Category: Grottesco


Regia di Takashi Miike. Un film Da vedere 2003 con Sone HidekiShô AikawaYoshino KimikaHino ShoheiTomita Keiko. Genere Grottesco – Giappone2003durata 130 minuti. – MYmonetro 3,21 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Valoroso yakuza, Ozaki manifesta evidenti problemi psichici, mettendo in imbarazzo il proprio clan. La decisione è sofferta ma necessaria: il boss degli Azamawari delega Minami, amico e fratello di sangue di Ozaki, di uccidere lo yakuza impazzito, e di liberarsi poi del corpo in uno sfasciacarrozze di Nagoya. Giunto a Nagoya, compiuta a metà la missione, Minami dovrà fronteggiare l’inspiegabile sparizione del cadavere del compagno: durante la disperata ricerca del corpo, il giovane vedrà oltre la facciata di una cittadina anonima, che nasconde in realtà verità grottesche ed è teatro di insospettabili fenomeni.
Gommatevi le mani, plastificate i coltelli e sprangate le finestre: prese queste necessarie precauzioni, Gozu è un tunnel viscoso che dilata il tempo e i sensi, uno yakuza-movie imbevuto di estratto di pineale al punto da far apparire Paura e Delirio a Las Vegas alla stregua di una passeggiata nel parco. Onirico, edipico, transgenico, esterofilo, ricco di latte materno e simbolismi abbastanza da far rivoltare nella tomba persino Lorca, il titolo è in grado di far girare a caso le lancette degli orologi biologici di chiunque. D’altra parte, questo Dark Water “al latte” non mancherà certo di far girare a caso i cosiddetti di quei taluni non amanti dello sconquasso mentale, con lungaggini, esplicito estremo, trovate incomprensibili e chi più ne ha più ne metta; ma Miike è questo, prendere o lasciare.

 Gozu
(2003) on IMDb

Regia di Takashi Miike. Un film con Shosuke TaniharaKenji TakanoMarie Jinno. Genere Azione – Giappone1996durata 98 minuti.

La famiglia Fudo e gli Yasha sono due clan alleati appartenenti alla yakuza.Tra i due gruppi, però, scoppia una faida causata dal figlio maggiore dei Fudo, Ryu, per interrompere la quale il padre è chiamato ad uccidere il ragazzo. Ancora bambino, Riki assiste accidentalmente alla scena dell’uccisione del fratello maggiore. Dieci anni dopo, i mandanti della morte di Ryu cominciano a morire uno ad uno in maniera violenta. Dietro a questi assassinii misteriosi c’è proprio la mano di Riki, ora studente modello di un istituto superiore, il quale con la propria organizzazione criminale, composta da un gigante sterminatore, feroci bambini killer, un ermafrodito che spara dardi dalla vagina, sta portando a termine la propria vendetta.

 Fudoh: The New Generation
(1996) on IMDb

Regia di Sion Sono. Un film con Tetsushi TanakaYûna NatsuoJun MurakamiJoe OdagiriMiwako IchikawaCast completo Titolo originale: Yume no naka e. Genere Commedia – Giappone2005durata 103 minuti.

Mutsugoro decide di tornare alla sua casa natale, ignorando il fatto di essere portatore di una malattia sessuale. Piano piano l’uomo comincia a lasciarsi andare e a sognare. Lentamente, chi gli sta attorno (e anche lo spettatore) non riesce più a cogliere cosa sia reale e cosa no. I suoi amici sono misteriosi terroristi? Di chi può fidarsi?

 Yume no naka e
(2005) on IMDb

Regia di Silvano Agosti. Un film con Livio BarboEdy BiagettiGiorgio BonoraGisella BurinatoAntonio PiovanelliCast completo Genere Drammatico – Italia1976durata 85 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,51 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel recarsi a un’udienza papale in Vaticano quattordici cattolici di ambo i sessi, religiosi e laici, rimangono chiusi in un ascensore in un tragitto all’infinito verso l’alto dei cieli.

Dopo 30 minuti di garbo pungente in cadenze leggere, frana nella virulenza polemica e rivela nel suo autore una distorta conoscenza del cattolicesimo in generale e dei cattolici italiani in particolare. Come Petri in Todo modo e altri intellettuali della sinistra italiana alle prese con questi temi, Agosti appare in preda al complesso del toro: carica a testa bassa e sbaglia il bersaglio. Prodotto con formula cooperativistica.

 Nel più alto dei cieli
(1977) on IMDb

Poster 1 - Il grande LebowskiUn film di Joel Coen. Con Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston.Titolo originale The Big Lebowski. Commedia, durata 117 min. – USA, Gran Bretagna 1997. – The Space Movies uscita lunedì 15 dicembre 2014. MYMONETRO Il grande Lebowski * * * * - valutazione media: 4,06 su 95 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Riassumere questo film nichilista ambientato a Los Angeles nel 1991 che rotola, ruzzola, rimbalza come una palla da bowling è difficile quasi quanto Il grande sonno di Chandler-Hawks. Imperniato su un errore di identità e un sequestro di persona, ha per protagonista il barbuto in calzoncini corti Jeff Lebowski detto il Drugo (pessima traduzione dell’originale Dude), vecchio ragazzo degli anni ’70, uno degli estensori del Manifesto (1962) di Port Huron, fedele alle amicizie e alle proprie idee, disincantato osservatore della putredine del mondo, ma deciso a fare la cosa giusta. Manca un filo forte a legare questa storia contorta, ma c’è un’assortita galleria di personaggi, attori bravissimi, talvolta irresistibili, ricchezza di invenzioni, una ghiotta sequenza onirica, intelligenti e divertenti dimostrazioni di cinema concettuale: “è come una grande stanza mirabolante di quel museo-galleria degli sfigati e bizzarri del mondo in cui viviamo e che abbiamo voluto come è” (G. Fofi).

 Il grande Lebowski
(1998) on IMDb

Un film di Stanley Kubrick. Con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn, Slim Pickens.Titolo originale Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 93 min. – Gran Bretagna 1964. MYMONETRO Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba * * * * 1/2 valutazione media: 4,50 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Psicopatico generale d’aviazione USA, deciso a salvare il mondo dal complotto comunista, è pronto ad attaccare l’Unione Sovietica con armi nucleari. Uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema che riflette gli incubi apocalittici dei primi anni ’60. Il più forsennato e meno controllato film di Kubrick con Peter Sellers in 3 ruoli al culmine del suo istrionismo. Non vinse nemmeno uno dei 4 Oscar cui era candidato. Dal romanzo Red Alert (1958) di Peter George che lo sceneggiò con Terry Southern e il regista.

 Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba
(1964) on IMDb

Regia di Pupi Avati. Un film con Edmund PurdomAnita SandersGiulio PizziraniGianni CavinaBob TonelliLola BonoraCast completo Genere Grottesco – Italia1969durata 98 minuti.

Una compagnia teatrale di giro prova un dramma, scritto dal capocomico/attore, con cui la prima attrice ha un figlio immaginario. Durante una seduta spiritica il bimbo si materializza. Cercano di farselo amico, ma presto oscuri e minacciosi eventi incombono. 2° film di Avati, scritto con il fratello Antonio, Enzo Leonardo e Giorgio Celli. A distanza di anni Pupi lo ritiene un errore, Antonio lo definisce “surreale, sessantottino”. È il meno riuscito del suo vivido filone gotico-padano. A Locarno 1970 il nano Bob Tonelli si beccò un premio come non protagonista. Da ricordare la battuta del suo personaggio nella lezione di sessuologia: “Dopo di me non si dirà più sadismo, ma bobismo”. In pratica non fu mai distribuito sul mercato fino agli anni ’90 e provocò una lunga pausa (quasi 5 anni) nel fertile itinerario del regista.

 Thomas e gli indemoniati
(1970) on IMDb

Regia di Percy Adlon. Un film con Jack PalanceMarianne SägebrechtJames GammonCCH Pounder. Titolo originale: Out of Rosenheim. Genere Grottesco – Germania1987durata 110 minuti. – MYmonetro 3,23 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel deserto tra Disneyland e Las Vegas c’è una stazione di rifornimento con bar e motel. Arriva a piedi una imponente turista 40enne di Monaco di Baviera e vi si installa. Come la Sägebrecht (Vedi Sugar Baby ) porti ordine e allegria nel sordido Bagdad Café è l’itinerario di un film accattivante, caloroso e astuto che, dopo Herzog e Wenders, propone un altro sguardo tedesco sull’America.

 Bagdad Cafè
(1987) on IMDb
L'indiscreto fascino del peccato: Amazon.it: varie, varie, varie: Film e TV

Regia di Pedro Almodóvar. Un film con Carmen MauraJulieta SerranoCristina Sánchez PascualMarisa ParedesChus LampreaveCast completo Titolo originale: Entre tinieblas. Genere Grottesco – Spagna1983durata 87 minuti. – MYmonetro 2,98 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Morto il fidanzato per overdose, cantante di flamenco si rifugia nel piccolo convento madrileno delle Redentoras Humilladas dove le suore si iniettano eroina, allevano una tigre e molte galline, scrivono sotto pseudonimo romanzetti spinti, s’impegnano in un futuro viaggio in Thailandia come corrieri della droga. Il che non impedisce loro di essere pie, generose, amanti del prossimo. Questo melodramma raffreddato con i veleni del grottesco non è una parodia: i sentimenti di queste donne, suore o peccatrici, sono presi sul serio. È sbracato e divertente a causa della strategia retorica di Almodóvar che spiazza lo spettatore, suscitando in lui “la percezione e l’accettazione di un mondo in cui il disordine eccede e sfida ogni ricomposizione” (A. Wilde), strategia che sarebbe uno dei caratteri del postmoderno. Maciullato dalla distribuzione (e dalla censura) italiana.

 L'indiscreto fascino del peccato
(1983) on IMDb
Max Mon Amour [Edizione: Stati Uniti]: Amazon.it: Max Mon Amour: CD e Vinili

Regia di Nagisa Ôshima. Un film con Charlotte RamplingVictoria AbrilAnthony HigginsMilena VukoticFabrice LuchiniCast completo Genere Grottesco – Francia1986durata 98 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 2,79 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Bella moglie di diplomatico britannico a Parigi passa due ore al giorno in un appartamento subaffittato. Il marito geloso le fa visita e la trova in compagnia di uno scimpanzé. Sarebbe più semplice se vivessero insieme. In bilico tra commedia borghese e favola enigmatica sui temi della tolleranza e del conformismo, scritto da Jean-Claude Carriére, già collaboratore di Buñuel, è un film casto, freddo, di controllata tenerezza che rispetta i personaggi.

 Max amore mio
(1986) on IMDb

Regia di Kinji Fukasaku. Un film Da vedere 2000 con Tatsuya FujiwaraAki MaedaTaro YamamotoKou ShibasakiMasanobu AndoChiaki KuriyamaCast completo Titolo originale: Batoru rowaiaru. Genere Grottesco – Giappone2000durata 114 minuti. – MYmonetro 3,97 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

I giovani giapponesi sono troppo esagitati. Per disciplinarli viene emanato il Battle Royale Act: ogni anno una scolaresca viene estratta a sorte e catapultata su un’isola deserta. Sorvegliati dal prof. Takeshi e da un nucleo militare, gli studenti si giocano la “battaglia reale”: ognuno riceve un’arma diversa, che sia un bazooka o una pinza per le ciglia, e si dà alla macchia. Scopo del gioco: eliminare tutti gli altri entro tre giorni. Regole: nessuna.
Un soggetto assurdo dà il via ad uno tra i film più agghiaccianti mai realizzati, in cui timidi secchioni diventano spietati assassini (morendo peraltro in gran velocità), ragazzine risolvono piccole gelosie amorose a colpi di mitra, insegnanti si rivelano essere le bestie che i loro alunni li credono. Un incubo. Splatter sublime, acuto psico-thriller, farsa tanto sofisticata da strozzare le risate in gola, BR ci regala tra l’altro un Beat Takeshi nell’apoteosi della sua cattiveria – autore anche del raccapricciante quadro che appare nel film. Un capolavoro del male, che sta degnamente accanto ad Arancia meccanica. E che i benpensanti del belpaese non potevano che censurare.

La vetturetta (1960) — The Movie Database (TMDB)

Regia di Marco Ferreri. Un film con José Luis López VázquezJosé IsbertPedro PorcelMaria Luisa PonteChus Lampreave. Genere Grottesco – Spagna1960durata 88 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Per godere della compagnia degli amici superstiti, tutti paralitici, l’ottantenne don Anselmo chiede ai familiari una carrozzella a motore. Gliela negano, lui li avvelena. 3° e ultimo film spagnolo di M. Ferreri. Apologo crudele e grottesco sulla vecchiaia e l’ipocrisia dei rapporti familiari borghesi. È anche un ritratto impietoso della Spagna franchista.

L'ingorgo - Una storia impossibile (1978) | FilmTV.it

Regia di Luigi Comencini. Un film Da vedere 1979 con Ugo TognazziAlberto SordiMarcello MastroianniStefania SandrelliMiou-MiouCast completo Genere Grottesco – Italia1979durata 128 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,10 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ispirato a un racconto di Julio Cortázar. Un ingorgo sull’autostrada blocca per 36 ore centinaia di automobili. S’intrecciano incontri, amicizie, conflitti, litigi, tradimenti. Relegati sullo sfondo, e tra le pieghe, i risvolti di fantasociologia e le ipotesi di catastrofe ecologica, il racconto si frantuma in una aneddotica di taglio realistico nel quadro della commedia di costume, ma c’è una nascosta sapienza di progressione narrativa e di impaginazione per cui l’addizione finale è superiore alla somma dei suoi addendi. “Gli toccarono, come a tutti gli uomini, tempi brutti in cui vivere” (J.L. Borges). Il film dice la stessa cosa di Comencini e di noi, suoi spettatori. Ridistribuito col titolo Black out sull’autostrada .

Il pomeriggio di un torturatore (2001) | FilmTV.it

Regia di Lucian Pintilie. Un film con Gheorghe DinicaRadu BeliganJoana MacariaCoca BloosDorina Chiac. Titolo originale: L’Après-midi d’un tortionnaire. Genere Grottesco 2000durata 88 minuti.

Ex aguzzino (uno dei 1700 schedati) nelle carceri rumene all’epoca di Nicolae Ceausescu (1918-89), Frant Tandara accetta la proposta di parlare del suo passato a una giornalista e a un ex detenuto politico, ma l’intervista si presenta problematica. Dal libro La strada di Damasco (1999) di Doina Jela, “un film a porte chiuse all’aperto” (L. Pintilie), organizzato come uno spettacolo teatrale dal doppio sguardo intorno a un grande albero. Continuamente interrotta da accidenti esterni, la confessione appare – un po’ per intenzione, un po’ per incapacità – confusa e incoerente da parte di un uomo che non cerca attenuanti. Ammette, anzi, di aver fatto il suo mestiere con una certa dose di piacere, ma ne soffre perché aspetta di essere punito: l’attesa della punizione è una punizione. Il risultato è un grottesco e beffardo apologo sulla condizione umana, sul legno storto dell’umanità. Lucidamente pessimista, ma non nichilista. In concorso a Venezia 2001. Appoggiato da Amnesty International.

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Un film di Juzo Itami. Con Tsutomu YamazakiNobuko MiyamotoKôji YakushoKen Watanabe Grottescodurata 98 min. – Giappone 1986

Ecco un film giapponese anomalo rispetto al nostro mercato. Invece del film drammatico, psicologico, d’arte, eccone uno del tutto ironico, grottesco. Nei lavori di Kurosawa come Dodeskaden l’ironia c’era ma era un accessorio. Juzo Itami ha dunque diretto questa storiellina gradevole con la protagonista Tampopo, proprietaria di un piccolo ristorante, che viene aiutata a risolvere i suoi problemi da una coppia di camionisti.

Locandina La seconda guerra civile americana

Un film di Joe Dante. Con James CoburnElizabeth PeñaBeau BridgesJames Earl JonesJoanna Cassidy. continua» Titolo originale The Second Civil WarComicoRatings: Kids+16, durata 100 min. – USA 1997.

Il crescente divario tra paesi ricchi e paesi poveri, gli ininterrotti flussi dell’emigrazione, il sovrappopolamento, i problemi di ordine interno, ridisegnano, in un prossimo futuro, gli equilibri politici internazionali chiamando le grandi democrazie a nuove e drammatiche responsabilità. All’arrivo di un folto gruppo di orfani pakistani sfuggiti alla guerra che infuria con l’India, il governatore dell’Idaho, dovendo rispondere all’elettorato conservatore che lo ha appena portato al successo, decide di chiudere le frontiere. Il presidente degli Stati Uniti, consigliato da Jack Buchan, addetto alle pubbliche relazioni, lancia un ultimatum contro l’amministratore ribelle aprendo una crisi dalle imprevedibili conseguenze. L’emittente televisiva NewsNet mobilita cameramen e reporter per seguire la cronaca in diretta ed il pubblico segue con trepidazione, da un lato, il rifiuto del governatore di correggere la propria politica e, dall’altro, il risveglio di svariati gruppi nazionalisti che sbandierano il diritto all’autonomia: la guardia nazionale si schiera sul confine dell’Idaho pronta a dar battaglia ed ovunque si profila lo spettro della secessione.

Insects (film) - Wikipedia

Regia di Jan Svankmajer. Un film con Jan BudarJirí LábusJaromír DulavaNorbert LichýKamila MagálováCast completo Titolo originale: Hmyz. Genere grottesco – Repubblica ceca2018,

In un piccolo pub le sedie sono alzate sopra i tavoli. Il locale è chiuso, non ci sono clienti ma sei attori dilettanti che si sono incontrati per provare “The Insect Play”, un’opera dei fratelli ?apek. Mentre le prove procedono, avvengono alcune inquietanti trasformazioni.

Oltre il giardino - Film (1979)

Un film di Hal Ashby. Con Shirley MacLaine, Melvyn Douglas, Peter Sellers, Jack Warden, John Harkins. Titolo originale Being There. Commedia, durata 130′ min. – USA 1979. MYMONETRO Oltre il giardino * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giardiniere ignorante, e da anni imbottito solo di TV, viene scambiato per un famoso e saggio filosofo. Di equivoco in equivoco diventa una celebrità nazionale, e viene ricevuto alla Casa Bianca come consigliere. Scritta da Jerzy Kosinski che ha adattato il proprio romanzo Presenze (1971), è un’amara, aguzza, divertente parabola satirica sulla società americana nell’epoca della TV. Penultima e memorabile interpretazione di Sellers. Oscar per Douglas. Ultima, fugace apparizione di Victor Mature (figlio di emigranti di Pinzolo, Trento).

Gatto Nero Gatto Bianco: Amazon.it: Florijan Adjini, Severdzan Bajram,  Jasar Destani, Branka Katic, Emir Kusturica, Florijan Adjini, Severdzan  Bajram: Film e TV

Gatto nero, gatto bianco è un film di Emir Kusturica del 1998
Con Bajram Severdzan, Srdjan Todorovic, Branka Katic, Florijan Ajdini, Ljubica Adzovic, Zabit Memedov, Sabri Sulejman, Jasar Destani, Miki Manojlovic.
Prodotto in Francia, Germania, Rep. Fed. Yugoslava.
Durata: 135 minuti.

Grga e Zarije sono amici da almeno trent’anni. Matko, il figlio di Zarije, progetta di rubare un carico di carburante per contrabbandarlo. S’affida allora a Grga e ,con la scusa che suo padre, Zarije è morto, gli prende dei soldi, con i quali può portare a termine l’operazione. Nell’affare si mette in mezzo anche il criminale cocainomane Dadan; al momento del furto al convoglio, però, Dadan addormenta Matko e prende per sé il carico. Che al suo risveglio apprende da Dadan che il colpo è fallito; non potendo però restituire i soldi prestati al bandito è costretto ad accettare come condizione di dover far sposare il suo amatissimo figlio Zare con sua sorella Afrodita, detta Bubamara (ovvero coccinella) per la sua bassezza.

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Locandina La banda

Un film di Eran Kolirin. Con Sasson GabaiRonit ElkabetzSaleh BakriKhalifa NatourShlomi Avraham. continua» Titolo originale Bikur Ha-TizmoretCommediaRatings: Kids+13, durata 90 min. – Israele, Francia 2007. – Mikado Film uscita venerdì 21 marzo 2008. MYMONETRO La banda ***1/2- valutazione media: 3,49 su 67 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La banda musicale della polizia di Alessandria d’Egitto viene invitata a suonare all’inaugurazione del centro culturale arabo di una cittadina israeliana. All’aeroporto di Tel Aviv non c’è nessuno ad attendere il gruppo di musicisti, così il pragmatico direttore d’orchestra e colonnello Tewfiq decide di raggiungere il luogo con un autobus locale. Arrivato nella remota e desertica cittadina (una sorta di Las Vegas spoglia di luci scintillanti, giochi e schiamazzi) capisce che, per un difetto di pronuncia, ha sbagliato destinazione. Non si trova nella moderna Petah Tikva, bensì nell’arida Bet Hatikva. Poiché non c’è modo di andarsene da lì (c’è una sola corriera che passa una volta al giorno) gli otto egiziani sono costretti ad accettare l’ospitalità di Dina, la bella proprietaria dell’unico ristorante del posto.
Al suo esordio in lungo l’israeliano Eran Kolirin realizza una piccola opera cinematografica, densa di valore, trovando il modo per fotografare e raccontare il suo paese con umorismo, sentimento e nostalgia, utilizzando un linguaggio (e lanciando un messaggio) universale. La banda è una brillante commedia dal retrogusto amaro che parla innanzitutto dell’essere umano. Le inamidate uniformi azzurre della banda celano i disagi esistenziali dei componenti. L’unica voce fuori dal coro è quella di Haled, dongiovanni nell’anima che seduce le fanciulle sussurrando i versi romantici di Chet Baker.
La musica fa da collante tra lo sgangherato gruppo in terra straniera e i loro ospiti. È una canzone jazz israeliana che Dina sceglie per trasmettere a Tewfiq – il suo personale Omar Sharif – il desiderio di dirgli “tante cose”. È la danza delle mani del colonnello, che muove sinuosamente nell’aria per mostrare alla locandiera come si dirige un’orchestra, a creare un momento d’intesa tra l’uomo e la donna. E, infine, intorno alla tavola apparecchiata a festa, nel silenzio imbarazzante e un tantino ostile, basta intonare un’approssimativa “Summertime” per comunicare e azzerare la distanza di due paesi avversi.
Al di là delle divergenze culturali e delle barriere linguistiche c’è la musica, ma c’è anche l’amore. Quello agognato da una giovane che vede la sua vita come un (melodrammatico) film arabo, quello perduto a causa del proprio rigore, quello cercato tra le braccia di uno sconosciuto. Il finale de La banda è preannunciato da una frase di Itzik. È “come un concerto che finisce di colpo, né triste, né allegro”. Un concerto, aggiungiamo noi, da godere fino all’ultima nota.