Category: Grecia


Regia di Yorgos Lanthimos. Un film Da vedere 2015 con Colin FarrellRachel WeiszJessica BardenOlivia ColmanAshley JensenCast completo Titolo originale: The Lobster. Genere Fantascienza, – GreciaGran BretagnaIrlandaPaesi BassiFrancia2015durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 15 ottobre 2015 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,94 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un futuro mondo concentrazionario, dove è d’obbligo vivere in coppia, David è internato in un albergo-carcere con riti da villaggio turistico, dove ha 45 giorni per trovare una partner ed evitare così di essere trasformato in animale. Fugge nel bosco e si unisce ai Solitari, ribelli al regime dell’accoppiamento coatto, tra i quali però è proibito l’amore. Al suo 4° film, Lanthimos conferma il suo cinema dell’assurdo, basato su casi-limite tra il grottesco e il surreale, con una science fiction in chiave di commedia drammatica, che si aggira dalle parti di 1984 di Orwell e di Fahrenheit 451 (1966) di Truffaut. Dopo un avvio brillante, che è anche una gustosa satira della subcultura di massa contemporanea, il ritmo cala un po’ per poi recuperare con un finale shocking. Morale: per amarsi bisogna essere uguali e quindi amputare le proprie diversità. Cosceneggiato dal regista con Efthymis Filippou. Premio della giuria a Cannes 2015.

 The Lobster
(2015) on IMDb

Regia di Alexandros Avranas. Un film con Themis PanouRena PittakiEleni RoussinouSissy ToumasiKalliopi ZontanouCast completo Genere Drammatico – Grecia2013durata 99 minuti. Uscita cinema giovedì 31 ottobre 2013 distribuito da EyeMoon Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 –

Festa di compleanno in famiglia. Angeliki compie 11 anni. Ma la festa volge subito in tragedia: la piccola si getta dal balcone e muore sul colpo. Restano nell’appartamento il nonno patriarca, la nonna, una donna adulta e tre ragazzini. Tutti sembrano voler chiudere l’incidente come una disgrazia. Ma lentamente si chiariscono i torbidi rapporti familiari, il marcio che si nasconde dietro un perbenismo di facciata. Presentato alla 70ª Mostra di Venezia, dove ha vinto un Leone d’argento e una Coppa Volpi per il protagonista maschile Panou, il film prosegue nel solco di una sorta di filone del cinema greco contemporaneo che punta sulla realtà vissuta come incubo. Forse anche perché la situazione sociopolitica del paese è davvero angosciante. Pur senza (quasi) mai mostrare immagini sconvenienti, è un film di una violenza che a tratti sembra più voler provocare che non denunciare.

Miss Violence (2013) on IMDb

Regia di Athina Rachel Tsangari. Un film con Yorgos LanthimosVangelis MourikisEvangelia RandouAriane Labed. Genere Drammatico – Grecia2010durata 95 minuti. – MYmoro 2,75 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Marina ha 23 anni e vive con il padre in una cittadina industriale della Grecia. La ragazza è poco interessata alla specie umana e praticamente per nulla al sesso anche se cerca di comprendere qualcosa grazie alle canzoni dei Suicide e ai documentari sulla Natura di Sir David Attenborough. C’è poi Bella, l’amica/rivale che le impartisce lezioni di educazione sessuale. Marina proverà ad applicarle con un forestiero arrivato in città per lavoro. Intanto suo padre si prepara a morire per tumore. Athina Rachel Tsangari è forse l’unica regista capace di imprimere un’impronta ‘nordica’ a un film mediterraneo. Perché Attenberg è un film algido così come appare il rapporto che Marina ha instaurato con il mondo. Accompagnando il padre alle sedute di chemioterapia gli rivela di averlo immaginato nudo e non sa nascondere la gelosia che prova nei confronti di Bella che non riesce a non assumere atteggiamenti seduttivi con chi la circonda. Marina è una sorta di etologa della razza umana che scruta e osserva così come Attenborough studia i gorilla nel lor habitat naturale. Con la differenza che la ragazza non può chiamarsi del tutto fuori dall’appartenenza all’umanità. Ne nasce così una tensione che la regista riesce a far percepire tra il desiderio di abbandonarsi alla scoperta della relazione tra i sessi e una quasi invincibile anaffettività. Se si fosse risparmiata i siparietti coreografico/musicali alla Tsai Ming Lian Tsangari avrebbe realizzato un’opera di assoluta originalità (compreso il finale con una curiosa soluzione per effettuare una cremazione non consentita). 

Attenberg (2010) on IMDb
Risultati immagini per O Thiasos

Un film di Théo Angelopulos. Con Vanghelis Kazan, Eva Kotamanidu, Aliki Gheorguli Titolo originale O thiasos. Drammatico, durata 235′ min. – Grecia 1975. MYMONETRO La recita * * * * - valutazione media: 4,42 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una compagnia di attori (all’interno della quale si sviluppa una serie di rapporti ispirati al mito degli Atridi) porta, di paese in paese, il dramma ottocentesco Golfo della pastorella di Spiridonos Peresiadis. 3° film di Anghelopulos, è una grande saga epica _ nei contenuti ma soprattutto nel linguaggio, secondo l’accezione brechtiana _ che traccia una sintesi della storia greca dal 1939 al 1952.

 La recita
(1975) on IMDb
Locandina Mai di domenica

Un film di Jules Dassin. Con Melina MercouriTitos VandisGiorgos FoundasJules Dassin Titolo originale Pote tin kyriakiCommediaRatings: Kids+16, b/n durata 97 min. – Grecia 1960MYMONETRO Mai di domenica ****1/2 valutazione media: 4,50 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un film interessante liberamente tratto dal Pigmalione di G.B. Shaw; uno studioso americano in Grecia rimane affascinato dalla classica bellezza di una prostituta.

Never on Sunday (1960) on IMDb
Locandina Boy Eating the Bird's Food

Un film di Ektoras Lygizos. Con Yiannis PapadopoulosLila MpaklesiVangelis KommatasKharálampos Goyós Drammaticodurata 80 min. – Grecia 2012.

Un realismo essenziale, bressoniano, per rappresentare il dramma del giovane protagonista stremato dall’indigenza.

Boy Eating the Bird's Food (2012) on IMDb

Regia di Yorgos Lanthimos. Un film Da vedere 2018 con Olivia ColmanEmma StoneRachel WeiszNicholas HoultJoe AlwynJames Smith (II)Cast completo Titolo originale: The Favourite. Genere BiograficoStorico, – Grecia2018durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 24 gennaio 2019 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,41 su 24 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Inghilterra, 18esimo secolo. La regina Anna è una creatura fragile dalla salute precaria e il temperamento capriccioso. Facile alle lusinghe e sensibile ai piaceri della carne, si lascia pesantemente influenzare dalle persone a lei più vicine, anche in tema di politica internazionale. E il principale ascendente su di lei è esercitato da Lady Sarah, astuta nobildonna dal carattere di ferro con un’agenda politica ben precisa: portare avanti la guerra in corso contro la Francia per negoziare da un punto di forza – anche a costo di raddoppiare le tasse sui sudditi del Regno. Il più diretto rivale di Lady Sarah è l’ambizioso politico Robert Harley, che farebbe qualunque cosa pur di accaparrarsi i favori della regina. Ma non sarà lui a contendere a Lady Sarah il ruolo di Favorita: giunge infatti a corte Abigail Masham, lontana parente di Lady Sarah, molto più in basso nel sistema di caste inglese.

The Favourite (2018) on IMDb

Regia di Yorgos Lanthimos. Un film con Evangelia RandouAris ServetalisCostas XikominosYoulika SkafidaEktoras Kaloudis. Genere Drammatico – Grecia2005durata 95 minuti.

Kinetta è un resort abitato da lavoratori immigrati durante la bassa stagione. Un poliziotto indaga su una serie di delitti. Li rimette in scena con un fotografo e una donna.

Kinetta (2005) on IMDb

Regia di Yorgos Zois. Un film Da vedere 2015 con Alexandros VardaxoglouSofia KokkaliPavlos IordanopoulosRomanna LobachAngeliki MargetiCast completo Titolo originale: Interruption. Genere Drammatico, – GreciaFranciaCroazia2015durata 109 minuti. Uscita cinema martedì 24 aprile 2018 distribuito da Tycoon Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,29 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un teatro di Atene ai nostri giorni. In scena si sta rappresentando l’Orestea di Eschilo in un adattamento postmoderno. All’improvviso, in seguito a un breve blackout, un gruppo di giovani in abiti scuri ed armati di pistole sale sul palco invitando chi lo desidera a raggiungerli per prendere il posto degli attori. La recita prosegue ma ora le dinamiche sono profondamente mutate.
Sin dalle sue origini ci si interroga su quale sia la funzione del teatro e la risposta muta di epoca in epoca e di società in società.

Interruption (2015) on IMDb

Un film di Giorgos Lanthimos. Con Aggeliki Papoulia, Ariane Labed, Aris Servetalis, Johnny Vekris Titolo originale Alpis. Drammatico, durata 93 min. – Grecia 2011. MYMONETRO Alps * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Ad Atene, una squadra formata da un paramedico, un’infermiera, una ginnasta e il suo allenatore sostituisce sotto compenso persone appena defunte per aiutare amici e parenti a lenire il dolore dell’elaborazione del lutto. Si fanno chiamare Alpeis (Alpi), perché, come quelle montagne, possono rappresentare qualunque altro monte nel mondo ma non possono essere scambiate per altri. Ognuno di loro porta il nome di una delle vette della catena montuosa. 

Alps (2011) on IMDb

Regia di Yannis Veslemes. Un film con Daniel BoldaYannis BostantzoglouAlexia KaltsikiVasilis KamitsisMarkos LezesCast completo Titolo originale: Norviyia. Genere Commedia drammatica – Grecia2014durata 73 minuti.

Il fotofobico Zano, arriva nella grande città per la prima volta. L’anno è il 1984 e Atene chiama. Tutto quello che vuole veramente è una ragazza.

Norway (2014) on IMDb

Regia di Theodoros Angelopoulos. Un film con Marcello MastroianniSerge ReggianiNadia MourouziDimitris PulikàkosDinos IliopoulosCast completo Titolo originale: O melissokomos. Genere Drammatico – Grecia1986durata 140 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 2,50 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ex insegnante che s’è dedicato al mestiere del padre e del nonno, l’apicultore Spiros (Mastroianni) mette le sue arnie su un camion all’inizio della primavera e parte dall’Epiro verso il Sud. Dopo l’incontro con una disinibita ragazza vagabonda (Mourouzi), arrivato alla fine del viaggio nel Peloponneso, si dà la morte per mezzo delle sue api. In questo 7° film sul silenzio della Storia, dell’amore e di Dio – ancora appoggiata all’inquadratura-sequenza, fonte della liturgica lentezza del suo narrare per immagini – la tensione stilistica s’incrina e s’inclina talvolta verso la maniera, ma conta almeno 3 sequenze memorabili: la festa nuziale, l’incontro con un amico malato (Reggiani), la struggente scena a tre sulla spiaggia. Scritto con Dimitris Nollas e Tonino Guerra, fotografato da Yorgos Arvanitis, poco parlato, ha una bellezza visiva che è la sostanza stessa del racconto. Mastroianni? Sembra che non faccia nulla, ma è grande.

 Il volo
(1986) on IMDb

Regia di Theodoros Angelopoulos. Un film con Thanos GrammenosToula StathopoulouGiannis TotsikasPetros ChoidasJannis TotsikasCast completo Titolo originale: Anaparastasi. Genere Drammatico – Grecia1970durata 110 minuti. – MYmonetro 2,50 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Timphea, tra i monti dell’Epiro, con la complicità dell’amante (Totsikas), una contadina (Stathopulu) uccide il marito (Photopulos) e ne sotterra il cadavere nell’orto. La ricostruzione del delitto si svolge a 3 livelli che s’intersecano dialetticamente in una struttura circolare: l’inchiesta giudiziaria, quella di un gruppetto di giornalisti e il punto di vista del regista-narratore cui non interessa l’itinerario psicologico, ma quello pubblico: il contesto di violenza sociale che fa da retroterra e innesco di una esplosione di violenza individuale. Film severo e scabro sullo sfondo di un paesaggio piovoso, di una regione la cui unica fonte di ricchezza è l’emigrazione, di un paese abitato da donne, vecchi e bambini in cui la comunicazione è ridotta a rare parole, a gemiti, mugolii, gesti silenziosi, spia di una condizione umana degradata a desolazione ferina e di una cupa rassegnazione al dolore e alla miseria. 1° film di T. Anghelopulos. Distribuito in Italia nel 1977.

 Ricostruzione di un delitto
(1970) on IMDb

Regia di Theodoros Angelopoulos. Un film con Manos KatrakisMairi HronopoulouDionysis PapagiannopoulosDora VolanakiGiulio BrogiCast completo Titolo originale: Taxidi sta Kythira. Titolo internazionale: Voyage to Cythera. Genere Drammatico – GreciaItaliaGran BretagnaGermania1984durata 120 minuti.

Un vecchio comunista ritorna in Grecia dopo 37 anni trascorsi in Unione sovietica. Ma le cose non stanno come lui aveva sperato.

 Viaggio a Citera
(1984) on IMDb

Paesaggio nella nebbia (1988) | FilmTV.itUn film di Theo Angelopulous. Con Michaelis Zeke, Tania Palaiologou, Stratos Tzortologlou Titolo originale Topio stin omichli. Drammatico, durata 127′ min. – Grecia 1988. MYMONETRO Paesaggio nella nebbia * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’undicenne Voula e il fratellino Alexandros intraprendono un viaggio attraverso la Grecia per raggiungere in Germania il padre che non hanno mai conosciuto e che esiste soltanto come una pietosa bugia della madre. Malinconica favola di taglio realistico, scritta con Tonino Guerra, che chiude la trilogia del viaggio (Viaggio a Citèra, 1984; Il volo, 1986) del maggior regista greco. Ha un’alta tenuta espressiva, qua e là estenuata in indugi compiaciuti. I momenti struggenti e gli scatti inventivi non mancano, ma si ha l’impressione di una poesia più cercata che trovata. Musiche tenere e avvolgenti di Eleni Karaindrou, funzionale fotografia di Giorgos Arvanitis.

 Paesaggio nella nebbia
(1988) on IMDb

Regia di Theodoros Angelopoulos. Un film con Alexandra AidiniNikos PoursanidisGiorgios ArmenisVasilis KolovosEva KotamanidouCast completo Titolo originale: Trilogia I: To Livadi pou dakryzei. Genere Drammatico – Grecia2004durata 170 minuti. – MYmonetro 3,00 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Le dolorose peripezie di Heleni (Aidini), ragazzina greca che ha messo al mondo due gemelli dopo uno stupro, e dell’amato Alexis (Poursanidis), suonatore di fisarmonica che emigra negli USA, s’innestano in una vicenda corale. Iniziata nel 1919 a Odessa con un gruppo di greci che rimpatriano dopo l’arrivo dell’Armata Rossa, l’azione si sposta a Salonicco e altrove in Grecia, attraversa l’occupazione tedesca durante il conflitto 1939-45 e la successiva guerra civile dove i due figli di Heleni combattono su fronti opposti. 1ª parte di una trilogia scritta dal regista con Petros Markaris (e Tonino Guerra). Ha al centro una donna, una madre. Fedele alla sua idea di cinema e alle sue idee sul mondo, Anghelopulos ha fatto, come talvolta in passato, un film a blocchi con ellittici e impervi passaggi temporali. È un film dominato dall’acqua – fermi o in movimento, vi scorrono milioni di metri cubi d’acqua – che, con la liturgica lentezza di un’azione ora lineare e ora labirintica, costringe lo spettatore a riflettere e a integrare qualora sia capace di seguirne, nel suo calmo ritmo fluviale, corsi e ricorsi, flussi e riflussi. Pur in bilico sul manierismo, è un film di molte bellezze in cui si trapassa dal lirico al tragico, dalla storia al mito, dal politico al contemplativo. Fotografia: Andreas Sinanos. Musica: Eleni Karaindrou. Scene: Giorgos Patsas. Edizione italiana curata da Carlo Di Carlo. Distribuito dall’Istituto Luce.

 La sorgente del fiume
(2004) on IMDb

Regia di Theodoros Angelopoulos. Un film con Willem DafoeBruno GanzMichel PiccoliIrène JacobChristiane Paul, Reni Pittaki, Kostas Apostolidis, Alexandros Mylonas, Norman MozzatoCast completo Titolo originale: Trilogia II: I skoni tou hronou. Genere Drammatico, – GreciaItaliaGermaniaFranciaRussia2008durata 125 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 giugno 2011 distribuito da Movimento Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

È il film più sottovalutato del 2011, ma vale la pena di vederlo anche soltanto per il duetto Ganz/Piccoli nella 2ª parte. È un lungo viaggio nel tempo: dal 1949-1953 al 31 dicembre 1999. Altrettanto lungo il viaggio nello spazio: Mosca, Siberia, Austria, Berlino, Roma, Parigi, Toronto. Si passa da un evento storico all’altro: arrivo di immigrati greci di sinistra, morte di Stalin, destalinizzazione (parziale), persecuzione degli ebrei all’Est. È la 2ª parte di una trilogia, scritta dal vecchio Anghelopulos con Petros Markaris e Tonino Guerra, aperta con La sorgente del fiume (2004). Come l’altro, è un film di molte bellezze e dai toni svarianti, qua e là inaridito non tanto dal manierismo, ma dai passaggi temporali (flashback) troppo ellittici o troppo compiaciuti sul tema del titolo, le paure, gli smarrimenti, le insicurezze. Nello scavo e nei contrasti dei sentimenti è forse il film più melodrammatico di Anghelopulos, ma non sembra un demerito. Non a caso la fotografia di Andrea Sinasos indugia sulla nebbia, sul buio, e le musiche di Eleni Karaindrou (pianoforte, organo, canzoni) hanno un’importante funzione narrativa. Ammirevole prova degli attori, compresa la Jacob nella difficile parte di madre e nonna. Finale liberatorio finalmente aperto sul futuro.

 La polvere del tempo
(2008) on IMDb

Regia di Theodoros Angelopoulos. Un film con Harvey KeitelErland JosephsonMaia MorgensternThanasis VengosGiorgos MihalakopoulosCast completo Titolo originale: To vlemma tou Odyssea. Genere Fantastico, – GreciaFranciaGermaniaItalia1995durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 19 ottobre 1995 distribuito da Istituto Luce. – MYmonetro 3,00 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A. (Keitel), regista greco, torna in patria per la prima di un suo film e per cercare tre bobine di un negativo ( Le tessitrici ) impressionato nel 1905 dai fratelli Maniakas, pionieri del cinema, girovaghi nei Balcani. Il suo viaggio di ricerca attraversa Albania, Macedonia, Bulgaria, Romania e approda alla straziata Sarajevo dove l’attende un anziano cinetecario (Josephson). (La parte era destinata a Gian Maria Volonté, morto dopo pochi giorni di riprese.) Capolavoro imperfetto? Nella malinconica liturgia solenne del suo cinema di riflessione sulla Storia le pagine opache non mancano, ma le pagine riuscite sono di alto livello, e più numerose. Scritto con Tonino Guerra e Petros Markartis, il 10° film di T. Anghelopulos conferma che questo regista isolato, peculiare e inimitabile è uno dei pochi cui si può attribuire la qualifica di “europeo”: il suo è “un invito alla ragione (non alla ragion di Stato), di cui abbiamo bisogno perché il relativo sonno non generi altri goyeschi mostri” (L. Pellizzari). Non c’è ritorno a Itaca per il suo Ulisse: l’epica sfocia in tragedia. Lo sguardo innocente dei pionieri del cinema è perduto per sempre. Gran Premio della Giuria a Cannes 1995 quando la Palma d’oro toccò a Underground di Kusturica, come dire l’Odissea e l’Iliade di questa fine di secolo.

 Lo sguardo di Ulisse
(1995) on IMDb

Themis Manesis Film corto Grecia,  1978, 15 min

Non ho trovato la trama di questo film

 Zontani ekpombi
(1978) on IMDb

Regia di Theodoros Angelopoulos. Un film con Kostas PavluVanghelis KazanKostas SfikasThanos GrammenosPetros Zarkadis. Titolo originale: Meres tu ’36. Genere Drammatico – Grecia1972durata 110 minuti. – MYmonetro 3,09 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ambientata all’inizio del 1936 – anno di nascita del regista – nei giorni precedenti alle elezioni che portarono al governo il generale Joannis Metaxas e, subito dopo, alla dittatura militare, è la storia di un ex collaboratore della polizia che in carcere prende in ostaggio un deputato della destra e minaccia di ucciderlo se non sarà liberato. 2° film di Anghelopulos con un linguaggio antinaturalistico di straniamento brechtiano, fondato sull’attenuazione (litote), l’omissione (ellissi) e i piani-sequenza, che si propone di non coinvolgere emotivamente lo spettatore, ma di metterlo in rapporto critico con quello che vede. Film sull’avvisaglia della dittatura, descrive la nascita del fascismo come il risultato di silenzi, favorita dalla corruzione della classe dirigente e dall’involuzione reazionaria della democrazia borghese. L’antagonismo di classe è messo in immagini e suoni nella potente sequenza del grammofono.

 I giorni del '36
(1972) on IMDb