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Gli anni spezzati - Il Cineocchio

Regia di Peter Weir. Un film Da vedere 1981 con Mel GibsonMark LeeBill KerrBill HunterRobert GrubbHarold HopkinsCast completo Titolo originale: Gallipoli. Genere Storico – Australia1981durata 105 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,41 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1915 il porto turco di Gallipoli fu lungamente, inutilmente, sanguinosamente assediato dalle truppe britanniche. Con gagliardo ardimento i volontari australiani si fecero massacrare. Più che un film bellico – sull’ignominia della guerra – è un racconto picaresco di viaggio, avventure, amicizie virili. Weir ha mano felice nell’affettuosa descrizione dei personaggi, nella rievocazione di un’epoca. Belle pagine di atletica nella 1ª parte, la più riuscita.

 Gli anni spezzati
(1981) on IMDb
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante (1989) | FilmTV.it

Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 1989 con Richard BohringerMichael GambonHelen MirrenAlan HowardTim RothCiarán HindsCast completo Titolo originale: The Cook, the Thief, His Wife & Her Lover. Genere Drammatico – Gran BretagnaPaesi Bassi1989durata 120 minuti. – MYmonetro 3,30 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un ristorante francese di Londra si consuma, con la complicità dello chef, l’adulterio tra la moglie di un volgare e ricco mafioso e un bibliotecario. Scoperta la tresca, il marito uccide l’amante. La moglie si vendica, costringendolo a mangiarne il cadavere, e poi l’abbatte. Esaltato dalla fotografia del vecchio Sacha Vierny (1919) e dalla musica genialmente semplice di Michael Nyman, fondato sul trinomio cibo-sesso-violenza, è il film più sarcastico, feroce e divertente di P. Greenaway. Anche il più politico. La ripetitività del racconto, scandito in dieci giornate (e pranzi) può indurre a sazietà, ma l’assiste l’angelo custode di un umorismo nero.

 Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante
(1989) on IMDb

Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 2014 con Elmer BäckLuis AlbertiMaya ZapataRasmus SlätisJakob ÖhrmanLisa OwenCast completo Titolo originale: Eisenstein in Guanajuato. Genere Sentimentale, – MessicoFinlandiaBelgioFranciaPaesi Bassi2014durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 4 giugno 2015 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,49 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1931. In Messico per girare un film, grazie a un permesso temporaneo di Stalin e a finanziatori americani, il regista lettone, ancora imbevuto dell’ideale rivoluzionario ma estroso e sconsiderato come un clown, giunge nella città di Guanajuato e si abbandona alla sua prima esperienza erotica con un giovane professore, che gli fa da guida, per avvicinarsi alla sconvolgente cultura messicana intrisa di sesso e morte. Perde il finanziamento ed è obbligato a tornare in URSS. Il 14° film di Greenaway è un’opera d’arte di assoluta originalità, classica e barocca, contenuta e strabordante, che riesce a fondere: 1) il racconto – erotico, drammatico, comico, grottesco, satirico – di una conversione esistenziale all’amore che passa per l’accettazione della morte; 2) la biografia di un genio artistico, con foto e filmati d’epoca di lui e della sua troupe; 3) un inquietante documentario storico-antropologico sul Messico; 4) una magistrale videolezione di storia del cinema, con spezzoni dei primi film di Ejzenštejn. Stile sublime, caratterizzato da una continua variatio e dall’uso perfetto e personalizzato di raffinate tecniche di ripresa, da fotografia (Reinier Van Brummelen) e montaggio (Elmer Leupen), ma anche da invenzioni di potenza visionaria pari a quella dei disegni di Escher. È più di un film, è un viaggio psichedelico.

 Eisenstein in Messico
(2015) on IMDb

Regia di Pepa San Martín. Un film Da vedere 2016 con Julia LübbertMariana LoyolaAgustina MuñozEmilia OssandónDaniel MuñozCast completo Titolo originale: Rara. Genere Commedia drammatica, – CileArgentina2016durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da Nomad Film. – MYmonetro 3,28 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cile, Vina del Mar. Sara, tredici anni, vive con la sorella minore Catalina, con sua madre Paula e con Lia, la compagna della madre. La loro è una quotidianità serena e spensierata, fino a quando l’adolescenza di Sara non solleva in lei dei problemi. Il confronto con i compagni, l’ansia di farsi accettare dai ragazzi, la paura di venir giudicata, alimentano in Sara un’inquietudine crescente. Le cose si complicano quando il padre tenta, allora, di ottenere la custodia delle figlie.
L’inquietudine della protagonista è il motore del film, come racconta il primo lungo piano sequenza all’interno della scuola, ma viene pian piano messo in prospettiva dalla battaglia legale tra il padre e la madre: qualcosa di molto più grande della ragazzina, che la supera e la esclude, ma nasce sul terreno fertile del suo smarrimento.

 Rara - Una strana famiglia
(2016) on IMDb

Risultati immagini per Poster Blow OutUn film di Brian De Palma. Con John Lithgow, John Travolta, Nancy Allen, Dennis Franz, Terrence Currier.Thriller, durata 108 min. – USA 1981. MYMONETRO Blow Out * * * 1/2 - valutazione media: 3,49 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Jack è un ex poliziotto diventato tecnico del suono. Compiendo esperimenti per la colonna sonora di un nuovo film, capta casualmente il rumore di un’auto che cade in un torrente. Precipitatosi sul luogo dell’incidente, riesce a salvare una bella ragazza che era a bordo di una macchina, ma non il conducente, governatore dello Stato e candidato alle elezioni presidenziali. Riascoltando i suoi nastri, Jack sente il rumore di uno sparo e capisce che l’incidente è stato in realtà un delitto, dietro il quale si cela un’oscura macchinazione politica.

 Blow Out
(1981) on IMDb

Regia di Pedro Almodóvar. Un film Da vedere 2016 con Emma SuarèzAdriana UgarteDaniel GraoInma CuestaDarío GrandinettiCast completo Titolo originale: Silencio. Genere Drammatico, – Spagna2016durata 99 minuti. Uscita cinema giovedì 26 maggio 2016 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,46 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La preparazione del trasloco riporta la 50enne Julieta al passato: decide così di non partire più con il suo compagno e scrive invece una lettera alla figlia che non vede da 13 anni per raccontarle la storia del suo amore per Xoan e della sua scomparsa. In concorso al 69° Festival di Cannes, è un carrozzone di personaggi in coma, incidenti letali, abbandoni, egoismi, mali incurabili, solitudine, ripicche. Il filo che li lega è un devastante senso di colpa che punisce per ogni peccato e annienta per ogni piccola gioia. Almodóvar scrive una sceneggiatura ispirata a 3 storie di Alice Munro – Fatalità , Fra poco e Silenzio – e dirige i personaggi quasi prendendone le distanze, in una storia greve, una tragedia della realtà, con una recitazione volutamente secca, asciutta, quasi monocorde. La singhiozzante musica di Alberto Iglesias non basta a zuccherare un film intriso di solitudine, dolore, depressione.

 Julieta
(2016) on IMDb

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film Da vedere 2006 con Carice van HoutenThom HoffmanHalina ReijnSebastian KochChristian BerkelCast completo Titolo originale: Zwartboek. Genere Guerra, – Paesi BassiGran BretagnaGermaniaBelgio2006durata 135 minuti. Uscita cinema venerdì 2 febbraio 2007 distribuito da DNC Entertainment. – MYmonetro 3,32 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Verhoeven ha sempre cercato, un po’ come David Lean, di abbinare arte e commercio, cinema di impegno e grande spettacolo. Dopo tanti successi a Hollywood è rimpatriato per un film, a lungo covato, che rievoca i tragici ultimi mesi dell’occupazione nazista in Olanda, mettendoli a confronto con lo sterminio degli ebrei e la resistenza antitedesca e raccontandoli anche nelle loro ombre. Nel seguire le peripezie di una bella soubrette ebrea che si infiltra come spia tra gli occupanti, il regista e il suo sceneggiatore Gerard Soeteman hanno scelto di costruire la loro storia all’insegna del travestimento, della menzogna e dell’ambiguità senza riguardi per nessuno, nemmeno per i loro personaggi olandesi, ebrei, nazisti: nessuno è del tutto innocente né del tutto colpevole. Rifacendosi al libro Grijis Verleden ( Passato grigio , 2001) di Chris van der Heyden, c’è tutto in questo thriller d’azione: bombardamenti aerei, rastrellamenti, esecuzioni a morte, torture, agguati, scambi d’identità, amori tra le due parti, gerarchi delle SS arruolati dagli Alleati in nome della futura guerra antibolscevica. Il collaborazionismo delle popolazioni con gli occupanti tedeschi è un fatto storico da studiare, non un problema da risolvere. A guerra finita, fu nascosto, rimosso, dimenticato. Non è il caso, dunque, di deprecare i contenuti, ma i modi espressivi.

 Black Book
(2006) on IMDb
Il cinema secondo Begood: Ombre e nebbia (Allen 1991)

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 1991 con Jodie FosterMadonnaMia FarrowWoody AllenKathy BatesJohn MalkovichCast completo Titolo originale: Shadows and Fog. Genere Drammatico – USA1991durata 86 minuti. – MYmonetro 3,26 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un quartiere popolare di una cittadina dell’Europa centrale negli anni ’20 l’impiegatuccio Kleinman è costretto a partecipare alla caccia a uno strangolatore in libera uscita, ma diventa il sospettato n. 1. Per salvarsi dagli isterici vigilantes che lo braccano, si fa assumere come aiutante di un mago. Non occorre sollecitare il testo per leggerlo come una parabola sull’antisemitismo, sull’identità ebrea e sulla pesante colpevolezza che per tradizione le è stata accollata. In questa stringata commedia nera con la sordina si colgono una malinconica e allarmata constatazione sulla violenza e l’intolleranza che si diffondono in Europa (di ieri e di oggi) e la convinzione che soltanto la magia dell’arte e gli illusionismi della fantasia sono le fragili armi in cui ancora si può sperare. Con Zelig e Crimini e misfatti , è il film più grave di Allen, il più civilmente impegnato. Lo splendido bianconero di Carlo Di Palma è modellato sul cinema tedesco degli anni ’20, sui film di Pabst e Jutzi più che su quelli espressionisti.

 Ombre e nebbia
(1991) on IMDb
Amici, complici, amanti - Film (1988)

Regia di Paul Bogart. Un film con Anne BancroftMatthew BroderickBrian KerwinHarvey FiersteinEddie Castrodad. Titolo originale: Torch Song Trilogy. Genere Commedia – USA1988durata 117 minuti. – MYmonetro 3,29 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ritratto dell’ebreo Arnold (Fierstein, autore della pièce teatrale che nel 1983 vinse 2 premi Tony, da lui adattata dimezzandola) che a New York lavora in teatro come drag queen , in tre momenti della sua vita contrassegnati da tre canzoni: 1) 1971: la relazione con l’insegnante bisessuale Ed (Kerwin); 2) 1973: la convivenza felice col giovane Alan (Broderick); 3) 1980: sua madre (Bancroft) non riesce ad accettare la sua omosessualità, mentre convive con Ed e il figlio adottivo. “Una vera e propria pietra miliare per la storia del cinema a tematica omosessuale” (V. Patané) perché rivendica apertamente il diritto alla felicità dei gay. In sapiente equilibrio tra sentimento e umorismo, una commedia garbata con pregevoli numeri musicali e bravi interpreti.

 Amici, complici, amanti
(1988) on IMDb

Regia di Rithy Panh. Un film Da vedere 2013 con Randal Douc. Titolo originale: L’image manquante. Genere Drammatico, – Cambogia2013durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 4 dicembre 2014 distribuito da Movies Inspired. – MYmonetro 3,25 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Aveva solo nove anni Rithy Panh, documentarista cambogiano, quando i Khmer Rossi entrarono a Phnom Penh, ‘riformando’ la sua vita e trasformando in incubo il suo sogno di bambino. Figlio di un insegnante e di una madre amorevole, Rithy Panh era parte di una famiglia numerosa e di una città piena di vita, profumi, canzoni, cinema e colori, almeno fino al 17 aprile del 1975, quando le truppe rosse di Pol Pot marciarono sulla capitale spegnendone memoria e ispirazione, deportandone gli abitanti e imponendo il socialismo reale, un impasto di utopia, violenza e ottusità burocratica. Un’ideale di liberazione degli uomini si era rovesciata nel suo contrario, impedendo la fuga in una dimensione altra e personale.
Costrizione e oppressione avevano soffocato la libera narrazione che ciascuno può produrre rispetto a un mondo che non gli piace, mutuando il pensiero in slogan. Come un’onda, visualizzata nel documentario e rifrangente sugli occhi dello spettatore, torna nella vita del regista quell’infanzia esiliata e negata nella Cambogia rurale, dove Rithy Panh perde per fame, malattia e dignità (il padre si lascerà morire) la sua famiglia. Sopravvissuto alla natura, ai suoi aguzzini, ai genitori, ai fratelli, alle sorelle, ai cugini e a tutto il dolore sopportabile, ha bisogno di raccontare la sua storia e il cinema diventa mezzo e strumento analitico per accedere all’immagine mancante, quella del titolo, quella di un popolo confinato in un mondo incolore, privato del nome, spogliato del pensiero e fornito di cucchiaio, falce e martello. Sotto una bandiera che riproduceva edifici industriali e ordinati campi di riso, Rithy Panh trascorre quattro anni della sua vita, sopportando con il suo popolo ogni genere di sopruso.

 L'immagine mancante
(2013) on IMDb

Regia di Paolo Virzì. Un film Da vedere 2008 con Isabella RagoneseSabrina FerilliValerio MastandreaElio GermanoMassimo GhiniCast completo Genere Commedia, – Italia2008durata 117 minuti. Uscita cinema venerdì 28 marzo 2008 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,35 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Laureata in filosofia cum laude , l’animosa e fulva Marta assaggia le delizie del lavoro precario a tempo indeterminato. Si rassegna a fare la baby-sitter per un’amica che la presenta al call center Multiple, purgatorio dei precari, dove lo sfruttamento e la dissimulazione si svolgono in un clima di allegro entusiasmo imposto dall’alto. Poiché è anche volitiva e tosta, fa carriera come telefonista venditrice. Grazie anche a un sindacalista simpatico e casinista, si ribella. Dal romanzo Il mondo deve sapere della sarda Michela Murgia, sceneggiato con Francesco Bruni. Da un tema sociale di scottante attualità si può cavare un dramma o una commedia satirica. Ambizioso e attento al vento che tira, Virzì prende una terza via: il grottesco spinto con risvolti da musical all’aria aperta. La cifra stilistica è la solita: una assidua ridondanza anche nel becero da maledetto toscano per far passare un discorso di sinistra, aggiungendo due ardenti coiti, uno spiritoso nudo della Ramazzotti e nel finale la dispendiosa canzone “Que sera sera” di Jay Livingstone e Ray Evans. All’attivo, però, la recitazione. Bravi tutti, ma il migliore è ancora il poliedrico Germano. Finalmente promossa a protagonista, la Ragonese si distingue per la camminata. Se Virzì avesse preso il suo ritmo veloce e risoluto, il film ne avrebbe guadagnato. Medusa distribuisce. Globo d’oro della stampa estera al miglior film e alla Ferilli.

 Tutta la vita davanti
(2008) on IMDb

Regia di Paolo Virzì. Un film Da vedere 2012 con Luca MarinelliThonyMicol AzzurroClaudio PallittoStefania FelicioliCast completo Genere Commedia, – Italia2012durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 11 ottobre 2012 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,32 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

11ª commedia di Virzì, scritta con 2 amici, livornesi come lui, Francesco Bruni e Simone Lenzi, cantante e paroliere rockettaro che ha adattato il suo 1° libro, La generazione , storia d’amore tra Guido e Antonia, una strana coppia di 30enni. Lui è coltissimo, intelligente, timido, campa come portiere notturno in un grande albergo; lei, siculo-polacca, lavora di giorno in un autonoleggio e col nome di Thony compone ed esegue canzoni in inglese, in polemica con la famiglia siciliana. Si amano da anni, si incontrano alle 8 del mattino e fanno l’amore ogni giorno. Antonia però si cruccia perché non riesce ad avere un figlio, finché, dopo scontri e litigi, decidono di ricorrere alla fecondazione assistita. Con cambi di tono che passano dal comico al drammatico, dal dolente al rissoso, rimane un’altra commedia italiana anomala, diversa, della stagione 2012-13.

 Tutti i santi giorni
(2012) on IMDb

Regia di Paolo Virzì. Un film Da vedere 2016 con Valeria Bruni TedeschiMicaela RamazzottiValentina CarneluttiTommaso RagnoBob MessiniCast completo Genere Commedia drammaticaDrammatico, – Italia2016durata 118 minuti. Uscita cinema martedì 17 maggio 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,43 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due donne si incontrano a Villa Biondi, comunità terapeutica, sulle colline pistoiesi, per pazienti con disturbi mentali: la contessa Beatrice Morandini Valdirana, colta chiacchierona, ricca di famiglia, elegante e snob, dopo una serie di condanne penali per frode e una denuncia da parte dello stesso giudice che l’ha condannata, è ritenuta socialmente pericolosa e sottoposta a misure restrittive; Donatella è una giovane di poche parole, dal corpo innaturalmente magro, segnato da cicatrici e tatuaggi, che nasconde un’infanzia infelice. Commette un gesto estremo e le perizie mediche sentenziano che è socialmente pericolosa. Contro ogni previsione le due stringono un’alleanza e alla prima occasione, incuranti, si danno alla fuga. Entrambe bisognose di affetto, diventano l’una per l’altra terapia di valium, sorrisi e coraggio, lottano per sopravvivere in un mondo che non le comprende. Virzì scrive il film con Francesca Archibugi citando Un tram che si chiama desiderio . Con toni spesso felici, ironici e teneri non vuole indorare la pillola, ma raccontare il dramma e infondere speranza e comprensione. L’unità di base delle inquadrature di Virzì è l’affetto, perché ama i personaggi che racconta. Profondo e leggero nello stesso tempo, il film appartiene a due generose, strepitose, intuitive attrici, Bruni Tedeschi e Ramazzotti; ogni altro elemento della messa in scena sembra al servizio della loro vitalità straripante. L’alchimia tra le due è perfetta. Presentato a Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs – 10 minuti di applausi – meritava il concorso e un premio. Nastro d’argento ai costumi di C. Dottori. Nel film recitano anche alcune donne del Centro di salute mentale di Montecatini diretto dallo psichiatra Vito D’Anza, che ha fondato il gruppo teatrale “Mah! Boh”.

 La pazza gioia
(2016) on IMDb

Regia di Paolo Sorrentino. Un film Da vedere 2005 con Giacomo RizzoFabrizio BentivoglioLaura ChiattiGigi AngelilloClara BindiCast completo Genere Drammatico – Italia2005durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 10 novembre 2006 – MYmonetro 3,28 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Geremia de’ Geremei ha settant’anni. Vive in una cittadina dell’Agro Pontino ed è proprietario di una piccola sartoria. Brutto e sgraziato vive in una casa buia con la madre paralizzata. La sua vera fonte di guadagno (rigorosamente depositato in cassette di sicurezza) è però l’usura. Paolo Sorrentino torna a visitare gli abissi della coscienza. Lo fa questa volta con la collaborazione di un cast totalmente all’altezza, a partire dalla intensa interpretazione offerta dal protagonista Giacomo Rizzo. Il suo non è un film di denuncia di un fenomeno più che mai diffuso in Italia. È invece un atto di accusa molto più deciso nei confronti dell’atteggiamento di uomini e donne del nostro tempo. Se Geremia è quasi ributtante per il modo in cui attrae e trattiene nella sua tela fatta di continui ricatti le proprie vittime, coloro che lo circondano non sono da meno. Solo che, a differenza di lui, non hanno le phisique du role e risultano quindi molto più difficili da individuare. È una società corrotta nel profondo quella che Sorrentino porta alla luce con mano ferma sia dal punto di vista della sceneggiatura che da quello della regia. Ci offre squarci di luciferina crudeltà, ci lascia scaricare la nostra buona coscienza addosso al protagonista ma poi…

 L'amico di famiglia
(2006) on IMDb

Gli esclusi: Amazon.it: Judy Garland, Burt Lancaster, Gena Rowlands, Steven  Hill, Paul Stewart, Lawrence Tierney, John Marley, Elizabeth Wilson, John  Cassavetes, Judy Garland, Burt Lancaster: Film e TVUn film di John Cassavetes. Con Burt Lancaster, Judy Garland, Gena Rowlands, Steven Hill, Paul Stewart. Titolo originale A Child is Waiting. Drammatico, b/n durata 102′ min. – USA 1963. MYMONETRO Gli esclusi * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
In un ospedale per bambini handicappati c’è chi vorrebbe curarli con l’amore e chi invece con il metodo energico. La contaminazione tra l’apostolato sociale e lo spettacolo, con un occhio al messaggio e l’altro alla cassetta, dà risultati stridenti e contraddittori. È uno dei 2 tentativi che, dopo Ombre (1959), Cassavetes fece per mettersi in riga con Hollywood. Col successivo Volti (1968) riprese la sua libertà creativa.

 Gli esclusi
(1963) on IMDb

Regia di Paolo Sorrentino. Un film Da vedere 2008 con Toni ServilloAnna BonaiutoGiulio BosettiFlavio BucciCarlo BuccirossoGiorgio ColangeliCast completo Genere Drammatico, – Italia2008durata 110 minuti. Uscita cinema mercoledì 28 maggio 2008 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,47 su 22 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ritratto in piedi del divo Giulio Andreotti (1919) all’epilogo paludoso della prima Repubblica, dal 1993, inizio del suo 7° e ultimo governo, al 1996, quando comincia il processo di Palermo. È un grottesco il 4° film di Sorrentino? In parte. Non è neanche satirico, se non verso i fedeli della sua corrente. È un dramma, questo ritratto di un personaggio blindato in cui il volto e la maschera sono inscindibili. Di un politico che si assume la responsabilità di praticare il Male per difendere e promuovere il Bene in favore dei cittadini – sudditi? – ignari. Di qualcuno che chiude in sé la forza simbolica del potere, quella reale di chi ha segnato 50 anni di storia italiana e una complessità psicologica tale da renderlo enigmatico e inquietante. Con qualche forzatura espressionista Servillo lo impersona in questa direzione in bilico tra realtà e mito, tra l’immaginario popolare e il giudizio impietoso che ne dà il Moro in disparte di Graziosi. Persino le ciniche battute che snocciola a ripetizione sono enigmatiche: frutto d’intelligenza, ma non di pensiero. Escluso Aldo Moro, non a caso solo due personaggi sono rispettati in quanto umani, la moglie (Bonaiuto) e la segretaria (Degli Esposti). È un dramma dissonante: diverte in superficie, ma in profondità impaurisce. Premio Speciale della giuria a Cannes 2008. 4 Nastri d’argento: regia, sceneggiatura (Sorrentino), attore protagonista e produzione; 7 David di Donatello: attore protagonista, attrice non protagonista (Degli Esposti), fotografia, musica, trucco, acconciatore, effetti visivi.

 Il divo
(2008) on IMDb
Locandina La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler

Regia di Oliver Hirschbiegel. Un film Da vedere 2004 con Bruno GanzAlexandra Maria LaraCorinna HarfouchUlrich MatthesJuliane KöhlerCast completo Titolo originale: Der Untergang. Genere Drammatico, – Germania2004durata 150 minuti. Uscita cinema venerdì 29 aprile 2005 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,28 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dodici anni di regime nazionalsocialista riassunti, dopo un prologo nel ’42, in dodici giorni, dal 20 aprile, 56° compleanno di Hitler, al 2 maggio 1945, giorno della resa tedesca. Scritto da Bernd Eichinger, dai libri La caduta: dentro il bunker di Hitler, Gli ultimi giorni del Terzo Reich di Joachim Fest e Fino all’ora finale di T. Junge e M. Müller. Il racconto è condotto in parte dal punto di vista di Junge, segretaria personale del Führer che sopravvisse all’incubo del bunker. Accanto a Hitler, la morte è la vera deuteragonista del 2° film tedesco sulla fine di Hitler dopo L’ultimo atto (1955). Tutto è già accaduto: alle spalle c’è la storia di 5 anni di guerra e orrori e quella personale di Hitler. Nella scena più angosciosa di uno spettacolo che forse non merita il titolo nobile di tragedia tant’è sprofondato nell’assurdo, Magda Göbbels narcotizza e avvelena a uno a uno i suoi sei figli. Le polemiche che in Germania hanno accolto il film (compreso un ottuso e fazioso attacco di Wim Wenders) perché avrebbe mostrato un Hitler “troppo umano” sono il frutto insensato di pregiudizi ideologici o di retroterra psicologici personali. Finale consolatorio e inverosimile. Fotografia: Rainer Klausmann. Scene: Bernd Lepel. Musica: Stephan Zacharias.

 La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler
(2004) on IMDb
Il comandante - Film (1963)

Regia di Paolo Heusch. Un film con Linda SiniAndreina PagnaniFranco FabriziBritt EklandTotòLuciano MarinCast completo Genere Commedia – Italia1964durata 109 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,33 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Generale deve ritirarsi in pensione ma si annoia. Combina guai a non finire. Commedia divertente, piacevolmente sceneggiata da Rodolfo Sonego.

 Il comandante
(1963) on IMDb

Regia di Paolo Franchi. Un film Da vedere 2017 con Emmanuelle DevosFabrizio GifuniGiulio BrogiHippolyte GirardotIsabella BrigantiCast completo Genere Drammatico, – Italia2017durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 12 ottobre 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,26 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Massimo è il delfino e il “figlio putativo” di Manfredi, celebre architetto della Torino bene. Francesca è la vera figlia del luminare, anche lei architetto di talento: ma con grande disappunto del padre la donna ha deciso di abbandonare la professione e trasferirsi in Francia con un marito che, secondo Manfredi, non vale un centesimo di quello che vale lei. Quando Francesca torna a Torino per fare visita al padre, Manfredi le affida l’incarico di portare a termine la ristrutturazione di una magnifica villa alle porte della città, affiancando Massimo nell’impresa. Il celebre architetto non sa (o forse sì) che fra Massimo e Francesca nascerà una forte attrazione, dovuta anche alle similitudini fra i due caratteri: entrambi introversi e timorosi di abbandonarsi alla vita e alle sue sorprese.

 Dove non ho mai abitato
(2017) on IMDb

Locandina TyrannosaurUn film di Paddy Considine. Con Peter Mullan, Olivia Colman, Eddie Marsan, Paul Popplewell, Ned DennehyTitolo originale Tyrannosaur. Drammatico, durata 91 min. – Gran Bretagna 2011. MYMONETRO Tyrannosaur * * * - - valutazione media: 3,31 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Disoccupato, alcolista, afflitto da un’autodistruttiva violenza collerica dopo la morte di una odiosamata moglie, Joseph conosce Hannah che lavora per un ente caritativo cristiano, anche lei vittima di un matrimonio difficile. 1° LM di un regista/attore, premiato al Sundance per regia e interpretazione maschile, ha i suoi pregi nell’interpretazione “mostruosa” di Mullan e nell’originale descrizione ambientale di una Londra di periferia degradata, contrapposta all’ipocrita tranquillità borghese del quartiere di Marlon Estate. Fotografia: Eric Wilson.

 Tirannosauro
(2011) on IMDb