Category: Paul Newman


PhotobucketUn film di George Roy Hill. Con Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw, Charles Durning, Eileen Brennan.Titolo originale The Sting. Commedia, durata 129 min. – USA 1973. MYMONETRO La stangata * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Negli anni Trenta due abili imbroglioni riescono, con una partita a poker truccata e con una girandola di trovate esilaranti, a truffare una grossa somma di danaro a un terribile gangster di Chicago. La truffa colossale è anche e soprattutto l’occasione per vendicare una morte di un comune amico. Idealismo, abilità e guasconate costituiscono l’esplosiva miscela di questo soggetto condotto magistralmente da Hill che vi schiera la stessa squadra del fortunato Butch Cassidy e soprattutto si affida al ragtime di Scott Joplin riarrangiato da Marvin Hamlish. La colonna sonora crea un’atmosfera unica e irrepetibile. Il film fece incetta di premi Oscar e sbancò al botteghino.
 La stangata
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Il verdetto - Film (1982)Un film di Sidney Lumet. Con Jack Warden, James Mason, Charlotte Rampling, Paul Newman, Edward Binns.Titolo originale The Verdict. Drammatico, durata 129 min. – USA 1982. MYMONETRO Il verdetto  ***1/2- valutazione media: 3,93 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Frank Galvin è un avvocato di mezza età ormai ridotto ad assumere piccole cause, ma un giorno gli capita un caso che potrebbe risollevarlo: tutelare Deborah Kaye, una ragazza ormai in coma irreversibile, e dimostrare che la poveretta è ridotta così per negligenza dei dottori dell’ospedale S.Caterina. Frank è solo contro tutti perché l’ospedale si può permettere fior di avvocati e tenta perfino di chiudere il caso con una grossa somma di denaro in forma di risarcimento.
 Il verdetto
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Un film di Otto Preminger. Con Lee J. Cobb, Peter Lawford, Paul Newman, John Derek, Eva Marie Saint.Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 213 min. – Israele 1960. MYMONETRO Exodus ** * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Nel 1947 seicento profughi ebrei forzarono con una nave il blocco inglese che impediva loro di sbarcare sulla terra che sarebbe poi diventata lo Stato di Israele. Il film racconta la storia di questi seicento che, con la loro ostinata resistenza, costrinsero l’Onu a riconoscere la nuova nazione.

 Exodus
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Hud Il Selvaggio (1963): Amazon.it: Newman,Douglas,Neal,  Newman,Douglas,Neal: Film e TVUn film di Martin Ritt. Con Brandon De Wilde, Melvyn Douglas, Paul Newman, Patricia Neal, Whit Bissell.Titolo originale Hud. Drammatico, b/n durata 112 min. – USA 1963. MYMONETRO Hud il selvaggio * * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Hud è un ribelle che non accetta imposizioni da nessuno, nemmeno quando si tratta di evitare un disastro, come nel caso di un’epidemia di bestiame. Hud, contrariamente al padre e al nipote, rifiuta di uccidere gli animali della fattoria e minaccia chiunque intenda farlo. Il padre ha un incidente e muore, mentre il nipote abbandona il ranch, lasciando Hud completamente solo. Il film ebbe un tale successo che il successivo film di Newman, che doveva intitolarsi Archer, fu trasformato in Harper, con la H, come Hud, perché portava fortuna secondo i cineasti hollywoodiani. L’attore che fa il nipote è Brandon de Wilde, il piccolo amico di Alan Ladd nel Cavaliere della valle solitaria. De Wilde morì giovanissimo, ucciso da un teppista in una lite su un’autostrada.

 Hud il selvaggio
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L'Uomo Dei Sette Capestri (Restaurato In Hd): Amazon.it: Bisset, Perkins,  Newman, Hunter, Gardner, Bisset, Perkins, Newman, Hunter, Gardner: Film e TVUn film di John Huston. Con Jacqueline Bisset, Anthony Perkins, Paul Newman, Tab Hunter, Ava Gardner.Titolo originale The Life and Times of Judge Roy Bean. Western, durata 124 min. – USA1972. MYMONETRO L’uomo dai sette capestri * * * - - valutazione media: 3,17 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Alla fine dell’Ottocento, il bandito texano Bean diventa giudice e amministra la giustizia con metodi poco ortodossi, servendosi parecchio della forca. Il magistrato è anche barista e venera l’attrice inglese Lily Langtry che non ha mai visto. La civiltà arriva anche in quelle lande selvagge e il pittoresco personaggio sparisce, ma tornerà verso il 1920 a difendere, pistola in pugno, la propria figlia dalle prepotenze di un avido capitalista rappresentante della nuova America, ancor più spietata della vecchia.

 L'uomo dai 7 capestri
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L'OLTRAGGIO - Spietati - Recensioni e Novità sui FilmUn film di Martin Ritt. Con Claire Bloom, Edward G. Robinson, Laurence Harvey, Paul Newman, William Shatner Titolo originale The Outrage. Drammatico, b/n durata 97 min. – USA 1964. MYMONETROL’oltraggio * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Il film ripropone il tema di Rashomon di Kurosawa, trasponendolo in chiave western e meno fiabesca. Juan Carrasco, accusato di avere assassinato un uomo di cui ha violentato la moglie, viene condannato a morte. Ma la versione dei fatti è esposta in modo diverso dalla donna e dall’accusato: la ricerca della verità non è poi così facile come sembra.

 L'oltraggio
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Ormai Non C'E Piu' Scampo: Amazon.it: Newman, Bisset, Holden, Albert,  Buttons, Carrera, Cortese, Hamel, Karras, Meredith, Newman, Bisset, Holden,  Albert, Buttons, Carrera, Cortese, Hamel, Karras, Meredith: Film e TVUn film di James Goldstone. Con James Franciscus, William Holden, Jacqueline Bisset, Ernest Borgnine, Valentina Cortese.Titolo originale When Time Ran Out…. Avventura, durata 121 min. – USA 1980. MYMONETRO Ormai non c’è più scampo * * - - - valutazione media: 2,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Film catastrofico con un buon cast: incaute trivellazioni petrolifere suscitano il risveglio di un vulcano hawaiano, che produce una strage distruggendo un albergo di lusso.

 Ormai non c'è più scampo
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Mister Hula Hoop è un film di Joel Coen del 1994, con Tim Robbins, Jennifer Jason Leigh, Paul Newman, Charles Durning, John Mahoney, Jim True-Frost, Bill Cobbs, Bruce Campbell. Prodotto in Germania, Gran Bretagna, USA. Durata: 111 minuti.
 
Un giovane ingenuo e inesperto viene messo a capo di una multinazionale dopo il suicidio del titolare: lo scopo è che provochi il fallimento dell’azienda, cosicché gli autori dell’intrigo possano rilevarla per nulla e farla tornare a prosperare.
 Mister Hula Hoop
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Lassu' Qualcuno Mi Ama (Restaurato In Hd): Amazon.it: Newman, Sloane,  Mcqueen, Pierangeli, Newman, Sloane, Mcqueen, Pierangeli: Film e TVUn film di Robert Wise. Con Everett Sloane, Paul Newman, Steve McQueen, Pier Angeli, Eileen Heckart.Titolo originale Somebody up There Likes me. Biografico, Ratings: Kids+16, b/n durata 113 min. – USA 1956. MYMONETRO Lassù qualcuno mi ama * * * 1/2 - valutazione media: 3,98 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
La storia romanzata del famoso boxeur italo-americano Rocky Graziano, che visse una giovinezza aspra tra un riformatorio e l’altro prima di divenire campione di fama mondiale. Il matrimonio con Norma e la nascita di una bambina non bastano a renderlo felice, quando in un mondo corrotto e mafioso come quello del pugilato arrivano a sbandierare il suo triste passato. Ma il pubblico fedele non lo abbandona.

 Lassù qualcuno mi ama
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Un film di Mark Robson. Con Elke Sommer, Edward G. Robinson, Paul Newman, Diane Baker, Sergio Fantoni. Titolo originale The Prize. Commedia, durata 136′ min. – USA 1963. MYMONETRO Intrigo a Stoccolma * * * - - valutazione media: 3,21 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Scrittore USA alcolista a Stoccolma per il Nobel scopre un complotto di potenze straniere ai danni di uno scienziato. Thriller in cadenze di commedia sofisticata, ricco di garbo, suspense, divertimento. Alla Hitchcock. Lo sceneggiatore è Ernest Lehman, che ha adattato un romanzo di Irving Wallace.

L'inferno di cristallo - Film (1974) - MYmovies.it

Un film di John Guillermin. Con William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway, Paul Newman, Steve McQueen. Titolo originale The Towering Inferno. Avventura, durata 165′ min. – USA 1974. MYMONETRO L’inferno di cristallo * * * - - valutazione media: 3,45 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La sera dell’inaugurazione, scoppia un incendio in un grattacielo di 138 piani. C’è sotto una squallida speculazione. La tensione dello spettacolo è attutita dalle storie private dei vari protagonisti, un folto cast di buoni attori. Nel filone catastrofico degli anni ’70 è uno dei migliori. Combina le ambizioni (e i costi) spettacolari della serie A con una galleria di personaggi di film della serie B. Oscar per la fotografia (Fred Koenekamp, Joe Biroc) e la canzone. Prodotto dalla Fox e dalla Warner e tratto _ caso raro _ da due romanzi, di Richard Martin Stern, uno, e di Thomas M. Scortia e Frank M. Robinson, l’altro. Sceneggiato da Stirling Stilliphant.

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Regia di Alfred Hitchcock. Un film Da vedere 1966 con David OpatoshuPaul NewmanLila KedrovaHansjörg FelmyJulie AndrewsTamara ToumanovaCast completo Titolo originale: Torn Curtain. Genere Spionaggio – USA1966durata 128 minuti.

Scienziato USA, specialista in congegni antimissilistici, finge di passare al servizio dei comunisti e con la fidanzata si reca a Berlino Est e a Lipsia, s’impadronisce di una formula segreta. Il rientro è rocambolesco. 50° film di Hitchcock, scritto da Brian Moore e riscritto da Keith Waterhouse e Willis Hall (non accreditati). Non è uno dei suoi film più riusciti anche perché, trasformata la formula segreta in un tipico MacGuffin, cioè un pretesto, Hitch s’interessa soprattutto al conflitto psicologico tra i due protagonisti, sui dubbi che lei, ignara (una Andrews fuori parte, imposta dall’Universal), ha sulla fedeltà personale e patriottica di lui. Memorabili momenti di suspense. L’uccisione di Gromek è da antologia. Spionaggio alla terza potenza e risvolti di umor nero.

3.36/5

Un film di Richard Brooks. Con Ed Begley jr, Paul Newman, Shirley Knight, Geraldine Page Titolo originale Sweet Bird of Youth. Drammatico, durata 120′ min. – USA 1962. MYMONETRO La dolce ala della giovinezza [1] * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Giovane barman arrampicatore diventa il mantenuto della matura Alexandra Del Lago, diva del cinema in declino. Quando con lei torna nella cittadina del Sud dove vive la ragazza da lui sedotta, il dramma esplode. L’onesto Brooks, anche sceneggiatore, dà limpidezza al fangoso e ridondante dramma (1959) di Tennessee Williams, pur alleggerendone la dimensione sessualmente spinta. Affiatata compagnia di attori: i principali parteciparono nel 1959 alla messinscena di Elia Kazan a Broadway (375 repliche; Rip Torn sostituì nelle ultime P. Newman). Da vedere specialmente per la strepitosa G. Page: la sua telefonata è da Oscar. Lo ebbe, invece, il “cattivo” Ed Begley. View full article »

Un film di John Huston. Con James Mason, Paul Newman, Dominique Sanda, Harry Andrews Titolo originale The Mackintosh man. Spionaggio, durata 105 min. – USA 1973. MYMONETRO L’agente speciale Mackintosh * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Mackintosh viene chiamato a far luce su un traffico di diamanti. Lo troviamo a Malta poi in Irlanda. Si fa tre anni di prigione solo per seguire la traccia giusta. View full article »

Locandina italiana Buffalo Bill e gli indianiUn film di Robert Altman. Con Geraldine Chaplin, Harvey Keitel, Paul Newman, Burt Lancaster, Joel Grey. Titolo originale Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull’s History Lesson. Western, durata 120 min. – USA 1976. MYMONETRO Buffalo Bill e gli indiani * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
William F. Cody ovvero Buffalo Bill, sul finire del XIX secolo dirige una spettacolo circense che rievoca le sue imprese. Tra i tendoni si aggira, non gradito, Ned Buntline, colui che ha trasformato un cacciatore di bisonti in un mito inventandone in buona parte le imprese. Per attrarre un maggior numero di spettatori Cody ingaggia il vero Toro Seduto il quale parla con lui solo attraverso un portavoce. Il rapporto tra i due non è dei migliori ma il capo indiano vuole fondamentalmente conservare la propria dignità.
Robert Altman, dopo aver dedicato il suo capolavoro Nashville all’America in cui vive torna a celebrare a suo modo il Bicentenario andando a scavare alle radici del mito fondante cioè quello del ‘selvaggio West’. Lo fa con una star (Paul Newman) nel ruolo di una star di una leggenda che vive più di finzione che di realtà ripartendo da quel circo con cui aveva chiuso Anche gli uccelli uccidono. Gli spettacoli del West Wild Show di Buffalo Bill sono stati reali (sono giunti anche in Italia per ben due volte) così come originali sono le marcette che vengono eseguite nel film ma quello che più conta in questo film non è la traduzione cinematografica di un altro celebre film: L’uomo che uccise Liberty Valance di John Ford con la sua celebre frase su leggenda e realtà. Altman vuole sì entrare polemicamente a dire la sua sul rapporto tra cowboys e pellerossa e, in senso ancora più lato, tra l’istituzione e ciò che è diverso (vedi il Presidente in visita allo Show) ma soprattutto sta elaborando un saggio teorico sul rapporto tra realtà e rappresentazione. Non è un caso che sia Buntline (interpretato da una star come Burt Lancaster) a offrirci una precisa cifra di lettura del film: è lui che ha ‘creato’ Buffalo Bill, è lui che ne viene tenuto a distanza ora che il mito si è consolidato ed è sempre lui ad abbandonarlo ai soliloqui allucinati che possono solo tradursi in un’ennesima finzione con se stesso e con gli altri. La scena in cui Toro Seduto (che nel gioco continuo tra essere e apparire risulta troppo poco imponente in relazione alle imprese che gli vengono attribuite, entra di notte nell’appartamento di Cody è rivelatrice. Sorpreso nel sonno la prima cosa di cui il nostro ‘eroe’ si preoccupa è di essere stato sorpreso senza il suo toupet tutto boccoli ricadenti sulle spalle. La finzione è stata rivelata e a nulla varrà il tentativo di Buffalo di screditare il capo indiano nel momento in cui entrerà per la prima volta in pista. Per i due il modo di rapportarsi con la rappresentazione è estremamente diverso e in questo sta anche il lor modo di affrontare la realtà. View full article »

Un film di Robert Altman. Con Vittorio Gassman, Bibi Andersson, Paul Newman, Fernando Rey, Brigitte FosseyFantascienza, durata 119 min. – USA 1978. – VM 14 – MYMONETRO Quintet valutazione media: 2,38 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un futuro non meglio definito il ghiaccio ha invaso il nostro pianeta. Sopravvivono pochi esseri umani in città sotterranee. Essex e la sua compagna incinta Vivia raggiungono una di queste città dove vive il fratello di lui. Qui apprendono che il gioco del Quintet vede tutti impegnati in una lotta per la sopravvivenza. Chi vince può decidere della vita altrui ed avere salva la propria.
“Si torna al Rinascimento, l’epoca dei Borgia. Quintet è poi anche un western, un film di samurai. Io lo vedo come un racconto di fate”. Altman ancora una volta si diverte a mescolare le carte e, così facendo, ad irritare la critica dell’epoca. Non ha alcuna intenzione di rileggere o parodiare il genere apocalittico fantascientifico. Ciò che gli interessa è poter raccontare una storia e sperimentarsi con una struttura che è quasi l’opposto della precedente. Nello spazio chiuso dell’enorme villa in Un matrimonio agivano 48 personaggi. Qui, nell’angusta dimensione della città congelata (il set è dato dai padiglioni abbandonati di “Montreal 67”), agisce un gruppo limitato di personaggi destinati alla progressiva scomparsa dallo schermo. C’è però un numero che domina ed è il 5. Il gioco si svolge su un tavolo pentagonale, la città poteva ospitare 5 milioni di abitanti, i protagonisti di fatto sono 5, Vivia è incinta di 5 mesi … e così via. Su questa base Altman (che richiama in servizio Vittorio Gassman assegnandogli in questa occasione un ruolo decisamente teatrale con tanto di declamazioni in latino) costruisce una riflessione a strati come gli abiti di taglio rinascimental-artico che fa indossare ai personaggi. Alla base c’è la dinamica del ‘mors tua vita mea’ che impedisce ad ogni individuo uno sviluppo individuale che non sia legato alla sopravvivenza in un mondo ostile. Questa è una tematica che ha già sviluppato e tornerà in seguito ad affrontare. Perché nella sua visione the ‘fight for survival’ non è solo quella che impone l’uso di pugnali con cui tagliare la gola agli avversari ma è di fatto la vita tout court al cui capolinea c’è l’inevitabile morte, che sia o meno violenta. Il cinema gli offre la possibilità di declinare questa visione utilizzando parametri narrativi differenti, affidandosi ad un innato talento e ad una inesauribile volontà di sperimentazione che lo accompagnerà sino alla fine.

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Locandina La lunga estate calda

Un film di Martin Ritt. Con Paul NewmanAnthony FranciosaOrson WellesJoanne WoodwardAngela Lansbury. continua» Titolo originale The Long Hot SummerDrammaticoRatings: Kids+16, durata 115 min. – USA 1958MYMONETRO La lunga estate calda 

Un giovanotto, che da molti anni vagabonda nel sud accompagnato da una sinistra (ma immeritata) fama di incendiario, trova lavoro presso un dispotico proprietario terriero. Nelle sue nuove mansioni suscita la simpatia del datore di lavoro, ma anche l’ostilità dei figli di questi, il complessato Jody e la bionda, altera Clara. In realtà la ragazza maschera in tal modo l’attrazione per il nuovo venuto.

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Un film di Leo McCarey. Con Joan Collins, Paul Newman, Jack Carson, Joanne Woodward Titolo originale Rally ‘Round the Flag, Boys!. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 107′ min. – USA 1958. MYMONETRO Missili in giardino * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Nella cittadina di Putnam monta la protesta dei cittadini contro l’installazione di una base missilistica. Tra i più impegnati c’è Grace il cui marito Harry, a sua insaputa, ha avuto l’incarico dall’esercito di curarne i dispositivi più segreti. È una delle più spumeggianti e spregiudicate commedie hollywoodiane degli anni ’50. Tratto da un romanzo di Max Shulman, sceneggiato dal regista con Claude Binyon, è così ricco di umorismo, vitalità, ritmo, invenzioni sul filo di una satira sul “modo americano di vivere” che graffia senza aggredire: quasi non ci si accorge che la coppia Newman-Woodward non è adatta alle cadenze della commedia. C’è anche un’arguta definizione del Pentagono: “28 km di corridoi e 40 snack-bar”. View full article »

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Un film di Paul Newman. Con Henry Fonda, Paul Newman, Michael Sarrazin, Lee Remick, Richard Jaeckel.Titolo originale Sometimes a Great Notion. Drammatico, durata 114 min. – USA 1971.MYMONETRO Sfida senza paura * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
È la saga degli Stamper, una famiglia di pionieri nell’Oregon. Tenaci e cocciuti, non esitano a difendere i propri interessi di fronte a quelli dei boscaioli della zona che scendono in sciopero per migliori condizioni di vita.  View full article »

Locandina Mr. & Mrs. BridgeUn film di James Ivory. Con Paul Newman, Robert Sean Leonard, Joanne Woodward Commedia, durata 124′ min. – USA 1990. MYMONETRO Mr. & Mrs. Bridge * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dai romanzi Mrs. Bridge (1959) e Mr. Bridge (1969) di Evan S. Connell. Itinerario matrimoniale tra gli anni ’30 e ’40 dei coniugi Bridge di Kansas City: Walter G., avvocato di successo, conservatore in tutto, e India che vive all’ombra del marito, dedita ai tre figli, alla casa in ordine, alle buone maniere, al bridge con le amiche finché le affiora il dubbio che forse la vita potrebbe essere diversa. Sebbene la sceneggiatura di Ruth Prawer Jhabvala, assidua complice della ditta Merchant-Ivory, ricuce i due romanzi per far posto a Newman (sotto le righe), il film è soprattutto il ritratto di Mrs. Bridge (Woodward, squisita): suo è lo struggente finale. C’è qui qualcosa di nuovo nello splendore, e nei limiti, del calligrafico cinema letterario di Ivory: una dimensione autobiografica che gli dà vibrazioni e trasalimenti proustiani. Come i coniugi Newman, Ivory appartiene alla generazione dei figli di Walter e India: il loro mondo è quello con cui hanno dovuto fare i conti. View full article »