Category: Kaplanoglu Semih


Regia di Semih Kaplanoglu. Un film con Erdal Besikçioglu, Tülin Özen, Bora Altas, Alev Uçarer. Titolo originale: Bal. Genere: Drammatico. Paese: Turchia, Germania. Anno: 2010. Durata: 103 min. Consigliato a: 12+. Valutazione IMDb: 7.2.

Yusuf è un bambino di sei anni che vive con i genitori in una remota e lussureggiante regione montuosa della Turchia. Il piccolo ha un legame profondo con il padre Yakup, un apicoltore che posiziona i suoi alveari sulle cime degli alberi più alti per raccogliere il prezioso miele di bosco. Yusuf soffre di una grave balbuzie che lo rende timido e silenzioso a scuola, trovando conforto solo nel sussurrare i suoi segreti al padre. Quando Yakup non fa ritorno da una spedizione nei meandri più fitti della foresta, il bambino decide di addentrarsi nell’ignoto per ritrovarlo.

Vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino, questo capitolo conclusivo della trilogia di Yusuf è un capolavoro di minimalismo contemplativo e purezza visiva. Semih Kaplanoglu rinuncia quasi totalmente alla colonna sonora extradiegetica per lasciare che siano i suoni della natura e i silenzi carichi di attesa a narrare lo stato d’animo del protagonista. La fotografia cattura la maestosità della foresta anatolica con una sensibilità quasi mistica, trasformando l’ambiente in un personaggio vivo e talvolta inquietante. L’interpretazione del giovanissimo Bora Altas è di una naturalezza disarmante, capace di veicolare il dolore e la speranza attraverso sguardi di rara intensità. Sebbene il ritmo estremamente dilatato possa mettere alla prova gli spettatori abituati a narrazioni più convenzionali, la pellicola ricompensa con una profondità poetica straordinaria, esplorando il tema della perdita e del passaggio all’età adulta con estremo rispetto. È un’opera che richiede pazienza ma che riesce a toccare corde universali, celebrando il legame ancestrale tra uomo e ambiente attraverso una regia rigorosa e una scrittura essenziale.

Regia di Semih Kaplanoglu. Un film con Nejat IslerSaadet AksoyUfuk BayraktarTulin Ozen. Genere Drammatico – TurchiaGrecia2007durata 97 minuti.

Il poeta Yusuf ritorna nel paese in cui è cresciuto dopo anni in occasione della morte di sua madre.

 Yumurta
(2007) on IMDb

Regia di Semih Kaplanoglu. Un film con Melih SelcukBasak Köklükaya. Genere Drammatico – TurchiaFranciaGermania2008durata 102 minuti. – MYmonetro 2,75 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un piccolo villaggio della Turchia, in provincia di Smirne, il giovane Yusef aspira a diventare poeta. La madre, rimasta vedova troppo giovane, lo rimprovera di avere la testa fra le nuvole e di spendere i soldi che servono a mandare avanti la casa – guadagnati con la sua attività di lattaia – in libri, matite e quaderni. Diplomato da poco e in attesa della chiamata alle armi, Yusef vive come sospeso nella sua età informe e pratica la poesia nella speranza di riuscire a trovare la propria identità di giovane uomo.
Süt costituisce il secondo capitolo di una trilogia che racconta, a ritroso, la storia di Yusef. Se in Yumurta il protagonista è rappresentato nell’età adulta, in Süt lo ritroviamo nella sua giovinezza e ne vediamo la persona a metà fra due strade, tra il ragazzo e l’uomo. Mettendo in scena i dolori del giovane Yusef, Semih Kaplanolu trova nella stasi poetica, nel meriggiare assorto, nei brevi e radi dialoghi e nella flemma tipica del cinema mediorientale una cifra stilistica per mettere in scena il rapporto madre-figlio e fare luce sulla figura genitoriale femminile, che nella società turca rappresenta qualcosa di sacro, attraverso lo sguardo languido del figlio.

 Süt
(2008) on IMDb
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