Category: Antonioni Michelangelo


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Un film di Michelangelo Antonioni. Con Monica Vitti, Francisco Rabal, Alain Delon, Louis Seigner, Lilla Brignone.Drammatico, b/n durata 125 min. – Italia 1962. MYMONETRO L’eclisse * * * * -valutazione media: 4,19 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dopo una deludente storia d’amore, una ragazza si lega ad un uomo solo per evadere dalla routine. Un episodio drammatico le farà comprendere il fondamentale cinismo del suo compagno che, come lei, non si recherà al seguente appuntamento. Terzo film (assieme a L’avventura e La notte) di Antonioni sulla cosiddetta incomunicabilità, resa attraverso interminabili silenzi e significativi studi psicologici dei protagonisti. È l’ultimo film in bianco e nero girato da Antonioni; dopo due anni il regista volterà pagina girando Deserto rosso.

 L'eclisse
(1962) on IMDb

Locandina italiana Professione: reporter

Un film di Michelangelo Antonioni. Con Jack Nicholson, Maria Schneider, Ian Hendry, Jenny Runacre, Angel Del Pozo. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 126′ min. – Italia 1975. MYMONETRO Professione: reporter * * * 1/2 - valutazione media: 3,82 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Inviato nell’Africa settentrionale per un servizio sulla guerriglia, David Locke, giornalista televisivo angloamericano, assume i documenti e l’identità di un certo David Robertson, morto d’infarto in un hotel del Sahara.È come se, fra tutte le vite, sorteggiasse una vita qualunque, lasciandosi sedurre dall’avventura di esistere in un altro modo, pur intuendo e poi sapendo che questa seduzione porta soltanto a uno scacco o alla morte. Così accadrà. Da un soggetto di Mark Peploe che ha collaborato alla sceneggiatura con David Wollen e il regista, è uscito un “film intimista d’avventure”, un giallo che si porta addosso un mistero. Questa ossatura narrativa _ non nuova in Antonioni e, come il solito, incongruente e persino inattendibile _ si confronta col mestiere di riferire la verità (?) e si esprime con la tecnica dell’intervista. “Si ha la sensazione che una mano documentaria segua e registri la mano che sta inventando la storia e che si crei una tensione fortissima fra queste due mani, che è la vera tensione del film” (Furio Colombo), quasi si tentasse di dare una verità più grande di quanto ne possa contenere la trama. Ma il film può essere letto anche come un’autobiografia e un’autocritica. Allora acquistano un senso più profondo la contrapposizione tra gli sfondi desertici del Sahara e le eccentriche architetture di Antoni Gaudí a Barcellona, l’ossessivo indugio sul bianco come colore di morte, le 2 figure femminili (la moglie che, infaticabile e ottusa, cerca le “prove”; la piccola santa senza speranza di M. Schneider), la celebre, virtuosistica sequenza finale di 7 minuti. Fotografia di Luciano Tovoli. In Spagna: El reporter; nei Paesi di lingua inglese: The Passenger. Nastri d’argento a M. Antonioni per il miglior film e a Tovoli per la fotografia.

 Professione: reporter
(1975) on IMDb

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1955 con Gabriele FerzettiYvonne FurneauxEttore ManniValentina CorteseEleonora Rossi DragoCast completo Genere Drammatico – Italia1955durata 106 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,00 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Clelia, direttrice di un atelier di moda a Torino, si trova coinvolta in un intrigo futile e tragico di amicizie, amori, rivalità che comprende altre quattro donne e due uomini. Una delle quattro si suicida. Dal racconto Tra donne sole (in La bella estate , 1949) di Cesare Pavese sceneggiato con Suso Cecchi D’Amico e Alba De Céspedes. Una bella galleria di caratteri femminili, visti sullo sfondo della Torino borghese, raccontati in termini di un aspro, intenso realismo psicologico. Fotografia di Gianni Di Venanzo, musiche di Giovanni Fusco. Leone d’argento a Venezia. Nastri d’argento a V. Cortese e Antonioni.

La notte - recensioni del pubblico | MYmovies

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1960 con Monica VittiOdile JeanValentino BompianiRoberto DanesiGiansiro FerrataCast completo Genere Drammatico – Italia1960durata 122 minuti. – MYmonetro 4,03 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Lento sfaldarsi dei rapporti affettivi tra lo scrittore Giovanni Pontano e la moglie Lidia. La crisi si consuma tra la visita a un amico moribondo in clinica e la noia di una festa mondana. Si scivola nel disamore. L’azione si svolge a Milano da un pomeriggio di sabato all’alba di domenica. Come in tutti i film di Antonioni, la crisi del sentimento d’amore è la spia di una crisi più vasta, anche sociale; è la donna che ha un atteggiamento più lucido e attivo. Scritto con Tonino Guerra e Ennio Flaiano (collaborazione di Ottiero Ottieri), è una variazione e, insieme, un approfondimento dei temi di L’avventura (1959), ma il paesaggio vi ha importanza minore. Musiche di Giorgio Gaslini che ebbero il Nastro d’argento 1962, oltre a quelli per il miglior film e per la Vitti attrice non protagonista. A Berlino Orso d’oro e premio Fipresci.

Il Grido - 500 Film da vedere prima di morire - Recensione

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1957 con Steve CochranAlida ValliBetsy BlairGabriella PallottaDorian GrayGaetano MatteucciCast completo Genere Drammatico – Italia1957durata 116 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,64 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo un litigio con una donna sposata con la quale conviveva da sette anni, un operaio si allontana da casa con la figlioletta, compiendo un doloroso vagabondaggio, apparentemente senza meta, in Padania. Gli incontri che fa non lo aiutano. “Il passato preme e chiude e il futuro non esiste: esiste soltanto il presente con l’impossibilità di dare coerenza ai sentimenti, di conciliarsi col tempo e col luogo” (G. Tinazzi). È, forse, il capolavoro del primo Antonioni, un’odissea straziante che racconta l’impossibilità di ricondurre nel pubblico e nel collettivo la crisi profonda del privato. Il paesaggio diventa il riflesso dell’anima. Gran Premio della critica al Festival di Locarno. Scritto con Elio Bartolini e Ennio De Concini. Nastro d’argento alla fotografia di Gianni De Venanzo. D. Gray con la voce di Monica Vitti.

Il mistero di Oberwald - Film - RaiPlay

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film con Monica VittiPaolo BonacelliFranco BranciaroliLuigi DibertiElisabetta PozziCast completo Genere Drammatico – Italia1980durata 128 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,00 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Regina vedova ospita giovane e romantico anarchico che voleva ucciderla. Nasce l’amore, ma trionfa la morte. Strano incontro di Antonioni con il turgido teatralismo di Jean Cocteau, con un testo ( L’aigle à deux têtes , 1946, trasferito in film nel 1948 dallo stesso autore) che non gli poteva non essere estraneo. È un esercizio sperimentale per l’impiego del colore elettronico (dunque, manipolabile), una ricerca sull’immaginario, un lavoro sull’immagine filmica. Vitti brava sotto le righe, ma il più bravo è il cattivo Bonacelli.

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1964 con Monica VittiGiovanni LolliHiram Mino MadoniaGiuliano MissiriniGiuliana CalandraCast completo Genere Drammatico – Italia1964durata 120 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,29 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Ravenna, ridotta a deserto industriale, una giovane borghese nevrotica, moglie di un ingegnere, cerca vanamente un equilibrio. 9° film di Antonioni, e il suo primo a colori, in funzione soggettiva (fotografia di Carlo Di Palma, Nastro d’argento) come espressione di una realtà dissociata e con ambizione di trasformarlo esso stesso in racconto come “mito della sostanziale e angosciosa bellezza autonoma delle cose”. Come nei 3 precedenti film con Monica Vitti, la donna è l’antenna più sensibile di una nevrosi comune nel contesto della società dei consumi e della natura inquinata. Leone d’oro a Venezia.

I Vinti - Minerva Pictures

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1952 con Franco InterlenghiPatrick BarrEduardo CiannelliAnna Maria FerreroPeter ReynoldsCast completo Genere Drammatico – Italia1952durata 110 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 9 recensioni.

3 episodi: in Francia giovani studenti compiono un delitto gratuito; in Italia un ragazzo ricco e annoiato si unisce a un gruppo di contrabbandieri e rimane vittima di una retata; in Inghilterra un giovane paranoico commette un delitto perfetto perché senza movente. Antonioni tocca con concretezza il problema della gioventù deviante nei cui crimini si coagulano moventi oscuri e assurdi, peculiari di un clima sociale, ben resi soprattutto nella fusione di humour nero e sotterraneo sadismo dell’episodio inglese. Tartassato dalla censura, l’episodio italiano non è giudicabile.

Cronaca Di Un Amore: Amazon.it: Girotti,Bose', Girotti,Bose': Film e TV

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1950 con Massimo GirottiLucia BosèAnita FarraRubi D’AlmaFranco FabriziFerdinando SarmiCast completo Genere Drammatico – Italia1950durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,50 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Donna “comprata” da un uomo ricco e anziano ha una relazione adulterina con un uomo amato in gioventù. La morte casuale del marito, pur tanto desiderata, la separa dall’amante. Film d’esordio di M. Antonioni, segna una svolta di tendenza nel cinema italiano dopo l’esaurirsi del neorealismo. Non è certo un film interamente risolto, ma ricco di novità stilistiche, soprattutto nell’uso, allora poco frequente, del piano-sequenza e nell’attenzione alle cose e agli ambienti, come per sottolineare l’estraneità dei personaggi borghesi, il loro egoismo arido, la loro futilità. Suggestivo il commento musicale di Giovanni Fusco (1906-68), premiato con il Nastro d’argento, anch’egli esordiente nel lungometraggio, basato su un duo di sassofoni più un pianoforte, con poche cellule tematiche, continuate nell’impiego ossessivo di ritmi irregolari.

Un film di Michelangelo Antonioni. Con David Hemmings, Sarah Miles, Vanessa Redgrave, Jane Birkin, Peter Bowles. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 110′ min. – Gran Bretagna, Italia 1966. MYMONETRO Blow-up * * * * - valutazione media: 4,00 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Un fotografo londinese di moda crede di scoprire, ingrandendo una foto scattata per caso, i segni di un delitto, ma presto l’evidenza scompare. Fin dove mostra il protagonista in azione, incanta e convince con leggerezza, limpidità e straordinaria organizzazione dello spazio. I guai cominciano quando Antonioni cerca di spiegare quel che mostra e, prendendosi per Borges, vuol “essere profondo”, cioè simbolico, metaforico, metafisico. Conclusione: la vita è sogno, tanto vale rilanciare la palla che non c’è. Leggere il bellissimo racconto di J. Cortázar (La bava del diavolo), a cui è ispirato, e fare i confronti. Scritto da T. Guerra con il regista. Fotografia: Carlo Di Palma. Musiche: Herb View full article »