Category: Chabrol Claude


Alice ou la dernière fugue Poster

Alice (Alice ou la Dernière Fugue) è un film del 1977 diretto da Claude Chabrol. È dedicato alla memoria di Fritz Lang.


Alice lascia suo marito perchè non lo ama più e parte in macchina in una sera piovosa. È però costretta a fermrsi per la rottura del parabrezza e trova riparo in una casa un po’ in rovina in mezzo a un enorme parco. Là viene accolta da un vecchio signore e dal suo maggiordomo e viene invitata a trascorrere lì la notte. La mattina dopo, al risveglio, scopre che i due uomini sono spariti e si rimette in macchina (con il parabrezza riparato) ma per quanto si sforzi non riesce a trovare il cancello d’uscita della casa. Ritorna quindi necessariamente indietro e comincia a chiedersi che cosa stia accadendo attorno a lei.

Alice or The Last Escapade (1977) on IMDb
Risultati immagini per Profezia di un Delitto

Un film di Claude Chabrol. Con Stefania SandrelliFranco NeroJean RochefortGert Fröbe.  Titolo originale Les MagiciensGiallodurata 95 min. – Francia 1976.
Per ravvivare il suo matrimonio stanco, Sadry si reca a Djerba in vacanza con la moglie ma appena arrivato incontra una ex fiamma e si lascia prendere da pericolose nostalgie. Un veggente, ospite dell’albergo, parla di un delitto che avverrà

Death Rite (1975) on IMDb

Regia di Claude Chabrol. Un film con Gérard DepardieuClovis CornillacJacques GamblinMarie BunelVahina GiocanteCast completo Genere Giallo – Francia2009durata 110 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Scritto dal regista (caso raro) con Odile Barski, è il 1° film che Depardieu e Chabrol hanno fatto insieme: complesso, inquietante, filosofico, con un Depardieu misurato, intenso, sottovoce, nella parte di Paul Bellamy, commissario di polizia parigino, in vacanza a Nîmes nella casa di famiglia di sua moglie Françoise che lo protegge dal lavoro. Falsamente bonaria, apparentemente serena e piana, la storia procede su due binari: i rapporti che Bellamy ha, da una parte, con uno strano tipo di ex assicuratore adultero che si accusa di aver ucciso un vagabondo, ma non ne è sicuro, e dall’altra col fratellastro che si insedia in casa sua: affarista fallito, ladro, mentitore e invidioso. Mentre il confuso intrigo poliziesco – di cui Bellamy si occupa in forma privata – si sfilaccia, affiorano due temi complementari: il desiderio di cambiare vita e il dubbio tragico che l’indesiderato fratellastro dia una immagine possibile di sé stesso. Dramma esistenziale camuffato da giallo, una felicità coniugale permeata da incubi.

 Bellamy
(2009) on IMDb

Regia di Claude Chabrol. Un film Da vedere 1958 con Jean-Claude BrialyBernadette LafontGérard Blain. Genere Drammatico – Francia1958durata 99 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 5 recensioni.


Da Parigi, François torna nel villaggio della sua infanzia per curare i postumi della tubercolosi. Appena arrivato, incontra un vecchio amico diventato panettiere e intravede Serge, minato dall’alcolismo forse per via dell’infelice matrimonio con Yvonne, che gli ha dato un figlio nato morto, ed è di nuovo incinta. Mentre stringe una relazione con la diciassettenne Marie, François cercherà di prendersi cura di Serge, mettendolo davanti alle sue responsabilità.
Considerato il primo film della Nouvelle Vague, La beau Serge coniuga una sceneggiatura improntata al dramma sociale con i ricordi personali di Claude Chabrol che, dopo la militanza critica nei Cahiers du cinéma, poté esordire grazie ad un’eredità inaspettata avuta dalla moglie. È lo stesso regista a tornare, così come vediamo fare al protagonista, nel paese di Sardent (Creuse) in cui aveva trascorso l’infanzia durante i quattro anni dell’Occupazione, imparando a conoscere una realtà fatta di giovani amori e alcolismo sociale. L’attaccamento squisitamente affettivo, eppure svegliato dalla distanza critica di chi ha conosciuto anche la vita in città, è uno dei motivi di maggior interesse di un lavoro capace di dare veridicità ai luoghi mostrati, licenziando una topografia filmica del tutto affidabile in cui lo spettatore è, da subito, immerso.
Nulla sembra essere cambiato nel villaggio, non il dottore incapace, non l’affittacamere impicciona, non i giochi in piazza dei bambini, eppure la mancanza di realizzazione ha segnato la vita dell’amico Serge, uno che “soffre più di tutti gli altri”, e una diffusa assenza di speranza non porta più fedeli a partecipare alle messe di un sacerdote comprensivo e disilluso: François, interno ed esterno al luogo, tenta nel miglior modo di rendersi utile, di attivarsi in favore del bene anche a rischio di minare la propria integrità emotiva e fisica, si pensi soltanto a quella sequenza finale che riecheggia Bresson. Vagamente ispirato all’amico Paul Gégauff, il personaggio di Serge rappresenta per Chabrol il simbolo del tempo perduto, in un’impressionante continuità tra diario personale e riscrittura drammatica che è cuore pulsante di un’opera imperfetta, ma sempre coinvolgente, illuminata da momenti magici, la nevicata, e argute notazioni antropologiche, la festa da ballo.
Con un budget iniziale irrisorio, poi rimpolpato da un salvifico premio di qualità, La beau Serge venne presentato al Festival di Cannes fuori concorso, riscuotendo consenso di pubblico anche nella successiva distribuzione in sala: il successo inaspettato, spinse Chabrol a lanciarsi in fretta nella produzione di I cugini con la stessa troupe. Interpreti di entrambe le pellicole, Jean-Claude Brialy e Gérard Blain diventano, in breve, il volto del nuovo movimento, prima di Jean-Pierre Léaud e Jean-Paul Belmondo. Un esordio dolente e sincero.

Le Beau Serge (1958) on IMDb

Risultati immagini per Violette NoziereUn film di Claude Chabrol. Con Isabelle HuppertStéphane AudranJean CarmetIsabelle Huppert Drammaticodurata 130 min. – Francia, Canada 1978. – VM 14

Il film è la storia di una giovane, realmente esistita, accusata di aver tentato di uccidere la madre e d’aver eliminato il patrigno. Al processo i pareri sull’accaduto (la giovane aveva un viso d’angelo ma un animo perverso e corrotto) furono discordi, tuttavia la ragazza venne condannata a morte. In seguito, tre presidenti francesi si interessarono del suo caso: Leburn commutò la pena in ergastolo, Petain in dodici anni di carcere e De Gaulle le rese la libertà. Violette si sposò ed ebbe cinque figli. Poco prima di morire, ottenne piena riabilitazione.

Violette (1978) on IMDb

Risultati immagini per I Fantasmi del CappellaioUn film di Claude Chabrol. Con François CluzetCharles AznavourMichel SerraultAurore Clément Titolo originale Les Fantômes du chapelierPoliziescodurata 120 min. – Francia1982.

Un sarto è incuriosito dello stile di vita del cappellaio che gli abita difronte e trascorre molto tempo a spiarlo dalla finestra. Un giorno decide di seguirlo e quello che scopre è totalmente inaspettato. Tratto da un romanzo di Georges Simenon e sceneggiato dallo stesso regista, è senza dubbio uno dei migliori thriller di Chabrol che, strizzando l’occhio a “La finestra sul cortile”, riesce a creare un’atmosfera torbida e completamente folle, grazie soprattutto all’affiatamento di due protagonisti in grandissima forma, su tutti un Michel Serrault davvero memorabile nella parte del serial killer. Probabilmente il miglior Chabrol degli anni Ottanta. 

The Hatter's Ghost (1982) on IMDb
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Locandina Donne faciliUn film di Claude Chabrol. Con Bernadette LafontStéphane AudranClotilde JoanoLucille Saint-Simon Titolo originale Les bonnes femmesDrammaticob/n durata 95 min. – Francia 1960MYMONETRO Donne facili * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un negozio di articoli casalinghi lavorano quattro ragazze che, per evadere dalla monotonia quotidiana, finiscono nei pasticci. La più giovane e romantica cade nelle mani di un uomo che aveva scambiato per un innocente ammiratore e che si rivela un bruto.

Les Bonnes Femmes (1960) on IMDb

IL TAGLIAGOLE - Spietati - Recensioni e Novità sui FilmUn film di Claude Chabrol. Con Antonio Passalia, Stéphane Audran, Jean Yanne Titolo originale Le Boucher. Poliziesco, durata 95′ min. – Francia 1969. MYMONETRO Il tagliagole * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tra una direttrice di scuola e un macellaio nasce un’affettuosa amicizia. Nel frattempo nei dintorni del villaggio viene trovato il corpo di una ragazza uccisa. Poco dopo viene scoperto un altro cadavere. È sospettato il macellaio. Uno Chabrol controllato senza essere evasivo, limpido senza essere superficiale, trasparente senza essere freddo. Un film angoscioso che è anche _ come La bella e la bestia _ una struggente storia d’amore.

Le Boucher (1970) on IMDb

Locandina Criminal StoryUn film di Claude Chabrol. Con Jean SebergSaro UrzìChristian MarquandMaurice Ronet.  Titolo originale La route de CorintheSpionaggiodurata 100 min. – Francia 1967.

Un agente segreto americano riceve l’incarico di trovare una centrale elettrica che disturba le comunicazioni alleate nel Mar Mediterraneo. La sua uccisione e le indagini successive portano ad appuntare i sospetti sulla moglie Shanny (Jean Seberg), con la testimonianza chiave che viene fornita da un vecchio pretendente, a suo tempo respinto, della donna. Una volta uscita di prigione, Shanny cerca però di risolvere i troppi misteri che si nascondono dietro la morte del marito, finendo per precipitare in un complicato ‘affaire spionistico’ che la porterà sino in Grecia (da qui il titolo originale, La route de Corinthe). Chabrol si inoltra nel film di spionaggio rivolgendo un occhio attento al suo diletto Hitchcock, e con puntuali riferimenti che vanno dalla tragedia greca alla suspense, realizza un raffinato ‘divertissement’ fondato su un ritmo narrativo molto sostenuto e su momenti di humour nerissimo. Criminal story, che precede la realizzazione di Stephane, una moglie infedele e de Il tagliagole, rivela inoltre un narcisistico vezzo hitchcockiano da parte del regista francese, che vi appare in un fulmineo cammeo nei panni di Alcibiades.

The Road to Corinth (1967) on IMDb
Locandina L'innocenza del peccato

Un film di Claude Chabrol. Con Ludivine SagnierFrançois BerléandBenoît MagimelMathilda MayCaroline Sihol. continua» Titolo originale La Fille Coupée En DeuxDrammaticodurata 115 min. – Francia 2007.

Una giovane e ambiziosa conduttrice televisiva viene sedotta da un maturo scrittore sposato. Egocentrico e sensibile alle belle donne, l’uomo ne fa un’amante esperta e focosa e la introduce ai giochini viziosi del jet set parigino. Ma la passione, si sa, è volubile. Specie se la differenza d’età è abissale, lui è accecato dal narcisismo e dall’egoismo e lei è infantile e in preda agli slanci totalizzanti del primo grande amore. Quando viene abbandonata dall’anziano amante, la ragazza si consola tra le braccia di un giovane miliardario psicologicamente instabile da tempo innamorato di lei e arriva addirittura a sposarlo. E a questo punto il solito stucchevole triangolo altoborghese sfocia in tragedia…
L’innocenza del peccato, presente nel 2007 al Festival di Venezia nella sezione Fuori Concorso, segna una flessione nella meravigliosa e prolifica carriera di Chabrol, che continua a sfornare un film all’anno mantenendosi a livelli qualitativi finora sopraffini. Qui l’acume nell’inquadrare i molti vizi e le poche virtù dell’alta borghesia risulta annacquato e impoverito da un calligrafismo stucchevole e superficiale. Il maestro francese non riesce a inserire il dito nella piaga del vuoto di valori e a vivificare il connubio amore-morte, limitandosi a un ritratto d’ambiente patinato, formalmente impeccabile e benissimo recitato ma mai incisivo o inquietante.
La deriva etica che guida le azioni dei protagonisti resta sullo sfondo e il finale simbolico, di cui naturalmente non anticipiamo nulla, è di un didascalismo imbarazzante. Un’opera di maniera che fa rimpiangere la lucida e sottile cattiveria non solo dei capolavori degli anni Settanta, ma anche dei recenti La damigella d’onore e La commedia del potere.

A Girl Cut in Two (2007) on IMDb

Regia di Claude ChabrolEric RohmerJean-Luc Godard, Jean Douchet, Jean RouchJean-Daniel Pollet. Un film con Bernadette LafontArnaldo NinchiSimon M. DavidRossana RossanigoStéphane AudranCast completo Titolo originale: Paris vu par…. Genere Drammatico – Francia1963durata 98 minuti. – MYmonetro 3,00 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Paris vu par… vede dietro la macchina da presa Chabrol, Rohmer, Douchet, Pallet, Godard e Rouch. Chabrol dirige l’episodio La Muette. Quattro ragazze che lavorano in un negozio di elettrodomestici conducono un’esistenza senza ideali. Quella tra loro che ha una visione ottimistica del mondo e che quindi dà fiducia alla gente cade vittima di un maniaco che aveva creduto l’uomo da amare.
Rohmer dirige l’episodio Place de l’Étoile . Tutte le mattine, alle nove e venticinque, Jean-Marc si reca al lavoro in Place de l’Étoile, la frenetica piazza parigina. Lungo il percorso sulla piazza un ubriaco lo infastidisce. Per liberarsene lo allontana con l’ombrello. L’uomo cade a terra inanimato. Spaventato, Jean-Marc raggiunge velocemente il negozio e sostituisce l’ombrello rimasto nelle mani della vittima. Nei giorni seguenti cerca notizia dell’accaduto sui giornali senza trovare riscontri. Per prudenza cambia però il proprio percorso. Scende quindi alla fermata Victor Hugo. Qualche mese pùi tardi Jean-Marc, mentre si trova sul metrò, incontra la sua “vittima”.
L’episodio di Godard si svolge a Montparnasse e Levallois.

Paris Ooh La La (1963) on IMDb

Regia di Hiromichio HorikawaRoman PolanskiClaude ChabrolUgo Gregoretti. Un film con Mie TamaKen MitsudaNicola KarenJan TeulingsFrancis BlancheCast completo Titolo originale: Les plus belles escroqueries du monde. Genere Episodi 1963,

Quattro storie di truffe ambientate in quattro città diverse. Quattro episodi firmati da Roman Polański, Claude Chabrol, Ugo Gregoretti, Hiromichi Horikawa.

The World's Most Beautiful Swindlers (1964) on IMDb

Regia di Claude Chabrol. Un film con Fabio TestiLou CastelMichel DuchaussoyMaurice GarrelViviane RomanceMariangela MelatoCast completo Titolo originale: Nada. Genere Spionaggio – Francia1974durata 91 minuti. – MYmonetro 2,72 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un commando di terroristi rapisce un diplomatico americano e chiede un riscatto di 10 milioni di dollari. I componenti del gruppo vengono identificati grazie a un filmato e il commissario incaricato del caso fa assalire la fattoria in cui sono nascosti e li fa massacrare tutti, tranne il loro capo. Tratto da un romanzo di Jean-Patrick Manchette, che l’ha anche adattato con Chabrol, è un film d’azione il cui tema centrale è la stupidità del fanatismo, da qualunque parte stia. Il guaio è Chabrol: il film rivela che gli interessano poco o niente i personaggi della storia, poliziotti o terroristi. Si limita a dirigere il traffico come un qualsiasi artigiano della regia. Si oscilla così tra la convenzione e la caricatura.

 Sterminate gruppo Zero
(1974) on IMDb
Non ho trovato versioni in italiano

Risultati immagini per Una Moglie infedeleUn film di Claude Chabrol. Con Michel BouquetMaurice RonetStéphane AudranMichel DuchaussoyDonatella Turri Titolo originale La Femme infidèleDrammaticodurata 98 min. – Francia 1968


Charles, agiato assicuratore, scopre che la moglie Hélène (nell’originale), madre del piccolo Michel, lo tradisce con un giornalista. Va a trovarlo, lo uccide, cancella le tracce del suo passaggio e si sbarazza del suo cadavere. Tace con la moglie che, però, scopre da sola la verità e interpreta come un grande atto d’amore il delitto del marito che viene arrestato. È uno dei migliori film di Chabrol che prosegue sulla via narrativa e stilistica di Les Biches (1967) all’insegna della lezione di Hitchcock: “La complessità del suo cinema non sta in ciò che racconta, ma nel modo con cui viene messa in scena anche la situazione più quotidiana e banale” (A. Viganò). Un borghese viola con un omicidio la legge per riaffermare i diritti sui propri beni patrimoniali che comprendono anche gli affetti, l’armonia di una normalità coniugale. E la moglie, nonostante l’infedeltà, gli è solidale, come mostra la sequenza finale con il suo contraddittorio movimento di carrello indietro e zoom in avanti. Rifatto nel 2002 con Unfaithful .

 

 Stéphane - Una moglie infedele
(1969) on IMDb
Bloopers.it - Errori nei film


Un film di Claude Chabrol. Con Donald Sutherland, Donald Pleasence, Stéphane Audran, Laurent Malet. Titolo originale Les Liens de Sang. Drammatico, durata 100 min. – Canada, Francia 1977. -VM 14 – MYMONETRO Rosso nel buio * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Una ragazza scampata alla furia di un pazzo sconosciuto denuncia l’accaduto ad un poliziotto. Poco dopo afferma che l’uomo – che in quell’occasione ha ammazzato sua cugina – è suo fratello, innamorato della defunta. Il giovane viene messo in prigione, ma un particolare porta la polizia su una nuova pista.

 Rosso nel buio
(1978) on IMDb
Locandina Landru

Un film di Claude Chabrol. Con Charles DennerDanielle DarrieuxMichèle MorganHildegard Knef Commediadurata 115 min. – Francia 1963.

Da un soggetto di Françoise Sagan. Il film racconta la storia del seduttore e assassino Landru che, all’inizio del nostro secolo, attirava le sue vittime e le cremava nel forno di casa.

Regia di Claude Chabrol. Un film con Michel BouquetStéphane AudranJean PoiretLucas BelvauxJean TopartPauline LafontCast completo Titolo originale: Poulet au vinaigre. Genere Giallo – Francia1985durata 110 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Da un romanzo di Dominique Roulet. In una cittadina francese una serie di delitti potrebbe essere collegata a un affare immobiliare. Il principale indiziato è un postino (Belvaux). Da Parigi arriva il cinico ispettore di polizia Lavardin (Poiret). È un giallo dove contano i personaggi più dell’intreccio e l’atmosfera della provincia più dei personaggi. La carne di questo “pollo all’agro” è appena discreta, ma Chabrol lo cucina con la consueta perizia. Poiret eccellente: ancora con la regia di Chabrol tornò in L’ispettore Lavardin (1986).

Ophélia (1962) | FilmTV.it

Un film di Claude Chabrol. Con Alida ValliClaude CervalAndré JocelynJuliette MaynielRobert Burnier. continua» Drammaticodurata 102 min.

Chabrol usa Shakespeare per dar vita ad una lunare e notturna rappresentazione che sviluppa, su due piani distinti ma convergenti, il tema di fondo: la morte del padre ha, così, uno svolgimento “freudiano” ed un altro, parallelo, che investe il piano storico sociale, nel quale Amleto/Yvan fa esplodere l’ipocrisia di una borghesia che, per paura, si autoreclude in prigioni di lusso. Un altro elemento da notare, mi pare, è il ruolo che in questo conflitto molto “maschile” assume Lucie/Ophélia; ruolo che non spoilero, ma che é assolutamente originale anche rispetto al modello di riferimento e che, credo, vada messo in relazione a quello incarnato dalla madre: quello di Lucie é un amore libero e spregiudicato, “scandaloso” per la morale grande e piccolo borghese, che si rivelerà invece puro e accogliente; quello della madre per Adrien é, scopriremo, ugualmente forte, ma é stato soffocato dalla patina di rispettabilità ipocrita con cui si è voluto coprire lo “scandalo” originario.

Regia di Claude Chabrol. Un film con Isabelle HuppertLucas BelvauxJean-François BalmerChristophe MalavoyJean YanneCast completo Genere Drammatico – Francia1991durata 140 minuti. – MYmoro 2,63 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo il film TV del 1974 con la regia di Pierre Cardinal, è la 4ª versione del capolavoro di Gustave Flaubert, contraddistinta da una scrupolosa fedeltà illustrativa, realizzata con una esposizione spiccia, agile, ellittica che raramente si dispiega in sequenze larghe. Una volta accettata l’impostazione, non si può non ammirarne i modi espressivi, la coerenza, la fluidità e l’intensa interpretazione della Huppert. L’equilibrio tra la lucidità di sguardo di Chabrol (e di Flaubert) e l’affetto per il personaggio (del regista e della sua interprete) sembra impeccabile.

Locandina Marie Chantal contro il dr. Kha

Un film di Claude Chabrol. Con Francisco RabalAkim TamiroffSerge ReggianiMarie Laforêt Titolo originale Marie Chantal contre Dr. KhaSpionaggiodurata 114 min. – Francia 1965.

Una ragazza dell’alta società incontra durante una vacanza un uomo che le affida un gioiello: da quel momento la sua vita diventa una serie di avventure, tutte pericolose. Recatasi in Africa del Nord per consegnare il gioiello alla persona che le è stata indicata, Marie Chantal è fatta prigioniera dal terribile dottor Kha.