
Regia di Franklin J. Schaffner. Un film con Charlton Heston, Roddy McDowall, Kim Hunter, Maurice Evans. Titolo originale: Planet of the Apes. Genere: Fantascienza, Avventura, Drammatico. Paese: USA. Anno: 1968. Durata: 112 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 8.0.
L’astronauta George Taylor e il suo equipaggio si risvegliano da un lungo sonno criogenico dopo un viaggio interstellare e si schiantano su un pianeta sconosciuto. L’ambientazione si rivela presto una landa desolata e selvaggia, popolata da esseri umani primitivi e incapaci di parlare. La vera sorpresa si manifesta con la scoperta che la specie dominante è costituita da scimmie evolute, che camminano, parlano, hanno una struttura sociale complessa e un profondo disprezzo per gli umani, trattati come animali. Catturato e imprigionato, Taylor lotta per la sua sopravvivenza e cerca di comunicare la sua intelligenza superiore, trovando inaspettatamente l’aiuto di due scienziati scimmia, Zira e Cornelius.
“Il Pianeta delle Scimmie” è una pietra miliare della fantascienza e un capolavoro sociopolitico. I temi trattati sono profondi: l’arroganza della civiltà umana, il fanatismo religioso, la paura del diverso e il relativismo culturale, attraverso il ribaltamento dei ruoli tra umani e primati. La regia di Franklin J. Schaffner è magistrale nel costruire un’atmosfera inquietante e avventurosa. L’innovazione tecnica più notevole e cruciale per l’impatto culturale del film è il rivoluzionario trucco prostetico, ideato da John Chambers, che conferisce credibilità e dignità alle scimmie parlanti. L’interpretazione intensa di Charlton Heston, nei panni del cinico Taylor, è bilanciata dalla performance commovente di Roddy McDowall. L’importanza storica del film è indubbia, non solo per aver generato un franchise di successo, ma soprattutto per il suo finale iconico e sconvolgente, un commento amaro e potente sulla potenziale autodistruzione dell’umanità.



valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

valutazione media: 3,65 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

