Category: Howard Ron


Regia di Ron Howard. Un film con Tom Hanks, Audrey Tautou, Ian McKellen, Alfred Molina, Jean Reno. Titolo originale: The Da Vinci Code. Genere: Thriller, Mistero. Paese: USA. Anno: 2006. Durata: 149 min. Consigliato a: 12+. Valutazione IMDb: 6.6.

Robert Langdon, celebre esperto di simbologia di Harvard, viene convocato d’urgenza al Museo del Louvre dopo l’omicidio del curatore Jacques Saunière. Accanto al corpo, la vittima ha lasciato una serie di enigmi e simboli criptici che conducono a una verità sconvolgente nascosta nelle opere di Leonardo da Vinci. Aiutato dalla crittologa Sophie Neveu, nipote di Saunière, Langdon inizia una fuga frenetica attraverso l’Europa, inseguito dalla polizia e da un’oscura setta religiosa, per svelare un segreto millenario che potrebbe scuotere le fondamenta della cristianità.

Il film è una trasposizione fedele del best-seller di Dan Brown, costruita come un thriller d’inchiesta dal ritmo serrato che sfrutta con intelligenza il fascino della storia e dell’arte. La regia di Ron Howard mantiene una tensione costante, supportata da una fotografia suggestiva che valorizza le ambientazioni storiche originali. Tom Hanks conferisce al protagonista la giusta dose di gravitas intellettuale, mentre Ian McKellen ruba la scena nei panni dell’eccentrico Sir Leigh Teabing. Sebbene la pellicola soffra talvolta di eccessive spiegazioni verbali necessarie a districare la complessa trama complottista, l’impatto culturale del titolo è stato enorme, riaccendendo l’interesse mondiale per la simbologia e la storia alternativa. La colonna sonora di Hans Zimmer aggiunge una dimensione epica e solenne che eleva la narrazione oltre i limiti del puro intrattenimento commerciale. Nonostante le polemiche religiose e alcune libertà storiche, rimane un blockbuster solido, capace di avvincere lo spettatore attraverso una caccia al tesoro intellettuale di rara efficacia.

Regia di Ron Howard. Un film con Jude Law, Ana de Armas, Vanessa Kirby, Daniel Brühl, Sydney Sweeney. Titolo originale: Eden. Genere: Thriller, Storico, Sopravvivenza. Paese: USA. Anno: 2024. Durata: 129 min. Consigliato a: Da 13 anni. Valutazione IMDb: 5.8.

Ispirato a fatti realmente accaduti negli anni ’30, il film è ambientato sull’isola remota di Floreana, nell’arcipelago delle Galápagos, dove un eccentrico gruppo di europei cerca di abbandonare la civiltà e fondare una nuova utopia. La storia inizia con l’arrivo del filosofo tedesco Dr. Friedrich Ritter e della sua compagna, Dora Strauch, seguiti poco dopo dalla famiglia Wittmer, composta da marito, moglie e figlio. La convivenza forzata tra i primi coloni, fautori di un ascetismo radicale, e i nuovi arrivati, più pragmatici ma altrettanto ambiziosi, viene ulteriormente complicata dall’arrivo della seducente Baronessa Eloise Bosquet de Wagner Wehrhorn e dei suoi amanti, che portano sull’isola un carico di mondanità, tensioni e misteri.

Il film, diretto da Ron Howard, si interroga sul fallimento dell’utopia e sulla natura umana di fronte all’isolamento e alla privazione, temi centrali che vengono esplorati attraverso il prisma del thriller psicologico. La qualità della regia è tecnicamente impeccabile, sfruttando appieno l’ambiente selvaggio e spettacolare di Floreana per costruire un’atmosfera di bellezza insidiosa. Il cast stellare offre interpretazioni convincenti, in particolare nel delineare la progressiva discesa nell’ostilità e nel sospetto reciproco. Nonostante le performance valide e la suggestiva ambientazione, l’analisi dei temi, sebbene ambiziosa, talvolta risulta diluita da una struttura narrativa che fatica a mantenere un ritmo costante. L’opera si rivela un solido survival drama con venature storiche, ma non riesce a trasformare completamente il fascino del mistero irrisolto in un racconto pienamente avvincente e culturalmente dirompente.

Un film di Ron Howard. Con Warwick DavisVal KilmerJean MarshBilly BartyJoanne Whalley. continua» Avventuradurata 125 min. – USA 1988. – 20th Century Fox Italia MYMONETRO Willow ***-- valutazione media: 3,17 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una regina cattiva vuol uccidere tutte le neonate per sfatare una leggenda sulla fine del suo regno. Ma una neonata si salva grazie al nano Willow, che con l’aiuto di un giovane guerriero sconfiggerà la regina cattiva. George Lucas e Ron Howard ( Cocoon) cercano di ridare vigore al filone fantasy combinando una fiaba alla Biancaneve con le crudezze del film alla Conan. L’impegno è evidente, ma l’alto livello spettacolare non riesce a liberarsi di un sospetto di déjà-vu.

Willow (1988) on IMDb
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Un film di Ron Howard. Con Ron Howard, Michael Keaton, Henry Winkler Commedia, durata 105′ min. – USA 1982. MYMONETRO Turno di notte * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giovane guardiano di un obitorio si fa coinvolgere dal suo assistente in una lucrosa attività di sfruttamento della prostituzione. È una commedia amara che incuriosisce per il suo mix di ingredienti trasgressivi e antipuritani, ben frullato da una regia agile, dialoghi mitragliati, interpreti che credono nei loro personaggi. Nella colonna sonora c’è “That’s What Friends Are For” di Rod Stewart. Appare anche Kevin Costner. 1° film di Keaton.

Night Shift (1982) on IMDb

Regia di Ron Howard. Un film con Tommy Lee Jones, Cate Blanchett, Evan Rachel Wood, Jenna Boyd, Aaron Eckhart. Titolo originale: The Missing. Genere: Western, Thriller, Avventura. Paese: USA. Anno: 2003. Durata: 137 min. Consigliato a: Da 14 anni. Valutazione IMDb: 6.5.

Nel Nuovo Messico del 1885, Maggie Gilkeson è una madre single che lotta per mantenere le sue due figlie, Lilly e Dot, in una remota fattoria. La sua vita viene sconvolta dall’improvviso ritorno di suo padre, Samuel Jones, che l’aveva abbandonata anni prima per vivere con i nativi americani. Nonostante la diffidenza di Maggie, i due sono costretti a collaborare quando Lilly viene rapita da un gruppo di rinnegati guidati da uno stregone Apache con poteri mistici, che intende vendere le ragazze rapite come schiave in Messico.

“The Missing” di Ron Howard è un western che tenta di infondere elementi soprannaturali e drammatici in una trama di rapimento e vendetta. Sebbene vanti un cast di alto livello, con Tommy Lee Jones e Cate Blanchett che offrono interpretazioni intense e credibili, il film soffre di una certa lentezza narrativa e di una tendenza a indulgere in scene di violenza a tratti gratuita. La regia di Howard, solitamente più incisiva, qui appare a tratti indecisa tra il classico western e un thriller più cupo. Nonostante le suggestive ambientazioni e una colonna sonora efficace, il film non riesce a raggiungere l’impatto emotivo desiderato, risultando un’opera che, pur avendo spunti interessanti, non riesce a brillare pienamente nel panorama del genere.

 The Missing
(2003) on IMDb

Poster RushUn film di Ron Howard. Con Chris Hemsworth, Daniel Brühl, Olivia Wilde, Alexandra Maria Lara, Pierfrancesco Favino. Titolo originale Rush. Sportivo, durata 123 min. – USA, Gran Bretagna, Germania 2013. – 01 Distribution uscita giovedì 19 settembre 2013. MYMONETRO Rush * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 107 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’austriaco Niki Lauda e l’inglese James Hunt s’incontrano per la prima volta sui circuiti di Formula 3. Uno è metodico, razionale, non particolarmente simpatico; l’altro è un playboy, che si gode la vita e corre come se non ci fosse un domani. La loro rivalità diverrà storica e segnerà una stagione incredibile della Formula 1, fatta di drammi indelebili e miracolose riprese.
Come spesso accade con il miglior cinema classico americano, è il contributo delle parti a fare il tutto, ma è un tutto che poi si presenta compatto e coerente, non più smontabile e perfettamente aerodinamico, per restare in tema. La sceneggiatura di Peter Morgan è buona, ma non garantirebbe il risultato se non ci fossero le sfumature portate dagli attori, i loro sguardi, le loro ombre: un capitale che in questo lavoro pesa moltissimo, responsabile del mistero umano dietro i fatti storici e mediatici, che il copione da solo non arriva a disegnare, nemmeno laddove si arrischia in territori arditi e scivolosi, come la chiosa esplicita o la conclusione letteraria. Scrittura e interpretazione, a loro volta, non sarebbero sufficienti se non si combinassero con il lavoro ispirato di scenografi e costumisti, con una produzione europea di grande rispetto (già meritoria del documentario Senna di Asif Kapadia) e soprattutto con una regia in qualche modo “profana” come questa. L’estraneità di Ron Howard al mondo della Formula 1, infatti, che fino ad ora non rientrava nei suoi interessi né nelle sue conoscenze, è probabilmente il quid che suggella la combinazione ottimale delle parti nella confezione del tutto.
Evidentemente incapace di affezionarsi al dettaglio meccanico così come alla passione propriamente sportiva, elementi comunque interni e organici alla vicenda, Howard evita in un sol colpo ogni pit stop a rischio di retorica, concentrandosi solo e soltanto sul vampirismo reciproco tra i “duellanti” in gara e realizzando uno dei suoi film migliori, vivace, pulito, lanciato dritto alla meta.
Sexy e dannati come rockstars, novelli Icaro con una bara ambulante al posto delle ali -per assaporare l’ebbrezza del volo (James “Thor” Hunt) o sfidare il demiurgo sul terreno stesso della creazione (Lauda si occupava personalmente delle migliorìe alla vettura)-, Hunt e Lauda servono al regista come Caino e Abele, archetipi di una doppiezza in cui i termini si definiscono solo reciprocamente, per contrasto, ma anche per narrare con i mezzi dell’oggi la storia di un passato che non c’è più, dove l’individuo era ancora al centro della pista ed era il suo carisma o il suo capriccio a decidere la gara, non lo sponsor né la dittatura della televisione.

Rush (2013) on IMDb
Locandina italiana Ransom - Il riscatto

Un film di Ron Howard. Con Lili Taylor, Mel Gibson, Gary Sinise, Rene Russo, Delroy Lindo.Poliziesco, durata 121 min. – USA 1996. MYMONETRO Ransom – Il riscatto * * * 1/2 - valutazione media: 3,64 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tom Mullen (Gibson) possiede una linea aerea, è un uomo di grande successo, deciso e d’azione. Gli rapiscono il figlio di dieci anni (interpretato da Brawley Nolte, figlio di Nick). Si viene a sapere quasi subito che il rapitore, insieme ad altri complici, è un poliziotto deluso e invidioso di Tom. Alla richiesta del riscatto il padre, mettendosi contro tutti, dall’FBI alla moglie, dichiara in televisione che non pagherà e…che userà quei cinque milioni di dollari per dare la caccia ai rapitori, “per tutta la vita”. Da quel momento è un susseguirsi di colpi di scena mai prevedibili. Finalmente un film autenticamente d’azione e d’emozione, senza esplosioni al rallenty, senza paradossi alla Schwarzenegger e senza qualche entità visionaria che salti fuori. Si potrebbe dire storia vecchia maniera. Ne sentivamo il bisogno. Si tratta di unremake di un film del 1956, Il ricatto più vile, con Glenn Ford. Ron Howard è una delle poche “sicurezze” del cinema degli anni Novanta: racconta delle storie e le racconta bene

 Ransom - Il riscatto
(1996) on IMDb
Locandina italiana Parenti, amici e tanti guai

Un film di Ron Howard. Con Harley Jane Kozak, Steve Martin, Tom Hulce, Jason Robards, Rick Moranis. Titolo originale Parenthood. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 120 min. – USA 1989. MYMONETRO Parenti, amici e tanti guai * * 1/2 - - valutazione media: 2,67 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ritratto di un nucleo familiare, quello dei Buckman: i genitori, i bambini, i nonni, i fratelli di papà con le loro problematiche sentimentali, con i figli, con le avventure occasionali, insomma, con le vicende personali che rientrano comunque nell’ambito della famiglia.

Parenthood (1989) on IMDb

Regia di Ron Howard. Un film Da vedere 2005 con Russell CroweRenée ZellwegerConnor PricePaul GiamattiBoyd BanksCraig BierkoCast completo Titolo originale: Cinderella Man. Genere Drammatico – USA2005durata 144 minuti. Uscita cinema venerdì 9 settembre 2005Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,87 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cinderella Man è ispirato alla storia vera di James Braddock, un pugile dalla carriera alterna. Dopo una serie di importanti vittorie finì nell’ombra per riemergerne nei giorni della Grande Depressione fino a giungere a combattere per il titolo di Campione del Mondo dei pesi massimi contro il temibile (aveva già due morti a suo carico sul ring) Max Baer. Una premessa necessaria: qualora non foste appassionati di boxe e non sapeste come l’incontro ebbe termine evitate di informarvi. Vi potrete godere tutte le fasi del combattimento con le mani sudate e i muscoli contratti. Ma anche qualora sapeste tutto della carriera di James J. Braddock l’emozione non mancherà perché questo film di Ron Howard ha un grande e unico interprete (ai nostri giorni) per un ruolo come questo: Russell Crowe. L’attore australiano offre al suo protagonista non solo una fisicità straordinaria ma anche la vasta gamma di espressioni di cui è capace.
Il cinema che ha al centro della sceneggiatura la boxe corre il rischio del ‘già visto’ più di altri. Ron Howard lo affronta con coraggio e riesce a realizzare un film (perdonateci l’ardire) “alla Ford“. Un film cioè in cui non si perde mai di vista la potenza narrativa associata a un tema forte. In questo caso si tratta del ‘non mollare’ in un’epoca della storia americana che ha più di un punto di contatto con quella contemporanea: la Grande Depressione. James J. Braddock ne diviene un simbolo popolare perché non dimentica le proprie origini e conosce la miseria economica. Che non coincide mai con il degrado morale. I suoi valori sono saldi così come salda è la consapevolezza che nel Grande Paese non tutto è davvero ‘grande’. Il sottoscala in cui vive la famiglia di un uomo che ogni giorno deve cercare un lavoro precario è il luogo a cui tornare ogni giorno per fingere magari un’improvvisa inappetenza per dare più cibo ai propri figli.
La boxe diventa così, ancora una volta ma con più intensità che in altri casi, un’occasione cinematografica per parlare del riscatto umano per non far dimenticare ciò che fa di un essere umano un ‘uomo’. Si osservi la scena in cui James saluta i figli prima di lasciarli per l’incontro che potrebbe costargli la vita. Dà una carezza ai due più piccoli e la mano al figlio maggiore. Subito anche quello immediatamente più giovane gli tende la propria per affermare la propria ‘crescita’ e assunzione di responsabilità. Potrebbe essere (questa come altre) una scena di un film del passato. Ma non stona, non è retorica, commuove. Perché, fortunatamente, c’è ancora il grande cinema che intrattiene senza far rinunciare a pensare.

Cinderella Man (2005) on IMDb
Fuoco Assassino - E adesso parliamo di cinemaE adesso parliamo di cinema

Un film di Ron Howard. Con Scott Glenn, Kurt Russell, Robert De Niro, William Baldwin, Val Kilmer. Titolo originale Backdraft. Avventura, durata 135′ min. – USA 1991. MYMONETRO Fuoco assassino * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due vicende complementari si intrecciano: il rapporto conflittuale di due fratelli, entrambi pompieri sulla scia del padre morto giovane in un incendio, e l’inchiesta su una serie di incendi dolosi a scopo omicida che si riveleranno collegati tra loro. Un colosso della pirotecnica condito di suspense con agganci un po’ pretestuosi di critica verso i politici che riducono i finanziamenti pubblici ai vigili del fuoco. De Niro e Sutherland offrono due caratterizzazioni che lasciano il segno. Howard rimane un regista indecifrabile e inclassificabile che lascia incerti nel giudizio. Il titolo originale, Backdraft, significa in gergo “fiammata di ritorno”.

Backdraft (1991) on IMDb
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