
Regia di Julie Taymor. Un film con Evan Rachel Wood, Jim Sturgess, Joe Anderson, Dana Fuchs, Martin Luther McCoy. Titolo originale: Across the Universe. Genere: Musicale, Drammatico, Sentimentale. Paese: USA, Regno Unito. Anno: 2007. Durata: 131 min. Consigliato a: da 13 anni. Valutazione IMDb: 7.3.
Ambientato sullo sfondo vibrante e tumultuoso degli Stati Uniti alla fine degli anni ’60, il film segue la storia di Jude, un giovane operaio di Liverpool che attraversa l’oceano per cercare il padre in America. Arrivato a Princeton, fa amicizia con lo studente ribelle Max e si innamora perdutamente della sorella di lui, la dolce e idealista Lucy. I tre si ritrovano presto coinvolti nel fervore del Greenwich Village a New York, condividendo un appartamento con altri artisti e musicisti, mentre le loro vite si intrecciano in un turbinio di amicizia, amore, proteste studentesche, sperimentazione culturale e l’ombra incombente della guerra in Vietnam. La narrazione è interamente veicolata e scandita da oltre trenta canzoni iconiche dei Beatles, reinterpretate dagli stessi attori.
L’opera di Julie Taymor è un musical audace e visivamente sbalorditivo che utilizza il repertorio dei Beatles per tessere un affresco emotivo e politico di un’epoca cruciale. I temi centrali sono la guerra, il pacifismo, l’amore libero, l’attivismo giovanile e la ricerca di identità, tutti filtrati attraverso la potente e duratura poesia delle liriche dei Fab Four. La regia di Taymor si distingue per l’eccezionale inventiva visiva, che spazia dal realismo alle sequenze più oniriche e psichedeliche, sfruttando una scenografia e una fotografia sature di colore per evocare l’estetica degli anni ’60. Le interpretazioni canore degli attori principali, in particolare di Jim Sturgess e Evan Rachel Wood, sono convincenti e cariche di passione, onorando la fonte musicale pur dando alle canzoni una veste nuova e drammatica. Il film si afferma come un’innovativa fusione di musical e dramma storico, raggiungendo un notevole impatto culturale come tributo cinematografico alla colonna sonora di una generazione. Nonostante qualche occasionale caduta di ritmo narrativo a causa della sua natura episodica, l’ambizione stilistica e l’efficacia emotiva generale lo rendono un prodotto cinematografico di grande pregio.
