Category: Rossellini Roberto


Regia di Roberto Rossellini. Un film Da vedere 1972 con Dary Berkani, Virginio GazzoloCesare BarbettiBruno CattaneoLeonardo FioravantiGuido CelanoCast completo Genere Biografico – Italia1972durata 121 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,11 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il film mostra gli episodi salienti della vita di S. Agostino. Sono messi in evidenza la nobiltà dell’animo, il culto dell’amicizia, la profonda fede verso Dio, l’umiltà e la saggezza.

Augustine of Hippo (1972) on IMDb

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Francesco, giullare di Dio - Cineuropa

Un film di Roberto Rossellini. Con Aldo Fabrizi Biografico, Ratings: Kids+16, b/n durata 91′ min. – Italia 1950. MYMONETRO Francesco giullare di Dio * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratti da I Fioretti e La vita di frate Ginepro, undici episodi della vita di Francesco d’Assisi (1182-1226), alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po’ forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l’adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all’interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i Fioretti di San Francesco come episodi di Paisà.

The Flowers of St. Francis (1950) on IMDb

Regia di Luigi ZampaGianni FrancioliniRoberto RosselliniLuchino ViscontiAlfredo Guarini. Un film con Anna MagnaniAlida ValliIngrid BergmanIsa MirandaEmma DanieliAnna AmendolaCast completo Genere Commedia – Italia1953durata 93 minuti. – MYmonetro 2,90 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ingredienti: 4 tra le più grandi attrici italiane di fama internazionale e 5 tra i più grandi registi italiani di fama internazionale, 2 attrici emergenti. Amalgamate il tutto con dell’ironia anni ’50 tenendo ben separati però i vari ingredienti. Tempo di preparazione: 93 minuti. Ecco pronto Siamo donne. 

Siamo donne (1953) on IMDb

Un film di Roberto Rossellini. Con Paolo Stoppa, Enrico Maria Salerno, Leo Genn, Laura Betti, Sergio Fantoni. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 136′ min. – Italia 1960. MYMONETRO Era notte a Roma * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.Dopo l’8 settembre 1943 tre prigionieri di guerra _ americano, inglese e russo _ si rifugiano a Roma in casa di una popolana del rione Ponte dove, chiusi in una soffitta, trascorrono qualche mese. Più neocattolico che neorealista, meno abile di Il generale Della Rovere (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di Rossellini come poeta civile, ma è un po’ prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l’uso dello zoom e una ottima Ralli. L’edizione uscita al cinema era stata ridotta a 102 minuti. L’edizione TV (dopo il 1972) fu reintegrata delle scene omesse con P. Stoppa diventando di 136 minuti.

Escape by Night (1960) on IMDb

Paisà di Roberto Rossellini, sei racconti nell'Italia del dopoguerra -  Tv2000 DocFilmUn film di Roberto Rossellini. Con William Tubbs, Harriet White, Gar Moore, Carmela Sazio, Dots M. Johnson. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 125 min. – Italia 1946. MYMONETRO Paisà * * * * - valutazione media: 4,15 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film si suddivide in 6 episodi. 1) Sicilia. Carmela, una ragazza di paese, fa da guida a una pattuglia americana per indicare un percorso in cui non si incontrino i tedeschi; 2) Uno sciuscià ruba le scarpe a un MP americano ubriaco. Questi lo ritroverà ma avrà un’amara sorpresa; 3) Roma. Francesca, giovane prostituta per necessità, incontra un soldato americano che aveva conosciuto il giorno della liberazione; 4) Harriett è alla ricerca di Lupo, artista e ora capo partigiano in una città ancora in parte sotto il controllo dei tedeschi; 5) Appennino emiliano. Tre cappellani militari (uno cattolico, uno protestante ed uno ebreo) trovano accoglienza in un convento di frati isolati dal mondo; 6) Delta del Po, Porto Tolle. Un gruppo di partigiani e di soldati americani combatte contro i tedeschi che esercitano un’ultima disperata resistenza.
Un anno dopo Roma città aperta Rossellini sente il bisogno di tornare a riflettere sulle ferite ancora drammaticamente aperte nelle coscienze degli italiani e lo fa con uno spirito di assoluta libertà creativa. La scelta di suddividere in sei episodi il film gli offre l’occasione per delineare una sorta di polittico che, grazie alla mano del Maestro, non si frammenta ma riconduce alla fine il tutto ad unità. Proprio perché può sperimentare stili e ritmi narrativi diversi utilizzando il trait d’union della risalita delle truppe angloamericane dalla Sicilia fino al Nord, Rossellini fa di Paisà una sorta di laboratorio per il suo cinema a venire. Non si tratta però (e non potrebbe essere altrimenti con una personalità come la sua) di una sterile ricerca estetico-formale.
In ogni episodio si sente come lo sguardo del regista si nutra di una profonda umanità con cui guarda a coloro che, in varie forme, sono vittime del conflitto. Sceglie quindi di utilizzare la parola così come sgorga dai pensieri dei singoli e cioè di far parlare spesso gli angloamericani nel loro idioma (con gli inusuali, per il nostro pubblico, sottotitoli) e i vari personaggi italiani con i loro propri accenti e dialetti. In questo modo rende forse più difficile la comprensione ma fa percepire in modo diretto una verosimiglianza che il doppiaggio teatralmente corretto aveva spesso tolto al cinema nazionale. In tutti gli episodi poi viene sottolineata la riconoscenza del popolo nei confronti dei liberatori ma anche la difficoltà di un incontro tra culture diverse (come contrasta, solo, per fare un esempio, quel cibo in scatola con le poche ma naturali risorse alimentari dei frati …).
Rossellini poi ha l’ardire di non di dedicarsi a trionfalismi d’occasione. L’eroismo sta negli sguardi, nella capacità di continuare a vivere, a cercare un senso alla vita, a non arrendersi. Anche a costo della vita stessa messa a repentaglio in una strada della storica Firenze così come tra le acque della foce del Po.

Paisan (1946) on IMDb

Risultati immagini per Germania Anno ZeroUn film di Roberto Rossellini. Con Franz Kruger, Edmund Moeschke, Barbara Hintze Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 75 min. – Italia 1948. MYMONETRO Germania Anno Zero * * * * - valutazione media: 4,29 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Berlino 1946. Tra le macerie della città vive il dodicenne Edmund che convive con la sorella, il padre malato e un fratello maggiore che si nasconde per timore di essere arrestato in quanto ex soldato nazista. Il bambino cerca con ogni mezzo un lavoro ma viene anche in qualche modo attratto dal suo ex maestro, un pedofilo che gli inculca l’idea che i deboli vadano soppressi. Il padre di Edmund è un debole.
“Quando le ideologie si discostano dalle leggi stesse della morale e della pietà cristiana, che sono alla base della vita degli uomini, finiscono per diventare criminale follia. Persino la prudenza dell’infanzia viene contaminata e trascinata da un orrendo delitto ad un altro non meno grave nel quale, con l’ingenuità propria dell’innocenza, crede di trovare una liberazione dalla colpa”.È questa la didascalia che segue i titoli di testa e precede le immagini della capitale tedesca devastata esplicitando l’auspicio dell’autore affinché si intervenga per aiutare i bambini tedeschi, che hanno vissuto gli orrori della guerra, a trovare una speranza nel futuro.
Quello che Rossellini ci propone in questo film (in cui si distacca dal cinema resistenziale per offrirci un’indagine socio-psicologica di taglio diverso) è il ritratto di un bambino inesorabilmente e disperatamente cresciuto ma che vorrebbe tornare ciò che è stato, nonostante quello che ha visto e che fa. Cerca di giocare a palla con altri bambini ma viene respinto e allora salta da una chiazza di fango all’altra in un tentativo di gioco solitario e triste. Per un attimo ha come una folgorazione: la musica di un organo che esce da una chiesa lo costringe a fermarsi (finora lo abbiamo visto in costante movimento) ma, come se fosse incapace di credere ancora nella bellezza, riprende il suo cammino. In questa sequenza è condensato tutto il dolore e la pietà (nell’accezione più alta del termine) che Rossellini prova nei confronti del suo protagonista e che riesce a trasmettere allo spettatore. Sono sentimenti che vengono rafforzati da un contesto in cui le macerie non sono solo fatte di mattoni ma si trovano nell’intimo di un mondo adulto in cui tutti, dal perverso sedicente educatore alla donna che insinua in Edmund il sospetto che la sorella Eva si prostituisca, sono minati da quella malattia che l’ideologia nazista il conflitto hanno instillato in loro.
La macchina da presa li osserva ma non si sottrae al giudizio che ha una radice fondamentalmente cristiana: “Chiunque scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e venga gettato in mare”.(Marco 9,42)

Germany Year Zero (1948) on IMDb

Il generale Della Rovere - Film (1959) - MYmovies.itUn film di Roberto Rossellini. Con Vittorio De Sica, Sandra Milo, Vittorio Caprioli, Hannes Messemer, Giovanna Ralli. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 97′ min. – Italia 1959. MYMONETRO Il generale Della Rovere * * * * - valutazione media: 4,30 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Milano del ’43 Bertone, anziano imbroglione, arrestato dalle SS tedesche, si spaccia per generale badogliano della Resistenza e s’immedesima tanto nella parte che si fa fucilare. Tratto da un racconto di Indro Montanelli, è il meno originale degli ultimi film di Rossellini, girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. De Sica modula da maestro il suo gigionismo. Leone d’oro a Venezia ex aequo con La grande guerra di Mario Monicelli. Nastro d’argento per il film.

 Il generale Della Rovere
(1959) on IMDb
Locandina Roma città aperta

Un film di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero, Nando Bruno. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 103′ min. – Italia 1945. MYMONETRO Roma città aperta * * * * 1/2 valutazione media: 4,66 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Nella Roma del 1943-44, occupata dai nazifascisti, la lotta, le sofferenze, i sacrifici della gente sono raccontati attraverso le vicende di una popolana, di un sacerdote e di un ingegnere comunista: la prima è abbattuta da una raffica di mitra; il terzo muore sotto le torture; il secondo viene fucilato all’alba alla periferia di Roma, salutato dai ragazzini della sua parrocchia. Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di neorealismo. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un’opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l’accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell’Italia nel dopoguerra. Nastri d’argento per il miglior film e A. Magnani. Grande successo internazionale, molti premi all’estero e una nomination all’Oscar della sceneggiatura firmata da R. Rossellini, Sergio Amidei e Federico Fellini. Titolo inglese: Open City.

Rome, Open City (1945) on IMDb
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Regia di Roberto Rossellini. Un film con Ingrid BergmanTullio CarminatiAgnese DubbiniGiacinto Prandelli. Genere Drammatico – Italia1954durata 76 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dall’oratorio drammatico (1938) di Paul Claudel con musiche di Arthur Honegger, già messo in scena da Rossellini nel 1953: in attesa del supplizio la Pulzella rievoca i principali episodi della sua vita. Considerato a torto come una semplice trasposizione dell’opera teatrale, il film è ricco di pregevoli invenzioni tecnico-espressive. “Non è affatto teatro filmato, ma cinema; direi persino che è neorealismo nel senso in cui l’ho sempre tentato” (R. Rossellini).

 Giovanna d'Arco al rogo
(1954) on IMDb

Locandina L'amore

Un film di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Sylvia Bataille, Lia Corelli, Gabrielle Fontan, Jucci Kellerman.Drammatico, b/n durata 78 min. – Italia 1948. MYMONETRO L’amore * * 1/2 - -valutazione media: 2,83

Il film si divide in due episodi. Il primo si intitola Una voce umana ed ha al centro una serie di telefonate che una donna riceve dall’uomo che ama e che la sta lasciando per un’altra. Nel secondo (Il miracolo) Nannina, una pastora considerata matta dai compaesani, incontra un vagabondo che crede sia San Giuseppe (a cui lei è molto fedele) che ha deciso finalmente di comparirle davanti. L’uomo, dopo averla fatta bere abbondantemente, approfitta di lei. Così Nannina si ritrova incinta e dileggiata da tutti.
“Questo film è un omaggio all’arte di Anna Magnani” così recita un cartello a firma Roberto Rossellini prima dell’inizio del secondo episodio de L’amore. Si può però affermare che entrambi, anzi in modo particolare il primo, siano due grandi omaggi all’attrice. Cocteau, alla cui pièce fa riferimento diretto con alcune varianti il primo episodio, ricordava: “Ho lavorato al film “La voix humaine” con Rossellini e la Magnani. Due belve. Una che sonnecchia. L’altra che tira fuori gli artigli. Conservo della nostra collaborazione il ricordo di una sorta di miracolo amichevole.” Rossellini realizza sulla base del testo un film che si può definire sperimentale. Sperimenta sui suoni: le voci che giungono dall’appartamento accanto, le repliche dell’interlocutore al telefono che ogni tanto si percepiscono quasi distintamente, i rumori ambientali. Ma soprattutto è su lei, su Anna Magnani che esercita una sorta di gioco che va dal dominio alla sottomissione alternativamente. Da un lato le scelte di inquadratura, che talvolta si rivelano difficili da sostenere per l’uso del fiato da parte della protagonista e dall’altro l’infinita tavolozza di sfumature vocali ma soprattutto mimico-facciali e corporee che l’attrice gli regala e/o gli impone. Nel secondo episodio la situazione si modifica profondamente. Da un’unità di tempo e spazio in interni si passa a una vicenda che si sviluppa quasi totalmente in esterni che marcano fortemente la solitudine esistenziale di Nannina. Anna Magnani le offre tutti i tratti fisiognomici popolari che aveva abilmente sottratto alla schermaglia drammatica delle telefonate. Il suo è un corpo che diventa progressivamente sempre più sgraziato mentre le sue parole si perdono nel vociare crudele e irridente della folla. Parole a cui inizialmente ha fatto da gelido contrasto il silenzio dello sconosciuto (interpretato da un misterioso Fellini) pronto a sfruttare la sua ingenua credulità. Rossellini sta esplicitamente dalla sua parte, non ne mette mai in ridicolo la fede primitiva mentre invece giudica in poche inquadrature sia l’ignoranza del ‘popolino’ sia quella arrogante e presuntuosa dei giovani studenti.

 

Risultati immagini per Blaise Pascal film

Blaise Pascal è un film per la televisione in due parti del 1971 diretto da Roberto Rossellini.

In Francia, verso gli inizi del 1650, il giovane Blaise Pascal è uno studioso molto abile ed intelligente che vive studiando i principi della matematica e della meccanica già introdotti da René Descartes (meglio noto come Cartesio), l’inventore del piano cartesiano e soprattutto promotore di una filosofia che racchiude le caratteristiche dell’inconscio e dell’essenza che agisce libera (Dio) e dell’essere che è costretto a finire e che non agisce liberamente (le creature viventi, in particolare l’uomo). Egli pubblica come prima opera un saggio di geometria e matematica in cui spiega le coniche che formerebbero una stella non di cinque bensì di sei punte. Tuttavia Pascal non viene compreso completamente dai coetanei, a causa del suo genio precoce.

 Blaise Pascal
(1972) on IMDb

Locandina La nave biancaUn film di Roberto Rossellini. Guerra, b/n durata 77 min. – Italia 1941. MYMONETRO La nave bianca * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una nave di guerra viene colpita da un cannone nemico. La nave bianca, ospedale galleggiante, la soccorre. Film che unisce momenti del conflitto ad altri di finzione.

La nave bianca (1941) on IMDb

Year One (1974) - IMDbUn film di Roberto Rossellini. Con Luigi Vannucchi, Dominique Darel, Valeria Sabel, Carlo Bagno.Biografico, Ratings: Kids+16, durata 120′ min. – Italia 1974. MYMONETRO Anno uno * * 1/2 - - valutazione media: 2,85 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Biografia dello statista democristiano Alcide De Gasperi (1881-1954) dal massacro delle Fosse Ardeatine sino alla morte. Accolto severamente dalla critica come una penosa compromissione col potere democristiano, determinato dalla committenza di un editore di destra (E. Rusconi), può essere letto come il tentativo di fare un film di storia contemporanea che riassuma il decennio della ricostruzione realizzata con la collaborazione di tutti i partiti dell’arco costituzionale (fu fatto alla vigilia del “compromesso storico” tra DC e PCI). Il didascalismo smorza il pathos del racconto, fiacco specialmente nel nesso tra vicende pubbliche e private (il finale, comunque, è uno dei più asciutti e tristi di Rossellini), ma fa da spia al distacco con cui si rievocano gli avvenimenti.

Year One (1974) on IMDb
La qualità audio/video è ottima, purtroppo ha i subfra sovraimpressi. Non credo esistano versioni senza sottotitoli sovraimpressi perchè l’ho rippato io dal iso originale. Se qualcuno ce l’ha senza mi scriva nei commenti.

Regia di Roberto Rossellini. Un film con Sandra MiloMartine CarolLaurent TerzieffMimmo PoliEnrico GloriNerio BernardiCast completo Genere Avventura – Italia1961durata 127 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,03 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

È la storia – da Cronache italiane (1829) di Stendhal – dell’amore tra il carbonaro Pietro Missirilli e la principessa Vanini nella Roma del 1823 sullo sfondo del malgoverno papalino, dei primi fermenti liberali, della vita quotidiana del popolo. Per averlo tutto per sé, lei denuncia i suoi compagni che lo accusano di tradimento. Pietro si costituisce e, condannato alla ghigliottina, respinge l’aiuto di lei che si chiude in convento. Il dissidio tra melodramma e cronaca, finzione e documento, spettacolo e intenti didattici non è risolto; è, in negativo, il film più viscontiano di Rossellini, che non riconobbe il montaggio, ma meriterebbe una rivisitazione. Scritto da F. Solinas, A. Trombadori e troppi altri.

 Vanina Vanini
(1961) on IMDb

Regia di Roberto Rossellini. Un film Da vedere 1961 con Paolo StoppaFranco InterlenghiGiovanna RalliRenzo RicciOreste LionelloAttilio DottesioCast completo Genere Storico – Italia1961durata 103 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,00 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La spedizione dei Mille del 1860 guidata da Garibaldi, dallo scoglio di Quarto (5 maggio), sino all’incontro di Teano (26 ottobre) con re Vittorio Emanuele II. Pur con alti e bassi di stile e di tono, nonostante i compromessi storico-ideologici di sceneggiatura, il film raggiunge i suoi scopi: togliere l’epopea garibaldina dal mito e dall’oleografia (con un Garibaldi miope e reumatico, ridotto alla sua misura domestica: Ricci con la voce di Emilio Cigoli) e dare alla rievocazione storica la spoglia concretezza di una cronaca. Il tono cresce nell’ultima parte col mirabile inciso alla corte di Napoli, l’incontro di Teano, la partenza per Caprera: momenti in cui verità storica e umana coincidono in poesia. L’edizione francese, quella che il regista prediligeva, è di 139 minuti.

 Viva l'Italia
(1961) on IMDb

Regia di Roberto Rossellini. Un film Da vedere 1953 con George SandersIngrid BergmanLeslie DanielsAnna ProclemerPaul MüllerLyla RoccoCast completo Genere Drammatico – Italia1953durata 79 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,74 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Coppia di coniugi inglesi ritrova, a contatto col Sud, una speranza di comunicazione e comprensione reciproca, uscendo dalla noia e dalla solitudine. Il migliore dei 4 Rossellini con la Bergman. Ignorato dal pubblico, poco compreso e strapazzato dalla critica italiana, esaltato da quella francese: “Con l’apparizione di Viaggio in Italia tutti i film sono improvvisamente invecchiati di dieci anni” (J. Rivette, 1955). Influenzò il cinema moderno degli anni ’60. “Seppe portare ad un altissimo livello il suo stile limpido, senza fronzoli, tutto aderente alle cose, alla realtà del momento, semplificando ancor di più, depurato da ogni incrostazione drammaturgica, il contenuto drammatico dell’azione” (G. Rondolino). Scritto, su una sceneggiatura quasi inesistente, da Rossellini e da Vitaliano Brancati. Fotografia di Enzo Serafin, Aldo Tonti, Luciano Trasatti con Aldo Scavarda operatore alla macchina. Vari titoli sul mercato anglofono: Strangers ; Journey to Italy ; The Lonely Woman ; Voyage to Italy .

 Viaggio in Italia
(1954) on IMDb

Regia di Roberto Rossellini. Un film con Ingrid BergmanMathias WiemanRenate MannhardtKurt KreugerLuisa Vidor. Genere Drammatico – Italia1954durata 75 minuti. – MYmonetro 3,47 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La moglie di un professore a Monaco di Baviera ha un amante. Accortasi che lui l’ha fatta spiare e ha scoperto il tradimento, decide di uccidersi, ma cambia idea. Dal racconto Angst di Stefan Zweig. Sceneggiato con Sergio Amidei e Franz Treuberg, è il 5° e ultimo film di Rossellini con Ingrid Bergman e riflette la situazione di disagio in cui si trovavano. Il suo tema centrale è di nuovo l’incomunicabilità e l’incomprensione nella vita di coppia che, unito a quello della paura che opprime la donna infedele, dà al film “una tensione esistenziale che, pur nello schema rigido del racconto, accoglie una molteplicità di suggestioni” (G. Rondolino) e permette il passaggio dal privato al pubblico con una complessa scrittura registica di tragica intensità e di moderna penetrazione psicologica. Sottovalutato dai critici, ignorato dal pubblico. I. Bergman in gran forma. Rossellini ne girò 2 versioni, in tedesco ( Augst ) e in inglese ( Fear ); quella italiana, la migliore, è un incrocio delle due. Ne esiste un’altra – distribuita nel 1958 come Non credo più all’amore – più romanzata, con dialoghi cambiati.

 La paura
(1954) on IMDb

Regia di Roberto Rossellini. Un film con Piero LulliMassimo GirottiMichela BelmonteGaetano MasierPiero PalerminiCast completo Genere Guerra – Italia1942durata 88 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella primavera del 1941 un giovane pilota (Girotti), salvatosi col paracadute dal suo caccia in fiamme, finisce in un campo di concentramento in Grecia dal quale evade e, a bordo di un aereo nemico, torna in Italia dove riesce ad atterrare sotto il fuoco della contraerea. 2° film di Rossellini, fa parte della cosiddetta trilogia della guerra fascista con La nave bianca (1941) e L’uomo della croce (1943). Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l’occhio di Rossellini: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. Soggetto di Tito Silvio Mursino, pseudonimo anagrammistico di Vittorio Mussolini (1916-97), figlio di Benito e presidente dell’ACI, società produttrice. 7 nomi in sceneggiatura tra cui Antonioni. L’episodio dell’amputazione della gamba in cancrena rimanda a Le mie prigioni di S. Pellico.

 Un pilota ritorna
(1942) on IMDb

Regia di Roberto Rossellini. Un film con Vittorio CaprioliTina AumontJean MartinPier Maria RossiToni UcciJohn KarlsenCast completo Genere Storico – Italia1975durata 145 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,00 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a quello di Marco) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all’umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell’illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. Per la prima volta nel cinema cristologico c’è la scena della Pietà: il Cristo morto in grembo alla madre.

 Il messia
(1975) on IMDb

Risultati immagini per Stromboli - Terra di DioUn film di Roberto Rossellini. Con Ingrid Bergman, Mario Vitale, Renzo Cesana Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 107′ min. – Italia 1950. MYMONETRO Stromboli – Terra di Dio * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per rimanere in Italia Karin, profuga lituana, sposa una guardia del campo d’internamento, pescatore di Stromboli (una delle Eolie), ma è dura la vita di straniera sull’isola. Disperata, durante un’eruzione del vulcano, cerca di andarsene. Si smarrisce, invoca Dio e ritorna, sconfitta e vittoriosa nello stesso tempo. 1° dei 5 film della coppia Rossellini-Bergman e della cosiddetta trilogia della solitudine (Europa ’51, Viaggio in Italia). Prodotto dalla RKO e dalla Berit (Bergman-Rossellini). 102 giorni di riprese (invece dei 42 previsti) turbate all’esterno da polemiche e scandali, all’interno dal maltempo e da vari contrattempi. Oltre a quella italiana, curata in postproduzione dal regista, esistono altre 2 versioni: quella europea, leggermente diversa, e quella americana, montata a Hollywood e ridotta a 81′. Dramma di forte tensione esistenziale, ricco di splendide aperture documentaristiche (la tonnara, l’eruzione, i vagabondaggi di Karin nell’isola), in un racconto che registra la realtà nella sua immediatezza e lascia i fatti svolgersi senza interpretazioni e nemmeno motivazioni. Incompreso da gran parte della critica e ignorato dal pubblico. I. Bergman in una delle sue migliori interpretazioni. Distribuito in Italia nel marzo 1951.

 Stromboli (Terra di Dio)
(1950) on IMDb