Category: Russia


Regia di Nikita Mikhalkov. Un film Da vedere 2007 con Nikita MikhalkovSergey MakovetskySergey GarmashAleksei PetrenkoYuriy StoyanovCast completo Genere Drammatico, – Russia2007durata 153 minuti. Uscita cinema venerdì 27 giugno 2008 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,38 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un testo teatrale al servizio dell’occhio esperto del regista russo Nikita Mikhalkov. Remake de La parola ai giurati – film che nel 1957 segnò l’esordio alla regia di Sidney Lumet – 12 ne è un riuscitissimo adattamento, grazie anche a una prova corale degli attori senza alcuna defezione.
Ambientato totalmente all’interno di una palestra, dodici giurati si ritrovano a dover decidere all’unanimità della sorte – ormai segnata – di un giovane ceceno accusato di parricidio. Ma nel meccanismo qualcosa si inceppa, e la certezza della pena viene messa in dubbio da un giurato che, poco a poco, costringe ognuno a rivedere le proprie posizioni, rendendo la sentenza più difficile del previsto.

12 (2007) on IMDb
Non raggiunge le vette dei suoi due predecessori ma è comunque un ottimo film. Da vedere.

Regia di Victor Ginzburg. Un film con Oleg TaktarovVladimir MenshovRenata LitvinovaVladimir EpifantsevMikhail EfremovCast completo Genere Fantascienza – RussiaUSA2011durata 116 minuti.

Delirii provocati da droghe. Mesopotamiche teorie di cospirazione. Lo spirito di Che Guevara che viene convocato da una tavola Ouija. Tutto questo non è certo ciò che si pensa quando si tratta di cinema russo, ma Generazione P è un punto di svolta che esplode con uno stile unico e scandaloso.

Generation P (2011) on IMDb

Titolo originaleЖить Anno: 2012 Paese: Russia Genere: drammatico Produzione: Koktebel Film Company Distribuzione: Utopia Pictures Durata: 119 minuti Regia: Vasilij Sigarev Attori: Irma Arendt, Aleksey Filimonov, Konstantin Gatsalov, Marina Gavrilova, Sasha Gavrilova, Dmitriy Kulichkov, Yana Sekste.

Living è un ritratto esistenziale di alcuni personaggi in una provincia russa invernale. Una madre vuole ricongiungersi alle sue figlie gemelle. Una giovane coppia si sposa in chiesa, ma subito dopo la cerimonia, Dio – o forse il diavolo, o forse il destino – mette alla prova spietatamente il loro amore. Un ragazzo vuole incontrare il padre da cui è separato, nonostante le feroci proteste di sua madre. Tutti i personaggi sopportano il proprio calvario.

Living (2012) on IMDb
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Un film di Aleksandr Sokurov. Con Leonid MozgovoyMariya Kuznetsova, Sergey Razhuk, Natalya Nikulenko Titolo originale TeletsStoricoRatings: Kids+16, durata 90 min. – Russia 2001.

Unione Sovietica, 1922. Dopo gli anni di spinta della Rivoluzione di ottobre le difficoltà del regime si mostrano con evidenza. Lenin, 51 anni, viene colpito da un attacco cardiaco e la sua salute declina rapidamente. Le sorti dell’immenso Paese vengono prese in mano da un triumvirato formato da Zionoviev, Kemenev e Stalin. Quest’ultimo viene nominato Segretario del Partito. In questa situazione Sokurov colloca il secondo capitolo della sua analisi del potere attraverso gli uomini che lo rappresentano. In Moloch si trattava di Hitler, mentre qui il regista tratteggia due figure che hanno segnato direttamente il destino del loro popolo. Ma le coglie nel momento della dissoluzione fisica (Lenin) e del configurarsi di quella morale (Stalin). Sono due morti prima ancora di morire. Lenin è il Taurus della situazione (cioè il simbolo della forza destinato a essere sacrificato e quindi profondamente solo) in lotta costante con la progressiva perdita di lucidità che lo tormenta. Mentre Stalin è già l’accorto regista di un terrore che incute a tutti dietro un apparente sorriso. Lenin si avvia alla morte in una casa dello Stato che non gli appartiene così come non gli appartiene più la Rivoluzione. La nebbia invade le stanze e ammorba le inquadrature, mentre i servi (che non sono stati elevati ad altro rango) cercano di rubare da dietro le porte brandelli di una Storia che vuole restare segreta.

 Toro
(2001) on IMDb

Dieci inverni - Film (2009) - MYmovies.itUn film di Valerio Mieli. Con Isabella Ragonese, Michele Riondino, Liuba Zaizeva, Glen Blackall, Sergei Zhigunov. Commedia sentimentale, durata 99 min. – Italia, Russia 2009. – Bolero uscita giovedì 10 dicembre 2009. MYMONETRO Dieci inverni * * * - - valutazione media: 3,07 su 47 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Primo inverno. 1999. Camilla lascia il paese d’origine e si trasferisce a Venezia per frequentare l’università. Sul vaporetto incontra Silvestro: il sorriso chiaro, le idee molto meno. Un po’ per fato e un po’ per intenzione, il ragazzo perde l’ultima corsa della sera e passa la notte insieme a lei. È l’inizio di un amore che chiederà dieci anni per riconoscersi come tale. In mezzo scorrono l’amicizia, la paura, il dubbio, le impennate di orgoglio, l’incredulità.

 Dieci inverni
(2009) on IMDb

Regia di Theodoros Angelopoulos. Un film con Willem DafoeBruno GanzMichel PiccoliIrène JacobChristiane Paul, Reni Pittaki, Kostas Apostolidis, Alexandros Mylonas, Norman MozzatoCast completo Titolo originale: Trilogia II: I skoni tou hronou. Genere Drammatico, – GreciaItaliaGermaniaFranciaRussia2008durata 125 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 giugno 2011 distribuito da Movimento Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

È il film più sottovalutato del 2011, ma vale la pena di vederlo anche soltanto per il duetto Ganz/Piccoli nella 2ª parte. È un lungo viaggio nel tempo: dal 1949-1953 al 31 dicembre 1999. Altrettanto lungo il viaggio nello spazio: Mosca, Siberia, Austria, Berlino, Roma, Parigi, Toronto. Si passa da un evento storico all’altro: arrivo di immigrati greci di sinistra, morte di Stalin, destalinizzazione (parziale), persecuzione degli ebrei all’Est. È la 2ª parte di una trilogia, scritta dal vecchio Anghelopulos con Petros Markaris e Tonino Guerra, aperta con La sorgente del fiume (2004). Come l’altro, è un film di molte bellezze e dai toni svarianti, qua e là inaridito non tanto dal manierismo, ma dai passaggi temporali (flashback) troppo ellittici o troppo compiaciuti sul tema del titolo, le paure, gli smarrimenti, le insicurezze. Nello scavo e nei contrasti dei sentimenti è forse il film più melodrammatico di Anghelopulos, ma non sembra un demerito. Non a caso la fotografia di Andrea Sinasos indugia sulla nebbia, sul buio, e le musiche di Eleni Karaindrou (pianoforte, organo, canzoni) hanno un’importante funzione narrativa. Ammirevole prova degli attori, compresa la Jacob nella difficile parte di madre e nonna. Finale liberatorio finalmente aperto sul futuro.

 La polvere del tempo
(2008) on IMDb

Regia di Tengiz Abuladze. Un film con Spartak BagashviliRusudan KiknadzeRamaz ChkhikvadzeOtar MegvinetukhutsesiZura QapianidzeCast completo Titolo originale: Vedreba. Genere Drammatico – Russia1967,

I coraggiosi figli di Khevsureti e Kisteti combattono l’uno contro l’altro per proteggere le proprie terre. Ma affrontano tradizioni domestiche errate per rispettare la vera abilità del nemico e si trovano in conflitto con i propri compatrioti.

 La Supplica
(1967) on IMDb

Regia di Sergei Bodrov. Un film Da vedere 2007 con Tadanobu AsanoHonglei SunKhulan ChuluunOdnyam OdsurenAliyaBa SenCast completo Genere Storico, – KazakhistanRussiaGermaniaMongolia2007durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 9 maggio 2008 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,13 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1ª parte di una trilogia diretta dal 60enne russo Bodrov, in bilico tra storia e leggenda, sulla vita di Gengis Khan (1155 o 1167-1227), principe mongolo. Riconosciuto nel 1206 capo delle tribù tartare, le organizzò in un potente esercito col quale creò un impero dalla Cina settentrionale al Mar Caspio. Nella 1ª metà del film Temugin – il suo vero nome – è un ragazzo che, ucciso il padre da una tribù nemica, è ridotto in schiavitù. Evaso, vive miseramente con la madre e i fratelli in attesa di sposarsi. Girato tra le steppe senza fine dell’Asia centrale (Kazakistan e Cina occidentale), quest’inizio è affascinante, in chiave di heroic fantasy , per la rievocazione della vita nomade, la brutalità delle situazioni, la colonna sonora e musicale in una lingua sconosciuta. Nella 2ª parte del film comincia l’ascesa al potere di Temugin, mentre si dà spazio a Borte, la sposa scelta quand’era ragazzino. Emerge la personalità del futuro Gengis Khan: energia, astuzia, crudeltà ma anche un innato senso di giustizia. Col ricorso agli effetti digitali diventa spettacolare e cala il suo fascino. Imponente la battaglia contro la tribù dei Merkit che combattono col volto coperto da maschere spaventose. Scritto dal regista con Sergej Aliyev.

 Mongol
(2007) on IMDb

Regia di Sergei Loznitsa. Un film Da vedere 2017 con Vasilina MakovtsevaValeriu AndriutaSergei Kolesov. Titolo originale: Krotkaja. Genere Drammatico – Francia2017durata 160 minuti. – MYmonetro 3,30 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una donna riceve un pacchetto: contiene cibo e viveri inviati al di lei marito che si trova in carcere, rispediti al mittente senza spiegazioni. Decide quindi di intraprendere un viaggio lungo e sempre più travagliato in Siberia per cercare di vedere il marito detenuto.

 Krotkaya
(2017) on IMDb

Regia di Sharunas Bartas. Un film con Sharunas BartasElisa SednaouiErwan RibardKlavdiya Korshunova. Titolo originale: Indigène d’Eurasie. Genere Thriller – FranciaLituaniaRussia2010durata 111 minuti. – MYmonetro 2,50 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Genia è un delinquente di origine lituana che dai porti della Francia fa da corriere della droga per la mafia russa. Rimasto senza denaro, decide di recarsi a Mosca per recuperare dei soldi dai suoi boss e di lasciare a Parigi la fidanzata Gabrielle, che nel frattempo per bisogno di denaro si concede a un altro uomo conosciuto in un club. Giusto a est, Genia riprende contatto con una vecchia fiamma, la prostituta Sasha e, dopo aver ucciso uno dei boss mafiosi per sottrargli il denaro, intraprende con lei una fuga precipitosa per fare rientro in Francia.

 Indigène d'Eurasie
(2010) on IMDb

Regia di Robert Rodriguez. Un film Da vedere 2013 con Danny TrejoMichelle RodriguezSofía VergaraAmber HeardAntonio BanderasCast completo Genere Azione, – USARussia2013durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 7 novembre 2013 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,47 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il presidente assume Machete – ancora distrutto per l’uccisione della sua compagna – per bloccare un boss messicano delle armi, miliardario e schizofrenico, che ha puntato un razzo sulla Casa Bianca. In cambio avrà fedina pulita e cittadinanza USA. Machete accetta e scopre anche chi c’è dietro il folle. È un film che pone alcuni problemi. Si può conciliare l’estrema violenza con il divertimento? Si può assolvere a livello etico una ipercinetica violenza con l’esplicita ironia che convive con la contaminazione dei generi e il quoziente antilegalitario?

 Machete Kills
(2013) on IMDb

Regia di Régis Wargnier. Un film con Sandrine BonnaireOleg MenshikovCatherine Deneuve. Titolo originale: East-West. Genere Drammatico, – FranciaSpagnaBulgariaRussia1999durata 120 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,38 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1946 il medico Aleksej Golovin (Menshikov) è uno dei russi “bianchi” emigrati (da 3000 a 12 000 in Francia) che rispondono all’appello di Stalin per il rientro nell’URSS. A Odessa dove arriva con la moglie francese Marie (Bonnaire) e un figlio, scopre che i rimpatriati sono processati o deportati nei campi di lavoro. Aleksej, invece, è destinato a un dispensario di Kiev. Dopo la morte di Stalin (1879-1953), Marie, uscita dal gulag, riesce, con l’appoggio del marito e l’aiuto di una famosa attrice francese (Deneuve), a tornare in Francia. Su una sceneggiatura scritta con Louis Gardel e due russi (Rustam Ibraguimbenkov e Sergej Bodrov), Wargnier, regista di pochi film e molti premi, ha diretto il suo 5° e più ambizioso film nelle cadenze di un melodramma politico, lordato di violente passioni, espresse in linguaggio pomposo e fondato su una schematica denuncia del socialismo reale e dello stalinismo.

 Est-ovest - Amore-libertà
(1999) on IMDb

Regia di Pavel Lungin. Un film Da vedere 2006 con Pyotr MamonovDmitriy DyuzhevViktor SukhorukovNina UsatovaYuriy KuznetsovCast completo Titolo originale: Ostrov. Genere Drammatico, – Russia2006durata 112 minuti. distribuito da Metacinema. – MYmonetro 3,24 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Antefatto: nel 1942 un marinaio russo spara vigliaccamente al suo superiore per salvarsi la vita. 34 anni dopo è in un monastero su un’isola del Mar Bianco. Si comporta in modo bizzarro, ma è rispettato dai monaci per la sua capacità di sofferenza, espiazione, preghiera, ed è amato dal popolo per i suoi poteri di previsione del futuro, cura delle malattie, esorcismo del male. Sbarca sull’isola l’uomo che credeva di aver ucciso, un ammiraglio preoccupato per la salute mentale della figlia. Guarita la ragazza con un esorcismo, si lascia morire in una barca che va alla deriva nei ghiacci eterni. Film estremo nella sua delirante cupezza: “L’esaltazione del misticismo e dell’eremitaggio come unica reazione sana a un mondo impazzito sembra una critica esplicita alla Russia contemporanea” (A. Morsiani). Fuori concorso a Venezia 2006. Reperibile in DVD in versione originale con sottotitoli.

 L'isola
(2006) on IMDb
Il ladro (1997) - Film - Movieplayer.it

Regia di Pavel Chukhray. Un film con Vladimir MashkovEkaterina RednikovaMicha Philipchuk. Titolo originale: Vor. Genere Drammatico, – Russia1997durata 97 minuti. Uscita cinema venerdì 3 aprile 1998 distribuito da Istituto Luce. – MYmonetro 3,00 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1947 Katya partorisce da sola, per strada, il piccolo Sanya. Sei anni dopo diventa la compagna di Tolyan, ex ufficiale (falso). È con lo sguardo del bambino che si seguono i rapporti della donna con Tolyan, il ladro del titolo, simpatica canaglia, che nel suo immaginario si sovrappone all’immagine mitica del padre mai conosciuto. Quando coincide con quello sguardo Vor convince, ma quando batte l’impervia via della metafora, incespica e si confonde nell’affannosa ricerca di una conclusione. Fa una strana impressione: sembra un film sovietico degli anni ’60 con le cifre ideologiche capovolte, come se la retorica imposta dall’alto dal realismo socialista si fosse ribaltata nell’antiretorica del brutto, sporco e cattivo. Pavel &8 uchraj, autore anche della sceneggiatura, è figlio dell’ucraino Grigorij, regista di La ballata di un soldato (1959).

 Il ladro
(1997) on IMDb

Regia di Otar Iosseliani. Un film Da vedere 2006 con Séverin Blanchet, Michel Piccoli, Muriel Motte, Pascal VincentLily Lavina, Denis Lambert, Jacynthe Jacquet, Otar IosselianiMathias Jung. Titolo originale: Jardins en automne. Genere Commedia – FranciaItaliaRussia2006durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 27 ottobre 2006 – MYmonetro 3,26 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Vincent (Blanchet), potente ministro, costretto a dare le dimissioni per una cantonata politica, ricomincia a vivere. Perde la giovane amante, si fa cacciare dalla moglie, scopre la sua casa invasa da famiglie nordafricane, recupera la vecchia madre (Piccoli!), riaggancia le ex amichette, riprende il giro dei bar con i vecchi amici, riscopre i piaceri della pigrizia pensante. Intanto il suo successore assaggia l’ebrietà e le incertezze del potere. Può sembrare una favola poetizzante e leziosa, un po’ demagogica, avulsa dal mondo e dalla realtà sociale, ma è semplicemente una commedia controcorrente, in linea con tutti i film passati di questo georgiano, trapiantato a Parigi negli anni ’80, che ha il genio della scrittura leggera e non crede nel progresso, ma nemmeno nel catastrofismo nichilista oggi di moda. Sembra, la sua, una facile disinvoltura, ma soltanto per chi non sa coglierne la ricchezza musicale delle situazioni, impregnate di una buffoneria sottile, affidata ai gesti e ai comportamenti più che ai dialoghi. Non è forse spiazzante il suo bestiario, la galleria degli animali, buffi perché fuori dal loro contesto (asini, tucani, ghepardi, bisonti)? Dietro l’apparente frivolezza del racconto “c’è una sorta di tessitura molto compatta, la confezione di una trama fine, densa, quella di un vestito ideato da un sarto artista e filosofo” (J.-F. Rauger).

 Giardini in autunno
(2006) on IMDb
FILM IN TV: "Briganti" di Otar Iosseliani - SentieriSelvaggi

Regia di Otar Iosseliani. Un film con Amiran AmiranachviliDato GogibedachviliGuio Tzintsadzé. Titolo originale: Brigands – Chapitre VII. Genere Commedia, – FranciaRussiaItaliaSvizzera1996durata 121 minuti. Uscita cinema venerdì 14 febbraio 1997 distribuito da Sony Pictures Italia. – MYmonetro 2,00 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Disposta su 4 piani temporali – il Medioevo in Georgia; gli anni della rivoluzione bolscevica; quelli dello stalinismo in Russia; il presente a Parigi e in Georgia – dove, in un fitto e fluido intersecarsi, ritornano gli stessi attori-personaggi in panni diversi, questa ilare e nerissima tragicommedia ha per protagonisti gli uomini del potere (re, boiardi, rivoluzionari, uomini della nomenclatura comunista) che oggi si sono trasformati in mafiosi, fanatici nazionalisti, uomini d’affari, insomma briganti che saccheggiano legalmente le ricchezze del Paese. Iosseliani torna in patria, senza staccarsi da Parigi, per regolare i conti con il socialismo reale e, più in generale, con il tempo sporco della Storia. Nelle cadenze dolorose eppure piane e lievi di una parabola che attinge linfa dal realismo fantastico della letteratura russa (Bulgakov più che Gogol), questo suo 7° film è anche il 1° esplicitamente politico, dunque il suo 1° film violento. Il tema centrale è la crudeltà e l’insensatezza del potere, di qualsiasi potere. Cara da sempre al regista, l’idea della ripetitività o della circolarità regge la storia degli uomini (delle crudeltà umane), e lo stesso film. Passano i secoli, gli uomini non cambiano. In questa lezione di storia che è anche una lezione di cinema, conta il mondo, cioè lo stile di Iosseliani: leggerezza, calma, ironia tragica. Conta il suo sguardo. Non più di 200 inquadrature, piane e calcolatissime, senza primi piani, con pochi dialoghi e semplici, grande attenzione ai rumori, alla musica, ai canti. “La vera commedia è sempre fondata sul dolore” (O. Iosseliani). Gran Premio Speciale della giuria a Venezia 1996.

 Briganti, briganti
(1996) on IMDb
977 (2006) - Film - Movieplayer.it

977 ( russo : Девять семь семь , romanizzato :  Devyat sem sem , lett . “Nove sette sette”) è un film drammatico russo del 2006 diretto da Nikolay Khomeriki . È stato proiettato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2006 ed è stato l’unico film russo ad essere proiettato quell’anno al festival.

La trama di 977 (2006). Un giovane scienziato va a lavorare in un istituto di ricerca, in cui trova delle persone che ci vivono e fanno parte di un esperimento…

 977
(2006) on IMDb

Regia di Nikita Mikhalkov. Un film con Nikita MikhalkovOleg MenshikovIngeborga DapkunaiteNadezhda Mikhalkova. Titolo originale: Outomlionney solntsem. Genere Drammatico, – RussiaFrancia1994durata 134 minuti. Uscita cinema giovedì 15 dicembre 1994 distribuito da Mikado Film. – MYmonetro 3,00 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1936, dopo dieci anni, Mitja (Menshikov) torna nella dacia dov’è cresciuto e dove vive Marusja (Dapkunaite), da lui sempre amata, oggi moglie di un eroe della rivoluzione, il colonnello Sergej Kotov (Michalkov). Nessuno sa che lo scopo del ritorno di Mitja, entrato nella polizia segreta, è di arrestare l’amico Kotov, bersaglio di una delle tante purghe di quegli anni terribili. Scritto dal regista con Rustam Ibragimbekov, girato con un accademismo di alta scuola, ridondante di una liturgia romantica molto russa e molto teatrale, il film ha l’ambizione di introdurre, concentrando l’azione drammatica nel giro di una domenica estiva, la violenza della Storia in un’atmosfera neocechoviana di struggente dolcezza nostalgica: la famiglia allargata, la dacia, l’isba, l’ansa del fiume, la foresta di betulle. Ma il sole ingannatore è soltanto quello di Stalin – il cui gigantesco ritratto, sollevato da un dirigibile, oscura il cielo – oppure è anche la rivoluzione stessa che, meno di vent’anni dopo il 1917, ha rivelato il suo vero volto? 10 anni prima sarebbe stato un film eversivo. Nel 1994 il film più politico di Michalkov è anche il più nostalgico, suggerendo il rimpianto per il passato zarista. 2° premio a Cannes e Oscar per il miglior film straniero.

 Sole ingannatore
(1994) on IMDb
Soy Cuba: non la solita propaganda – l'Universitario

Un film di Mikhail Kalatozov. Con Betty Luz María Collazo, José Gallaro, Sergio Corrieri, Mario Gonzales Broche, Raúl García Titolo originale Soy Cuba: Ya Kuba. Documentario, b/n durata 141 min. – Cuba, Russia 1964. uscita venerdì 7 ottobre 2005. MYMONETRO Soy Cuba * * * - - valutazione media: 3,25 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Produzione sovietico-cubana che illustra l’evoluzione di Cuba dal regime di Batista alla rivoluzione di Fidel Castro. Girato nel 1964, in piena guerra fredda, questo film di propaganda ferocemente anti-americano denuncia il capitalismo e le sue conseguenze disastrose sull’isola caraibica.

Il racconto dei racconti (1979) - Trama, Citazioni, Cast e...

Il racconto dei racconti (in russo: Сказка сказок?traslitteratoSkazka skazok) è un cortometraggio d’animazione sovietico di Jurij Norštejn. 1979. Unione Sovietica.

L’opera, un flusso ininterrotto di immagini liriche ed oniriche collegate secondo un procedimento analogico, è stata realizzata con diversi tipi di disegni e di découpage animato. Da segnalare anche la colonna sonora con musiche di Johann Sebastian Bach e di Wolfgang Amadeus Mozart.