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Collana della Comic Art che raccoglie la serie “The Savage Sword of Conan”. Originariamente la Collana era intitolata semplicemente ‘Conan il Barbaro’, dal numero 27, la serie prende il nome di ‘Conan la Spada Selvaggia’.

NATHAN NEVER BONELLI NUMERO 1

Nathan Never è una serie a fumetti di fantascienza incentrata sull’omonimo personaggio, ideata da Michele MeddaAntonio Serra e Bepi Vigna e pubblicata da giugno 1991 dalla Sergio Bonelli Editore[1][2] la quale mai prima aveva pubblicato fumetti di genere fantascientifico[3][4]. La serie raggiunse da subito un ottimo successo,[2][3] arrivando a vendere 300.000 copie mensili e mantenendosi, per oltre dieci anni, al di sopra di 180 mila copie medie mensili;[5] nel 2016 le vendite si sono invece attestate a circa 30 mila copie mensili[6]. Pubblicato ininterrottamente dagli esordi, ha superato i trecento numeri ed è stato tradotto e venduto anche all’estero

Il personaggio di Nathan Never è ispirato a Rick Deckard, protagonista del film Blade Runner, e la serie stessa trova ispirazioni, oltre che nel cinema di fantascienza americano degli anni ottanta – Alien e Blade Runner soprattutto – anche nella letteratura cyberpunk, nelle opere di Isaac Asimov, nei manga e negli anime di fantascienza come Gundam e Patlabor, e nelle serie televisive di Star Trek. Inoltre nelle singole storie si trovano citazioni e omaggi a film, libri e fumetti[14]. Inizialmente il nome scelto per il personaggio principale, e quindi per la testata, era Nathan Nemo ma venne cambiato, su suggerimento di Alfredo Castelli,[9] in quanto ricordava a Sergio Bonelli una casa editrice fallita e la cosa non sembrava di buon auspicio[5]Nemo sarebbe comunque rimasto come nome in codice del protagonista in alcune storie, e come nome del suo clone nelle storie ambientate in futuri alternativi[14]. La caratterizzazione grafica del personaggio venne affidata a Dante Bastianoni e a Claudio Castellini, e alla fine venne scelta quella proposta da quest’ultimo, che diverrà anche il disegnatore delle copertine[10] fino al n. 59 quando venne sostituito da Roberto De Angelis fino al n. 249 e poi da Sergio Giardo

Tascabile horror per adulti edito dalla Edifumetto.
La protagonista, Ulla, è una modella famosa che nelle notti di luna piena si trasforma nella donna lupo “Ulula”.

lI corvo (The Crow) è un fumetto di James O’Barr, pubblicato per la prima volta tra il 1988 e il 1989. L’autore iniziò a pensare al fumetto dopo aver perso la sua fidanzata in un incidente. Oltre che dalla sua stessa tragedia personale,[1] il fumettista Iniziò a lavorare all’opera traendo ispirazione anche dalla storia di due fidanzati uccisi a Detroit per un anello da 20 dollari.[2]

Fin dalla sua prima pubblicazione, la storia di Eric Draven ha colpito ed affascinato, sia per la trama che per il disegno dell’autore, che realizza tavole estremamente cupe ed a tratti inquietanti. Per questo motivo l’opera ha avuto notevole successo tra gli appartenenti alla cultura dark. Il fumetto è stato tradotto in quasi una dozzina di lingue e ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.

Demon Hunter è una serie a fumetti horror pubblicata in Italia dalla Xenia Edizioni dal 1993 al 1996.[1] Venne ideata da Gino Udina e realizzata dagli allievi di una scuola del fumetto; la serie è un bonellide, ovvero una pubblicazione stampata nel cosiddetto “formato Bonelli” che rientra nel novero degli epigoni di Dylan Dog, una serie horror che nei primi anni novanta ebbe un clamoroso successo editoriale che spinse diversi editori a proporre serie a fumetti con caratteristiche simili.

Michael Sloane, il protagonista, è un ispettore di polizia dell’ottavo distretto di Manhattan abilissimo nelle arti marziali. Grazie a una misteriosa pietra magica fusa nella carne della sua mano sinistra, Sloane poteva anche trasformarsi in pochi secondi in un mostruoso giustiziere, Demonhunter, un potente essere sovrannaturale praticamente invincibile.

Il n. 1 originale di Dylan Dog "L'alba dei morti viventi" 1986 - in asta

Dylan Dog è un personaggio dei fumetti creato da Tiziano Sclavi ed elaborato graficamente da Claudio Villa, protagonista dell’omonima serie di genere horror edita dal 1986 dalla Daim Press che poi divenne la Sergio Bonelli Editore. La serie ha raggiunto presto un successo tale da renderlo uno dei fumetti italiani più venduti, oggetto di numerose ristampe e considerato un cult del fumetto italiano. 

La gestazione del personaggio iniziò nel 1985 quando Sergio Bonelli, proprietario della casa editrice, e Decio Canzio, suo direttore generale, decisero di tornare a occuparsi di fumetti tradizionali dopo la chiusura dell’esperienza dei fumetti d’autore della “Bonelli-Dargaud”. Sclavi propose quindi un fumetto horror, provvisoriamente chiamato “Dylan Dog”. Il nome derivava da Dylan Thomas, mentre il cognome dal titolo di un libro di Mickey Spillane che Sclavi vide in una libreria (Dog figlio di) ed era il nome provvisorio che dava ai suoi personaggi in fase di creazione per poi cambiarlo una volta completato; l’aveva usato anche come titolo di una breve storia della fine degli anni settanta disegnata da Lorenzo Mattotti.

Cornelio – Delitti d’autore è una miniserie a fumetti di genere horror/noir pubblicata in Italia dalla Star Comics. La serie prende il nome dal suo protagonista, uno scrittore noir in preda a una forte crisi creativa e con le sembianze dello scrittore Carlo Lucarelli, uno degli autori insieme a Mauro Smocovich e Giuseppe Di Bernardo.

Cornelio Bizzarro è uno scrittore di successo ma senza più idee che cerca nuove ispirazioni provando a ritrovare la vena narrativa perduta. Nelle varie avventure è affiancato da Vanessa, una modella e fotografa che vuole essere la musa ispiratrice del suo scrittore preferito, trascinandolo a risolvere misteri.

BONELLI EDITORE - LEGS WEAVER 2, La donna che sapeva troppo

Legs Weaver è un personaggio immaginario dei fumetti creata nel 1991 da Michele MeddaAntonio Serra e Bepi Vigna come comprimario della serie a fumetti Nathan Never e poi divenuto protagonista di una omonima serie a fumetti edita dalla Sergio Bonelli Editore dal 1995 al 2005.

Il personaggio, per aspetto fisico e per la forza di carattere, è chiaramente ispirato a Ellen Ripley, protagonista della saga di Alien, interpretata dall’attrice statunitense Sigourney Weaver dalla quale ha preso anche il cognome[senza fonte].

Rebecca Lawrence Weaver, figlia di genitori borghesi, trascorre un’infanzia triste, priva di amore e di attenzioni che la portano a sviluppare un carattere debole e timoroso, oltre a varie malattie psicosomatiche, come dislessia e dismetria. Per porre rimedio a questi problemi oltre che per dare una svolta alla sua vita, si iscrive all’accademia militare dove formano guardie del corpo, investigatori privati e agenti speciali.[4] Qui dimostra una grande propensione all’uso delle armi ma gravi lacune nelle altre materie ma grazie all’aiuto di Sybyl Danning, sua compagna di stanza, riesce a colmarle. L’incontro con Corinne Lawrence, figlia del proprietario dell’istituto, la porta a sposarne il padre e ad abbandonare la scuola. Il matrimonio però non dura a lungo in quanto, a causa di Corinne, il marito muore assassinato e Rebecca viene ritenuta colpevole dell’omicidio e rinchiusa in carcere.[4]

La permanenza in carcere la renderà scontrosa e introversa oltre a essere vittima di un tentativo di abuso sessuale dalla quale riesce a fuggire, guadagnandosi l’appellativo di Legs, gambe. In cambio di uno sconto di pena, Legs (come si fa chiamare) accetta di lavorare per l’Agenzia Alfa.

Disegno: Topolino. Disegni colorati per bambini da stampare gratis. Puoi  stampare, scaricare il disegno o guarda… | Immagini disney, Disegni disney,  Cartoni animati

Topolino, conosciuto negli Stati Uniti d’America, così come in molti altri paesi, come Mickey Mouse, è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati creato il 16 gennaio 1928 da Walt Disney e Ub Iwerks[2], e successivamente sviluppato da Floyd Gottfredson[3][4], fra i più famosi fumettisti al mondo[3][4] e icona stessa della Walt Disney Company e della cultura popolare mondiale.[5]

Il debutto cinematografico del personaggio avvenne il 18 novembre 1928 nel cortometraggio Steamboat Willie, il quale riscosse un successo notevole grazie anche alla presenza di trovate visive e sonore perfettamente fuse tra loro.[4] Nei fumetti il personaggio debuttò sui quotidiani due anni dopo, il 13 gennaio 1930 con la storia Topolino nell’isola misteriosa.[4] Per la sua creazione Walt Disney vinse un Premio Oscar onorario.[3] Secondo Forbes, i ricavi annuali di Topolino al 2004 erano di 5,8 miliardi di dollari, facendone il personaggio di fantasia più redditizio della storia

DARDO EDITORE - SERIE COMPLETE DARDO 31, GIM TORO 1/26

Gim Toro è un personaggio immaginario dei fumetti ideato nel 1946 da Andrea Lavezzolo e dal disegnatore Edgardo dell’Acqua protagonista di una omonima serie a fumetti che riscosse un immediato successo nel secondo dopoguerra in Italia arrivando a essere pubblicato anche in numerosi paesi europei e a essere ristampato molte volte negli anni cinquanta e sessanta.

Il personaggio ricorda inizialmente l’attore Clark Gable per poi assumere quasi subito definitivamente le sembianze di un altro popolare attore dell’epoca, Tyrone Power.[2] Inizialmente era disegnato con dei sottili baffetti ma già dalla quarta avventure venne rappresentato con il volto completamente glabro.[3] Viene raffigurato come un giovane italo-americano affascinante e nerboruto abitante a San Francisco. La sua missione era quella di combattere una potente organizzazione orientale chiamata la Hong del Dragone che aveva creato una città sotterranea.[3][2][1] Al suo fianco due amici: il forte e calvo Bourianakis, di origini greche, e il magrissimo e furbo Kid, perennemente impegnato a giocare con uno yo-yo, coi quali affronta avventure e peripezie a lieto fine ambientate in ogni parte del mondo.[4] Tra gli avversari: Sembilang il malese, la banda subacquea, “Colui che sa” e l’avvenente Vipera Bionda, pseudonimo di Lilyth Howard.

Risultati immagini per Il Comandante Mark

Il Comandante Mark è un personaggio dei fumetti. La testata che ospita le sue avventure nacque nel 1966 ad opera del trio di autori torinesi che si facevano chiamare EsseGesse. Essi erano Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto, già autori de Il grande Blek, Capitan Miki, Kinowa e Alan Mistero. L’editore era la Daim Press, l’attuale Sergio Bonelli Editore.
Le avventure del Comandante Mark si svolgono tra il 1773 e il 1781, nell’Ontario, durante la Guerra di indipendenza americana. Mark è un comandante dei Lupi dell’Ontario, una formazione paramilitare che combatte contro le Giubbe rosse di Re Giorgio III. Suoi amici e alleati sono Mister Bluff (ex corsaro, un tempo sposato ed ex compagno di lotta del padre di Mark), Gufo Triste (valoroso combattente e uomo saggio, anche se inguaribilmente pessimista, discentendente di uno stregone), El Gancho (un rude marinaio), Betty (la bella bionda dal look collegiale, gelosissima ma non a torto, che nell’ultimo episodio finalmente si sposerà con Mark) e il fedele cane Flok.

DE AGOSTINI - SERIE COMPLETE DE AGOSTINI 2, STORIA DELL'UMANITA'A FUMETTI  1/40

Di Enzo Biagi.

Storia dell’Umanità: dalla Preistoria passando dagli Antichi Egizi fino alle Invasioni barbariche.

Peanuts (Vol. 1): Amazon.it: Schulz, Charles M., Cavallone, Bruno,  Cavallone, Franco: Libri

Peanuts è un fumetto a strisce giornaliere e a tavole domenicali realizzato da Charles M. Schulz e pubblicato negli Stati Uniti d’America dal 2 ottobre 1950 al 13 febbraio 2000 (giorno dopo la morte dell’autore).[1][2][3] Il fumetto, pubblicato per gran parte della sua produzione in strisce quotidiane di quattro vignette, è stato uno dei più famosi e influenti al mondo venendo pubblicato per cinquanta anni su oltre 2600 testate, tradotta in più di 20 lingue e pubblicata in oltre settanta nazioni[3][4] raggiungendo 355 milioni di lettori[5].

Schulz ha disegnato ininterrottamente la striscia per 50 anni, senza avvalersi di assistenti, nemmeno per i testi e la colorazione.[7] Nel 1999 Schulz decise di ritirarsi[3] e nell’ultima striscia fa scrivere a Snoopy, uno dei personaggi, questa lettera alla macchina da scrivere:

«Cari amici,

ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni. È stata la realizzazione di tutte le ambizioni della mia infanzia. Sfortunatamente non sono più in grado di mantenere il ritmo di programmazione di una strip quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano continuati da un altro perciò annuncio il mio ritiro. In tutti questi anni sono stato riconoscente per la correttezza dei nostri editori e il meraviglioso sostegno e affetto espressomi dai fan del fumetto. Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy… come potrei mai dimenticarli…»

ALAN FORD collana T.N.T. serie ventennale N.1 IL GRUPPO TNT magnus & bunker  MBP | eBay

Alan Ford è un personaggio immaginario protagonista dell’omonima serie a fumetti ideata da Max Bunker e dal disegnatore Magnus[1], distribuita per la prima volta nel 1969, edita dall’Editoriale Corno e incentrata sulle avventure a sfondo spionistico/umoristico, con tratti grotteschi e di denuncia sociale, di un gruppo di agenti segreti noto come “Gruppo T.N.T.”[2][3][4][5]. Dopo un inizio non esaltante, la serie raggiunse un considerevole successo di pubblico e di critica[4][6], arrivando ad oltre cinquant’anni di vita editoriale[2] con oltre 600 numeri pubblicati[7]. La novità della serie stava nel proporre un fumetto umoristico con elementi satirici e grotteschi nel quale vari sottogeneri come lo spionistico, l’horror e la denuncia sociale trovano spazio fondendosi fra loro, in un periodo nel quale il fumetto si caratterizzava invece per l’appartenenza a uno specifico genere senza contaminazioni[8]. Alan Ford, che dà il nome alla serie, inizialmente ne era l’unico protagonista, ma poi l’attenzione si estese all’intero gruppo di personaggi[1]. Magnus e Bunker sono raffigurati in maniera caricaturale, rispettivamente nei personaggi di Bob Rock e del Conte Oliver[9].

L’esordio in edicola nel maggio del 1969 non diede i risultati sperati ma l’editore decise di dare fiducia al progetto e, verso il decimo numero, si ebbero i primi segnali di ripresa con un incremento delle vendite lento ma costante che portò al pareggio con il n. 15.[6][11][31][32] Il successo vero e proprio arrivò un anno dopo con il n. 26 nel quale esordì il personaggio di Superciuk che segnò un deciso incremento di copie vendute tale da portare la testata tra i fumetti più conosciuti del periodo e diventando un piccolo fenomeno editoriale e di costume nell’Italia dei primi anni settanta.

DIABOLIK N.1 IL RE DEL TERRORE semi anastatica 1999 collana SPIN OFF 1/99  MBP | eBay

Diabolik (pronuncia “Diabòlik”, non “Diabolìk”[1]) è una serie a fumetti creata nel 1962 da Angela e Luciana Giussani e pubblicata dalla Astorina.

Diabolik nacque da un’idea di Angela Giussani che, osservando tutti i giorni i pendolari che transitavano per la Stazione di Milano Cadorna (vicino alla quale viveva), ebbe l’intuizione di realizzare un fumetto con un formato “tascabile”, cioè che si potesse facilmente leggere aspettando il treno e poi in viaggio, per riporlo infine comodamente “in tasca”. Per capire i gusti dei suoi potenziali clienti, Angela condusse un’indagine di mercato da cui scaturì che molti in viaggio leggevano romanzi gialli (secondo un’altra versione, l’intuizione le venne per caso dopo aver trovato su un treno un romanzo di Fantomas). Nasce così il “formato Diabolik” (12 x 17 cm)[2][3], poi ripreso da molte altre pubblicazioni del genere, formato che contribuirà al successo nel tempo di questo personaggio dei fumetti. Il primo numero, uscito il 1º novembre 1962 portava il titolo Il re del terrore. Diabolik è un ladro spietato e quasi sempre vincente. Fidanzato inizialmente con Elisabeth Gay, nel terzo numero della serie incontra la bellissima Eva Kant, che diventerà la sua compagna di vita; il loro costante scopo è rubare denaro e gioielli. Non si fanno scrupoli morali, in quanto spesso le vittime sono ricche famiglie, banche o altri personaggi criminalmente arricchiti. Agiscono sempre con estrema sicurezza e freddezza. Il ricavato serve per vivere una vita agiata e per finanziare i nuovi e sofisticati metodi per le future rapine, spesso tecnologicamente al limite dell’irreale ma di grande impatto emotivo. L’incontro di Diabolik con Eva ammorbidirà nei successivi numeri il carattere, pur sempre forte, del “re del terrore”, il quale da spietato e crudele ladro assassino diventerà un personaggio via via più umano, contraddistinto da un suo particolare senso morale. Questo anche naturalmente per assecondare il favore del pubblico del fumetto col trascorrere degli anni. Eva Kant, cosa molto particolare per un fumetto nato negli anni sessanta, diviene via via meno sottomessa al partner, e il suo aiuto si rivela indispensabile e apprezzato per il protagonista. Quanto alle origini del personaggio, su di esse fa una qualche luce il n. 5 (107) del 1968, il celebre Diabolik, chi sei?: unico sopravvissuto di un naufragio, giunse in fasce su un’isola fuori delle normali rotte, fu allevato dagli uomini del malvivente King e da loro apprese le più svariate tecniche criminali. Diventato adulto, uccise King e fuggì dall’isola con il tesoro della banda, adottando il nome di una feroce pantera nera a cui King lo aveva paragonato.

Inizia la sua carriera in oriente, nel Deccan. Qui viene salvato da un contrabbandiere di nome Ronin ed entra a far parte della scuola di quest’ultimo, dove gli vengono insegnate numerose tecniche che in seguito faranno parte della sua attività, come i mille trucchi che utilizza per seminare i nemici, il lancio del pugnale e le arti marziali. Inoltre, in questa scuola adotterà il famoso costume nero. Poco tempo dopo la scuola viene distrutta e tutti gli allievi e i maestri, compreso Ronin, vengono uccisi da Walter Dorian, un criminale di Clerville sosia di Diabolik. Diabolik, unico sopravvissuto, lo ucciderà, in apparenza, e s’impossesserà della sua Jaguar e di tutte le sue proprietà, assumendo l’identità di Walter Dorian. Sempre in Oriente avvenne il primo incontro tra lui e Ginko. L’ispettore, sulle tracce di trafficanti di droga, avrà il primo faccia a faccia col criminale e in quel momento inizierà la loro eterna sfida. Poco tempo dopo, Ginko lo catturò, senza sapere che il criminale indossava una delle sue maschere. Diabolik fuggì subito dopo. Il primo colpo, raccontato nel primo episodio della serie, Il re del terrore, vede come vittime la famiglia Garian. Con un abile gioco di maschere e intrighi, Diabolik, alias Walter Dorian, rovina l’intera nobile casata. Farà la prima apparizione Gustavo Garian, che nei primi numeri sarà una sorta di assistente di Ginko. Nel primo numero facciamo anche la conoscenza di Elisabeth Gay, la prima ragazza di Diabolik, bella ma molto ingenua, che crede che il suo amante sia un ricco uomo d’affari. Sarà Elisabeth a scoprire la vera identità di “Walter” e a denunciarlo nel terzo numero, L’arresto di Diabolik. Sempre nel terzo numero fa la sua prima apparizione Eva, che, dopo la denuncia di Elisabeth, salva il ladro dalla ghigliottina, facendo giustiziare un suo fastidioso pretendente.

Risultati immagini per Martin Mystère 1

Martin Mystère è una serie a fumetti edita dalla Sergio Bonelli Editore dal 1982 ideata da Alfredo Castelli. È incentrata sulle avventure di un professore che indaga su molti misteri non risolti come Atlantide e altri luoghi mitici e leggendari, UFO, parapsicologia, enigmi della storia, dell’archeologia e della scienza.

Il fumetto è considerato il punto di passaggio tra le serie classiche della Bonelli (Tex, Zagor, Mister No) e quelle del nuovo corso (Dylan Dog, Nick Raider, Nathan Never), sia per le tematiche trattate, sia per aver aperto la strada a nuove iniziative di carattere editoriale. Martin Mystère ha messo in crisi la tradizionale divisione della critica tra pubblicazioni cosiddette di prestigio e popolari, tra fumetto d’autore e fumetto seriale.

Risultati immagini per Tex Willer

Tex Willer è un Ranger del Texas non inquadrato formalmente. Come tale si qualifica frequentemente, esibendo, se occorre, la stella simbolo del corpo, ma la sua attività di rappresentante della legge non è a tempo pieno: svolge delle missioni, sia su richiesta del Comando, che spontaneamente. Tex è anche il capo supremo di tutte le tribù Navajos, con il nome di Aquila della Notte. Inoltre assume su di sé anche l’incarico governativo di agente indiano della stessa nazione pellerossa.

Nelle sue avventure è di solito accompagnato dai suoi tre pards[1]: Kit Carson (probabilmente ispirato all’omonimo personaggio del Far West, ma non alla sua biografia, i cui episodi non sono mai citati nel fumetto), anch’esso ranger; Kit Willer, figlio di Tex e di Lilyth, una squaw navajo; Tiger Jack, guerriero navajo e fratello di sangue dell’eroe.

Insieme percorrono le praterie a protezione degli onesti cittadini, qualsiasi sia il colore della loro pelle, contro gli assalti dei fuorilegge, che li considerano puro veleno, dei veri satanassi e dei tizzoni d’inferno con la morte che li accompagna.

Classico esempio di eroe positivo senza macchia e senza paura, pur di far trionfare la giustizia è disposto anche a violare la legge, cosa molto frequente, specie nei racconti del cosiddetto periodo d’oro (all’incirca fino al n. 200 della serie regolare). Anche i suoi rapporti con i tutori dell’ordine (es: sceriffi) e le autorità costituite sono tutt’altro che idilliaci. Tex ha dalla sua una caratteristica precipua: nervi d’acciaio che gli consentono in ogni circostanza e in ogni pericolo di valutare la situazione e trovare una via di uscita. Questa particolare capacità gli permette di mettere in inferiorità psicologica l’avversario di turno, tanto da indurlo a sbagliare mira o, a volte, ad abbandonare la partita. Memorabile la roulette russa da lui ingaggiata in un saloon con il cattivo di turno Oswald Brenton.

Risultati immagini per Mister No numero 1

Mister No è un personaggio dei fumetti protagonista dell’omonima serie a fumetti di genere avventuroso pubblicata in Italia da Sergio Bonelli Editore dal 1975 fino al 2006 e ideato da Guido Nolitta[1][2]; fu la prima serie della Bonelli di genere diverso dal western in quanto ambientata nell’Amazzonia degli anni cinquanta.[3] Per il modo di trattare i temi e per la caratterizzazione del personaggio viene ritenuta, insieme alla successiva serie Martin Mystère, un punto di svolta per la casa editrice facendo da apripista per le nuove serie a venire.[senza fonte] Il personaggio è stato il primo antieroe della vasta produzione dell’editore, antesignano dei successivi personaggi come Dylan DogMartin Mystère e Nathan Never.

Jerry Drake detto Mister No dai suoi commilitoni per la sua intolleranza alla disciplina e all’autorità è un ex pilota militare reduce della seconda guerra mondiale che si ritira nel cuore dell’Amazzonia lavorando come pilota di un vecchio Piper e guida turistica per sfuggire alle imposizioni della società occidentale[4][5][6]. Amante dell’alcool e delle belle donne, malgrado la sua indolenza passa frequentemente all’azione trascinato dalle circostanze o pronto a correre in aiuto dei deboli[5][6]. Il suo migliore amico è Otto Kruger, detto Esse-Esse per il suo passato nell’esercito tedesco, benché egli non abbia servito nelle Waffen SS bensì negli Afrika Korps[5]. Tra le amiche del protagonista quella che incontriamo più frequentemente è Patricia Rowland, archeologa che vive a New York, città natale di Jerry[5].

Ambientato principalmente in Amazzonia nel corso delle proprie avventure Mister No viaggia per tutta l’America latina ma va anche in Africa (dal n. 167 al n. 196 della serie mensile), a New York (dal n. 241 al n. 272) e in Asia (dal n. 326 al n. 341).

Zagor - Sergio Bonelli

Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli) e realizzato graficamente da Gallieno Ferri, protagonista della omonima serie a fumetti pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore.

Za-gor-te-nay, o più brevemente Zagor, nella prima metà del diciannovesimo secolo si batte per mantenere la pace, proteggere le tribù indiane e dare la caccia ai criminali[6]. Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano «Spirito con la Scure», Zagor abita con l’amico Cico nell’immaginaria foresta di Darkwood nel nord est degli Stati Uniti ottocenteschi, in una capanna difesa da sabbie mobili e paludi. Strenuo difensore della foresta e dei nativi americani, le sue armi sono la pistola e una scure indiana fatta con una pietra arrotondata[6] e si ritrova a fronteggiare rivolte indiane come invasioni extraterrestri e oltre agli abituali abitanti come indiani e trapper si possono incontrare ThugVichinghiEschimesi e creature fantastiche come vampirilupi mannari e altri personaggi.

La biblioteca del brivido è una raccolta di libri comprendente 3.600 volumi con romanzi dei seguenti generi: Horror, Thriller, Mystery, Noir, Fantascienza e Fantasy.