
Regia di James Marsh. Un film con Philippe Petit, Jean-Louis Blondeau, Annie Allix, Jim Moore, Mark Lewis. Titolo originale: Man on Wire. Genere: Documentario, Biografico, Giallo. Paese: Regno Unito, USA. Anno: 2008. Durata: 94 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 7.7.
Il documentario ripercorre la straordinaria e audace impresa di Philippe Petit, il funambolo francese che il 7 agosto 1974 realizzò la traversata illegale su un cavo d’acciaio teso tra le Torri Gemelle del World Trade Center di New York, a oltre 400 metri di altezza. Attraverso interviste attuali ai protagonisti, raro materiale d’archivio e ricostruzioni fiction sapientemente mescolate, il film narra la genesi, i mesi di meticolosa preparazione e l’esecuzione del “colpo artistico del secolo”, presentando l’impresa come un vero e proprio heist movie.
Man on Wire è un documentario avvincente che trascende il genere, raggiungendo l’intensità di un thriller drammatico. I temi principali esplorati sono l’ossessione artistica (il “colpo” come opera d’arte totale), la ricerca della libertà al di sopra delle leggi e il potere evocativo delle Torri Gemelle prima della tragedia. James Marsh costruisce il racconto con un ritmo impeccabile, organizzando la narversiva di Petit e dei suoi complici come una vera e propria operazione criminale ad alto rischio. L’uso magistrale del montaggio (che alterna filmati in bianco e nero d’epoca, interviste moderne e ricostruzioni) crea una suspense crescente. L’impatto culturale del film è notevole: oltre ad aver vinto l’Oscar come Miglior Documentario, ha eternato un momento di pura, folle poesia urbana e, involontariamente, ha restituito un’immagine nostalgica e potente delle Twin Towers, rendendo l’impresa di Petit un simbolo di performance artistica assoluta e di gioia contro la gravità. Un’opera eccezionale e coinvolgente.




