
Regia di Augusto Genina. Un film con Fosco Giachetti, Mireille Balin, Maria Denis, Rafael Calvo. Titolo originale: L’assedio dell’Alcazar. Genere: Drammatico, Guerra, Propaganda. Paese: Italia, Spagna. Anno: 1940. Durata: 112 min. Consigliato a: Per un pubblico adulto e interessato alla storia del cinema di regime. Valutazione IMDb: 6.9.
Il film ricostruisce l’omonimo episodio della Guerra civile spagnola, avvenuto a Toledo nel 1936. L’Alcázar, un’antica fortezza adibita ad Accademia militare, diventa il baluardo dei nazionalisti fedeli al generale Franco, assediati per oltre due mesi dalle forze repubblicane. All’interno della roccaforte, il colonnello Moscardó comanda la resistenza, proteggendo soldati, cadetti, e civili rifugiati, tra cui donne e bambini. La vicenda corale si intreccia con una storia d’amore secondaria, che serve a mostrare la trasformazione morale di una ragazza madrilena a contatto con l’eroismo e l’abnegazione dei difensori.
L’opera è un esempio emblematico di cinema di propaganda fascista, esaltando i valori di eroismo, disciplina e sacrificio in chiave militarista e ideologica. Genina, abile regista di grandi mezzi, orchestra le scene belliche con notevole spettacolarità e senso epico, sfruttando in parte le ambientazioni reali di Toledo. La regia è imponente, focalizzata sul dramma collettivo e sull’esaltazione della fede incrollabile dei nazionalisti, anche a costo di una rappresentazione manichea e agiografica dei fatti storici. Il film fu premiato con la Coppa Mussolini alla Mostra di Venezia del 1940, consacrandosi come uno dei maggiori successi commerciali e di regime dell’epoca, pur denunciando una narrazione sbilanciata e apertamente schierata.







