e insieme candido erotismo di Lawrence e un duetto di attrici seducenti, veritiere e fuori dal comune per un’analisi profonda e acuta delle ossessioni e dei dolori adolescenziali. Interessante ambientazione nel mondo del “cristianesimo rinato” della provincia inglese.

 My Summer of Love
(2004) on IMDb

Regia di Pavel Lungin. Un film Da vedere 2006 con Pyotr MamonovDmitriy DyuzhevViktor SukhorukovNina UsatovaYuriy KuznetsovCast completo Titolo originale: Ostrov. Genere Drammatico, – Russia2006durata 112 minuti. distribuito da Metacinema. – MYmonetro 3,24 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Antefatto: nel 1942 un marinaio russo spara vigliaccamente al suo superiore per salvarsi la vita. 34 anni dopo è in un monastero su un’isola del Mar Bianco. Si comporta in modo bizzarro, ma è rispettato dai monaci per la sua capacità di sofferenza, espiazione, preghiera, ed è amato dal popolo per i suoi poteri di previsione del futuro, cura delle malattie, esorcismo del male. Sbarca sull’isola l’uomo che credeva di aver ucciso, un ammiraglio preoccupato per la salute mentale della figlia. Guarita la ragazza con un esorcismo, si lascia morire in una barca che va alla deriva nei ghiacci eterni. Film estremo nella sua delirante cupezza: “L’esaltazione del misticismo e dell’eremitaggio come unica reazione sana a un mondo impazzito sembra una critica esplicita alla Russia contemporanea” (A. Morsiani). Fuori concorso a Venezia 2006. Reperibile in DVD in versione originale con sottotitoli.

 L'isola
(2006) on IMDb

Regia di Pedro Aguilera. Un film con Casilda AguileraClaudia BertorelliJimena JiménezRomeo ManzanedoÁlvaro MoltóCast completo Genere Drammatico – SpagnaMessico2007durata 84 minuti.

La storia di una donna disorientata, fragile, schiacciata dai problemi della vita quotidiana: dopo che i suoi beni sono stati sequestrati e il suo negozio di cosmetici chiuso, il futuro dei suoi due figli è incerto. La vitalità dei bambini contrasta con l’apatia della madre, che scivola lentamente nella depressione. Ma la vita scorre e le cose cambiano.

 La influencia
(2007) on IMDb

Locandina italiana Il patriotaUn film di Roland Emmerich. Con Joely Richardson, Mel Gibson, Chris Cooper, Tchéky Karyo, Heath Ledger.Titolo originale The Patriot. Guerra, durata 165 min. – USA 2000. MYMONETRO Il patriota* * * - - valutazione media: 3,13 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Carolina del sud 1776, guerra d’indipendenza americana. Benjamin Martin (Gibson) è un proprietario terriero, vedovo, con sette figli. Si tratta di decidere l’entrata in guerra dello Stato. Ben vorrebbe starne fuori, ma suo figlio maggiore si arruola e per salvarlo dall’impiccagione è costretto a esporsi. Con un’azione degna di Braveheart uccide venti inglesi e diventa una leggenda. A capo di un gruppo di volontari affianca l’esercito regolare e passa di vittoria in vittoria. A questo punto il film si carica di tutti i possibili luoghi comuni dell’azione e non: c’è il nero che ragiona di un mondo nuovo, c’è la bambina che non parlava e che miracolosamente parlerà, c’è il colonnello inglese cattivissimo che assume tutto l’odio di Ben (e dello spettatore) per un adeguato, liberatorio lieto fine, e c’è l’immancabile tappeto musicale di John Williams che tutto enfatizza e blandisce. Insomma non manca nulla del prevedibile, vige un eccesso di spettacolo, però il film è gradevole. E va sempre guardato con simpatia il tentativo di raccontare l’avventura, persino con una pretesa di epica.

 Il patriota
(2000) on IMDb

Regia di Pedro Almodóvar. Un film Da vedere 2009 con Penélope CruzLluís HomarBlanca PortilloJosé Luis GómezRubén OchandianoCast completo Titolo originale: Los Abrazos Rotos. Genere Drammatico, – Spagna2009durata 129 minuti. Uscita cinema venerdì 13 novembre 2009 distribuito da Warner Bros Italia. – MYmonetro 3,06 su 22 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un uomo vive, scrive e ama al buio. 14 anni prima, in un incidente d’auto nell’isola di Lanzarote, ha perso la vista e (Magda)Lena, il grande amore della sua vita. Campa con sceneggiature, aiutato da Judit, sua fidata produttrice esecutiva, e da Diego, figlio di lei, dattilografo e guida per ciechi, al quale racconta la storia di Lena e di Ernesto Martel. Opus n. 17, è un melodramma metacinematografico, ma anche una commedia con risvolti di noir e parentesi grottesche su molti temi: fatalità, gelosia, abuso di potere, vendetta, tradimento, sensi di colpa. Nella struttura narrativa c’è il Leitmotiv della duplicazione (o sdoppiamento): 2 i nomi del protagonista; Ernesto Martel padre e figlio; il film ( Chicas y maletas ) nel film; 2 personaggi di P. Cruz; un uomo e una donna abbracciati e sommersi dalla lava del Vesuvio a Pompei, citazione di Viaggio in Italia di Rossellini. Debole la sezione maschile degli attori e in quella femminile la Portillo è più intensa della Cruz, con o senza parrucca bionda. Il cinefilo regista manchego dedica cammei alle sue fedeli Angela Molina, Rossy De Palma, Chus Lampreave, Lola Duenas. Almeno 2 sequenze notevoli e molti momenti significativi, ma la delusione di fondo rimane.

 Gli abbracci spezzati
(2009) on IMDb