Category: Paolo Villaggio


Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure - Il CineocchioIl signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure è un film di Sergio Corbucci del 1976, con Paolo Villaggio, Zeudi Araya, Anna Nogara, Percy Hogan. Prodotto in Italia. Durata: 107 minuti.

L’avventura di un naufrago che si trova a condividere un’isola deserta con una bellissima indigena. Viene purtroppo rintracciato dalla moglie.
Palla di neve - DVD - Film di Maurizio Nichetti Commedia | IBS

Regia di Maurizio Nichetti. Un film con Paolo VillaggioAlessandro HaberLeo GullottaAnna FalchiFabiano VagnarelliCast completo Genere Avventura, – Italia1995durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 22 dicembre 1995 distribuito da IIF – Italian International Film. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Un beluga ( Delphinapterus leucas , detto delfino bianco) è inseguito nei mari di Grecia dal povero Billy Bolla (P. Villaggio), attore di varietà, di cui ha inghiottito il libretto della pensione, e dal truce Marcov (A. Haber), trafficante d’armi che vorrebbe servirsene come siluro in un attentato terroristico. Sarà salvato dai ragazzini. Ideata e prodotta da Ciro Ippolito, tratta da un romanzo di Emilio Nessi, questa commedia di avventure marinaresche in chiave di favola appartiene più a lui che a Nichetti che trasforma Villaggio e Haber in personaggi da cartoon e lascia spazio all’ottimo L. Gullotta che s’inventa un grammelot greco-partenopeo che non dispiacerebbe a Fo.

Regia di Mario Monicelli. Un film con Paolo VillaggioMassimo CeccheriniVittorio BenedettiChris ChildsStefano DavanzatiCast completo Genere Commedia – Italia1994durata 113 minuti. – MYmonetro 3,50 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Con partenza da Firenze il 26 agosto 1944, dopo l’arrivo degli Alleati, un anziano ex pugile mette insieme un quartetto di giovanotti affamati allo sbando, portandoli a tirar pugni nelle sagre di paese. Film corale picaresco di svelta protervia e apparente futilità in una miscela di disincanto e buffoneria, pathos e ironia, crudeltà e tenerezze di contrabbando. Soggetto di Rodolfo Angelico, sceneggiato da L. Benvenuti, P. De Bernardi, S. Cecchi D’Amico, M. Monicelli.

NON TOCCARE LA DONNA BIANCA Trailer Originale French | iVID.it - il portale  dei trailer

Regia di Marco Ferreri. Un film con Catherine DeneuveUgo TognazziPaolo VillaggioMichel PiccoliMarcello MastroianniCast completo Titolo originale: Touche pas à la femme blanche. Genere Western – ItaliaFrancia1974durata 108 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

La strage di Little Big Horn ambientata nella grande fossa delle Halles di Parigi, scavata nei primi anni ’70. Mastroianni come Custer, Piccoli come Buffalo Bill, Tognazzi e Cuny pittati da pellerossa… Con questo western parodistico Ferreri, che non ama le mezze tinte, punta sulla tragedia buffonesca con un sarcasmo in bilico tra l’umorismo nero di R. Azcona e il didascalismo derisorio di Brecht. Un pastiche al riso verde.

Locandina Camerieri

Un film di Leone Pompucci. Con Marco MesseriPaolo VillaggioDiego AbatantuonoRegina BianchiCarlo Croccolo. continua» Commediadurata 100 min. – Italia 1995. – Penta Distribuzione uscita venerdì 3 febbraio 1995. MYMONETRO Camerieri **1/2-- valutazione media: 2,77 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla vigilia del cambio di gestione, i camerieri del ristorante Eden si giocano il posto di lavoro in una cena in onore del nuovo proprietario. Alla loro testa Loris, maître della vecchia guardia, interpretato da Paolo Villaggio. Una commedia italiana al di sopra della media.

Regia di Ermanno Olmi. Un film Da vedere 2011 con Michael LonsdaleRutger HauerAlessandro HaberMassimo De Francovich, El Hadji Ibrahima Faye, Souleymane SowCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 87 minuti. Uscita cinema venerdì 7 ottobre 2011 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,64 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Girato in interni a Bari, in una brutta chiesa moderna del Nordest che viene dismessa e privata di tutti gli arredi, cinepresa sempre ferma e circa 200 primi e primissimi piani (fotografia di Fabio Olmi), è un severo e conciso apologo cristiano e poco cattolico che s’impone per la sua scrittura cui contribuisce il sagace montaggio di Paolo Cottignola. In questa chiesa smobilitata è sopravvissuto un vecchio e coraggioso parroco (l’ottimo francese Lonsdale). Quando è occupata da un gruppo di immigrati africani clandestini, li accoglie, li protegge, li sfama. Così dà un nuovo senso alla sua chiesa vuota e svuotata, una sacralità perduta. Non i riti e le cerimonie fanno la chiesa, ma le opere di bene per i miseri, i derelitti, gli sfortunati. Cambiare il mondo, d’accordo, ma prima di tutto noi stessi. Ristabilire, attraverso la carità, la giustizia e l’onestà. “Stiamo vivendo in un mondo di cartone, e di cartone è fatto il potere, e gli uomini di potere… E il cartone si scioglie come si sta sciogliendo in questi ultimi tempi tutto ciò che sembrava indistruttibile: la finta giustizia, la ricchezza, l’economia”. Prodotto dalla Edison con Rai Cinema, scritto da Olmi con l’apporto laico di Claudio Magris e quello dottrinale di monsignor Gianfranco Ravasi. Fuori concorso alla Mostra di Venezia 2011. Musiche: Sofia Gubaidulina. Scene: Giuseppe Pirrotta.

Locandina Il segreto del bosco vecchio

Un film di Ermanno Olmi. Con Paolo VillaggioGiulio BrogiRiccardo ZannantonioLino Pais MardenDrammaticoRatings: Kids+13, durata 130 min. – Italia 1993. – Penta Distribuzione uscita mercoledì 31 agosto 1994. MYMONETRO Il segreto del bosco vecchio ***-- valutazione media: 3,39 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Presentato alla Mostra di Venezia questo film di Olmi non ha ottenuto il riscontro di critica che ci si aspettava. Forse ci sono stonature qua e là, come ad esempio le voci degli animali e del vento doppiate con enfasi troppo teatrale e recitata. Alcune cadute di ritmo. Ciononostante si tratta di un’opera suggestiva. Pare che Olmi abbia filmato le stagioni in tempo reale e che quindi le riprese siano state lunghe e laboriose. Il colonnello Procolo è diventato responsabile di una foresta vecchia di secoli. Tutore del nipotino, che non potrà ereditare fino alla maggior età, il vecchio vuole vendere legname abbattendo gli alberi. Uno di essi, travestito da guardia forestale, cerca di impedirglielo. Procolo, vedendo poi il bambino come una minaccia al suo potere, cerca in più riprese di metterlo in pericolo. Quando poi, schiavizzato il vento, sarà a un passo dal riuscirci, andrà alla sua ricerca morendo lui stesso in una tormenta.

Un film di Mario Monicelli. Con Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Adolfo Celi, Stefania Sandrelli, Beba Loncar. Commedia, durata 117 min. – Italia 1970. MYMONETRO Brancaleone alle crociate * * * - - valutazione media: 3,11 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Seguito dell’ Armata Brancaleone. Ma non un pigro seguito. Le avventure, i personaggi del secondo capitolo sono tanti e quasi tutti divertenti. Partito per le crociate con la turba del frate Zenone, Brancaleone scampa per un pelo al massacro dei compagni, salva una principessa francese e un’avvenente streghetta che stava per essere bruciata viva. Raggiunge in Terrasanta l’esercito di Boemondo, ma ne viene scacciato quando si scoprono i suoi oscuri natali. Duella con la Morte e questa volta è la streghetta a salvarlo ma a prezzo della vita. Manca al secondo Brancaleone la novità dei caratteri e del latino maccheronico. In compenso le trovate sono molte: dal personaggio dello stilista (ricalcato sul Simone del deserto di Buñuel) al giudizio di Dio fra papa e antipapa, dalla corte di Boemondo (vista come l’opera dei Pupi) ai personaggi di Toffolo e Villaggio. View full article »

Risultati immagini per Io speriamo che me la cavoUn film di Lina Wertmüller. Con Paolo Villaggio, Isa Danieli, Luigi Mollo, Ester Carloni, Paolo Bonacelli. Commedia, durata 100 min. – Italia 1992. MYMONETRO Io speriamo che me la cavo * * * - - valutazione media: 3,29 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Tratto dal libro campione di vendite di Marcello D’Orta. Buona l’interpretazione di Villaggio, più misurato del solito, che finalmente nei primi anni Novanta ha ripreso a essere valorizzato e ha vinto il Leone d’Oro alla carriera. È la storia di un maestro che esercita ad Arzano, vicino a Napoli. Vicino a Cuore di De Amicis, il film è legato dai temi scritti dagli allievi del maestro. Si sorride spesso, forse una maggiore sobrietà avrebbe aiutato ad apprezzarlo di più. Grande successo di pubblico. View full article »

Locandina Rimini RiminiUn film di Sergio Corbucci. Con Laura Antonelli, Jerry Calà, Eleonora Brigliadori, Andrea Roncato, Paolo Villaggio. Farsesco, durata 114 min. – Italia 1987. MYMONETRO Rimini Rimini * * 1/2 - - valutazione media: 2,58 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Vacanze a Rimini per tutti i tipi. Si spazia dal rigido pretore, che s’innamora di una maggiorata, a Liliana, signora desiderosa di stringere più stretti rapporti con un culturista e che poi finisce ricattata da un ragazzino. Dal giovane prete che non disdegna una suora straniera ad un trio di fratelli, protettori della sorella, Noce Bovi, rimasta vedova (almeno così pare) di uno “scomparso” che riappare più vivo che mai. Non mancano tipi ancor più pittoreschi. View full article »

 
Locandina HermanoUn film di Giovanni Robbiano. Con Ignazio OlivaRade SerbedzijaPaolo VillaggioCristina MogliaEmir Kusturica.  Drammatico– Italia 2006uscita venerdì 16 febbraio 2007.
Antonio Sterni è un giovane uomo al servizio di Don Eugenio, un boss locale, per cui lavorava anche il padre prima di venire assassinato a tradimento. In una delle tante missioni, consegnare una macchina a Stoccolma a un malavitoso russo, il ragazzo incontra Carlos Avileda, un ex pugile argentino che vive di espedienti. Superate le prime diffidenze, Antonio decide di dare un passaggio e un’opportunità a quell’uomo ruvido ma sincero, che cerca di riscattare le sconfitte subite sul ring e nella vita. Il viaggio da sud a nord alimenterà tra i due uomini l’affetto e il cameratismo, che sfoceranno per Carlos in un gesto d’amore estremo e definitivo.
Dopo 500, Giovanni Robbiano sale di nuovo in macchina ma con altre intenzioni e diverso traguardo. Se a bordo di una Fiat Cinquecento “lanciata” da Genova a La Spezia il suo protagonista cercava di neutralizzare un killer “mistico”, a bordo di un fuoristrada Antonio Sterni si sposta dal Mediterraneo ai fiordi (del Mare) del Nord alla ricerca di se stesso. Allargando il margine di movimento, Robbiano conduce il suo personaggio in un viaggio fisico e simbolico, un percorso di iniziazione, di crescita e di riconciliazione col proprio doloroso passato.
Il tema del viaggio non è nuovo al cinema, né tanto meno lo è l’idea di costringere in macchina due personaggi così profondamente diversi. Carlos è una sorta di padre putativo che interpreta il senso del viaggio: il raggiungimento dell’autonomia del ragazzo attraverso deviazioni che hanno il sapore e lo stupore della prima volta. Le rigidità e le rispettive convinzioni si scioglieranno e i due uomini impareranno a convivere nei paesaggi che scorrono dietro ai finestrini: Francoforte, Amburgo, Stoccolma. Prodotto con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, il terzo lungometraggio del regista genovese esce nelle sale dopo una lunga gestazione e in un numero di copie limitato. Nonostante un soggetto “vincente” (Premio Solinas 1996) e nonostante un cast d’eccezione, per metà genovese (Ignazio Oliva e Paolo Villaggio) e per metà “slavo” (Rade Serbedzija e Emir Kusturica), il film non mantiene sullo schermo le aspettative promesse “sulla carta”.
Hermano, dentro una classicissima struttura in tre atti (presentazione, svolgimento, risoluzione), ricombina vecchie formule e cliché drammaturgici che non conferiscono nessun valore aggiunto al cinema (italiano). I caratteri dei personaggi minori risultano approssimativi, figure “di servizio” impiegate per sottolineare il percorso psicologico del protagonista interpretato da Ignazio Oliva. Protagonista anonimo retrocesso a “spalla” al cospetto di Rade Serbedzija, magnifico interprete di Prima della pioggia, nei panni di un latino con l’anima balcanica. Un eroe pantagruelico e gran bevitore. View full article »

Locandina italiana La voce della lunaUn film di Federico Fellini. Con Roberto BenigniPaolo VillaggioNadia Ottaviani, Marisa Tomasi, Angelo Orlando, Sim, Syusy Blady, Dario Ghirardi.  Fantasticodurata 115 min. – Italia 1990MYMONETRO La voce della luna * * * 1/2 - valutazione media: 3,96 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Uno strano personaggio sente delle voci provenire da un pozzo, poi fa visita a un cimitero e salito su una scala scopre una botola che lo porterà a conoscere l’altra faccia del mondo. È praticamente impossibile raccontare un film di Fellini visto che lavora senza sceneggiatura vera e propria. Le sue sono suggestioni e idee montate a seconda dell’estro del momento. Un lungometraggio, questo, costato molti miliardi e tuttavia non “rientrato” nelle spese. Molto bravi sia Villaggio che Benigni. La storia è ormai conosciuta. Fra tante visioni e fantasie, il Maestro qualcosa di buono lo cava sempre.0 View full article »

Risultati immagini per Rag. Arturo De Fanti - Bancario precarioUn film di Luciano Salce. Con Paolo VillaggioCatherine SpaakAnna Maria RizzoliAnna Mazzamauro.  Commediadurata 92 min. – Italia 1980MYMONETRO Rag. Arturo De Fanti, bancario precario * * - - - valutazione media: 2,42 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari
Un bancario e la moglie, trovandosi in difficoltà finanziarie, decidono di dividere la loro casa coi rispettivi amanti, ma arrivano anche il marito e la moglie di questi che a loro volta si portano dietro i nuovi partner. View full article »

Poster Senti chi parla 2  n. 0Un film di Amy Heckerling. Con John TravoltaKirstie AlleyOlympia DukakisElias KoteasTwink Caplan.  Titolo originale Look Who’s Talking TooCommediadurata 81 min. – USA 1990.MYMONETRO Senti chi parla 2 * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Se già la prima parte non brillava per doti particolari se non per le grosse potenzialità commerciali, in questo caso tutto è stato fatto frettolosamente pur di riuscire a battere il ferro ancora caldo. Ora i due protagonisti totalizzano due figli e i problemi sono moltiplicati come pure le voci interiori dei bambini che in Italia sono doppiati da Paolo Villaggio, Lino Banfi e Anna Mazzamauro. View full article »

Risultati immagini per giandomenico fracchia serie tv
Giandomenico Fracchia è un personaggio televisivo e cinematografico ideato e interpretato da Paolo Villaggio. Apparve per la prima volta nel programma Quelli della domenica nel 1968, ed è una delle tre principali maschere comiche di Villaggio assieme al professor Kranz e a Ugo Fantozzi.
Sulla scia del fortunatissimo film su Fantozzi, Villaggio ripropone nel 1975 Fracchia nella serie televisiva in quattro episodi “Giandomenico Fracchia – Sogni Proibiti di uno di noi” (con a fianco il nuovo compagno Gigi Reder, Gianni Agus nella parte del cavalier Acetti e Ombretta Colli nella parte della Signorina Ruini, grande amore di Fracchia). View full article »

Le giornate del ragionier Ugo Fantozzi, più che un impiegato, uno zerbino umano: i colleghi lo sfruttano per farsi sbrigare il proprio lavoro, il collega ragionier Filini lo coinvolge in iniziative terrificanti, come partite di calcio tra scapoli ed ammogliati, gite aziendali e feste di fine anno. A casa neppure se la passa bene, il ragionier Fantozzi, con sua moglie e Mariangela, la loro terrificante bambina. Innamorato segretamente della collega, la vivace signorina Silvani, Fantozzi tenta sempre di invitarla a pranzo senza successo…

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