Regia di Alessandro Aronadio. Un film con Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo. Titolo originale: Orecchie. Genere: Commedia, Grottesco, Surreale. Paese: Italia. Anno: 2016. Durata: 90 min. Consigliato a: da 14 anni. Valutazione IMDb: 6.8.

Un uomo si sveglia con un fastidioso fischio alle orecchie e un biglietto sul frigorifero che lo informa della morte del suo amico Luigi e del furto della sua auto. Il problema non è tanto il fischio o l’auto scomparsa, quanto il fatto che l’uomo non ricorda assolutamente chi sia Luigi. Inizia così una tragicomica odissea in bianco e nero attraverso Roma, una sorta di via crucis esistenziale dove il protagonista, privo di nome e di certezze, incontra una galleria di personaggi assurdi e bizzarri, tra medici sadici e suore invadenti, nel tentativo di dare un senso alla sua giornata e alla sua stessa identità.

Il film di Alessandro Aronadio è una ventata d’aria fresca nel panorama della commedia italiana, distinguendosi per un tono surreale e grottesco che rimanda a certe atmosfere del cinema indipendente europeo. I temi principali sono lo smarrimento esistenziale, l’alienazione dell’individuo in un mondo percepito come folle e la ricerca del proprio posto, tutti splendidamente amplificati dalla scelta stilistica del bianco e nero e dal formato dell’inquadratura mutevole. La regia è curata e funzionale, lavorando molto sui tempi comici e sull’esasperazione delle situazioni. L’interpretazione di Daniele Parisi, premiata a Venezia, è misurata e sottilmente nevrotica, reggendo splendidamente il peso della narrazione. L’opera è un piccolo cult metropolitano che, con leggerezza, offre una riflessione profonda e mai banale sulla confusione dell’essere, riuscendo a essere contemporaneamente divertente e amara.