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Wer war Edgar Allan? (1984) | FilmTV.it

Titolo originale: Wer war Edgar Allan?Anno: 1984Genere: drammatico (colore)Regia: Michael HanekeCast: Paulus MankerRolf HoppeGuido WielandRenzo MartiniWalter Corradi,

Nella Venezia invernale di fine Novecento uno studente tedesco d’arte butta il suo tempo oziando, finché conosce un amichevole connazionale, distinto ed elegante, che si presenta come Edgar Allan. Molto presto dietro quest’uomo il giovane scopre risvolti inquietanti: chi era veramente costui?

Prime Video: Storie – Racconto incompleto di diversi viaggi

Regia di Michael Haneke. Un film con Juliette BinocheThierry NeuvicLuminita GheorghiuOna Lu Yenke. Titolo originale: Code inconnu – Récit incomplet de divers voyages. Genere Drammatico, – Francia2000durata 117 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Valutazione: 1,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Girato a Parigi e, in piccola parte, in Romania; parlato in francese, rumeno, bambara (dialetto del Mali) e linguaggio dei gesti. Una mezza dozzina di storie s’intrecciano o si sfiorano in modo frammentario e discontinuo, spesso esposte in piani-sequenza. Temi di attualità: incapacità di comunicare (titolo francese ambivalente), confusione delle lingue, immigrazione, xenofobia, alienazione urbana, freddezza e indifferenza della società dei consumi, deriva sociale. E la violenza, quasi sempre fuori campo. Molte domande, nessuna risposta. Anzi si mette in dubbio lo stesso statuto delle domande. Realtà e finzione si scambiano di posto. È il meno crudele e il più inventato dei film del pessimista Haneke, cineasta austriaco per “felici pochi” che ha trovato in Francia una seconda patria, fedele alle tre regole di H. James: “Fate sentire, fate pensare, fate vedere”. Lavorando di sottrazione richiede spettatori attivi.

Regia di Michael Haneke. Un film Da vedere 2001 con Isabelle HuppertAnnie GirardotSusanne LotharBenoît MagimelAnna SigalevitchCast completo Titolo originale: La pianiste. Genere Drammatico, – Francia2001durata 129 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,84 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Vienna Erika Kohur, maestra di piano, è una nevrotica masochista che vive con una madre possessiva e sfoga la sua sessualità frustrata nel voyeurismo. Corteggiata da un allievo, di lei innamorato, cerca di stabilire con lui un rapporto perversamente imperniato sul dominio nella sottomissione, ma ormai le è negato l’accesso alla vita come al desiderio. 6° film per il cinema di M. Haneke (e 61° di I. Huppert) che ha adattato un romanzo di Elfriede Jelinek, Premio Nobel 2004, che gli è affine per impietosa misantropia e sarcastica analisi, spinta al parossismo, dei meccanismi della società austriaca. Due, e complementari, i limiti del film di un regista che qui usa la cinepresa come uno scalpello: il caso patologico che soltanto in parte diventa metaforico e il suo essere scritto su misura per I. Huppert e i suoi intensi primi piani. Parlato in francese. Nella colonna musicale prevalgono Schubert e Schumann. Gran Premio della giuria di Cannes e Palme d’oro per I. Huppert e B. Magimel.

Regia di Michael Haneke. Un film Da vedere 2005 con Juliette BinocheDaniel AuteuilAnnie GirardotMaurice BénichouBernard Le CoqCast completo Titolo originale: Caché. Genere Drammatico, – FranciaGermaniaAustriaItalia2005durata 117 minuti. Uscita cinema venerdì 14 ottobre 2005 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,57 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Haneke ricorre a un dispositivo narrativo, qui più raffinato, sugli effetti di una misteriosa minaccia esterna che devasta un nucleo familiare, quello di Georges, critico letterario che conduce un programma TV. Riceve una serie di videocassette anonime, corredate di inquietanti disegni infantili, che riproducono immagini quotidiane della sua vita privata, spostandosi dalla casa di Parigi a una fattoria dove trascorse l’infanzia e a un monolocale della periferia. L’arrivo delle cassette mette in crisi il rapporto di Georges con la moglie e il figlio adolescente, lo costringe a fare i conti con se stesso e il suo passato rimosso di bambino viziato, bugiardo, meschino e rivela la sua vera natura: non è cambiato. In sottotraccia una dimensione storica (la cancellazione della guerra d’Algeria e delle sue conseguenze). La suspense psicologica del rimosso è condotta con maestria da una scrittura distillata nella dilatazione delle immagini immobili. Rivela, però, l’artificiosità del dispositivo nel rifiuto di rispondere alla domanda: chi ha filmato le cassette e come? (Vedi la terribile scena del suicidio.) È inverosimile che nessuno nel film si ponga il problema, nemmeno Georges che pure lavora in televisione. Nel togliergli la maschera il sadico Haneke rivela che è persino stupido.

Regia di Michael Haneke. Un film Da vedere 2007 con Naomi WattsTim RothMichael PittDevon GearhartBrady CorbetBoyd GainesCast completo Genere Thriller, – Gran BretagnaUSAFranciaAustriaGermaniaItalia2007durata 111 minuti. Uscita cinema venerdì 11 luglio 2008 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,41 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1998 Van Sant fece il clone di Psycho (1960) di Hitchcock con qualche variante. L’operazione di Haneke è diversa, meno gratuita. Ha accettato la proposta del produttore britannico Chris Coen di rifare il preciso remake di Funny Games in lingua inglese (“La lingua franca della violenza”) e in ambienti USA. Come un autore/regista teatrale, rimette in scena un suo testo con una nuova compagnia di attori e con mezzi meno artigianali. Inquadratura per inquadratura, dicono: dovremmo rivedere oggi il 1° film (in DVD si può) per stabilire quanto sia vero. Alcune differenze si sono già notate, ma conta poco. Importa che siano già passati 10 anni. Il suo è uno psicodramma da camera, adeguato al suo titolo (giochi ma perfidi), fondato su contrasti estremi. Decostruisce e dissacra la violenza audiovisiva, spiazza e mette sotto accusa gli spettatori assuefatti ai canoni di quella hollywoodiana e televisiva. In questi 10 anni la sua dose è molto aumentata, obbligando le censure a spostare in avanti i paletti del filmabile. Perciò questo rifacimento è probabilmente più riuscito del primo e, comunque, più significativo, efficace ed emozionante. Al risultato hanno contribuito gli interpreti anglosassoni, prima fra tutti la Watts. In Italia coproduce e distribuisce Lucky Red. V.M. 16 anni.

Regia di Michael Haneke. Un film Da vedere 2017 con Isabelle HuppertMathieu KassovitzJean-Louis TrintignantFantine HarduinDominique BesnehardCast completo Titolo originale: Happy End. Genere Drammatico, – Francia2017durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 30 novembre 2017 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,14 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una famiglia dell’alta borghesia a Calais. Il padre è il fondatore di un’azienda che ora è guidata dalla figlia e dal riottoso nipote. I due debbono risolvere il problema di un grave incidente che ha causato una vittima. Al contempo il fratello di lei, passato a seconde nozze, ha problemi con la figlia di primo letto che viene a vivere con lui dopo il ricovero della madre. Intorno a loro il Mondo che affronta ogni giorno altri tipi di problematiche.

Regia di Michael Haneke. Un film con Arno FrischAngela WinklerUlrich MüheIngrid StassnerStephanie BrehmeCast completo Genere Drammatico – AustriaSvizzera1992durata 105 minuti.

La storia di Benny, un ragazzo appassionato di film violenti. Quando Benny si trova a guardare il video dell’uccisione di un maiale perde la testa, uccide una ragazza e filma il tutto con la sua videocamera. I genitori tentano di coprirlo e di occultare il cadavere, ma Benny non sembra essere più la stessa persona che era un tempo.

Regia di Michael Haneke. Un film con Lukas MikoAnne BennentUdo SamelClaudia MartiniGabriel Cosmin Urdes. Titolo originale: 71 Fragmente einer Chronologie des Zufalls. Genere Drammatico 1994durata 96 minuti.

3° capitolo di una trilogia sul “gelo emotivo dell’Austria” dopo Der siebente Kontinente (inedito in Italia) e Benny’s Video (passato solo su Raisat Cinema). Le vite di una mezza dozzina di persone si incrociano in una banca dove uno studente fa una strage senza motivi apparenti. Il 52enne regista-sceneggiatore, esordiente tardivo, espone un puzzle frantumato di fatti e personaggi che come tela di fondo hanno una situazione di alienazione. Si alternano frammenti di vita quotidiana con quelli di telegiornali su eventi di grande scalpore, come le vicende di Michael Jackson o la pulizia etnica in Bosnia, per suggerire che anche loro testimoniano nello stesso modo la volgarità e la falsificazione dei media. Con un linguaggio lucido e rigoroso che diventa quasi ipnotico, Haneke pone domande senza risposta, invoca valori (pietà, commozione, indignazione) di cui non c’è più traccia.

Regia di Michael Haneke. Un film Da vedere 2009 con Christian FriedelLeonie BeneschUlrich TukurUrsina LardiBurghart KlaußnerCast completo Titolo originale: Das Weiße Band. Genere Drammatico, – AustriaFranciaGermania2009durata 144 minuti. Uscita cinema venerdì 30 ottobre 2009 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,40 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Intorno al 1913 la quieta vita di Eichwald, paese della Germania del Nord, è turbata da una serie di strani e crudeli incidenti, all’apparenza privi di spiegazione. Non si riesce a individuare i responsabili. Il maestro della scuola locale – anche voce narrante – riunisce i fili degli eventi finché raggiunge una terribile verità che potrebbe essere il frutto di un’interpretazione paranoica. Il pastore protestante si rifiuta di credergli. Lo scoppio della guerra 1914-18 porta il maestro a non tornare più nella comunità. 1° film in lingua tedesca dal 1997 del regista austriaco “al quale preme rappresentare l’impossibilità di fare i conti con la realtà, oggi come ieri” (P.M. Bocchi) che ne fa il resoconto di un orrore a macchia d’olio inconcepibile più che inammissibile. È un film in bianco e nero (più bianco che nero) che lascia libero lo spettatore di decifrare i misteri della vicenda. Chi sono i colpevoli: i bambini o gli adulti? Senza quasi mai usare il primo piano, Haneke si pone di fronte alla realtà illeggibile di un panorama umano di vizi privati e pubbliche virtù sotto la coperta pesante del perbenismo. Suggerisce che potrebbe essere il terreno di cultura e la massa acritica del futuro nazismo. Palma d’oro al Festival di Cannes 2009. Distribuito da Lucky Red. Scritto da Haneke con Jean-Claude Carrière.