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Regia di Ermanno Olmi. Un film Da vedere 1969 con Brunetto Del VitaLidia FuortesMaria CrosignaniVitaliano DamioliRaffaele ModugnoCast completo Genere Drammatico, – Italia1969durata 105 minuti. distribuito da Cinecittà Luce. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Un incidente stradale in cui quasi inavvertitamente uccide un uomo mette in crisi un maturo pubblicitario a un passo dal pieno successo professionale. È, forse, l’opera più matura di E. Olmi prima di L’albero degli zoccoli . Il cambio di registro sociologico frena quella partecipazione emotiva che riscalda i suoi film precedenti, ma gli detta una maggiore lucidità critica e una durezza sommessa che gli asciugano le frange crepuscolari. Con la sordina della malinconia è anche una mesta meditazione sull’avvicinarsi della vecchiaia e sulla morte.

Un certo giorno (1968) on IMDb
Locandina Mamba

Un film di Mario Orfini. Con Gregg HenryTrudie StylerBill Moseley Thrillerdurata 74 min. – Italia 1988MYMONETRO Mamba * * 1/2 - - valutazione media: 2,84 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Un marito vuol uccidere la moglie e la chiude nel suo appartamento sola con un “mamba” (il più velenoso e pericoloso dei serpenti). Ma la donna non si lascia ammazzare dal rettile. Anzi architetta una trappola per far fuori il consorte mascalzone.

Fair Game (1988) on IMDb
Locandina Driftwood - Ossessione fatale

Un film di Ronan O’Leary. Con James SpaderAnne BrochetAnna Massey Titolo originale DriftwoodThrillerdurata 96 min. – Gran Bretagna, Irlanda 1997.


Sarah è una giovane scultrice dalla personalità introversa. Vive isolata in una casa lungo la costa per lavorare alle sue creazioni e un giorno, camminando sulla spiaggia, intravede un relitto con un uomo privo di sensi. Senza troppi indugi la donna decide di salvare il naufrago e prendersi cura di lui. Una volta sveglio l’uomo non ricorda nulla di sé, non ha nome né passato, la sua sopravvivenza ora dipende totalmente dalla volontà di Sarah. Ma la donna comincia a sviluppare una morbosa ossessione.

Driftwood (1997) on IMDb

Un film di Yasujiro Ozu. Con So Yamamura, Chishu Ryu, Chiyeko Higashiyama, Kuniko Miyake Titolo originale Tokyo Monogatari. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 136′ min. – Giappone 1953. MYMONETRO Viaggio a Tokyo * * * * - valutazione media: 4,00 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una coppia di anziani (Ryu, Higashiyama) partono dalla cittadina costiera di Onomichi per Tokyo a far una rara visita ai due figli sposati, un medico (Yamamura) e una parrucchiera (Sugimura), che li trattano come estranei e non hanno tempo di stare con loro. Soltanto una nuora vedova (Hara) si dimostra contenta della loro compagnia. I temi cari a Ozu _ l’instabilità della famiglia giapponese dopo la guerra, l’incomunicabilità tra generazioni, l’influenza negativa della vita urbana sui rapporti umani _ sono raccontati con un doloroso pudore, una estrema lucidità, un linguaggio di depurata semplicità che ne fanno uno dei suoi capolavori insieme con Tarda primavera e Il gusto del sakè. Importante è il personaggio della nuora che impersona la morale specifica del film, “mostrando che chi ha meno ricevuto è anche chi darà di più” (J. Lourcelles). Da vedere con i figli, specialmente se sono cresciuti.

Tokyo Story (1953) on IMDb
Risultati immagini per Furyo

Un film di Nagisa Oshima. Con David Bowie, Tom Conti, Jack Thompson, Ryuichi Sakamoto, Hiroshi Mikami. Titolo originale Senjo No Merry Christmas. Drammatico, durata 122′ min. – Gran Bretagna 1983. – VM 14 – MYMONETRO Furyo * * * - - valutazione media: 3,44 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo The Seed and the Sower di Laurens Van der Post. A Giava nel 1942 Yonoi, giovane comandante di un campo di concentramento giapponese per prigionieri britannici, non riesce a sottrarsi al fascino del maggiore Colliers. Interpretato da un magnifico quartetto d’attori, ha per tema centrale il confronto tra due culture, due mentalità, due classi sociali. Ricco di invenzioni figurative, insolito nella struttura narrativa, è sostenuto da un linguaggio sobriamente raffinato, secco, non mai compiaciuto, anche nei momenti di violenza. Sakamoto, famosa rockstar come Bowie e grande talento musicale, ha scritto anche le musiche, di tenera grazia, quasi in contrappunto con la violenza della materia narrativa. Fu premiato con l’Oscar per le musiche, de L’ultimo imperatore di Bertolucci. Altro titolo originale: Merry Christmas, Mr Lawrence

Merry Christmas Mr. Lawrence (1983) on IMDb

Regia di André Øvredal. Un film Da vedere 2023 con Corey HawkinsAisling FranciosiLiam CunninghamDavid DastmalchianChris WalleyCast completo Titolo originale: The Last Voyage of Demeter. Genere Horror, – USA2023durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 10 agosto 2023 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,10 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Whitby, Inghilterra, agosto 1897. La nave mercantile russa Demeter si è incagliata sugli scogli e dell’equipaggio non c’è traccia. Viene ritrovato soltanto il diario di bordo del capitano Eliot. Porto di Varna, Bulgaria, 4 settimane prima. Demeter sta per partire ed è a corto di uomini. Al gruppo si unisce anche Clemens, un medico inglese che ha appena salvato la vita a Toby, il nipote del capitano. Durante la traversata però iniziano a verificarsi dei fenomeni premonitori. Viene trovata una giovane donna, Anna, nella stiva, in pessime condizioni di salute e inizialmente è considerata come una clandestina. Poi viene sterminato tutto il bestiame. All’inizio si pensa a un’epidemia. La verità invece è molto più tragica.

The Last Voyage of the Demeter (2023) on IMDb

Un film di Yasujiro Ozu. Con Yumeji Tsukioka, Chishu Ryu, Setsuko Hara Titolo originale Banshun. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 108′ min. – Giappone 1949. MYMONETRO Tarda primavera * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Consapevole che sua figlia (Hara) sta diventando una zitella, un vedovo (Ryu) la esorta a sposarsi, ma contenta di prendersi cura di lui _ sa che sarebbe perduto senza una donna in casa _ la ragazza è riluttante. Per convincerla, il padre le comunica di essere in procinto di riprendere moglie. 3° film postbellico di Ozu che già negli anni ’30 s’era affermato come un regista di primo piano nel cinema giapponese. Opera mirabile nella sua spoglia semplicità con una parte finale di struggente commozione nel suo pudore. Come sempre in Ozu gli interpreti sono perfetti, di grande finezza nei particolari la descrizione della vita quotidiana. Sono già presenti _ suggeriti più che espressi _ i temi che saranno più evidenti nei film successivi: la disgregazione della famiglia nel Giappone postbellico; l’idea che i figli sposati, e soprattutto le figlie, si distaccano radicalmente dai genitori; la necessità per gli anziani di subordinare i propri interessi a quelli dei figli.

Late Spring (1949) on IMDb

Regia di Yasujirô Ozu. Un film Da vedere 1959 con Keiji SadaYoshiko KugaChishû RyûKuniko MiyakeHaruko Sugimura. Titolo originale: Ohayö. Genere Drammatico, – Giappone1959durata 90 minuti. Uscita cinema lunedì 6 luglio 2015 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 3,50 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella periferia di Tokyo le giornate trascorrono indisturbate tra i pettegolezzi del vicinato, almeno fino a che si insedia una coppia di giovani hipster con una Tv. I bambini del quartiere con ogni pretesto sgattaiolano per trovarsi davanti al piccolo schermo ad assistere agli incontri di sumo. Quando la famiglia Hayashi proibisce ai propri figli di vedere la Tv, questi danno vita a uno sciopero del silenzio che genererà una serie di problemi e incomprensioni con le altre famiglie.

Good Morning (1959) on IMDb

Regia di Yasujirô Ozu. Un film Da vedere 1956 con Chikage AwajimaTyo SaitoTeiji TakahashiChishû RyûSo YamamuraHaruko SugimuraCast completo Titolo originale: Soshun. Genere Commedia drammatica 1956durata 144 minuti.

Shoji Sugiyama è un impiegato che lavora a Tokyo, sposato con Masako, la coppia ha perso il loro unico figlio l’anno precedente per via di una malattia.

Durante una gita con i colleghi di ufficio Shoji conosce la segretaria Kaneko con cui trascorre del tempo. Nei giorni seguenti Kaneko fa delle continue avances a Shoji che dopo una iniziale ritrosia accetta e i due intrecciano una relazione clandestina. Masako sospetta che il marito abbia un’amante ma decide di non farne parola, tuttavia è sempre più infastidita dal fatto che Shoji passi del tempo con Kaneko e questo estrania i due coniugi.

Early Spring (1956) on IMDb

Regia di Yasujirô Ozu. Un film Da vedere 1932 con Tatsuo SaitôHideo SugawaraTomio Aoki. Titolo originale: Umarete wa mita keredo. Genere Drammatico – Giappone1932durata 90 minuti. – MYmonetro 2,99 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due ragazzi diventano compagni di giochi del figlio del datore di lavoro del padre. Tra i ragazzi c’è un rapporto paritario, che però non esiste tra gli adulti. Il padre dei fanciulli deve sottostare non di rado al dispostismo del suo principale. I ragazzi assistono alle sue piccole umiliazioni e ne sono scioccati. Arrivano a disprezzare il padre. Ma perché sono piccoli. Quando diventano adulti, capiscono. 

I Was Born, But... (1932) on IMDb

Regia di Yasujirô Ozu. Un film con Setsuko HaraIneko ArimaChishû RyûIsuzu YamadaTeiji Takahashi. Titolo originale: Tokyo boshoku. Genere Drammatico – Giappone1957durata 140 minuti.

Takako e Akiko sono state abbandonate dalla madre e sono cresciute con il padre. Con lui tornano a vivere quando la prima lascia il marito alcolizzato e la seconda non riesce a proseguire la relazione con uno studente, Ken, da cui aspetta anche un figlio. Sarà proprio la ricerca di Ken, incallito giocatore d’azzardo, che porterà Akiko a incontrare una donna che sembra conoscere davvero troppo sul suo conto. Solo una madre potrebbe sapere così tante cose…

Tokyo Twilight (1957) on IMDb
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Regia di Yasujirô Ozu. Un film Da vedere 1941 con Fujino IdeoKatsuragi AyakoYoshikawa MitsukoSaito TatsuoMiyake KunikoCast completo Titolo originale: Tosake no kyodai. Genere Drammatico 1941durata 107 minuti.

A Tokyo, la famiglia Toda, che può vantare ben cinque figli a carico, ritorna nella sua vecchia casa per celebrare un anniversario. Il padre e capofamiglia (Hideo Fujino), alcolizzato di lunga data, ha un attacco di cuore e muore. L’uomo non ha però lasciato la propria famiglia in condizioni rosee e le conseguenze di ingenti debiti che pendono sul capo di tutti loro, causati dall’avventato e irresponsabile genitore, non tarderanno ad arrivare. Ozu si concentra su un ménage familiare chiuso e ripiegato su se stesso, ergendo una famiglia specifica a specchio della condizione dell’intera popolazione giapponese. Il regista anticipa la luttuosità e le problematiche del periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, vissuto in maniera tutt’altro che rosea dal paese del Sol Levante, e il suo sguardo appare orientato agli elementi più pietosi e drammatici e agli snodi della vicenda più forzatamente dolenti. Una scelta che in qualche modo mette alle strette il suo cinema e lo traghetta nei pressi di una riproposizione stanca e grigia di elementi commoventi e soluzioni lacrimose, che tuttavia lasciano intravedere qua e là lo stile e la sensibilità del regista. Che è però sepolta sotto un considerevole cumulo di vicende che si protraggono stancamente e senza troppo nerbo, alternando meccanicamente situazioni tutte uguali e passaggi telefonati che non giovano né al grado di interesse del film né al suo spessore intimistico, storico e drammatico. Anche il finale, che pure tenta uno scarto, si affida a un colpo di coda poco efficace, che lascia trasparire in maniera fin troppo didascalica i chiari propositi moraleggianti. Un ritratto di una classe media al collasso, lodevole nei propositi ma non sempre all’altezza nei risultati.

The Brothers and Sisters of the Toda Family (1941) on IMDb

Un film di Ruben Östlund. Con Johannes KuhnkeLisa Loven KongsliClara WettergrenVincent WettergrenKristofer Hivju.  Titolo originale Force MajeureDrammatico,Ratings: Kids+16, durata 118 min. – Francia, Danimarca, Germania 2014. – Teodora Film uscita giovedì 7 maggio 2015MYMONETRO Forza maggiore * * * - - valutazione media:3,01 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tomas va in vacanza sulle Alpi francesi con la moglie Ebba, i 2 figli e una coppia di amici. Durante un pranzo sulla terrazza di un rifugio, una valanga sembra sul punto di travolgere tutti quanti. La gente fugge, Tomas con loro, mentre Ebba protegge i figli e si rifugia con loro sotto un tavolo. L’episodio scatena una crisi nella coppia. Partendo da un’idea forte – come reagiscono gli essere umani di fronte a una improvvisa situazione di pericolo? – Östlund – uno dei più interessanti talenti del cinema europeo – sviluppa un’analisi psicologica dei personaggi con una profondità e un’ironia rare e molto originali, senza perdere un colpo e senza annoiare mai, offrendo interessanti spunti di riflessione allo spettatore sulla natura umana, sui ruoli dell’uomo e della donna all’interno della famiglia e nella società. Premiato a Cannes a “Un Certain Regard”.

 Forza maggiore
(2014) on IMDb

Regia di Ruben Östlund. Un film Da vedere 2022 con Harris DickinsonCharlbi Dean KriekWoody HarrelsonVicki BerlinHenrik DorsinCast completo Titolo originale: Triangle of Sadness. Genere Satirico, – Svezia2022durata 149 minuti. Uscita cinema giovedì 27 ottobre 2022 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,10 su 35 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

I modelli Carl e Yaya, dopo aver discusso di denaro una sera al ristorante, vengono invitati ad una crociera di lusso, tra milionari soli e accompagnati di varie provenienze e anziani e gentili fabbricanti d’armi. Ma la sera della cena col capitano una terribile mareggiata getta ospiti e equipaggio nel caos più totale, e i due bellissimi si ritrovano spiaggiati su un’isola, senza essere in grado di procurarsi aiuto né cibo.

Triangle of Sadness (2022) on IMDb

Regia di Ruben Östlund. Un film Da vedere 2017 con Claes BangElisabeth MossDominic WestTerry NotaryChristopher LæssøCast completo Titolo originale: The Square. Genere Commedia drammatica, – SveziaDanimarcaUSAFrancia2017durata 142 minuti. Uscita cinema giovedì 9 novembre 2017 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,56 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Christian è il curatore di un importante museo di arte contemporanea di Stoccolma. Una mattina, sulla strada per il lavoro, soccorre una donna in pericolo e si scopre derubato del telefono e del portafoglio. Al museo, intanto, lui e la sua squadra stanno lavorando all’inaugurazione di una mostra, che prevedere l’installazione dell’opera “The Square”: un quadrato delimitato da un perimetro luminoso all’interno del quale tutti hanno uguali diritti e doveri, un “santuario di fiducia e altruismo”. Su suggerimento di un collaboratore, Christian scrive una lettera in cui reclama i suoi averi rubati, innescando una serie di conseguenze che spingono la sua rispettabile ed elegante esistenza in una vertigine di caos.

 The Square
(2017) on IMDb

Regia di Ermanno Olmi. Un film Da vedere 2011 con Michael LonsdaleRutger HauerAlessandro HaberMassimo De Francovich, El Hadji Ibrahima Faye, Souleymane SowCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 87 minuti. Uscita cinema venerdì 7 ottobre 2011 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,64 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Girato in interni a Bari, in una brutta chiesa moderna del Nordest che viene dismessa e privata di tutti gli arredi, cinepresa sempre ferma e circa 200 primi e primissimi piani (fotografia di Fabio Olmi), è un severo e conciso apologo cristiano e poco cattolico che s’impone per la sua scrittura cui contribuisce il sagace montaggio di Paolo Cottignola. In questa chiesa smobilitata è sopravvissuto un vecchio e coraggioso parroco (l’ottimo francese Lonsdale). Quando è occupata da un gruppo di immigrati africani clandestini, li accoglie, li protegge, li sfama. Così dà un nuovo senso alla sua chiesa vuota e svuotata, una sacralità perduta. Non i riti e le cerimonie fanno la chiesa, ma le opere di bene per i miseri, i derelitti, gli sfortunati. Cambiare il mondo, d’accordo, ma prima di tutto noi stessi. Ristabilire, attraverso la carità, la giustizia e l’onestà. “Stiamo vivendo in un mondo di cartone, e di cartone è fatto il potere, e gli uomini di potere… E il cartone si scioglie come si sta sciogliendo in questi ultimi tempi tutto ciò che sembrava indistruttibile: la finta giustizia, la ricchezza, l’economia”. Prodotto dalla Edison con Rai Cinema, scritto da Olmi con l’apporto laico di Claudio Magris e quello dottrinale di monsignor Gianfranco Ravasi. Fuori concorso alla Mostra di Venezia 2011. Musiche: Sofia Gubaidulina. Scene: Giuseppe Pirrotta.

The Cardboard Village (2011) on IMDb

Regia di Ferzan Ozpetek. Un film con Alessandro GassmannFrancesca D’AlojaMehmet Günsür. Genere Drammatico – Italia1997durata 94 minuti. – MYmonetro 2,83 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Logorato dal lavoro e da un matrimonio stanco senza figli, Francesco, giovane architetto romano, va a Istanbul dove ha ereditato una vecchia casa da un’eccentrica zia materna. Il soggiorno gli cambia la vita, facendogli scoprire nuovi valori tra cui quelli dell’Eros. Turco che ha studiato e vive a Roma, F. Özpetek ha esordito, grazie alla Sorpasso Film di Marco Risi e Maurizio Tedesco con un film puntiglioso nel disegno psicologico dei personaggi, attento alle sfumature dove il recupero dell’istintualità diventa conquista di libertà. Musiche dei Trancedental (Pivio e Aldo De Scalzi). 3 Globi d’oro a Roma, 1 Mela d’oro in Turchia.

Steam: The Turkish Bath (1997) on IMDb

Regia di Nobuhiko Ôbayashi. Un film con Kimiko IkegamiAi Matsubara. Titolo originale: Hausu. Genere Drammatico – Giappone1977durata 88 minuti.

Il film di Obayashi è pura follia lisergica che disorienta completamente lo spettatore sommergendolo letteralmente di colori, effetti speciali, soluzioni visive deliranti e tanta, tantissima pop-art. Una giovane studentessa, orfana di madre, è profondamente delusa dal padre che ha deciso di risposarsi con un’altra donna e rifiuta di passare le vacanze estive con lui. Preferisce recarsi, assieme ad un gruppo di compagne di scuola, nella casa della vecchia zia con l’intento di poter recuperare ricordi materni, con i quali alleviare il forte senso di mancanza. Purtroppo per lei, e per le sue amiche, la mansione è infestata dagli spettri e la tanto amata zia altri non è che una strega, desiderosa di nutrirsi di giovani anime

 Hausu
(1977) on IMDb
Locandina I fidanzati

Un film di Ermanno Olmi. Con Anna CanziCarlo Cabrini Drammaticob/n durata 81 min. – Italia 1963.

Un settentrionale per motivi di lavoro si trasferisce al sud lasciando una fidanzata al paese. La lontananza lo costringe a rivedere i propri sentimenti.

The Fiances (1963) on IMDb
Risultati immagini per L'Albero degli Zoccoli

Un film di Ermanno Olmi. Con Carlo Rota, Luigi Ornaghi, Francesca Moriggi, Ornar Brignoli, Antonio Ferreri. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 170′ min. – Italia 1978. MYMONETRO L’albero degli zoccoli * * * * 1/2 valutazione media: 4,54 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1897-98 nelle campagne della Bassa bergamasca: la vicenda corale di alcune famiglie contadine che lavorano la terra a mezzadria tra duri sacrifici, ma con grande dignità. Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di Bach che l’accompagnano, il 9° di Olmi è _ con Novecento (1976) di B. Bertolucci che è il suo opposto _ il più grande film italiano degli anni ’70, e l’unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi virgiliani: labor, pietas, fatum. Gli sono stati rimproverati una rappresentazione idealizzata, troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale.È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest’occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua pietas. Il sonoro originale fu doppiato dagli stessi attori non professionisti in un dialetto italianizzante. Alcune copie circolarono con sottotitoli in italiano nei dialoghi più ostici. Venduto in un’ottantina di nazioni. Palma d’oro e Premio Ecumenico a Cannes. César per il film straniero in Francia.

The Tree of Wooden Clogs (1978) on IMDb