Category: Virna Lisi


Locandina Il tulipano nero

Regia di Christian-Jaque. Un film con Alain Delon, Virna Lisi, Adolfo Marsillach, Dawn Addams, Akim Tamiroff. Titolo originale: La Tulipe noire. Genere: Avventura, Azione, Commedia. Paese: Francia, Italia, Spagna. Anno: 1964. Durata: 110 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 7.0.

Ambientato in Francia alla vigilia della Rivoluzione del 1789, il film segue le gesta del “Tulipano Nero”, un audace e mascherato bandito che ruba ai ricchi nobili e umilia le autorità, divenendo un idolo popolare. Dietro la maschera si cela Guillaume de Saint-Preux, un dissoluto e cinico conte che sfrutta la sua doppia identità per i propri scopi. Quando Guillaume viene ferito al volto dal capo della polizia, il Barone La Mouche, costringendolo a nascondersi, chiede al suo fratello minore, il casto e idealista Julien, di prendere il suo posto nella società e continuare le gesta del Tulipano Nero. Julien, pur non condividendo la vita dissipata del fratello, accetta, scoprendo un nuovo gusto per l’avventura e il senso di giustizia, pur dovendo fare i conti con la gelosia del fratello.

Il film è una brillante rilettura del classico letterario di Alexandre Dumas, che qui si trasforma in un avvincente film di cappa e spada, capace di coniugare azione e ironia. I temi principali sono l’ipocrisia della nobiltà decadente, l’emergere di un sentimento di giustizia sociale pre-rivoluzionario e la dualità tra due fratelli dai principi opposti. La regia di Christian-Jaque è energica e dinamica, focalizzata sulle spettacolari scene di duelli e inseguimenti, ottimamente coreografate. La grande forza del film risiede nella performance di Alain Delon, che interpreta con disinvoltura e fascino entrambi i gemelli, dando credibilità sia al dandy senza scrupoli che all’eroe altruista. Le ambientazioni in esterni, sfruttando la bellezza dei paesaggi spagnoli, e la fotografia in Cinemascope esaltano lo spirito avventuroso dell’opera. Il film è un classico amato e un esempio ben riuscito del cinema d’avventura europeo degli anni Sessanta, godibile e coinvolgente.

Regia di Sergio Corbucci. Un film con Steve Reeves, Gordon Scott, Virna Lisi, Franco Volpi, Laura Solari. Titolo originale: Romolo e Remo. Genere: Peplum, Avventura, Drammatico. Paese: Italia, Francia. Anno: 1961. Durata: 107 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 6.2.

La leggenda dei due gemelli, Romolo e Remo, viene rivisitata in chiave cinematografica, concentrandosi sul loro rapporto fraterno e sulla lotta per la supremazia. Abbandonati da neonati e allattati da una lupa, i due crescono e diventano guerrieri coraggiosi, ma le loro ambizioni e visioni per il futuro li portano a un inevitabile scontro. La storia è un affresco epico che narra le rivalità, gli amori e le battaglie che hanno portato alla fondazione di Roma.

Questo film si inserisce pienamente nel filone del “peplum” all’italiana, genere molto popolare tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta. La regia di Sergio Corbucci, pur non raggiungendo le vette di opere più complesse, gestisce con mestiere le scene di massa e i duelli, valorizzando la prestanza fisica dei due protagonisti, i “muscolosi” Steve Reeves e Gordon Scott. L’opera è caratterizzata da una scenografia e da costumi che cercano di ricostruire l’epoca con una certa cura, sebbene con le tipiche licenze poetiche del genere. Il tema centrale è la rivalità fraterna, ma non mancano elementi d’amore e di avventura. Seppur meno profondo di altri kolossal storici, “Romolo e Remo” rimane un’opera rappresentativa del suo tempo, che offre un intrattenimento onesto e spettacolare per gli appassionati del genere.

Risultati immagini per Zanna Bianca 1973

Un film di Lucio Fulci. Con John Steiner, Rik Battaglia, Virna Lisi, Fernando Rey. Avventura, durata 105 min. – Italia 1973. MYMONETRO Zanna Bianca * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un commissario governativo e scrittore si reca con il fratello a Dawson City per documentarsi sui cercatori d’oro nel Klondike. I due sono accompagnati da una guida indiana che ha con sé il figlioletto e il lupo Zanna Bianca. Un losco avventuriero, notate le straordinarie qualità dell’animale, non esita a uccidere la guida indiana per impadronirsene, facendo poi anche altre vittime. Nella lotta contro il malvivente, alla fine comunque avrà la meglio il commissario.

White Fang (1973) on IMDb
Locandina Eva

Regia di Joseph Losey. Un film con Jeanne Moreau, Stanley Baker, Virna Lisi, James Villiers, Lisa Gastoni. Genere: Drammatico, Sentimentale. Paese: Francia, Italia. Anno: 1962. Durata: 116 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 6.4.

La storia segue Tyvian Jones, uno scrittore gallese di successo, la cui vita agiata e le relazioni consolidate vengono sconvolte dall’incontro con Eva, una enigmatica e affascinante prostituta d’alto bordo. Ossessionato dalla sua figura sfuggente e calcolatrice, Tyvian si ritrova intrappolato in un gioco pericoloso di seduzione e dipendenza, che lo porta a sperperare le sue ricchezze e a compromettere la sua esistenza, ignorando le conseguenze devastanti delle sue azioni.

“Eva” si distingue come un’opera ambiziosa e complessa, che immerge lo spettatore nelle atmosfere decadenti di Venezia e Roma. Joseph Losey dirige con una maestria visiva che trasforma i paesaggi urbani in specchi dell’agitazione interiore dei personaggi. Il film, pur non sempre coerente nel ritmo, eccelle nell’esplorazione delle dinamiche di potere e distruzione all’interno delle relazioni umane, con una Jeanne Moreau magnetica e crudele che incarna perfettamente la femme fatale. Nonostante qualche imperfezione strutturale, “Eva” rimane un’opera affascinante, un affresco cupo e stilisticamente ricercato della borghesia colta e disillusa, che conferma Losey come un autore capace di profonde e spietate analisi psicologiche.

Eva (1962) on IMDb

Un film di Antonio Pietrangeli. Con Nino ManfrediAlberto SordiRossana PodestàVirna Lisi, Lilli Greco, Francesco Mulè. continua» CommediaRatings: Kids+13, b/n durata 89 min. – Italia 1955

Il ragioniere Anselmi (Alberto Sordi) è uno scapolo impenitente. Quando il suo amico Armando si sposa, è costretto a far da testimone ma disprezza l’idea del matrimonio. Avendo lasciato all’amico e alla moglie l’appartamento, va a vivere in una pensione dove conosce Gabriella, una giovane hostess con cui intreccia una relazione. La ragazza ben presto si innamora, ma lui si defila e lei si fa trasferire a Milano. Riconquistata la libertà, dà sfogo alla sua vocazione da “don giovanni”, ma ben presto la solitudine lo attanaglia. Consigliato anche dalla madre, decide di trovare una compagna di vita. Ma l’obiettivo si rivela arduo. Capirà alla fine che è la signorina Carla, con la quale ha avuto furiosi litigi, a fargli battere il cuore. Sarà lei a portarlo all’altare.

Lo scapolo (1955) on IMDb

Un film di Henri Verneuil. Con Anthony Quinn, Michael Redgrave, Grégoire Aslan, Virna Lisi. Titolo originale La vingtcinquième heure. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 127 min. – Francia 1967. MYMONETRO La venticinquesima ora * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Nel 1940, in Romania, un contadino viene deportato come ebreo perché il capo della polizia locale vuole rubargli la giovane sposa. Il poveretto riesce a scappare a Budapest, ma, nuovamente arrestato dai nazisti, se la cava solo accettando di entrare nelle SS

The 25th Hour (1967) on IMDb
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LA DONNA DEL LAGO - Film (1965)

Un film di Luigi Bazzoni, Franco Rossellini. Con Valentina Cortese, Virna Lisi, Peter Baldwin, Salvo Randone. Giallo, b/n durata 85′ min. – Italia 1965. MYMONETRO La donna del lago * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giallo di provincia alla Simenon, ambientato in una località lacustre del Veneto, fuori stagione: uno scrittore indaga sull’uccisione misteriosa di una cameriera (Lisi) di cui si era invaghito, scontrandosi con l’omertà dei padroni della pensione e degli altri abitanti. Scritto con Giulio Questi dagli esordienti L. Bazzoni e F. Rossellini, figlio del musicista Renzo e nipote di Roberto, è ispirato a una catena di delitti, noti al pubblico come i fatti di Alleghe, che dettarono allo scrittore trevigiano Giovanni Comisso un delirante romanzo semiautobiografico. I responsabili furono individuati anche per merito del giornalista Sergio Saviane che ne trasse un documentario e un appassionato rapporto. Film di grande eleganza, conta su un’ottima squadra di interpreti e uno splendido, estetizzante bianco e nero di Leonida Barboni. “Eppure la vicenda non aggancia il nostro interesse, lo spettacolo rimane nell’ambito dell’inutilità” (T. Kezich). Forse, se avessero seguito Saviane invece che Comisso, il risultato sarebbe stato più convincente.

The Possessed (1965) on IMDb

Regia di Lucio Fulci. Un film con Franco Nero, Virna Lisi, John Steiner, Raimund Harmstorf. Titolo originale: Il ritorno di Zanna Bianca. Genere: Avventura, Western. Paese: Italia, Francia, Germania Ovest. Anno: 1974. Durata: 100 min. Consigliato a: Da 13 anni. Valutazione IMDb: 5.6.

La storia riprende le vicende ambientate nel Klondike, nel pieno della corsa all’oro. Il cane lupo Zanna Bianca, dopo aver stretto amicizia con il giornalista Jason Scott, si unisce a un gruppo di personaggi tra cui un ragazzo di nome Bill e suo nonno, John Tarwater. Il loro cammino è ostacolato dal famigerato Beauty Smith, un avventuriero senza scrupoli che sfrutta e tiranneggia gli abitanti della zona. La lotta per la giustizia e per la scoperta di un prezioso giacimento d’oro vedrà l’intervento cruciale di Zanna Bianca, che si schiera contro la malvagità umana.

Questo seguito del film del 1973, sempre diretto da Lucio Fulci, accentua ulteriormente gli elementi del genere western, allontanandosi in parte dalle atmosfere più rigorose del romanzo di Jack London a favore di un intrattenimento più popolare e avventuroso. Il film si concentra sui temi dell’avidità, del contrasto tra bene e male, e della lealtà animale. Le interpretazioni di Franco Nero e Virna Lisi conferiscono un certo spessore al cast, in un contesto dove l’azione e le scene spettacolari prevalgono sulla psicologia dei personaggi. Nonostante il regista fosse noto per il genere horror, in questa avventura Fulci mantiene un tono avventuroso e violento, ma a tratti ingenuo, tipico delle produzioni italo-francesi dell’epoca. Non è un film privo di difetti, ma è un esempio significativo del cinema di genere europeo che ha tentato di replicare il successo del primo capitolo, sebbene con minore risonanza critica.

Un film di Stanley Kramer. Con Anna Magnani, Anthony Quinn, Virna Lisi, Hardy Krüger Titolo originale The Secret of Santa Vittoria. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 140 min. – USA 1969. MYMONETRO Il segreto di Santa Vittoria * * 1/2 - - valutazione media: 2,58 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Santa Vittoria è un paese italiano famoso per il suo vino. I tedeschi durante l’occupazione vogliono farsi dire ad ogni costo dove è nascosta la famosa riserva da un milione di bottiglie. Ma la riserva è imboscata bene. E il sindaco, da tutti ritenuto un imbelle, non parla nonostante le pressioni anche violente cui è sottoposto dal maggiore nazista.

 Il segreto di Santa Vittoria
(1969) on IMDb

Un film di Alberto Lattuada. Con Virna LisiAnthony FranciosaRenato SalvatoriBarbara De RossiAntonio Cantafora. continua» Drammaticodurata 100 min. – Italia 1980. – VM 18

Una bella donna sui quaranta, ex cantante e prostituta, ha sposato un brav’uomo, titolare di una stazione di servizio. Convinta di essere ormai sistemata, prende con sé la figlia adolescente, ma costei nell’ambiente si guasta. Rivaleggia in amore con la madre, fino a rubarle il marito. Suicidio dell’ex cantante, morte in un incidente della figlia. Testimone della vicenda è la “cicala”, selvatica e bellissima fantesca.

The Cricket (1980) on IMDb
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