Category: Film dal 1930 al 1939


Freaks (film 1932) - WikipediaUn film di Tod Browning. Con Wallace Ford, Roscoe Ates, Olga Baclanova Horror, Ratings: Kids+16, b/n durata 64 min. – USA 1932. MYMONETRO Freaks * * * * - valutazione media: 4,03 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un classico dell’orrore, ritirato quasi subito dopo la prima dal boss della MGM che lo giudicò (dal suo punto di vista non aveva torto) troppo duro per i delicati stomaci degli spettatori del 1932. Browning usò veri nani e veri “mostri” (fra cui due fratelli siamesi) per questa horror story che molti giudicano il suo capolavoro. Protagonista è la bella di un circo, un’acrobata, che acconsente a sposare un nano.

 Freaks
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Addio alle armi (1957) - dvd-cd.chUn film di Charles Vidor. Con Rock Hudson, Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Jennifer Jones, Mercedes McCambridge.Titolo originale A Farewell to Arms. Drammatico,Ratings: Kids+16, durata 152 min. – USA 1957. MYMONETRO Addio alle armi * * * - - valutazione media: 3,00 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Dal romanzo di Ernest Hemingway. Durante la prima guerra mondiale, sul fronte italo-austriaco, un volontario americano s’innamora di un’infermiera inglese. Arriva Caporetto. Lui diserta e scappa con lei. Si rifugiano in Svizzera. Rifacimento del film di Frank Borzage (1932) con Gary Cooper (che in Italia non venne mai perché, sulla scorta del libro di Hemingway, osava fare dei rilievi sul comportamento delle truppe italiane a Caporetto). Questo invece fu fatto con il concorso dell’esercito nostrano (unica contropartita: un pistolotto iniziale sulle virtù guerriere italiche). Però è venuto peggio, un polpettone asmatico privo di bravura con una primattrice troppo anziana e leziosa, e poche emozioni anche per gli spettatori di bocca buona. Davide Selznick, che voleva farne il Via col vento degli anni Cinquanta, ne uscì stremato (appena recuperate le spese si ritirò a vita privata). Tra le ragioni dello stremo, le furiose litigate con il primo regista designato, John Huston, che non legava con la moglie-diva di Selznick, Jennifer Jones, e fu esonerato dopo poche settimane.

 Addio alle armi
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Numero diciassette (DVD) - DVD - Film di Alfred Hitchcock Giallo | IBSUn film di Alfred Hitchcock. Con Anne Grey, John Stuart, Leon M. Lion, Garry Marsh, Donald Calthrop.Titolo originale Number Seventeen. Giallo, b/n durata 65 min. – Gran Bretagna 1932. MYMONETRO Numero diciassette * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
In una casa abbandonata di Londra, al numero civico diciassette, è custodito un prezioso collier che fa gola a tre fuorilegge, una giovane inglese, un vagabondo, uno sconosciuto ed un avventuriero, i quali si scontrano duramente per entrarne in possesso.Mentre la collana passa in modo repentino di mano in mano, la scena si sposta su un treno merci a seguito di un folle inseguimento tra i banditi in autobus.
Sul convoglio i sospetti che attanagliano i personaggi sul fatto che uno di loro possa essere un detective si fanno così forti da originare una sparatoria vera e propria, con salti da un vagone all’altro e con l’uccisione del macchinista. Il treno, ormai senza controllo, finisce la sua folle corsa piombando su un traghetto ormeggiato in porto. Si salvano solo la ragazza e lo sconosciuto (che si rivela essere il detective) che, consapevoli del pericolo scampato, si abbracciano dalla gioia.

 Numero diciassette
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Frankenstein - Film (1931) - MYmovies.itUn film di James Whale. Con Colin Clive, Mae Clarke, John Boles, Boris Karloff, Edward Van Sloan. Horror, b/n durata 71 min. – USA 1931. MYMONETRO Frankenstein * * * * - valutazione media: 4,14 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Frankenstein o il Prometeo moderno (1818), di Mary Wollstonecraft Shelley e da un adattamento teatrale (1927) di Peggy Webling. Nel suo laboratorio tra le montagne svizzere, all’inizio dell’Ottocento, il medico barone Henry Frankenstein riesce a creare un essere vivente mettendo insieme pezzi di cadaveri umani, ma la “creatura”, sobillata da un servo, si ribella e compie involontariamente alcuni crimini. Braccato dagli abitanti del villaggio, si rifugia in un mulino al quale la folla dà fuoco. Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell’inglese Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l’idea del mulino), scelse il compatriota Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa (fotografia di Arthur Edeson), insolito nel 1931, che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un’atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all’usura del tempo. Numerose le sequenze da citare: i funerali d’apertura; la nascita della “creatura” con il suo motivo ascensionale; l’incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l’incendio conclusivo. Come nel romanzo della Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell’emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della “creatura”. Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l’ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal “mostro” con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. Karloff apparve in altri 4 film del ciclo, il primo dei quali (e il migliore) è La moglie di Frankenstein (1935) diretto da Whale, mentre in House of Frankenstein (1944) e in Frankenstein 70 (1958) fa la parte del barone. Nel 1987 fu restaurato in un’edizione di qualche minuto più lunga che fu distribuito negli USA in home video.

 Frankenstein
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Limit (1931) - IMDb

Regia di Mario Peixoto. Un film con Raul SchnoorBrutus PedreiraOlga BrenoTatiana ReyCarmen Santos. Genere Drammatico – Brasile1931durata 120 minuti.

Su di una piccola imbarcazione, due donne e un uomo raccontano il loro recente passato. Una delle donne è fuggita di prigione; l’altra era disperata e l’uomo ha perso la sua amata per sempre. Dai racconti emerge tutta la disperazione e la poesia di un’umanità alla deriva. Il film rappresenta uno dei capolavori dell’avanguardia brasiliana. E’ l’unico film di cui siamo a conoscenza realizzato da questo particolarissimo autore che all’epoca aveva ventun’anni. E’ tuttora considerato il più grande classico della cinematografia brasiliana, riconosciuto anche all’epoca dall’avanguardia sovietica di Pudovkin ed Ejzenstejn.

 Limite
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Risultati immagini per Susanna locandinaUn film di Howard Hawks. Con Charles Ruggles, Katharine Hepburn, Ward Bond, Cary Grant, May Robson. Titolo originale Bringing Up Baby. Commedia, b/n durata 102′ min. – USA 1938. MYMONETRO Susanna! * * * * 1/2 valutazione media: 4,55 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Mentre sta portando a termine la ricostruzione dello scheletro di un dinosauro, un goffo paleontologo s’imbatte in Susan, ricca ed eccentrica signorina che, invaghitasi di lui, gli combina un sacco di guai. Di questo capolavoro della screwball comedy degli anni ’30 Hawks, produttore-regista per la RKO, diceva che ha un grave difetto: tutti i personaggi sono picchiatelli sebbene, nonostante le apparenze, il più “normale” sia proprio Susan.

 Susanna!
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Recensione su Omicidio! (1930) di yume | FilmTV.itUn film di Alfred Hitchcock. Con Herbert Marshall, Nora Baring, Phyllis Konstam, Edward Chapman, Miles Mander.Titolo originale Murder!. Giallo, b/n durata 108 min. – Gran Bretagna 1930. MYMONETRO Omicidio * * * - - valutazione media: 3,46 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Diana Baring è un’attrice di una piccola compagnia teatrale che viene accusata di omicidio perché è stata trovata vicino al cadavere di un’amica. Tra i giurati che la condannano c’è Sir John Menier, un celebre attore non convinto della sua colpevolezza che inizia ad indagare per non restare tutta la vita con il dubbio di avere compiuto un terribile errore giudiziario.

 Omicidio!
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Locandina GirandolaUn film di Mark Sandrich. Con Ralph Bellamy, Fred Astaire, Ginger Rogers Titolo originale Carefree. Musicale, b/n durata 80 min. – USA 1938. MYMONETRO Girandola * * * - - valutazione media: 3,00su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Uno psicoanalista ha in cura la fidanzata di un amico, ma quando la ragazza si innamora di lui è preso da sensi di colpa ai quali tenta di rimediare ipnotizzando la paziente e convincendola a sposare il fidanzato.

 Girandola
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LA VIA DELL'IMPOSSIBILE - Film (1937)

Regia di Norman Z. McLeod. Un film Da vedere 1937 con Constance BennettRoland YoungCary GrantAlan MowbrayEugene PalletteBillie BurkeCast completo Titolo originale: Topper. Genere Commedia – USA1937durata 97 minuti. – MYmonetro 3,40 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un goffo banchiere è ossessionato dalla presenza dei fantasmi di una coppia di amici molto snob che soltanto lui vede. Equivoci e disavventure a catena. È il 1° dei 3 Topper , tutti fortunati, che poi divennero una serie televisiva. Il fantastico si inserisce nelle cadenze del comico con agilità rara. Attori in gara di bravura. All’origine c’è il romanzo The Jovial Ghost di Thorne Smith.

 La via dell'impossibile
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Locandina italiana Scarface - Lo sfregiato
Un film di Howard Hawks, Richard Rosson. Con Paul Muni, Ann Dvorak, Karen Morley, Osgood Perkins, Boris Karloff. Titolo originale Scarface, The Shame of a Nation. Poliziesco, b/n durata 90′ min. – USA 1932. MYMONETRO Scarface – Lo sfregiato * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ispirata alle vere gesta del gangster Al Capone (Alphons Gabriel Capone, 1899-1947), nato a Brooklyn (da genitori, barbiere e lavandaia, di origine campana), la scalata al potere di Tony Camonte che diventa il n. 1 della criminalità organizzata di Chicago negli anni ’20, finché commette uno sbaglio per gelosia della propria sorella Cesca. Girato nel 1931, già con piena padronanza del sonoro, ebbe molti guai con la censura. H. Hawks, che ne era anche il produttore, girò 3 finali. È, forse, il più celebre dei gangster movie, una delle vette del genere. Che cosa lo distacca dagli altri? Non la furia saettante del ritmo, non la ricca galleria dei personaggi, non la vigoria plastica delle immagini e nemmeno la mancanza di scorie sentimentali. La vera ragione della sua grandezza è nella sua natura di dramma che aspira a essere tragedia, nel passaggio dal “patetico” del primo al “sublime” della seconda. Da un romanzo (1930) di Armitage Trail (vero nome: Maurice Coons), sceneggiato da 5 scrittori tra cui Ben Hecht e W.R. Burntt e più volte ricorretto da Hawks. Prodotto da Howard Hughes che impose il moralistico sottotitolo (La vergogna di una nazione) per tacitare la censura e le associazioni patriottiche dei benpensanti. Nel romanzo Capone si chiama Tony Guarino. Rifatto da Brian De Palma nel 1983.

 Scarface - Lo sfregiato
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Un film di Norman Z. McLeod. Con Thelma Todd, Ruth Hall, Groucho Marx, Harpo Marx, Chico Marx. Comico, b/n durata 77′ min. – USA 1931. MYMONETRO Monkey Business * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
I quattro buffi, clandestini su un transatlantico di lusso, sono scoperti, ma sfuggono alla cattura. Sbarcati negli USA, salvano la figlia di un gangster buono, sequestrata da un gangster cattivo. 3° film dei Marx, è il 1° su una sceneggiatura originale la cui stesura durò cinque litigiosi mesi, affidata a una folta squadra di umoristi, battutisti e gag-men con la supervisione di Herman L. Mankiewicz, fratello maggiore del regista Joseph L. e futuro sceneggiatore di Citizen Kane.

 Monkey Business - Quattro folli in alto mare
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Locandina Vecchia guardia

Un film di Alessandro Blasetti. Con Gianfranco GiachettiFranco BrambillaMino DoroAndrea ChecchiGiovanni Grasso. continua» Drammaticob/n durata 88 min. – Italia 1935

Durante i giorni seguenti alla marcia su Roma, la casuale uccisione del figlio di uno squadrista, amato da tutti, ha il potere di placare gli animi e cancellare le divergenze politiche. Uno dei pochi film celebratori del fascismo, ottimamente girato però da Blasetti, che si ispirò alla scuola sovietica.

 Vecchia guardia
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Nuova versione, la precedente era incompleta

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Un film di Stephen Roberts. Con William Powell, Jean Arthur, Eric Blore Titolo originale The Ex Mrs. Bradford. Giallo, b/n durata 80 min. – USA 1936. MYMONETRO Il fantino di Kent * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.
Un medico fugge dalla moglie, autrice di libri polizieschi, perché stanco di essere coinvolto in fantastiche storie di assassinii. Ma la donna torna a cercarlo per parlargli di un giallo vero e gli chiede di aiutarla a risolverlo. Suo malgrado, l’uomo si trova coinvolto nell’intricata vicenda che riuscirà a dipanare solo con molta fatica.

 

 Il fantino di Kent
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Locandina italiana Tempi moderni

Un film di Charles Chaplin. Con Charles Chaplin, Paulette Goddard, Henry Bergman, Tiny Sandford, Allan Garcia.Titolo originale Modern Times. Comico, b/n durata 80 min. – USA 1936. – Cineteca di Bologna uscita lunedì 8 dicembre 2014. MYMONETRO Tempi moderni * * * * 1/2 valutazione media: 4,77 su 46 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Charlot lavora in una fabbrica i cui ritmi disumani lo conducono al ricovero in manicomio. Quando esce si trova coinvolto in una manifestazione sindacale e viene arrestato. Dopo aver sventato un’evasione ritorna in libertà e salva una ragazza di strada dall’arresto innamorandosi di lei. La loro vita non sarà facile ma la speranza in un futuro migliore non verrà a mancare.
Chaplin, nonostante l’avvento del sonoro, rimane legato ai tempi e ai ritmi del cinema muto e anche in questo caso si affida all’audio per l’indimenticabile colonna sonora musicale e per i suoni e i rumori ma evita il più possibile le parole (e quando ne fa uso le assemblea con effetti surreali). In un’intervista rilasciata al “New York World” nel febbraio 1931 aveva affermato: “I macchinari che consentono di risparmiare manodopera ed altre invenzioni moderne non sono stati fatti per ricavare profitto ma per assistere l’umanità nella ricerca della felicità. La speranza per il futuro dipende da cambiamenti radicali per far fronte a questa situazione. I benestanti non vogliono che la situazione presente cambi. Non è certo questo il modo di impedire che si affermino idee bolsceviche o comuniste”. Cinque anni dopo la luce dei proiettori si accendeva su un operaio vittima dell’automatizzazione e su quel gregge di pecore che si sovrapponeva alle masse.
La catena di montaggio, gli scioperi, la povertà che colpiva chi, in seguito alla Grande Depressione, era finito ai margini del sistema produttivo, tutto questo e molto di più entrava a far parte di uno dei capolavori della storia del cinema. Nessun atteggiamento predicatorio inficia la narrazione. Anzi le gag che si susseguono nella prima parte dedicata alla fabbrica sono perfette nei ritmi e nei tempi di esecuzione (prima tra tutte la scena del pasto ‘meccanizzato’).
Charlot sta dalla parte degli ultimi sempre, anche quando fa la guardia notturna, e ciò gli procurò accuse di comunismo che ebbero le loro conseguenze anni dopo quando, ai tempi del maccartismo, fu costretto a lasciare gli Stati Uniti. Questo è anche l’ultimo film in cui compare il personaggio di Charlot. Il suo allontanarsi di spalle verso il futuro a fianco della monella è un addio destinato a rimanere per sempre nella memoria.

 

 Tempi moderni
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La signora di mezzanotte - Wikipedia

Un film di Mitchell Leisen. Con Claudette Colbert, Don Ameche, John Barrymore Titolo originale Midnight. Commedia, b/n durata 95′ min. – USA 1939. MYMONETRO La signora di mezzanotte * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rimasta a Parigi senza soldi, una ballerina americana (Colbert) che si fa passare per contessa ungherese è ingaggiata da un aristocratico (Barrymore) perché seduca il corteggiatore di sua moglie (Astor). S’intromette un tassista (Ameche), già conte russo. Scritta da Billy Wilder e Charles Brackett, passa per una delle migliori commedie hollywoodiane degli anni ’30: recitata benissimo, è un perfetto meccanismo da orologeria con una leggera brezza di follia, un fondo di cinismo amaro e una conclusione un po’ deludente. Forse il miglior film di M. Leisen, ex disegnatore e scenografo.

Risultati immagini per Che bella Vita 1937

Un film di Mitchell Leisen. Con Edward Arnold, Ray Milland, Jean Arthur Titolo originale Easy Living. Commedia, b/n durata 91′ min. – USA 1937. MYMONETRO Che bella vita * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo una lite un riccone scaraventa dalla finestra il visone della moglie che cade addosso a una dattilografa. Lei se lo tiene. Cominciano le complicazioni. Scritto da Preston Sturges, è un film scintillante d’arguzia e di ritmo. Da mettere tra le più divertenti commedie hollywoodiane degli anni ’30. J. Arthur e E. Arnold una testa sopra gli altri.

Luci della città - Il Cinema Ritrovato

Un film di Charles Chaplin. Con Charles Chaplin, Virginia Cherril, Harry Myers, Florence Lee, Al Ernest Garcia, Hank Mann Titolo originale City Lights. Commedia, b/n durata 86 min. – USA 1931. MYMONETRO Luci della città * * * * 1/2 valutazione media: 4,88 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno dei capolavori immortali del grande Charlie Chaplin, che girò ben centomila metri di pellicola nell’arco di tre anni, ripetendo all’infinito intere sequenze e scegliendo di lasciare il film muto (con accompagnamento musicale) proprio nel periodo in cui si cominciava ad affermare il sonoro. Charlot, povero vagabondo dall’animo sensibile e pieno di generose aspirazioni, acquista una rosa da una giovane fioraia cieca che per un equivoco lo scambia per un milionario. Vagabondando per la città, Charlot arriva sul molo dove salva dal suicidio un vero milionario, in vena di generosità solo quando è ubriaco. Deciso ad aiutare la fioraia di cui si è innamorato, bisognosa di una costosa operazione chirurgica che le potrebbe restituire la vista, Charlot fa mille mestieri tra i quali lo spazzino e il pugile, prima di reincontrare il milionario da cui riceve finalmente il denaro sufficiente per l’operazione… ma il finale ha un sapore malinconico. Charlot infatti è finito per un equivoco in prigione e dopo un anno ritrova la ragazza guarita e ora proprietaria di un negozio di fiori, che lo riconosce solo nel momento in cui gli prende la mano per fargli l’elemosina. Il film, con il suo magistrale intreccio tipicamente chapliniano di tragico e comico, ebbe un enorme successo tra un pubblico già minacciato dalla recessione economica sia in Europa che in America.

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Un film di Ernest Beaumont Schoedsack, Merian C. Cooper. Con Robert Armstrong, Bruce Cabot, Fay Wray, Frank Reicher, Sam HardyFantastico, b/n durata 100 min. – USA 1933.MYMONETRO King Kong * * * * - valutazione media: 4,08 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Carl Denham è un avventuroso produttore di documentari. Insieme a una giovane disoccupata di New York, Ann, parte alla volta di un’isola tropicale, Skull Island, abitata da un gigantesco e leggendario gorilla, King Kong. Il gorilla s’innamora della bella Ann e, preso in trappola, viene catturato da Denham. Portato a New York in catene, viene esibito. Ma King Kong riesce a liberarsi e a fuggire in cerca della sua amata Ann.

La signora di mezzanotte - WikipediaGenere Noir, Drammatico, Romantico Durata 74 minuti RegistaWilliam A. WellmanUscita ORIG 30 giugno 1933 (USA) Attori Loretta Young, Ricardo Corte
 
Il malvivente Leo sfrutta la bella Mary ricattandola per il suo passato oscuro. Invaghitosi di lei, un giovane avvocato prova a redimerla ma si scontra con la violenza di Leo. A quel punto la donna decide di riappropriarsi della sua vita.
La maschera di cera (1933) | FilmTV.it

Regia di Michael Curtiz. Un film Da vedere 1933 con Glenda FarrellFay WrayLionel Atwill. Titolo originale: Mystery of the Wax Museum. Genere Horror – USA1933durata 77 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Uno scultore sfigurato dal fuoco e dal cervello malato allestisce un museo di maschere di cera in cui a far da modelli, in tutti i sensi della parola, sono le sue vittime. Incredibile a dirsi, la storia deriva da un copione teatrale di Charles S. Belden. In questo film Warner è notevole l’uso del colore (Technicolor bicromico) che raramente nei vent’anni successivi fu impiegato in modo così funzionale e che mette in risalto le suggestive scenografie. Ma anche la perfetta struttura narrativa e i pittoreschi personaggi di contorno contribuiscono alla felicità del risultato. Rifatto 2 volte, senza contare le numerose imitazioni.