Category: Ben Gazzara


Locandina Assassinio di un allibratore cineseUn film di John Cassavetes. Con Seymour Cassel, Ben Gazzara Titolo originale The Killing of a Chinese Bookie. Drammatico, durata 113′ min. – USA 1976. MYMONETRO Assassinio di un allibratore cinese * * * - - valutazione media: 3,43 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cosmo Vitelli, proprietario di un locale di spogliarelli in forte debito con una banda mafiosa, è costretto a commettere un omicidio nel torbido quartiere di Chinatown. È con Gloria (1980), uno dei due gangster movie di J. Cassavetes, regista che contraddice le regole del genere a 3 livelli: l’improvvisazione del linguaggio; la peculiare direzione degli attori (un ottimo B. Gazzara); i temi complementari che gli sono cari: la chiusura e la tirannia della famiglia, intesa anche in senso criminale. È il più involuto e originale dei due, insolito per il taglio della short story, lo stile sincopato, il frastuono del traffico che lo assilla da cima a fondo in una giostra di morte: un’intuizione straordinaria, la definizione acustica dell’inferno. In Italia distribuito in un’edizione colpevolmente ridotta a 85′.

The Killing of a Chinese Bookie (1976) on IMDb

Regia di Todd Solondz. Un film Da vedere 1998 con Ben GazzaraLara Flynn BoyleJared HarrisDylan BakerJane AdamsPhilip Seymour HoffmanCast completo Genere Drammatico, – USA1998durata 140 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,34 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dietro una facciata di normalità rispettabile la vita di una famiglia della classe media (due anziani genitori che stanno per separarsi e tre figlie in vario modo insoddisfatte) cela un groviglio di inconfessabili perversioni e pulsioni distruttive. Anche i loro amici e vicini non scherzano. Titolo antifrastico per il 3° film di Solondz, giovane cineasta indipendente che ha per autore preferito l’austriaco Thomas Bernhardt. Tema: la mostruosità del banale, o viceversa, dissezionata con affilata perfidia e ironia atroce, affidata al Leitmotiv del cibo (della tavola). È una commedia nera estrema. Non fa né ridere né piangere. Nemmeno indignarsi si può. Ma chi può ascoltare, senza esserne inquietato o disturbato, la scena in cui lo psicoanalista confessa, senza pentirsene, la sua pedofilia al figlio undicenne, è meglio che non lo veda. Lungo, forse prolisso. Attori infallibili. Fotografia di Maryse Alberti.

 Happiness
(1998) on IMDb

Colombo (Columbo) è una serie televisiva statunitense di genere giallopoliziesco, prodotta dal 1968 al 2003.

La serie ha per protagonista il personaggio del tenente Colombo, interpretato da Peter Falk, che fu anche regista di alcuni episodi. Premiata quattro volte con l’Emmy Award, fecero partecipazioni straordinarie attori famosi come Leslie NielsenLeonard NimoyDonald Pleasence e il cantautore Johnny Cash, mentre alcuni episodi furono diretti da noti registi come Patrick McGoohanSteven SpielbergBen GazzaraJonathan Demme e John Cassavetes, che interpretò anche il ruolo dell’antagonista.

Gli episodi, tranne poche eccezioni, sono strutturati nel medesimo modo: all’inizio si assiste all’omicidio e alla strategia che l’assassino elabora per simulare la propria innocenza (per esempio, alterando l’ora presunta della morte o gettando la colpa su un innocente). Dopo di che entra in gioco Colombo, che comincia a indagare, in genere con domande insistenti e apparentemente sconclusionate poste ai sospettati. In un’intervista, Peter Falk ha confidato che per sapere il momento in cui Colombo capisce chi possa essere l’assassino basta osservare quando il tenente fa il primo riferimento a sua moglie. Intuito chi sia l’assassino, avvia con lui un lungo confronto, approfondendone la conoscenza per capire il contesto in cui è maturato l’omicidio e, di conseguenza, il movente. L’assassino, ingannato dall’aspetto trasandato e goffo dell’investigatore, tende in genere a sottovalutarne l’abilità, assumendo inizialmente nei suoi confronti un atteggiamento di condiscendenza e falsa cortesia.

 Una ghigliottina per il tenente Colombo
(1989) on IMDb
Sostituito 9×01 con versione 720p

Regia di Spike Lee. Un film Da vedere 1999 con Mira SorvinoJohn LeguizamoAdrien BrodyJennifer EspositoBen GazzaraJohn Turturro. Genere Drammatico – USA1999durata 141 minuti. – MYmonetro 2,66 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Estate 1977 a New York: la più torrida del secolo. Mentre nel Bronx un assassino periodico (lo psicotico David Berkowitz che si firma “il figlio di Sam”) fa le sue vittime con una calibro 44 tra donne sole o coppiette appartate, scatenando la paranoia del sospetto e della caccia all’uomo, la calura provoca un blackout che sferra un’ondata di saccheggi per mano di neri e portoricani poveri. È l’estate in cui nel baseball gli Yankees vinsero il campionato ed esplose la disco music. Su questa tela di fondo nella chiusa comunità italoamericana si svolgono le vicende di due giovani coppie, Vinny (il colombiano Leguizamo) e Dionna (Sorvino), Ritchie (Brody) e Ruby (Esposito). Scritto da Victor Colicchio e Michael Imperioli con il regista-produttore, è – come Fa’ la cosa giusta (1989) – un complesso e convulso film corale che ha per temi principali l’intolleranza, la paura aggressiva per i “diversi”, il ruolo dei media nel far lievitare panico e paranoia collettiva (con lo stesso S. Lee che si ritaglia ironicamente una piccola parte di telecronista), la mentalità cattolico-machista degli immigrati italiani. Gronda di sangue, vomito, lacrime, sesso, violenza. E di musica: Talking Heads, Who e quella originale di Terence Blanchard che condiziona il montaggio sincopato e contratto (di Barry Alexander Brown). Nella fotografia di Ellen Kuras s’impastano bene frequenti ricorsi al video. Qualche noia con la censura USA, con la distribuzione che ha chiesto la riduzione e con la comunità italoamericana di New York.

 Summer of Sam - Panico a New York
(1999) on IMDb

Regia di Millard Kaufman. Un film con Vincent PriceBen GazzaraSammy Davis jrStuart Whitman. Titolo originale: Convicts 4. Genere Drammatico – USA1962durata 105 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Unico film dello sceneggiatore M. Kaufman, tratto dall’autobiografia di John Resko ( Reprieve , cioè commutazione della pena capitale), è la storia di un detenuto per omicidio, prima condannato a morte e poi all’ergastolo, che, grazie all’aiuto di un comprensivo funzionario, coltiva in carcere il suo talento artistico, si afferma come pittore e viene graziato dopo vent’anni. Film carcerario con la sordina sulla violenza, pulito, corretto, edificante e monocorde. Altro titolo originale: Reprieve .

 Tre passi dalla sedia elettrica
(1962) on IMDb

Anatomia di un omicidio - WikipediaUn film di Otto Preminger. Con Eve Arden, Ben Gazzara, James Stewart, George C. Scott. Titolo originale Anatomy of a Murder. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 160′ min. – USA 1959. MYMONETRO Anatomia di un omicidio * * * * - valutazione media: 4,07 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un modesto avvocato di provincia difende con successo un ufficiale dell’esercito accusato di aver ucciso il proprietario di un bar che gli ha violentato la moglie. Sorpresa finale. Nonostante la lunghezza, è uno dei più avvincenti drammi giudiziari mai usciti da Hollywood. Il suo nocciolo è nell’ambiguità dei personaggi e dei fatti. Grande compagnia di attori. 7 nomine agli Oscar.

 Anatomia di un omicidio
(1959) on IMDb


La Ragazza Di Trieste: Amazon.it: Ornella Muti, Ben Gazzara, Mimsy Farmer,  Andréa Ferréol, Ornella Muti, Ben Gazzara: Film e TVUn film di Pasquale Festa Campanile. Con Ben Gazzara, Mimsy Farmer, Ornella Muti, William Berger.Drammatico, durata 108 min. – Italia 1982. MYMONETRO La ragazza di Trieste [2] * * - - -valutazione media: 2,17 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Nasce un rapporto inquietante e violento tra Dino, disegnatore di fumetti, e Nicole, una ragazza incontrata sulla spiaggia di Trieste. Molto bella e altrettanto misteriosa, la ragazza è in realtà ricoverata in un ospedale psichiatrico da dove esce per incontrare lui. L’amore non basta per guarirla, e infatti sotto gli occhi di Dino, Nicole sparirà nel mare. Tratto dall’omonimo romanzo di Festa Campanile che ha ridotto il suo libro in maniera non sempre brillante. Bella la fotografia.

 La ragazza di Trieste
(1982) on IMDb

Regia di Mario Monicelli. Un film Da vedere 1960 con TotòAnna MagnaniBen GazzaraFred ClarkGina RovereToni UcciCast completo Genere Commedia, – Italia1960durata 106 minuti. Uscita cinema lunedì 9 dicembre 2013 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,65 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella notte di San Silvestro Gioia Fabbricotti (Magnani), che fa la comparsa a Cinecittà dove è chiamata Tortorella, incontra casualmente il vecchio amico Umberto Pennazzuto (Totò) detto Infortunio, ridotto a far da palo al ladro Lello (Gazzara). Per un equivoco Tortorella crede che Lello voglia corteggiarla e finisce in prigione al suo posto. Tratta da due racconti ( Le risate di Gioia , Ladri in chiesa ) di Alberto Moravia, sceneggiata da Suso Cecchi D’Amico, Age & Scarpelli, è una notturna commedia buffa dai risvolti tristi che contano e pesano più della facciata, appoggiata a due malinconici personaggi di vinti dalla vita cui si aggiunge Lello, diseredato come loro, ma più lucido e ribelle. M. Monicelli dosa con sapienza, comicità e amarezza, crepuscolarismo e satira di costume, affidandosi al godibilissimo duetto di una Magnani bionda e bravissima e di un Totò in grande forma. Gazzara, americano di origine siciliana, s’inserisce agevolmente tra i due.

Storie di ordinaria follia (1981) | FilmTV.it

Regia di Marco Ferreri. Un film Da vedere 1981 con Ben GazzaraSusan TyrrellOrnella MutiTanya LopertKatya BergerJudith DrakeCast completo Titolo originale: STORIE DI ORDINARIA FOLLIA. Genere Drammatico – Italia1981durata 107 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 2,75 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Los Angeles, ribattezzata Lost Angeles (angeli perduti), fa da sfondo e contenitore a un universo di sconfitti, dementi, dannati dove si aggira Charles Serking (Gazzara), scrittore, bevitore, scopatore. È la storia delle sue esperienze etiliche e sessuali, ma anche del suo amore per Cass (Muti), puttana bellissima e disperata con una vocazione autodistruttiva più forte della sua. Dall’incontro tra due poeti scellerati, l’americano Charles Bukowski (1920-94) e l’italiano Ferreri (1928-97), è nato un film tenero, struggente, tristissimo: il primo film d’amore di un romantico che negava di esserlo, il suo più semplice e trasparente, pur con punte grottesche e crudeli. Scritto con Sergio Amidei, è tratto dalla raccolta di racconti (1972) di Bukowski, da quello di apertura ( La più bella donna della città ), rimpolpato da spunti, situazioni, personaggi di altri cinque.

Locandina italiana Buffalo '66

Un film di Vincent Gallo. Con Ben Gazzara, Christina Ricci, Vincent Gallo, Anjelica Huston, Rosanna Arquette Drammatico, durata 112 min. – USA 1998. MYMONETRO Buffalo ’66 * * * 1/2 - valutazione media: 3,51 su 49 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lo split-screen come la memoria che gocciola inesorabile su di noi; un fermo-immagine imprevisto e fulminante più di un momento d’azione; un montaggio ad orologeria che fa quasi sembrare la vestizione/preparazione in una sala da bowling una scena di sesso. Sono solo alcune istantanee di Buffalo 66, tuttavia sarebbe impresa ardua descrivere a parole un tale film, che sta dentro – ma soprattutto sta come – il suo protagonista, che si sente come lui. Il linguaggio di questa anomala, anormale tragicommedia si traduce in un gioco di scardinamento prospettico delle inquadrature, e di uno straniamento quasi (e comunque volutamente) sgradevole. Trattasi infatti di un’opera prima estremamente libera, destabilizzante, composta da riprese sfacciatamente schizzate e paranoiche, e da uno stile sbilenco ma già maturo nel manipolare e imbrattare di verità la materia in questione: dopotutto, soltanto uno come Vincent Gallo avrebbe potuto incentrare i primi 15 minuti di un film su un personaggio che cerca disperatamente un bagno. Billy Brown è appena uscito di prigione, è incasinato e nervoso anche se proprio non ci pare un ex galeotto; per proseguire una farsa messa in atto verso i suoi genitori prende ‘in ostaggio’ una ragazzina, senza però sapere davvero come comportarsi né con lei né con loro – una madre tragicamente ridicola e ridicolmente tragica, che guarda in loop la registrazione della partita di football che è stata la rovina di Billy 5 anni prima, e un padre un tempo cantante (ora ripiega sul playback) meschino e grottesco -, né tantomeno con una tormentata vendetta in cui il suo unico complice è un ragazzo ritardato che lui chiama tonto ma anche miglior amico.

Poster DogvilleUn film di Lars von Trier. Con Nicole Kidman, Stellan Skarsgård, Siobhan Fallon, Chloë Sevigny, Patricia Clarkson. Drammatico, durata 165 min. – Danimarca, Francia, Svezia, Norvegia 2003.MYMONETRO Dogville * * * 1/2 - valutazione media: 3,86 su 74 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Sfuggita all’inseguimento di due killer, la bella Grace arriva nella sperduta cittadina di Dogville. Grazie all’aiuto di Tom, portavoce della comunità, Grace riesce ad ottenere protezione a patto che sia disposta a lavorare per la comunità. Ma quando si viene a sapere che la donna è una grossa ricercata, gli abitanti di Dogville avanzano nei confronti di Grace sempre maggiori pretese. Ma Grace nasconde un segreto che farà pentire tutta Dogville di aver mostrato i denti contro di lei… Lars Von Trier ha ripulito il proprio cinema da quel sospetto di manierismo autoreferenziale che lo rendeva inviso a molti. Il Dogma e’ alle spalle. Resta solo un ‘Dog’ nel titolo del film ma il regista danese, con l’avvio di questa trilogia rompe col passato confermando paradossalmente la continuita’. Niente piu’ camera a mano o sfocature estemporanee ma un’assenza quasi totale di scenografia in favore della parola e dei gesti. L’influenza di Brecht e’ dichiarata ma non si tratta di un omaggio retro. Siamo invece di fronte a una storia narrata per capitoli in cui si concretizza il bisogno di una moarle che non rinvii la punizione e che, soprattutto, non risolva tutto con un perdono generalizzato. Le colpe vanno punite. Le protagoniste ‘cuordoro’ della trilogia precedente trovano in Grace un personaggio femminile pronto a subire fino in fondo ma che alla fine sapra’ come non soccombere. Von Trier ha forse superato una volta per tutte il piacere sottile di cercarsi dei detrattori con la dimostrazione della capacita’ di valorizzare un cinema purificato dall’esibizione stilistica e capace di mettersi al servizio degli attori. Prima fra tutti una straordinaria Nicole Kidman ma senza dimenticare l’apporto di attori del calibro di Ben Gazzara o James Caan. Lauren Bacall non fa il cameo role ma e’ li’ a ricordarci che il cinema ‘classico’ non puo’ morire. Non pero’ conservarlo in una cineteca della memoria. Bisogna sapersi rimettere in gioco. Sempre. Lei lo fa da maestra. View full article »

Locandina italiana Il duro del Road HouseUn film di Rowdy Herrington. Con Patrick Swayze, Ben Gazzara, Kelly Lynch, Kevin Tighe, Sam Elliott. Titolo originale Road House. Drammatico, durata 108 min. – USA 1989. – VM 14 – MYMONETRO Il duro del Road House * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Un laureando in filosofia si diverte a fare il buttafuori in un locale notturno malfamato, il “Double Deuce”. A un certo punto però il lavoro diventa sempre più pericoloso per via degli scagnozzi di un boss malavitoso. Alla morte di un suo amico il buttafuori-laureando porrà fine con un sanguinoso scontro alle prodezze del boss. View full article »

Risultati immagini per Saint JackUn film di Peter Bogdanovich. Con Ben GazzaraDenholm ElliottJames VilliersJoss Ackland.  Commediadurata 112 min. – USA 1979. – VM 14
Storia di un lenone che non accetta di ricattare una nota personalità che frequenta la casa di piacere di cui è proprietario. View full article »

Un film di Joseph Anthony. Con David Niven, Ben Gazzara, Lea Massari, Clelia Matania, Odoardo Spadaro. Guerra, b/n durata 98 min. – Italia 1962. MYMONETRO La città prigioniera * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.
Dopo l’evacuazione dei tedeschi da Atene, un ufficiale inglese rimane alle prese con le bande partigiane rivali tra loro. Assediato in un albergo, riesce a mettere in salvo se stesso e un gruppo di persone che erano rimaste con lui, prima che l’edificio salti in aria. View full article »

Risultati immaginiUn film di Peter Bogdanovich. Con Ben Gazzara, Audrey Hepburn, John Ritter, Elizabeth Peña, Colleen Camp. Titolo originale They All Laughed. Commedia, durata 115′ min. – USA 1981. MYMONETRO … E tutti risero * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Tre investigatori privati, inclini a confondere il lavoro con il piacere, hanno la poco professionale disposizione a sedurre le donne che dovrebbero pedinare. Le cose si complicano. Uno dei migliori film di Bogdanovich. Favola di pedinamenti e d’amore in cui la vicenda è un filo sottile ma robusto al quale sono appesi i personaggi. Audrey ha poco da fare e lo fa bene, Ben ha molto e ci dà dentro. Uscito con quasi un anno di ritardo in seguito all’omicidio di D. Stratten (raccontato da Bob Fosse in Star 80, 1983). View full article »

Locandina italiana La sera della primaUn film di John Cassavetes. Con Zohra Lampert, Ben Gazzara, Joan Blondell, Sharon van Ivan, Briana Carver. Titolo originale Opening Night. Drammatico, durata 144′ min. – USA 1978. MYMONETRO La sera della prima * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Sconvolta dalla morte accidentale di una giovane ammiratrice (Johnson), l’attrice Myrtle Gordon (Rowlands) continua a vederla in allucinazioni angoscianti ed è sull’orlo di un esaurimento nervoso. Sta collaudando una nuova commedia _ The Second Woman, scritta da un’anziana commediografa (Blondell) _ di cui non è soddisfatta perché troppo seriosa. Con l’aiuto del primo attore (Cassavetes), già suo amante, risolverà la situazione con l’ironia. Al suo 9° film Cassavetes elabora il suo paradosso sull’attore, mettendo in scena il Teatro come istituzione ufficiale al pari della Famiglia, centro dei suoi interessi di autore. La tesi, fin troppo esplicita, è che si recita nella vita quotidiana, mentre il teatro diventa il momento liberatorio della verità cui si arriva se si ha una conoscenza diretta della realtà e la si accetta in modo attivo. Disposto su 3 livelli che s’intersecano (vita, teatro, fantasia o allucinazioni), dà l’impressione, nella 2ª parte, di una certa prolissa verbosità. In questo film d’attori recitano tutti bene con l’eccezione di G. Rowlands che recita benissimo. View full article »

Risultati immagini per Il CamorristaUn film di Giuseppe Tornatore. Con Ben Gazzara, Laura Del Sol, Leo Gullotta, Nicola Di Pinto, Luciano Bartoli. Drammatico, durata 165′ min. – Italia 1986. – VM 14 – MYMONETRO Il camorrista * * * * - valutazione media: 4,01 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Irresistibile ascesa del “professore di Vesuviano” che in carcere si fa una cultura, diventa il capo della “camorra riformata”, tratta alla pari con politici, servizi segreti, affaristi americani e terroristi. Prodotto da Reteitalia (Fininvest) e Titanus al costo di 4 miliardi (con un’edizione TV di 5 ore che non andò mai in onda), tratto da un romanzo di Giuseppe Marrazzo, ispirato alle imprese di Raffaele Cutolo e sceneggiato dall’esordiente G. Tornatore con M. De Rita, è un affresco di sangue, violenza e abominio. In bilico tra cinema americano d’azione e la sceneggiata napoletana, il 30enne regista governa la materia narrativa con ritmo sostenuto, capacità di sintesi, cruenti colpi di scena. È un melodramma nero con trasparenti allusioni al caso Cirillo. Ottimo Gazzara di malefica grandezza tra una colorita galleria di personaggi minori. Ritirato nel 1986 dopo 2 mesi di distribuzione e querelato. View full article »