Category: Torre Roberta


Regia di Roberta Torre. Un film Da vedere 1997 con Ciccio GuarinoMimma De RosaliaMaria AliottaTony Bruno. Genere Comico, – Italia1997durata 80 minuti. Uscita cinema giovedì 4 settembre 1997 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,08 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia parlata, cantata, suonata e un po’ ballata di Tano Guarrasi, boss palermitano di quartiere ucciso nel 1988 da un sicario dei corleonesi, e delle sue quattro sorelle zitelle. Scritto (con Gianluca Sodaro ed Enzo Paglino) e diretto dalla milanese R. Torre, trapiantata a Palermo nel 1991, interpretato da un centinaio di palermitani non professionisti, è un film dove si mette in musica – non in burla – la mafia, rappresentata dall’interno, partendo dall’immaginario dei suoi personaggi/attori che la sentono come un sistema di valori che ha strutture, necessità, codici, riti. Le musiche e le canzoni del napoletano Nino D’Angelo, la dimensione di sceneggiata, la cultura dei vicoli sono gli strumenti con cui questo sistema di valori – criminali, ma non soltanto – è stato rappresentato in modi critici e, insieme, appassionati. Film impudico e blasfemo che trasforma l’antropologia in spettacolo e comunicazione con una qualità rara nel cinema italiano (europeo): l’energia. 1° premio a Sulmona.

 Tano da morire
(1997) on IMDb

Regia di Roberta Torre. Un film con Andrea Di StefanoDonatella FinocchiaroErasmo LobelloMario Pupella. Genere Drammatico – Italia2002durata 95 minuti. – MYmonetro 3,00 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Palermo, quartiere di Ballarò, 1984-85. Sposata da molti anni con Saro, da cui ha avuto la figlia Monica, Angela lo aiuta nei suoi lucrosi traffici di droga. Quando il giovane Masino diventa il braccio destro del marito, ne diventa l’amante finché la polizia arresta tutti. La sua passione per Masino non si spegne. Pur passando dal musical al dramma criminale (da una storia vera), la milanese R. Torre continua la ricognizione nel microcosmo di Palermo nel suo 3° film, riuscito a metà. Tutto funziona nella 1ª parte: descrizione dell’ambiente, ritmo, precisione dei dettagli, scelta azzeccata delle facce e la vibrante presenza di D. Finocchiaro, esordiente al cinema dopo 7 anni di teatro. Premiata al Festival di Tokyo 2002. Dopo l’arresto il racconto ciancica, si ripete, si avvita su sé stesso, inclina all’astratto, al metafisico, a un formalismo liricizzante e compiaciuto. Fotografia: Daniele Ciprì.

Regia di Roberta Torre. Un film Da vedere 2017 con Massimo RanieriSonia BergamascoSilvia GalleranoIvan FranekSilvia CalderoniCast completo Genere Musical, – Italia2017durata 91 minuti. Uscita cinema giovedì 30 novembre 2017 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,27 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un Fantastico Regno alle porte di una città di nome Roma, vive in un decadente Castello la Nobile Famiglia Mancini, stirpe di alto lignaggio che gestisce un florido traffico di droga e di malaffare. Qui, Riccardo Mancini è da sempre in lotta con i fratelli per la supremazia e il comando della famiglia, dominata dagli uomini ma retta nell’ombra dalla potente Regina Madre, grande tessitrice di equilibri perversi. Tornato a casa dopo un lungo ricovero in un ospedale psichiatrico, Riccardo inizia a tramare per assicurarsi il possesso della corona, assassinando chiunque ostacoli la sua scalata al potere.

 Riccardo va all'inferno
(2017) on IMDb