Category: Gran Bretagna


Regia di Peter Medak. Un film con Peter O’TooleCoral BrowneAlastair SimCarolyn Seymour. Titolo originale: The Ruling Class. Genere Commedia – Gran Bretagna1971durata 155 minuti. – MYmonetro 3,13 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Lord, convinto di essere Gesù, esce dal manicomio dopo la morte del padre per prendere il suo posto nella società londinese. Uccide moglie e zia, facendo accusare un innocente per conservare il potere. Graffiante commedia satirica di origine teatrale (adattata dallo stesso autore Peter Barnes) sulla classe dirigente britannica sotto il segno dell’irriverenza, della bizzarria e di un umorismo nero. Prolissa e qua e là irritante, ma vale la pena di farsi irritare.

 La classe dirigente
(1972) on IMDb
Lo Zoo Di Venere | Cinema Estremo

Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 1985 con Andréa FerréolBrian DeaconEric DeaconJoss AcklandFrances Barber. Titolo originale: A Zed and Two Noughts. Genere Fantastico – Gran Bretagna1985durata 115 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,67 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sotto il titolo originale (“una zeta e due zeri”, crittogramma dai molti significati) c’è una storia – si fa per dire – con Alba che perde una gamba e un figlio in uno scontro in auto con un cigno, incidente in cui muoiono le mogli di due gemelli (già siamesi) etologi, Oswald e Osmund Deuce (i due O, zeri, del titolo inglese) che lavorano nello zoo di Rotterdam. I due diventano prima amanti di Alba, poi “padre” dei suoi nascituri e, infine, suicidi dopo che la donna, amputata anche all’altra gamba, trova l’anima gemella nel signor Arcobaleno, monco in carrozzella. 3° lungometraggio di finzione di Greenaway, secondo il quale “il cinema è troppo importante per lasciarlo fare ai narratori di storie”. Cerebrale sino all’esasperazione e perverso, è basato sul rapporto uomo-animale, sul corpo dei personaggi (sempre a figura intera senza piani ravvicinati) e sulla pittura (Vermeer soprattutto e i fiamminghi del ‘400 come Robert Campin e Jan Van Eyck). Fotografia: Sacha Vierny. Da vedere nell’edizione originale: la traduzione fa svaporare i frequenti giochi linguistici.

 Lo zoo di Venere
(1985) on IMDb

Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 2007 con Martin FreemanEmily HolmesMichael TeigenEva BirthistleToby JonesJodhi MayCast completo Genere Drammatico – CanadaFranciaGermaniaPoloniaPaesi BassiGran Bretagna2007, – MYmonetro 3,24 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1642 Harmenszoon Van Rijn Rembrandt (1606-69), già ricco e famoso, accetta la commissione di un ritratto della Guardia delle milizie, ma scopre che alcuni suoi ufficiali si sono macchiati di cospirazione e omicidio. Ne esce una tela – la celebre Ronda di notte – che è anche un atto di accusa. I cospiratori ordiscono, servendosi di Geertjie, serva-amante, una trama per screditare il pittore, da poco vedovo, che viene messo al bando dalla potente e bigotta borghesia di Amsterdam. Film di eleganza squisita, alla prima maniera di Greenaway, teatrale nella costruzione “architettonica su linee rigorosamente geometrizzate… al limite della compiacenza manieristica, stupefacente ricchezza di immaginario spazio-temporale…” (Alberto Pesce). Fotografia: Reinier Van Brummelen.

 Nightwatching
(2007) on IMDb
Le valigie di Tulse Luper - La storia di Moab - Film (2003)

Regia di Peter Greenaway. Un film con Victoria AbrilJJ FeildIsabella RosselliniFranka PotenteDon JohnsonKathy BatesCast completo Titolo originale: The Tulse Luper Suitcases – Part I. The Moab Story. Genere Drammatico – Gran Bretagna2003durata 125 minuti. – MYmonetro 2,73 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1921, Newport (Galles): il decenne Tulse gioca alla guerra con l’amico Martino Knockavelli. Suo padre lo punisce. 1934, Moab (Utah): Tulse e Martino cercano le antiche città mormoni nel deserto. Invaghito della bella Passion, Tulse è strapazzato dagli Hockmeister di origine tedesca. 1938, Anversa (Belgio): Tulse, giornalista, è incarcerato per la sua attività antifascista. Tornati in Europa, gli Hockmeister lo perseguitano. 1ª parte di una trilogia sul Novecento, presentata come “opera d’arte in forma di cinema”, ma anche di TV (16 episodi di 40 minuti), DVD, Internet interattivo e un numero imprecisato di libri. Imperniata sul 92 (numero atomico dell’uranio): tante sono le valigie di Tulse (21 nella 1ª parte), i personaggi principali, gli oggetti che dovrebbero “rappresentare il mondo”. Sono 16 gli episodi principali della sua vita e 16 le prigioni in cui viene rinchiuso. Difficile districarsi in questo labirintico manufatto audiovisivo, strutturato per accumulazione visiva, sonora, informativa e privo di un centro. Si susseguono didascalie scritte, sovraimpressioni, riquadri, split-screen , inserti, cambi di formato, segnali alchemici e cabalistici. Già apparso in film precedenti del regista ( A Walk Through H , 1978; The Fall , 1980), il gallese Tulse Luper scrittore, storico, esploratore, agente segreto (spia?) è probabilmente un alter ego di Greenaway che “utilizza lo schermo come una tela o un monitor” (A. Zanetti), da collezionista enciclopedico alla Borges come si atteggia. Sanziona la morte del cinema o annuncia il cinema del futuro?

 Le valigie di Tulse Luper - La storia di Moab
(2003) on IMDb
Giochi Nell'Acqua: Amazon.it: Joan Plowright, Joely Richardson, Juliet  Stevenson, Bernard Hill, Peter Greenaway, Joan Plowright, Joely Richardson:  Film e TV

Regia di Peter Greenaway. Un film con Joan PlowrightBernard HillJason EdwardJoely RichardsonJuliet StevensonCast completo Titolo originale: Drowning by Numbers. Genere Commedia – Gran Bretagna1988durata 118 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,54 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tre donne di generazioni diverse – nonna, madre, figlia – eliminano per insofferenza o per noia i propri mariti. Tutti decessi dolci, acquatici. Con la complicità di un pretore, loro amico e corteggiatore, fanno passare quelle morti per accidentali. Nel raccontare moralmente questa storia amorale il regista più dandy e perverso del cinema britannico ha fatto una commedia nera che si trasforma in dolente tragicommedia, impregnata di umorismo, ironia ed efferata dolcezza, giocando con i numeri, gli insetti, il sesso, i cadaveri, la solidarietà femminile. Nella colonna sonora un Mozart sublime.

 Giochi nell'acqua
(1988) on IMDb
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante (1989) | FilmTV.it

Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 1989 con Richard BohringerMichael GambonHelen MirrenAlan HowardTim RothCiarán HindsCast completo Titolo originale: The Cook, the Thief, His Wife & Her Lover. Genere Drammatico – Gran BretagnaPaesi Bassi1989durata 120 minuti. – MYmonetro 3,30 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un ristorante francese di Londra si consuma, con la complicità dello chef, l’adulterio tra la moglie di un volgare e ricco mafioso e un bibliotecario. Scoperta la tresca, il marito uccide l’amante. La moglie si vendica, costringendolo a mangiarne il cadavere, e poi l’abbatte. Esaltato dalla fotografia del vecchio Sacha Vierny (1919) e dalla musica genialmente semplice di Michael Nyman, fondato sul trinomio cibo-sesso-violenza, è il film più sarcastico, feroce e divertente di P. Greenaway. Anche il più politico. La ripetitività del racconto, scandito in dieci giornate (e pranzi) può indurre a sazietà, ma l’assiste l’angelo custode di un umorismo nero.

 Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante
(1989) on IMDb

Locandina Il mercante di VeneziaUn film di Michael Radford. Con Al Pacino, Jeremy Irons, Joseph Fiennes, Mackenzie Crook, Julian Nest.Titolo originale The Merchant of Venice. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 124 min. – Gran Bretagna, Italia 2004. uscita venerdì 11 febbraio 2005. MYMONETRO Il mercante di Venezia * * * - - valutazione media: 3,06 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

The Merchant of Venice (1596-97) di Shakespeare conta 15 trasposizioni sullo schermo nel muto. Il 1° fu un Méliès (1901): 150 secondi. Col sonoro c’è il silenzio, se si toglie il mediocre film italo-francese di P. Billon. Almeno dopo il 1945 la presenza di un antagonista come Shylock lascia spazio al sospetto, se non alle accuse, di antiebraismo. Perciò l’inglese Radford, anche sceneggiatore, prende le sue precauzioni. Come tutti, anche a teatro, lavora di sottrazione sul testo originale, ma aggiunge una sequenza iniziale (senza dialoghi) ambientata nel ghetto. Shylock è un malvagio o un custode della legge, vittima del ruolo (l’usura) in cui la borghesia mercantile lo ha incastrato? Shylock ricambia con un odio che nasce dall’orgoglio ferito il disprezzo che Antonio, il protagonista del titolo, gli dimostra: l’ostilità tra i due non nasconde una forma di affinità? Non sono entrambi – l’uno ebreo, l’altro omosessuale (come qui Irons suggerisce con dolente malinconia) – “diversi” e in qualche misura capri espiatori di un sistema sociale? Radford non risponde o lo fa con reticenza. Confeziona un film in costume filologicamente corretto e lascia recitare a briglia sciolta un appassionato Pacino (doppiato da Giancarlo Giannini) che ha il suo momento di gloria (matt)attoriale nella famosa tirata del 3° atto. Esterni: Venezia e due ville venete; interni in Lussemburgo.

 Il mercante di Venezia
(2004) on IMDb

Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 1982 con Anthony HigginsJanet SuzmanAnne LambertAnne Louise LambertDavid GantCast completo Titolo originale: The Draughtsman’s Contract. Genere Drammatico – Gran Bretagna1982durata 108 minuti. – MYmonetro 3,93 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Inghilterra della Restaurazione, 1694: signora chiede a pittore di eseguire dodici disegni della sua residenza da donare al marito che l’ha sposata per interesse, purché ogni giorno, finito il lavoro, si sollazzi con lei. Ma il marito è trovato annegato in un fosso. All’insegna di una sofisticata e secca stilizzazione, racconto di figure in un paesaggio, commedia grottesca dell’assurdo, è un film sull’arte e sul sesso, rappresentati entrambi come lavoro e subordinati agli interessi economici. È anche un saggio critico sul diritto di proprietà come motore della vita sociale. È un film perfetto per la calcolata congruenza delle parti con il tutto. Bella colonna musicale di Michael Nyman. Premiato a Venezia, diede a Greenaway rinomanza internazionale.

 I misteri del giardino di Compton House
(1982) on IMDb

Regia di Peter Greenaway. Un film con Ralph FiennesJulia OrmondPhilip StoneDon Henderson. Genere Drammatico – Gran Bretagna1993durata 112 minuti. – MYmonetro 2,75 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1659 uno spettacolo teatrale rievoca quel che è accaduto a Mâcon, vicino a Lione: un’anziana donna partorisce un bambino che la sorella, vergine 18enne, dichiara suo, facendone un oggetto di culto redditizio. Poi lo uccide. Viene violentata a morte da 208 soldati. Il cadaverino del bambino è fatto a pezzi dalla folla. Gli attori ringraziano, il pubblico applaude. Definito una messa nera lunga 2 ore, è il film più blasfemo, violento e provocatorio di Greenaway che contamina il masque barocco con le moderne esperienze teatrali di A. Artaud e P. Brook. Per la 1ª volta Greenaway mette il suo cinema baroccheggiante e grandguignolesco al servizio di una tesi, una denuncia contro ogni forma di sfruttamento e di finzione dove i principali bersagli sono la Chiesa della Controriforma e la Famiglia. Il forte impianto teatrale soffoca il suo gusto per la manipolazione elettronica dell’immagine.

 Il bambino di Mâcon
(1993) on IMDb
Io e il colonnello (DVD) - DVD - Film di Peter Glenville Commedia | IBS

Regia di Peter Glenville. Un film con Curd JürgensNicole MaureyDanny Kaye. Titolo originale: Me and the Colonel. Genere Avventura – Gran Bretagna1958durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Per sfuggire ai nazisti, mite ebreo polacco deve unirsi a compatriota colonnello, accanito antisemita. Tragicomiche avventure per portare importanti documenti in Inghilterra. Dalla commedia Jacobowsky and the Colonel (1943) dell’austriaco Franz Werfel, un film garbato e avventuroso affidato ai contrasti recitativi della coppia Kaye-Jürgens. La pièce, suo ultimo lavoro, fu messa in scena prima in inglese nella riduzione di S.N. Behrman, e nel 1944 in tedesco ( Jacobowsky und der Oberst ). Nel 1965 ne fu tratta anche un’opera da G. Kleber.

 Io e il colonnello
(1958) on IMDb

Poster Revolutionary RoadUn film di Sam Mendes. Con Kate Winslet, Leonardo DiCaprio, Kathryn Hahn, David Harbour, Ryan Simpkins. Drammatico, durata 119 min. – USA, Gran Bretagna 2008. – Universal Pictures uscita venerdì 30 gennaio 2009. MYMONETRO Revolutionary Road * * * - - valutazione media: 3,14 su 172 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Autopsia di un matrimonio USA, dal 1° romanzo (1961) di Richard Yates, diventato un long-seller, adattato da Justin Haythe e diretto dal britannico Mendes che, 11 anni dopo Titanic , riunisce i suoi 2 romantici protagonisti, ormai diventati divi. 1955. April e Frank Wheeler abitano in una via, dedicata alla rivoluzione del 1776, di una cittadina del Wisconsin. Lei, madre di due bambini, è un’attrice fallita; lui ha un impiego qualsiasi che ritiene indegno della sua cultura. Si considerano superiori al conformismo della middle class cui appartengono e sognano di andare a Parigi per cominciare una nuova vita. L’ironia satirica di American Beauty (1999), grande successo di Mendes, lascia il posto alla freddezza di una dissezione. Là c’era un retrogusto di amarezza, qui prevalgono un senso di desolazione e un sapore di cenere, nonostante le apparenze di commedia e l’eleganza un po’ inamidata della scrittura. Fotografia: Roger Deakins, inglese. Un po’ frenato, Di Caprio aderisce bene al suo indifendibile Frank, ma ancora meglio fa la Winslet con la duplice April.

 Revolutionary Road
(2008) on IMDb
Marat/Sade (DVD) - DVD - Film di Peter Brook Drammatico | IBS

Regia di Peter Brook. Un film con Ian RichardsonGlenda JacksonPatrick MageeMichael WilliamsClifford Rose. Genere Drammatico – Gran Bretagna1966durata 116 minuti. – MYmonetro 3,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal dramma (1964) del tedesco Peter Weiss (adattato da Adrien Mitchell) La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat rappresentati dai ricoverati del manicomio di Charenton sotto la direzione del marchese de Sade . L’azione si svolge nel 1808. Teatro filmato? Sì, ma di alta classe. Nel trasferire la sua messinscena dal palcoscenico allo schermo Brook è ricorso a un linguaggio filmico di forza suggestiva (primi piani alla Goya, sfocature, sapienti movimenti di macchina, luci dure; la fotografia è di David Watkin) e una compagnia di attori eccezionale tra cui spicca, primo tra pari, Magee (Sade). Il dialettico testo di Weiss e ancor più lo spettacolo di Brook hanno due padri spirituali: Brecht e Antonin Artaud, teorico del teatro della crudeltà. Almeno due scene memorabili: la flagellazione di Sade con i capelli sciolti di Charlotte Corday e la rievocazione del supplizio pubblico di Damiens. Edizione originale con sottotitoli.

 Marat/Sade
(1967) on IMDb
Il Signore delle mosche - Film (1963)

Regia di Peter Brook. Un film con James AubreyTom ChapinHugh EdwardsRoger ElwinTom GamanNicholas Hammond. Titolo originale: Lord of the Flies. Genere Fantascienza – Gran Bretagna1963durata 90 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,85 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una ventina di ragazzini inglesi dai 7 ai 14 anni, sopravvissuti a un incidente aereo, restano abbandonati a sé stessi su un’isola tropicale. Si organizzano, eleggono come capo il saggio e volitivo Ralph, ma presto la comunità si spacca in due e prende il sopravvento il gruppo dei cacciatori guidati da Jack, che regredisce allo stato tribale e si dedica al culto di un totem, il signore delle mosche. Tratto dal romanzo (1954) di William Golding, adattato dal noto regista teatrale al suo 3° film, girato a Portorico, è un apologo pessimista sulla regressione che si può interpretare con Freud, ma anche con Lévi-Strauss. Pur avendo, specialmente nella 2ª parte, momenti suggestivi, non riesce a diventare – com’è nel romanzo – quella favola atroce che P. Brook voleva. Rifatto nel 1990.

 Il signore delle mosche
(1963) on IMDb
Rassegna stampa Il mahabharata | MYmovies

Regia di Peter Brook. Un film con Vittorio MezzogiornoBruce MyersMiriam GoldschmidtRobert Langdon LloydAndrzej SewerynCast completo Titolo originale: The Mahabharata. Genere Drammatico – Gran BretagnaFranciaUSA1989durata 190 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,00 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal Mahabharata (grande poema dei Bharata), il più vasto poema epico in sanscrito della letteratura indiana: diciotto libri per 106 000 distici, Brook, Jean-Claude Carrière e Marie-Hélène Estienne trassero uno spettacolo teatrale di 9 ore che fu messo in scena al Festival di Avignone nel 1985. Ne fu tratta una edizione TV di quasi 6 ore e una cinematografica che ne dura quasi 3. Con un ritmo largo da saga sfilano avventure eccezionali, violenti conflitti, nascite miracolose, sfide ai dadi, atti di magia, duelli barbari, furibonde battaglie, intermezzi umoristici. Il tema di fondo è tagliare i legami che uniscono gli eroi umani al mondo degli dei, trapiantarli sulla terra, metterli di fronte alle loro responsabilità di individui e poi di cittadini. Di alto decoro formale e talvolta di forte suggestione dinamica e figurativa, la regia di Brook concilia raffinatezza e semplicità. La recitazione di un’affiatata compagnia internazionale di attori è in un inglese che ha una limpidezza da Berlitz School e una densità da dramma shakespeariano.

 Il mahabharata
(1989) on IMDb
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Regia di Peter Glenville. Un film Da vedere 1964 con Paolo StoppaGino CerviRichard BurtonPeter O’TooleJohn Gielgud. Titolo originale: Becket. Genere Storico – Gran Bretagna1964durata 148 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,16 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’Inghilterra del XII secolo Enrico II nomina arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, già suo cancelliere e amico. I rapporti tra i due si guastano: prima la libertà della Chiesa, poi l’amicizia. 7 nomination ma un solo Oscar per E. Anhalt che riscrisse con sagacia il noto dramma di J. Anouilh. Teatro in scatola con un superbo duetto di protagonisti. Tutti gli altri ok. Accurata la scenografia.

 Becket e il suo re
(1964) on IMDb

I giovani arrabbiati - DVD - Film di Tony Richardson Drammatico | IBSUn film di Tony Richardson. Con Claire Bloom, Richard Burton, Mary Ure Titolo originale Look Back in Anger. Drammatico, b/n durata 99 min. – Gran Bretagna 1958. MYMONETRO I giovani arrabbiati * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Tratto dal dramma di John Osborne Ricorda con rabbia, il film è centrato sulla figura di Jimmy, venditore di noccioline che rifiuta con acredine di integrarsi nella società che lo circonda. La giovane moglie, innamoratissima di lui, ha la colpa di appartenere ad un ambiente socialmente elevato e per questo Jimmy nutre nei suoi confronti un sentimento contraddittorio di amore e odio. Lei se ne va, ma dopo qualche mese ritorna e il loro rapporto continua, anche se entrambi continuano a sentirsi due disadattati.

 I giovani arrabbiati
(1959) on IMDb

Locandina Harry BrownUn film di Daniel Barber. Con Michael Caine, Emily Mortimer, Iain Glen, Liam Cunningham, Jack O’Connell.Thriller, durata 103 min. – Gran Bretagna 2009.


Harry Brown ha 76 anni, è pensionato ed è stato un marine. Oggi vive da solo in un quartiere popolare turbolento, dove imperano il crimine e lo spaccio di droga. Il suo unico impegno è giocare a scacchi al pub con Leonard. Quando il suo amico viene ucciso e la polizia sembra inerme, decide di reagire per conto proprio.

 Harry Brown
(2009) on IMDb

Locandina HyenaUn film di Gerard Johnson. Con Elisa Lasowski, Stephen Graham, Peter Ferdinando, Neil Maskell, MyAnna Buring.Thriller, durata 113 min. – Gran Bretagna 2015.


Essere un buon poliziotto non significa necessariamente fare tutto come da manuale. Ma quando l’attività criminale a Londra comincia a favorire gli albanesi e i turchi, come può sopravvivere un “buon” poliziotto?

 Hyena
(2014) on IMDb

Regia di Pawel Pawlikowski. Un film con Natalie PressEmily BluntPaddy ConsidineDean Andrews. Genere Drammatico – Gran Bretagna2004durata 86 minuti. Uscita cinema venerdì 13 maggio 2005 – MYmonetro 3,23 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un paesino dello Yorkshire, la ruvida adolescente Mona (Press) che vive con il fratello, ex ragazzaccio diventato un fanatico religioso, incontra la conturbante, viziata e trasgressiva coetanea Tamsit (Blunt) e tra le due ragazzine la simpatia si trasforma presto in innamoramento appassionato. La fine dell’estate porta a Mona una bruciante delusione, ma non una sconfitta. Dal libro di Helen Cross, il talentoso Pawlikowski ha tratto un film con una confezione che ha l’atmosfera misteriosa e malinconica di Picnic a Hanging Rock , i contenuti di bollente e insieme candido erotismo di Lawrence e un duetto di attrici seducenti, veritiere e fuori dal comune per un’analisi profonda e acuta delle ossessioni e dei dolori adolescenziali. Interessante ambientazione nel mondo del “cristianesimo rinato” della provincia inglese.

 My Summer of Love
(2004) on IMDb

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film Da vedere 2006 con Carice van HoutenThom HoffmanHalina ReijnSebastian KochChristian BerkelCast completo Titolo originale: Zwartboek. Genere Guerra, – Paesi BassiGran BretagnaGermaniaBelgio2006durata 135 minuti. Uscita cinema venerdì 2 febbraio 2007 distribuito da DNC Entertainment. – MYmonetro 3,32 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Verhoeven ha sempre cercato, un po’ come David Lean, di abbinare arte e commercio, cinema di impegno e grande spettacolo. Dopo tanti successi a Hollywood è rimpatriato per un film, a lungo covato, che rievoca i tragici ultimi mesi dell’occupazione nazista in Olanda, mettendoli a confronto con lo sterminio degli ebrei e la resistenza antitedesca e raccontandoli anche nelle loro ombre. Nel seguire le peripezie di una bella soubrette ebrea che si infiltra come spia tra gli occupanti, il regista e il suo sceneggiatore Gerard Soeteman hanno scelto di costruire la loro storia all’insegna del travestimento, della menzogna e dell’ambiguità senza riguardi per nessuno, nemmeno per i loro personaggi olandesi, ebrei, nazisti: nessuno è del tutto innocente né del tutto colpevole. Rifacendosi al libro Grijis Verleden ( Passato grigio , 2001) di Chris van der Heyden, c’è tutto in questo thriller d’azione: bombardamenti aerei, rastrellamenti, esecuzioni a morte, torture, agguati, scambi d’identità, amori tra le due parti, gerarchi delle SS arruolati dagli Alleati in nome della futura guerra antibolscevica. Il collaborazionismo delle popolazioni con gli occupanti tedeschi è un fatto storico da studiare, non un problema da risolvere. A guerra finita, fu nascosto, rimosso, dimenticato. Non è il caso, dunque, di deprecare i contenuti, ma i modi espressivi.

 Black Book
(2006) on IMDb