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Regia di Nobuhiko Ôbayashi. Un film con Kimiko IkegamiAi Matsubara. Titolo originale: Hausu. Genere Drammatico – Giappone1977durata 88 minuti.

Il film di Obayashi è pura follia lisergica che disorienta completamente lo spettatore sommergendolo letteralmente di colori, effetti speciali, soluzioni visive deliranti e tanta, tantissima pop-art. Una giovane studentessa, orfana di madre, è profondamente delusa dal padre che ha deciso di risposarsi con un’altra donna e rifiuta di passare le vacanze estive con lui. Preferisce recarsi, assieme ad un gruppo di compagne di scuola, nella casa della vecchia zia con l’intento di poter recuperare ricordi materni, con i quali alleviare il forte senso di mancanza. Purtroppo per lei, e per le sue amiche, la mansione è infestata dagli spettri e la tanto amata zia altri non è che una strega, desiderosa di nutrirsi di giovani anime

 Hausu
(1977) on IMDb

Risultati immagini per Rebecca – La prima MoglieUn film di Alfred Hitchcock. Con Laurence Olivier, Joan Fontaine, George Sanders, Judith Anderson, Nigel Bruce. Titolo originale Rebecca. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 130 min. – USA 1940. MYMONETRO Rebecca – La prima moglie * * * * 1/2 valutazione media: 4,57 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La timida seconda moglie di Maxim de Winter, facoltoso gentiluomo della Cornovaglia, è ossessionata nella dimora di Manderley dall’immagine della prima moglie defunta. Dal romanzo (1938) di Daphne du Maurier. Dopo Intrigo internazionale il più lungo film di Hitchcock – qui al suo esordio a Hollywood – che gli valse 8 nomination e 2 premi Oscar (miglior film, fotografia di G. Barnes). Soprattutto nella 1ª parte una romantica, angosciosa, disperata mystery story. Nel racconto gotico è una vetta.

 Rebecca - La prima moglie
(1940) on IMDb
TABÙ - GOHATTO - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Regia di Nagisa Ôshima. Un film Da vedere 1999 con Takeshi KitanoShinji TakedaRyuhei MatsudaTadanobu AsanoKoji Matoba. Titolo originale: Gohatto. Genere Storico, – Giappone1999durata 100 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 4,25 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Kyoto nel 1865, nella Shinsengumi – milizia speciale istituita dal governo dello Shogun per contrastare i samurai favorevoli a un ritorno al potere dell’imperatore – viene reclutato Sozaburo Kano, giovane ed esperto schermidore di efebica bellezza, che innesca tra compagni e superiori appetiti omosessuali, rivalità, persino delitti. Da due racconti di Shinsengumi Keppuroku di Ryotaro Shiba, Oshima – inattivo nel cinema di fiction dal 1986 – ha tratto “insieme a Eyes Wide Shut il film più mortuario, cimiteriale degli ultimi anni” (A. Termenini) che riesce a essere, al tempo stesso, rituale e anarchico, geometrico e imperscrutabile, astratto e ironico; qua e là nella 2ª parte in bilico sull’estetismo, ma con un radicale rifiuto degli schemi e degli stereotipi del cinema asiatico.

 Tabù - Gohatto
(1999) on IMDb
Max Mon Amour [Edizione: Stati Uniti]: Amazon.it: Max Mon Amour: CD e Vinili

Regia di Nagisa Ôshima. Un film con Charlotte RamplingVictoria AbrilAnthony HigginsMilena VukoticFabrice LuchiniCast completo Genere Grottesco – Francia1986durata 98 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 2,79 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Bella moglie di diplomatico britannico a Parigi passa due ore al giorno in un appartamento subaffittato. Il marito geloso le fa visita e la trova in compagnia di uno scimpanzé. Sarebbe più semplice se vivessero insieme. In bilico tra commedia borghese e favola enigmatica sui temi della tolleranza e del conformismo, scritto da Jean-Claude Carriére, già collaboratore di Buñuel, è un film casto, freddo, di controllata tenerezza che rispetta i personaggi.

 Max amore mio
(1986) on IMDb

Locandina L'impiccagioneUn film di Nagisa Oshima. Con Yun-do Yun, Sato Fumio Watanabe, Toshiro Ishido, Masao Adachi, Mutsushiro Touda. Titolo originale Koshikei. Drammatico, durata 117′ min. – Giappone 1968.

L’impiccagione di uno studente, condannato per avere stuprato e ucciso due ragazze giapponesi, non riesce: l’uomo non muore e perde la memoria. Per ridargli un’identità, i burocrati della giustizia tentano una psicoterapia, improvvisandosi attori che mimano le fasi salienti della sua vita e i delitti da lui commessi. Per rievocare l’ultimo crimine si ricorre a una ragazza (non attrice) coreana come lui. L’imputato ritrova sé stesso e può essere impiccato. La botola si riapre, lui precipita nel vuoto, ma il cappio non stringe nulla. Uno dei più potenti film di Oshima: “un grido di rivolta (contro il potere), un insulto ai sacri principi (l’ordine, la legge e le sue ipocrisie), un divertimento macabro, una fiaba allucinata” (F. Di Giammatteo). Scritta dal regista con Tsumotu Tamura, Mamoru Sasaki e Michinori Faukao, è un’acre parabola satirica alla Brecht che nella 2ª parte s’ingorga e ridonda per un eccesso di simbolismi e di indignazione. Edizione italiana con sottotitoli. Titolo inglese Death by Hanging.

 L'impiccagione
(1968) on IMDb
Il Cimitero Del Sole (1960): Amazon.it: Honoo,Nakahara,Tsugava,  Honoo,Nakahara,Tsugava: Film e TV

Regia di Nagisa Ôshima. Un film Da vedere 1960 con Masahiko TsugawaKayodo HonooYusuke Kawazu. Titolo originale: Taiyo no hakaba. Genere Drammatico – Giappone1960durata 90 minuti. – MYmonetro 2,92 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel primo dopoguerra a Kamagasaki, quartiere povero di Osaka, Hanako, figlia di uno straccivendolo, entra nel mercato nero di sangue umano per trasfusioni e scatena una feroce guerra tra bande rivali dalla quale esce libera di continuare i suoi traffici. 3° lungometraggio (colori, cinemascope) del 28enne Oshima, il 2° dei 3 girati nel 1960 per la Shoshiku-Ofuna. Nella crudele descrizione di un mondo dei bassifondi dove vige la legge della giungla si avvertono gli echi di Brecht ( L’opera da tre soldi ) e di Jean Genet, mentre a livello stilistico si mischiano i moduli del noir e di un violento espressionismo. Il sole (rosso-arancione) che tramonta domina lo schermo. In DVD (raro) con sottotitoli italiani e inglesi.

 Il cimitero del sole
(1960) on IMDb
Risultati immagini per Yoshiwara, il Quartiere delle Geishe


Un film di Max Ophüls. Con Michiko Tanaka, Sessue Hayakawa, Pierre Richard Willm, Roland Toutain, Foun-Sen, Camille Bert. Titolo originale Joshiwara. Drammatico, b/n durata 88 min. – Francia 1937. MYMONETRO Yoshiwara, il quartiere delle geishe * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Un ufficiale russo si innamora a Tokyo di una ragazza giapponese di nobili origini che s’è venduta a una casa da tè, dopo la morte dei genitori, per allevare il fratellino. Un servo della fanciulla, geloso, lo denuncia al controspionaggio giapponese. L’ufficiale affida un messaggio segreto, destinato al comando russo, alla ragazza che viene così arrestata

Tutto finisce all'alba

Regia di Max Ophüls. Un film Da vedere 1939 con George RigaudEdwige FeuillèreDaniel LecourtoisMady BerryMichel FrançoisCast completo Titolo originale: Sans lendemain. Genere Drammatico, – Francia1939durata 79 minuti. Uscita cinema lunedì 3 luglio 2017 distribuito da Lab 80 Film. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Rimasta vedova e senza denaro con un figlioletto, Evelyne (Feuillère) trova lavoro a “La Sirène”, night-club malfamato. Di passaggio a Parigi, un medico canadese (Rigaud) che dieci anni prima era stato il suo amante la invita a partire con lui. Costretta a fingere rispettabilità e benessere, Evelyne gli affida il bambino e non lo raggiunge sulla nave in partenza. Penultimo film francese dell’ebreo tedesco Ophüls, fu molto apprezzato quando uscì, ma poi svalutato come un lugubre e indifendibile romanzo d’appendice. Vittima delle censure per la descrizione del mondo delle prostitute e dei loro protettori (Ophüls: “Non ho mai visto una sola copia non censurata … amavo proprio ciò che non mi si voleva permettere di mostrare”), è, comunque, uno dei suoi film formalmente più ricchi e più “sternberghiani”. Imperdibile per i suoi fans. Restaurato in digitale 2K da Lab80 nel 2017.

RE IN ESILIO - 1947Dir MAX OPHULSCast: DOUGLAS FAIRBANKSMARIA MONTEZPAULE  CROSETITALIA - LOCANDINA-INSERT-33X70-CM.-13X27-IN.LOCANDINA: (1947)  Art / Print / Poster | BENITO ORIGINAL MOVIE POSTER

Regia di Max Ophüls. Un film con Maria MontezDouglas Fairbanks jrHenry Daniell. Titolo originale: The Exile. Genere Drammatico – USA1947durata 95 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Condannato a morte dai seguaci di Cromwell, nel 1660 Carlo II Stuart (D. Fairbanks Jr.) vive profugo in Olanda, aiuta in incognito la bella Katie (P. Croset) nel lavoro dei campi e nel governo della locanda, ha una parentesi galante con una contessa (M. Montez), riceve gli amici, si sbarazza dei nemici finché lo richiamano sul trono d’Inghilterra. Dal romanzo His Majesty, the King di Cosmo Hamilton, sceneggiato dallo stesso Fairbanks e dal regista, è il 1° film a Hollywood di M. Ophüls. “Mai visto un film di cappa e spada così elegante, così delicatamente cesellato” (L. Marcorelles): poca azione, molti dialoghi, diverse divagazioni e un prezioso impianto figurativo cui contribuiscono la fotografia di Franz Planer e deliziose, deliranti scenografie teatraleggianti: tutti gli esterni olandesi furono ricostruiti in studio a Hollywood.

Lola Montès: Amazon.it: Martine Carol, Peter Ustinov, Anton Walbrook, Henri  Guisol, Lise Delamare, Oscar Werner, Paulette Dubost, Ivan Desny, Max  Ophüls, Martine Carol, Peter Ustinov: Film e TV

Regia di Max Ophüls. Un film Da vedere 1955 con Peter UstinovIvan DesnyAnton WalbrookMartine CarolOskar WernerWill Quadflieg. Genere Biografico – FranciaGermania1955durata 95 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Dal romanzo La vie extraordinaire de Lola Montès di R. de Cecil Saint-Laurent, adattato da Jacques Natanson, Annette Wademant e Ophüls. Maria Dolorès Porriz y Montez, contessa di Lansfeld, rievoca in 7 momenti i suoi prestigiosi amori (Liszt, Luigi I di Baviera ecc.) e le sue pene. È il capolavoro (e una sorta di testamento) dello squisito, geniale M. Ophüls, l’opera dove – sullo sfondo di una sfarzosa scenografia di teatro nel teatro – sono riassunti i suoi temi al cui centro campeggia la donna-spettacolo. In un giuoco tragico e simultaneo di presente e passato, di finzione e vicende reali, di esibizionismi scandalistici e doloroso martirio, dietro il sontuoso apparato decorativo c’è la realtà di un personaggio, la sua verità interiore, come in ogni autentico spettacolo barocco. Ha una debolezza di fondo: la scelta di M. Carol. Nel dicembre 1955 a Parigi dà scandalo, spacca la critica in due fazioni, rischia di rovinare i produttori che ne riducono di 30′ la durata. Ripreso nel 1968 e accolto, quasi all’unanimità, come un trionfo. In originale girato in 3 lingue (francese, inglese, tedesco). Fotografia (Cinemascope, Eastmancolor): Christian Matras. Restaurato dalla Cinémathèque di Parigi grazie al digitale, e ridistribuito in Francia nel dicembre 2008.

LETTERA DA UNA SCONOSCIUTA - locandina in alta risoluzione | iVID.it - il  portale dei trailer

Un film di Max Ophüls. Con Joan Fontaine, Louis Jourdan, Mady Christians, Marcel Journet, Art Smith Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 90′ min. – USA 1948. MYMONETRO Lettera da una sconosciuta * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel consacrarsi a una passione che non sarà mai ricambiata, una romantica viennese trasforma la sua infatuazione per un pianista in un’ossessione amorosa che la consuma fino alla morte. Da un racconto di Stefan Zweig uno dei più squisiti “film di donna” della storia del cinema, immerso in un clima magico e, insieme, ossessivo. In mano d’altri poteva uscirne una storia sentimentale strappalacrime. Ophüls ne fa un capolavoro romantico.

I gioielli di madame de...

Regia di Max Ophüls. Un film Da vedere 1953 con Charles BoyerVittorio De SicaDanielle DarrieuxLia Di LeoJean Debucourt. Titolo originale: Madame de…. Genere Commedia – Francia1953durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Per pagare un debito una signora dell’alta società parigina vende gli orecchini, dono di nozze, e dice al marito di averli smarriti. Equivoci a catena e tragico epilogo. Da un romanzetto di Louise de Vilmorin un film di strenua eleganza che ricama con leggerezza sui temi cari a Ophüls: l’amore, la morte, il piacere, la provvisorietà del vivere.

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Un film di Max Ophüls. Con James Mason, Robert Ryan, Barbara Bel Geddes, Frank Ferguson. Titolo originale Caught. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 88′ min. – USA 1949. MYMONETRO Nella morsa * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ragazza sogna di sposare un miliardario. Ci riesce, ma lui è fuori di testa, un paranoico sadico. Lei, già incinta, lo lascia. Lui la perseguita, la ricatta, vuole distruggerla. Lui muore, lei abortisce. Ophüls prese in mano il film, iniziato da John Berry, in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. Scritto da Arthur Laurents dal romanzo Wild Calendar di Libbie Block.

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Un film di Max Ophüls. Con Simone Signoret, Anton Walbrook, Danielle Darrieux, Daniel Gélin, Gérard Philipe. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 97′ min. – Francia 1950. MYMONETRO La ronde * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dalla commedia (1897) di A. Schnitzler: a Vienna all’inizio del ‘900 una ragazza di strada si dà a un soldato che seduce una soubrette. La quale si lascia corteggiare da un ragazzo di buona famiglia che poi si prende per amante una donna sposata. Il marito fa una scappatella con un’ingenua sartina, ispiratrice di uno scrittore di successo che ama un’attrice. La quale gli preferisce un giovane conte che si ritrova nella camera della ragazza di strada. Inizio della 2ª carriera francese del tedesco M. Ophüls, è un film di squisitaeleganza in cui il geometrico meccanismo narrativo è esibito in modo tale che diventa il soggetto stesso di una narrazione senza intrigo né personaggi, fatta di assenza e di vuoti come il cuore dei suoi protagonisti. Bello come una bolla di sapone attraverso la quale s’intravede una concezione desolata dell’esistenza. Nel 1989 in Francia fu distribuita una copia restaurata di 110 minuti. Dimenticabile remake di R. Vadim nel 1964.

Versione da 105min

Regia di Matteo Oleotto. Un film Da vedere 2013 con Giuseppe BattistonTeco CelioRok PrasnikarMarjuta SlamicRoberto CitranCast completo Genere Commedia, – ItaliaSlovenia2013durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 31 ottobre 2013 distribuito da Tucker Film. – MYmonetro 3,11 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il corpulento Paolo ha un passato da sciupafemmine (e per questo la moglie l’ha mollato), un presente in cui sciupa sé stesso lavorando svogliatamente, bevendo troppo, e un futuro che sembra già sciupato. Una zia slovena muore e a lui spetta l’eredità: ma non si tratta di soldi, bensì di Zoran, un ragazzotto con occhiali enormi che parla un italiano arcaico, imparato da vecchi libri. Paolo non vede l’ora di scaricarlo, ma deve aspettare che la burocrazia faccia il suo corso. Poi scopre che Zoran tira le freccette con abilità mostruosa. Si sorride in diverse occasioni: il protagonista, profittatore antipatico, con accento veneto e sbronza molesta, è triste e infelice, contrapposto al nipote, una macchietta in salsa slava che parla in modo buffo, ma ha sensibilità umana. Interessante opera prima di Oleotto, di ritorno nel suo Friuli dopo aver studiato cinema a Roma. Distribuito da Tucker Film.

Le chagrin et la pitié - 3 DVD: Amazon.it: Marcel Ophüls: Film e TV

Regia di Marcel Ophüls. Un film Da vedere 1969 Genere Documentario – FranciaSvizzeraGermania1969durata 250 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Interviste di M. Ophüls, André Harris e Alain Sedouy con canzoni di Maurice Chevalier. Cronaca del periodo 1940-44 nella città di Clermont-Ferrand, non lontana da Vichy, sede del governo di Pétain, ma anche uno dei centri della resistenza antitedesca. È un’inchiesta di 4 ore sul comportamento del francese medio durante la guerra e l’occupazione. A poco a poco il quadro si allarga alla Francia intera. Uomini politici, capi militari, modesti cittadini, ex combattenti, partigiani e collaborazionisti si succedono, rievocando gli avvenimenti cui parteciparono o di cui furono testimoni. Con obiettività smantella più di un mito, a cominciare da quello di una Francia unanime nel suo martirio di nazione antinazista travolta dalla potenza tecnico-militare germanica. Pone sul tappeto diversi temi: la contestazione dell’eredità culturale e storica proposta dalla classe dirigente; il rifiuto della dicotomia tra resistenti e collaborazionisti; il ruolo dei mezzi di comunicazione e propaganda. “È una vera opera cinematografica che s’impone per la struttura, la progressione drammatica, il ritmo e la potenza delle immagini. Gli autori hanno letteralmente ‘messo in scena’ il materiale storico di cui disponevano e l’hanno reso caldo e vivo. Questo film rigoroso che smuove tanta cenere diventa tra le loro mani una fosca epopea” (J. de Baroncelli). Realizzato per la TV di stato francese (ORTE), che si rifiutò di metterlo in onda, fu proiettato nell’aprile 1971 nel cinema d’essai parigino Studio Saint-Severin (200 posti) e poi al Paramount-Elysées e rimase in cartellone per diversi mesi. Finanziato dalla TV tedesca e dall’editrice Rencontre di Losanna, in Italia fu messo in onda alla fine degli anni ’70. In Francia fu trasmesso soltanto nel 1981. Nel 1988 Marcel Ophüls, figlio del celebre Max, realizzò un programma analogo: Hôtel Terminus – Klaus Barbie, sa vie et son temps , su un criminale di guerra delle SS.

Cime tempestose un film di William Wyler, con Merle Oberon

Un film di William Wyler. Con David Niven, Merle Oberon, Laurence Olivier, Flora Robson, Miles Mander. Titolo originale Wuthering Heights. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 103′ min. – USA 1939. MYMONETRO La voce nella tempesta * * * * - valutazione media: 4,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Cime tempestose (1847) di Emily Brontë. Grande amore, avvelenato dalla vendetta, tra il selvaggio Heathcliff, trovatello adottato dal padre di Cathie, e la bella, intrepida ragazza che sposa un ricco proprietario della zona, ma muore d’amore per il fratellastro. La selvaggia potenza del romanzo della Brontë è un po’ troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l’intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di Olivier. 7 nomination e 1 solo Oscar alla fotografia di Gregg Toland. Rifatto nel 1970 da Robert Fuest e nel 1985 in Francia con la regia di J. Rivette.

Riccardo III: Amazon.it: Laurence Olivier, John Gielgud, Claire Bloom,  Cedric Hardwicke, Ralph Richardson, Laurence Olivier, Laurence Olivier,  John Gielgud: Film e TV

Regia di Laurence Olivier. Un film Da vedere 1955 con Claire BloomLaurence OlivierStanley BakerRalph RichardsonJohn GielgudAlec ClunesCast completo Titolo originale: Richard III. Genere Storico – Gran Bretagna1955durata 133 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Deforme di corpo e feroce d’animo, Riccardo di Gloucester dà la scalata al trono del fratello Edoardo IV con intrighi, omicidi, falsi processi. Diventa re, ma rimane solo. È sconfitto a Bosworth. “Il mio regno per un cavallo!” Nel ridurre in film la tragedia giovanile (1592-93) di Shakespeare, L. Olivier sfronda il testo con vigorosa disinvoltura, sbalordisce come attore, persuade meno, ma rischia di più, come regista con una messinscena di taglio espressionista. I Sir del teatro inglese Gielgud, Richardson e Hardwicke gli fanno corona.

Enrico V - Film (1944) - Foto Locandina | iVID.it - Galleria Fotografica  dei film, dei personaggi, delle serie TV

Regia di Laurence Olivier. Un film Da vedere 1944 con Leo GennRobert NewtonLaurence OlivierLeslie BanksRenée AshersonJohn LaurieCast completo Titolo originale: Henry V. Genere Drammatico – Gran Bretagna1944durata 137 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 5,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Dal dramma (1598-99) di W. Shakespeare: nel 1603 al Globe Theater di Londra si mette in scena Henry V , dramma storico in cui si rievocano le gesta del re che nel 1415, durante la guerra dei Cent’anni, sconfisse l’esercito francese, numericamente superiore, nella battaglia di Azincourt. Splendido esordio nella regia di Olivier in quello che, secondo molti, è il suo miglior film scespiriano e una grande tappa nell’uso del colore nel cinema (fotografia di Robert Krasker) di grande suggestione nel passaggio dalla finzione teatrale alla spazialità solenne degli esterni in Francia, con sapienti agganci alla tradizione pittorica, da Paolo Uccello alle miniature dei Livres d’Heures. Si può leggere a 3 livelli: rievocazione di uno spettacolo al Globe; rappresentazione del modo con cui i contemporanei di Shakespeare immaginavano la campagna di Enrico V in Francia; opera di allusiva propaganda ideologica sulla 2ª guerra mondiale. Trionfo di colore, musica, grande spettacolo, poesia eroica, costumi, scenografie. 1 Oscar speciale per Olivier e 4 nomination tra cui quella per le musiche a William Walton che collaborò anche per Amleto e Riccardo III .

Locandina italiana Il principe e la ballerina

Un film di Laurence Olivier. Con Marilyn Monroe, Laurence Olivier, Richard Wattis, Sybil Thorndike, David Horne. Titolo originale The Prince and the Showgirl. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 117′ min. – USA 1957. MYMONETRO Il principe e la ballerina * * * - - valutazione media: 3,38 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dalla commedia The Sleeping Prince (1953) di T. Rattigan: arrivato a Londra nel 1911 per assistere all’incoronazione di Giorgio V, il granduca Carlo di Carpazia vuole compagnia galante per la serata. La trova in una ballerina americana, ma la situazione si complica. Il copione è un po’ moscio, irrimediabilmente coperto di polvere teatrale, ma la messinscena di Olivier è di un accademismo impeccabile e la Monroe, anche produttrice, sfolgora. Domanda: chi delle due star ha più sfruttato l’altra?