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Locandina italiana I signori della truffaUn film di Phil Alden Robinson. Con Robert Redford, Dan Aykroyd, Sidney Poitier, James Earl Jones, Ben Kingsley. Titolo originale Sneakers. Poliziesco, Ratings: Kids+13, durata 126′ min. – USA 1992. MYMONETRO I signori della truffa * * * 1/2 - valutazione media: 3,57 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una squadra di assi dello spionaggio industriale è costretta dal governo a recuperare un prezioso decodificatore. La trama è molto aggrovigliata, tanto che dà luogo a due film in uno. Nella prima parte prevalgono i toni leggeri della commedia, poi si ricomincia da capo con il thriller e la suspense. P.A. Robinson, regista competente, mimetizza ambizioni d’autore sotto la vernice di un efficiente mestiere hollywoodiano puntato al divertimento. Ci riesce benissimo. Il titolo italiano è deviante: sneakers è un termine che indica le scarpe da tennis e chi le indossa; to sneak sta per introdursi furtivamente, e con le scarpe da tennis si è veloci e silenziosi.

 I signori della truffa
(1992) on IMDb

Il generale Della Rovere - Film (1959) - MYmovies.itUn film di Roberto Rossellini. Con Vittorio De Sica, Sandra Milo, Vittorio Caprioli, Hannes Messemer, Giovanna Ralli. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 97′ min. – Italia 1959. MYMONETRO Il generale Della Rovere * * * * - valutazione media: 4,30 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Milano del ’43 Bertone, anziano imbroglione, arrestato dalle SS tedesche, si spaccia per generale badogliano della Resistenza e s’immedesima tanto nella parte che si fa fucilare. Tratto da un racconto di Indro Montanelli, è il meno originale degli ultimi film di Rossellini, girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. De Sica modula da maestro il suo gigionismo. Leone d’oro a Venezia ex aequo con La grande guerra di Mario Monicelli. Nastro d’argento per il film.

 Il generale Della Rovere
(1959) on IMDb

LAMPI NEL SOLE" MOVIE POSTER - "THUNDER IN THE SUN" MOVIE POSTERUn film di Russell Rouse. Con Jeff Chandler, Susan Hayward, Jacques Bergerac, Blanche Yurka. Titolo originale Thunder in the Sun. Western, durata 81′ min. – USA 1959. MYMONETRO Lampi nel sole * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1847 uno scout indiano guida una carovana di vignaioli baschi (francesi, non spagnoli) verso la California. Devono attraversare un territorio di pellerossa ostili, ma sono peripezie superabili. Scritto e diretto da Rouse, è un western melodrammatico di viaggio con un’insolita ambientazione e una suggestiva fotografia di Stanley Cortez. Un po’ greve, piuttosto convenzionale.

 Lampi nel sole
(1959) on IMDb

Un film di Stuart Rosenberg. Con Paul Newman, George Kennedy, Harry Dean Stanton, Lou Antonio, Dennis Hopper. Titolo originale Cool Hand Luke. Drammatico, durata 126′ min. – USA 1967. MYMONETRO Nick mano fredda * * * - - valutazione media: 3,27 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Condannato ai lavori forzati, ribelle deviante è rinchiuso in un carcere famigerato per la sua durezza. Evade per due volte, diventando famoso.  È un film del ’68 anche come inno alla libertà e omaggio alla ribellione. Newman in gran forma, Kennedy premiato con Oscar. Regia efficace, qua e là effettistica. Da un romanzo di Donn Pearce.

 Nick mano fredda
(1967) on IMDb

Regia di Stuart Rosenberg. Un film con Lee GrantLynne FrederickNehemiah PersoffDavid de KeyserSam WanamakerOskar WernerCast completo Titolo originale: Voyage of the Damned. Genere Drammatico – Gran Bretagna1976durata 155 minuti.

Il 13 Maggio 1939 il transatlantico tedesco St. Louis, comandato dal capotano Schroeder, salpa da Amburgo con 937 ebrei a bordo per raggiungere Cuba.

 La nave dei dannati
(1976) on IMDb

Regia di Robert Rossen. Un film con Mercedes McCambridgeJohn IrelandJohn DerekBroderick CrawfordJoanne Dru. Genere Drammatico – USA1949durata 109 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,09 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ascesa e caduta di Willie Stark, demagogo del Sud che, di origini modeste, si dà alla politica, diventa governatore dello Stato e senatore con il voto popolare. Per attuare un programma di opere pubbliche ricorre agli stessi metodi di corruzione e sopraffazione, denunciando i quali aveva sconfitto i suoi ricchi avversari politici. Tratto da un romanzo (1946) premio Pulitzer di Robert Penn Warren, sceneggiato dal regista/produttore per la Columbia, il personaggio, leggermente camuffato, è il ritratto di Huey Long, governatore della Louisiana che fu ucciso da una sua vittima nel 1935. Imperniato sul tema del potere che corrompe e sull’ambiguità della condizione umana, è un ammirevole saggio psicologico in forma di melodramma. Vibrante esempio di realismo sociale, fu girato (fotografia: Burnett Guffey) per intero in esterni naturali, fatto raro in quell’epoca. Ebbe una trentina di premi tra cui 3 Oscar (film, Crawford, McCambridge) su 7 candidature.

 Tutti gli uomini del re
(1949) on IMDb

Arma da taglio - Film (1972) | il DavinottiUn film di Michael Ritchie. Con Angel Tompkins, Gene Hackman, Sissy Spacek, Lee Marvin, Gregory Walcott Titolo originale Prime Cut. Giallo, durata 86′ min. – USA 1972. MYMONETRO Arma da taglio – Il boia, la vittima e l’assassino * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una banda criminale di Chicago spedisce un sicario nel Kansas per convincere, a ogni costo, un ex affiliato, proprietario di un mattatoio di maiali, a pagare i suoi debiti. Se si tolgono un certo gusto per l’iperbole e 2 sequenze alla Hitchcock, è un maldestro tentativo di mescolare il cinema di azione violenta con l’umorismo e il grottesco. L. Marvin lo commentò così: “Credo che puzzi”. 1° film di Sissy Spacek.

 Arma da taglio
(1972) on IMDb

Regia di Nicolas Roeg. Un film Da vedere 1973 con Clelia MataniaDonald SutherlandJulie ChristieMassimo SeratoLeopoldo TriesteSergio SerafiniCast completo Titolo originale: Don’t Look Now. Genere Drammatico – Gran BretagnaItalia1973durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,07 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo la morte della loro figliolina, John Baxter e sua moglie Laura soggiornano a Venezia dove lui deve restaurare una chiesa. Lei incontra due sorelle di mezz’età (molto hitchcockiane…). Una delle due, veggente cieca, le dice che la loro figlia è felice dov’è, ma avvisa il marito su un grave pericolo incombente. Da una racconto della prolifica Daphne Du Maurier, sceneggiato da Allan Scott e Chris Bryant, Roeg ha tratto un dramma d’atmosfera (fotografia: Anthony Richmond) e di suspense stilisticamente (anche troppo) raffinato, con andirivieni tra passato, presente e futuro, poco rispettoso della logica narrativa, ma coinvolgente, soprattutto in due scene: l’erotico amplesso tra i due coniugi e l’onirico finale notturno in cui Sutherland rincorre lungo i canali una figuretta di rosso vestita che potrebbe essere il fantasma della sua bambina. Esordio di Pino Donaggio come cinecompositore.

 A Venezia... un dicembre rosso shocking
(1973) on IMDb

Regia di Stellan Rye. Un film Da vedere 1913 con Paul WegenerLyda SalmonovaJohn GottowtLothar Korner. Titolo originale: Der Student von Prag. Genere Drammatico – Germania1913durata 42 minuti. – MYmonetro 3,07 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Praga, 1820. Balduin (Wegener), studente povero, vende a Scalpinelli (Gottowt) la propria “immagine” (l’immagine riflessa che si stacca dallo specchio) per 100 000 fiorini. Con l’oro maledetto spera di avere più facile accesso alla casa della ricca aristocratica (Berger) della quale è invaghito. Il suo “doppio” comincia a perseguitarlo, finché, incontratolo in casa, Balduin gli spara. E ferisce a morte sé stesso. Ispirato a La meravigliosa storia di Peter Schlemihl (1814) di Adalbert von Chamisso, sceneggiato da Hanns Heinz Ewers e ambientato sullo sfondo di una Praga di cui la fotografia di Guido Seeber sottolinea, con sovrimpressioni e trucchi ottici, gli aspetti più angosciosi e inquietanti, è considerato il precursore dell’espressionismo al cinema. Ne riprende temi (sdoppiamento della personalità, violenza del destino), segni, sortilegi, pathos luttuoso. Attraverso la presenza di Wegener, pure collaboratore alla sceneggiatura e futuro regista (e qui, come attore, fisicamente fuori parte), c’è chi vi vede l’influenza del grande ed eclettico Max Reinhardt. Fu considerato la 1ª opera d’arte del cinema germanico. La sua componente espressionista fu accentuata nel rifacimento del 1926, diretto da Henrik Galeen con Conrad Veidt e Werner Krauss. 2° remake nel 1935 con la regia di Arthur Robison.

 Lo studente di Praga
(1913) on IMDb

Regia di Stefan Ruzowitzky. Un film Da vedere 2007 con Karl MarkovicsAugust DiehlDevid StriesowMartin BrambachAugust ZirnerCast completo Titolo originale: Die Fälscher. Genere Drammatico, – AustriaGermania2007durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 1 febbraio 2008 distribuito da Lady Film. – MYmonetro 3,12 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ispirato al libro The Devil’s Workshop (2006) di Adolf Burger e sceneggiato dal regista. Storia vera di Salomon Smolianoff (nel film Sorowitsch), ebreo di origine russa e rinomato falsario nella Berlino degli anni ’30, e di altri 140 ebrei (stampatori, tipografi, grafici). Trasferiti nel 1942 nel lager di Sachsenhausen, bene alloggiati e ben nutriti, produssero fino al 1945 134 milioni di sterline false, oltre a documenti e passaporti, anch’essi falsi, per i servizi segreti tedeschi. Un’analoga operazione in dollari riuscì meno bene: lo scopo era quello di indebolire le economie dei Paesi nemici. È la storia di una lotta per la sopravvivenza che pone più di un problema di ordine etico: per scampare alla morte, le vittime dovevano fare un lavoro – e farlo bene – al servizio dei loro carnefici e soffocare la vergogna di essere ancora vivi. È anche il caso interessante di un film che si cimenta, aggirandola, con la irrappresentabilità audiovisiva dei campi nazisti di sterminio. La rossa D. Chaplin è figlia di Michael e nipote di Charlie S. Chaplin.

 Il falsario - Operazione Bernhard
(2007) on IMDb

Tommy 1975 DVD | eBayUn film di Ken Russell. Con Ann-Margret, Oliver Reed, Eric Clapton, Roger Daltrey, Tina Turner. Musicale, durata 111′ min. – Gran Bretagna 1975. MYMONETRO Tommy * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Diventato cieco e sordomuto a sei anni per aver visto il patrigno che uccideva il padre _ pilota della RAF dato per morto e inaspettatamente tornato _ Tommy passa attraverso il misticismo, la droga, il sesso, la medicina ufficiale, prima di guarire, diventare campione mondiale di flipper, dichiararsi il nuovo Messia creando migliaia di seguaci che gli sopprimeranno madre e consorte. 9° film di K. Russell, è la versione cinematografica della prima “rock-opera” della storia della musica, composta dall’inglese Pete Townsend e dal suo gruppo, gli Who. Cineasta visionario e sgangherato, geniale e volgare, Russell ne ha fatto uno spettacolo assordante, abbacinante, squinternato ma straripante di energia e vitalità. Tutta da gustare la colonna musicale. 1° film con il sistema Dolby su 4 piste.

 Tommy
(1975) on IMDb

La Casa Di Mary: Amazon.it: Houghton,Salmi, Houghton,Salmi: Film e TVUn film di James Robertson. Con Albert Salmi, James Houghton, Lynn Carlin, Stacy Keach Titolo originale The Witch Superstition. Horror, durata 96 min. – USA 1981. MYMONETROLa casa di Mary * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Guai a chi si avvicina alla casa di Mary, che altri non è se non una bionda bambina sotto le cui spoglie si manifesta la forza del male. Nessuno ne esce vivo. Tipico film dell’orrore con tanti effettacci.

 La casa di Mary
(1982) on IMDb

Il Fantasma Dell'Opera (1925)Un film di Rupert Julian. Con Lon Chaney, Mary Philbin, Norman Kerry, Arthur Edmund Carewe. Titolo originale The Phantom of the Opera. Horror, b/n durata 79′ min. – USA 1925. MYMONETRO Il fantasma dell’opera [1] * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1910) di Gaston Leroux. Un musicista dal viso sfigurato e coperto da una maschera, che vive nei sotterranei del Teatro dell’Opera di Parigi, rapisce una giovane cantante lirica di cui s’è innamorato. È la prima versione, forse la migliore e una delle più fedeli, del romanzo e occupa un posto a parte nella carriera di Chaney. Fu giudicato uno dei dieci migliori film americani del 1925, fece entrare molti dollari nelle casse della Universal ed ebbe una grande influenza sul cinema di spavento successivo. In un seguito quasi ininterrotto di scene di bravura, il film resiste ancor oggi per il suo clima d’incubo, il ritmo alacre della narrazione, la patina mitica di cui i decenni trascorsi l’hanno incrostato come succede, per esempio, ad altri film muti, Les Vampires o Judex del francese Louis Feuillade. Alcune scene furono girate in Technicolor bicromico. Nel 1929 fu ridistribuito in due versioni, una delle quali parlata per un terzo (con la voce di Chaney doppiata da un altro attore) e allungata di una decina di minuti con scene d’opera. A causa di contrasti tra Julian e Chaney durante le riprese il primo fu costretto a lasciare il set, sostituito da Edgard Sedgwick e dallo stesso attore. Oltre ai rifacimenti sonori successivi, esiste anche una versione cinese in due parti (1937 e 1941): Yebang gesheng (Il canto di mezzanotte) di Ma-Xu Weiban

 Il fantasma dell'opera
(1925) on IMDb

Regia di Simon Rumley. Un film con Noah TaylorAmanda FullerMarc SenterNick Ashy HoldenPatrick CrovoCast completo Genere Drammatico – USA2010,

Il film segue la fredda e senza emozioni Erica, che si tuffa nel letto con qualsiasi uomo che incontra. Quando lei viene offerto un lavoro in un negozio di bricolage ad Austin, scopre la bontà degli estranei, ma anche il suo lato oscuro e raccapricciante.

 Red White & Blue
(2010) on IMDb

IL TESTAMENTO DEL MOSTRO - Spietati - Recensioni e Novità sui FilmUn film di Jean Renoir. Con Jean-Louis Barrault, Jean Topart, Michel Vitold, Teddy Billis, Teddy Bilis, Sylviane Margollé, Jacques Dannoville, André Certes, Jean-Pierre Granval, Céline Sales, Ghislaine Dumont, Madeleine Marion. Titolo originale Le testament du Docteur Cordelier. Horror, b/n durata 100′ min. – Francia 1959. MYMONETRO Il testamento del mostro * * * * - valutazione media: 4,08 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Noto psichiatra parigino cerca di ottenere la materializzazione della psiche e trasforma sé stesso, a comando, in Opale, libero dai condizionamenti della morale borghese. Gravi conseguenze. Contrariamente a Stevenson (Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, 1886) e alle precedenti trasposizioni filmiche, la simpatia di Renoir va a Opale (come si dice esplicitamente nella bella scena finale della confessione) più che al rispettabile Cordelier di cui, anzi, si sottolinea l’immonda ipocrisia.L’aver risolto in cadenze di pantomima il malefico “doppio” di Cordelier non è soltanto un divertimento in chiave figurativa, ma ha una precisa corrispondenza etica e metaforica: il modo con cui il grande Barrault/Opale esprime la propria emancipazione dalle regole con inquietanti passi di danza e in frenesia ballettistica non manca di ironia e sconfina nel grottesco, evidente anche nel personaggio dello psichiatra ostile (Vitold). Realizzato per la prima volta in Francia in coproduzione con la TV (ORTF) e girato in parte con l’impiego contemporaneo di diverse macchine da presa.

 Il testamento del mostro
(1959) on IMDb

Regia di Mark Robson. Un film con Kim HunterTom ConwayJean Brooks. Titolo originale: The Seventh Victim. Genere Giallo – USA1943durata 71 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una ragazza va a New York a cercare la sorella scomparsa. Scopre che ha ceduto il suo laboratorio cosmetico, è entrata in una setta diabolica ed è perseguitata dai suoi adepti che vogliono eliminarla. Aiutata dal cognato, da uno psicanalista e da un detective, cerca di salvarla. Più che la soluzione dell’intrigo e l’arresto dei colpevoli, contano l’atmosfera gotica e il finale congiungimento con la morte. Fotografia di Nicholas Musuraca. Produzione RKO.

 La settima vittima
(1943) on IMDb

Regia di Sergio Rubini. Un film con Sergio RubiniGérard DepardieuMargherita BuyDamiano Russo, Francesco Cannito, Marcello Introna, Michele VenitucciCast completo Genere Commedia – Italia2000durata 93 minuti. – MYmonetro 3,35 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un sonnacchioso paese pugliese alla metà degli anni ’70, l’estate di un gruppo di otto amici è agitata dall’arrivo di un ingegnere lombardo con tre figlie disinibite e anticonformiste. Intessuta di un triplice contrasto (nord-sud, maschio-femmina, genitori-figli), la commedia ha intenti critici di costume, si concentra sul versante privato con agganci al pubblico, fa perno sullo sguardo di Carlo (Russo), il più giovane e sensibile. Scritta dal regista con D. Starnone (fotografia di Paolo Carnera), indecisa tra nostalgia e ambizioni sociologiche, patisce di un’altra contraddizione: la ridondanza tipica di Rubini regista (e attore) si alterna con una scrittura che inclina a una asettica politezza televisiva. Recitata con briosa naturalezza dai giovani pugliesi non professionisti più che dal trio degli attori famosi.

 Tutto l'amore che c'è
(2000) on IMDb

Regia di Sergio Rubini. Un film con Sergio RubiniAlessandro HaberMargherita BuySimona IzzoGianni BonaguraGianrico TedeschiCast completo Genere Commedia, – Italia1994durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 4 novembre 1994 distribuito da Penta Distribuzione. – MYmonetro 2,54 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Aldo Fiore (S. Rubini), consulente di una casa editrice, è insidiato dal suo capo (M. Buy) che vuole portarselo a letto, ma resiste, fedele alla sua compagna (S. Izzo). Un viaggio in Grecia in cerca di un autore misterioso (G. Tedeschi) risolve il caso. Alla 3ª regia, credendo di fare il furbo, Rubini s’attacca a un tema di moda (molestie sessuali di donne in carriera ai dipendenti in calzoni; vedi Rivelazioni , di M. Crichton, esplicitamente citato), e ne cava una commedia avvilente e sguaiata in cui la storia è sballata, la sceneggiatura inetta, qua e là imbarazzante, gli interpreti – diconsi tutti – inferiori al loro standard medio. Dedicato a Franco Borni, responsabile del sonoro in presa diretta, allora da poco deceduto. Una perdita secca per il cinema italiano.

 Prestazione straordinaria
(1994) on IMDb

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Francesco Rosi. Con Alberto Sordi, Belinda Lee, Renato Salvatori, Nino Vingelli, Aldo Giuffré. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 107′ min. – Italia 1959. MYMONETRO I magliari * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
2° film di Rosi che lo scrisse con Suso Cecchi D’Amico e G. Patroni Griffi, è uno dei 10 che Sordi interpretò nel 1959. Nella Germania del miracolo economico _ Amburgo, Hannover, il calore artificiale dei locali notturni _ i magliari del Sud praticano il commercio di stoffe e tappeti di contrabbando. Un nuovo arrivato cerca di scalzare il vecchio boss senza riuscirci. Rosi rifà in parte La sfida, ma, per staccarsi dalla cronaca e dal documentario, aggiunge Sordi e 2 personaggi letterari: l’immigrato toscano buono che si fa corrompere e una nevrotica tedesca, insoddisfatta di pellicce e gioielli. Il film vale per l’ambientazione inedita e per Sordi che con la sua vitale buffoneria domina in due scene: la lezione di raggiro al giovane toscano e il lungo soliloquio in auto dopo la sconfitta.

 I magliari
(1959) on IMDb

Regia di Sergio Rubini. Un film Da vedere 2006 con Fabrizio BentivoglioPaolo BrigugliaEmilio SolfrizziMassimo VenturielloCast completo Genere Thriller – Italia2006durata 112 minuti. Uscita cinema venerdì 24 febbraio 2006 – MYmonetro 2,74 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Docente di filosofia a Milano, Luigi Di Santo torna dopo 30 anni nel natio paese di Puglia per sbrigare le pratiche dell’eredità paterna. L’attendono due fratelli, un rissoso fratellastro agricoltore, la spinosa questione di un’azienda agricola da vendere, rancori non sopiti, vecchie ferite non rimarginate. E la misteriosa morte violenta di un potente usuraio. Scritto con Angelo Pasquini e Carla Cavalluzzi, l’8° film di Rubini regista innesta sul nucleo centrale dell’eredità – un topos classico anche in letteratura – quello del giallo (chi è l’assassino?), cioè la suspense, e vi aggiunge, come indica il titolo, il tema dell’identità e delle origini (la terra, la famiglia, il Sud), in varia misura Leitmotiv del suo cinema. Lo svolge in modo ambivalente: alla vischiosità affettiva del passato contrappone gli obblighi della responsabilità con qualche forzatura e non senza le consuete ridondanze. Apprezzabile il disegno a punta secca dei personaggi, compreso quello dell’usuraio Tonino che Rubini interpreta con incisiva energia. Prodotto da Fandango con Medusa e Sky.

 La terra
(2006) on IMDb