Category: Kubrick Stanley


Poster Paura e Desiderio

Un film di Stanley Kubrick. Con Frank Silvera, Kenneth Harp, Virginia Leith, Paul Mazursky, Stephen Coit. Titolo originale Fear and Desire. Guerra, durata 68 min. – USA 1953. uscita lunedì 29 luglio 2013. MYMONETRO Paura e Desiderio * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una guerra tra stati senza nome e senza caratteristiche particolari (l’inglese parlato dai personaggi, si spiega all’inizio, è solo una convenzione) i soldati di un fronte atterrano per errore oltre le linee nemiche e dovranno adoperarsi per arrivare sani e salvi nel loro territorio. Per farlo saranno costretti a prendere una ragazza prigioniera, dividersi, viaggiare lungo il fiume e ad un certo punto fermarsi per cercare di uccidere un generale e un capitano nemici.
Invisibile per decenni per volontà dello stesso autore, che lo riteneva nulla più che un esercizio di gioventù, il primo lungometraggio di Stanley Kubrick ha cominciato a circolare clandestinamente dopo la sua morte fino a trovare recentemente una vera e propria edizione in Blu-Ray e l’uscita in sala. 
Non sorprende che siano proprio la guerra e le assurdità che la compongono le tematiche al centro dell’esordio di un regista che ha fatto dell’epopea militare la pietra fondante di una filmografia per il resto estremamente eterogenea (almeno un terzo dei film di Stanley Kubrick riguardano la guerra). A sorprendere semmai è come in Paura e desiderio si trovino già tutte le idee del regista riguardo il conflitto bellico con in più atmosfere esistenzialiste all’epoca sconosciute al cinema di guerra. C’è un nemico incombente ma quasi invisibile (come in Orizzonti di gloria), una totale identità tra i due fronti, la follia che sembra parte integrante della mentalità dei soldati (come in Full metal jacket) e una curiosa maniera di relazionare violenza e sessualità (come in Il dottor Stranamore e in Full metal jacket). Stanley Kubrick mostra di avere le idee chiarissime e una lucidità minimalista nel metterle in scena per nulla comune nei registi giovani.
Tuttavia Passione e desiderio lo stesso non è lontano da quel che l’autore diceva di esso. Indeciso su diversi registri, capace di trovate di indubbia efficacia (come la sorpresa dopo l’attentato al generale) ma anche in difficoltà nella gestione dei tempi e dell’equilibrio del racconto, l’esordio indipendente (i soldi per molti versi dovette metterceli anche Kubrick stesso) dopo qualche anno di lavoro come fotografo per la rivista Look, appare oggi come un film anticonvenzionale e molto audace per gli standard del 1954 ma anche un passo più lungo della gamba.
Kubrick fa quasi tutto: il regista, il direttore della fotografia e il montatore, mentre la sceneggiatura è dell’amico Howard Sackler (anche scrittore del successivo Il bacio dell’assassino), eppure il film sembra capace di trovare un senso solo grazie al lavoro sulle immagini. Mentre il montaggio non è sempre fluido, sperimentando eccessivamente senza la capacità di mantenere un ritmo e una comprensibilità coerenti, il regista sembra appoggiarsi alla sua più grande abilità dell’epoca, concependo le inquadrature come foto, con i soggetti spesso immobili. Passione e desiderio infatti, meglio ancora dei capolavori da venire, riesce e puntare il riflettore sull’abilità di Kubrick di concepire immagini in grado di parlare più e meglio qualsiasi parola o prova d’attore. Senza sofisticazioni particolari ma con una chiara visione di quello che importa in ogni momento e di cosa in ogni scena sia in grado di colpire, Kubrick mette in scena sequenze audaci come l’approccio alla prigioniera da parte del soldato matto o altre di pura tensione, navigando nell’indecisione fino a che non sopraggiunge un’idea visiva di assoluto livello a risolverle. Idee filmiche e gesti registici di una complessità e di un’inventiva non comuni per un esordiente di 24 anni eppure non sufficienti a sorreggere un film debole dal punto di vista della struttura e dello storytelling.

Fear and Desire (1952) on IMDb
Risultati immagini per Lolita kubrick

Un film di Stanley Kubrick. Con James Mason, Shelley Winters, Sue Lyon, Gary Cockrell, Jerry Stovin. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 152′ min. – Gran Bretagna, USA 1962. MYMONETRO Lolita * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 46 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Dal romanzo (1955) di Vladimir Nabokov: intellettuale cinquantenne si fa mettere i sensi in fantasia da un’aizzosa quattordicenne e, per starle vicino, ne sposa la madre vedova. È una passione senza speranza, un gorgo nel quale sprofonda fino all’omicidio. Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell’epoca, il 1° film britannico di Kubrick migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di Nabokov. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un Sellers straordinario nel suo proteiforme istrionismo. Durante le riprese la Lyon aveva 13 anni, ma col suo sessappiglio ne dimostrava 3 o 4 in più. Ridistribuito in Italia nel 1998. Rifatto nel 1997.

Lolita (1962) on IMDb

Regia di Stanley Kubrick. Un film Da vedere 1960 con Kirk DouglasLaurence OlivierJean SimmonsCharles LaughtonPeter UstinovCast completo Genere Storico – USA1960durata 169 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,82 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo (1952) di Howard Fast: nel 73 a.C. il gladiatore trace Spartaco promuove una rivolta di schiavi contro il governo di Roma, sconfigge una legione e si dirige verso il sud. È sconfitto dall’armata di Crasso che fa crocifiggere seimila schiavi sulla via Appia. Come film di S. Kubrick è un ibrido: troppe paternità (lo sceneggiatore Dalton Trumbo e soprattutto il produttore-attore K. Douglas che in un primo tempo aveva ingaggiato il regista Anthony Mann) e una certa eterogeneità stilistica. È poco kubrickiano il richiamo a una nozione di progresso di cui la vicenda del “primo rivoluzionario della storia” è simbolica portatrice. Gli appartiene per le scene di battaglia e di violenza (cui collaborò il grafico Saul Bass), la mescolanza di ragione e passione nei personaggi principali, la splendida direzione degli attori tra cui spiccano L. Olivier e C. Laughton. È, comunque, il migliore – e il più adulto – dei colossi storici di Hollywood. Ridistribuito nel 1991 in un’edizione restaurata con l’aggiunta di una quindicina di minuti. 4 Oscar: fotografia (Technirama 70) di Russell Matty, Ustinov attore non protagonista, scene e costumi.

 Spartacus
(1960) on IMDb

La versione remastered non ha subita

Regia di Stanley Kubrick. Un film Da vedere 1999 con Nicole KidmanTom CruiseMadison EgintonJackie SawrisSydney PollackPeter BensonCast completo Genere Drammatico – Gran BretagnaUSA1999durata 160 minuti. – MYmonetro 3,87 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Manhattan (ricostruita in studio a Pinewood, GB) alla fine del ‘900, la quieta vita di una giovane e agiata coppia – un medico e una gallerista con una bambina – entra in crisi quando cominciano a incrociarsi desideri, fantasie sessuali, adulteri sognati o mancati. L’epilogo è pragmatico, non consolatorio. Pur nella sua sostanziale fedeltà, il 13° e ultimo film di Kubrick, sceneggiato con Frederic Raphael, reinventa il romanzo breve Traumnovelle ( Doppio sogno , 1926) di A. Schnitzler. Opera imperfetta, un po’ ripetitiva e incompiuta (nel montaggio) che a livello stilistico rifiuta ogni pathos, è leggibile in chiave ironica, psicanalitica, politica, persino filosofica come suggerisce il titolo: per vedere meglio – per accedere a un'”altra” visione – bisogna tenere gli occhi ben chiusi. Fondato sul numero 2 (la coppia, lo specchio, il doppio, ecc.), è un film che trasuda denaro nella sua impietosa descrizione dei rapporti di classe, di censo, di potere, soprattutto sui poveri e sulle donne e sui loro corpi. È forse il film più politico di Kubrick, sostenuto da quel moralismo laico, materialista, settecentesco che l’ha sempre guidato nell’esplorare territori di una frontiera “che separa, ma per ciò stesso, connette” (U. Curi). Qui la frontiera è tra realtà e sogno nel senso che la vita è strutturalmente anche sogno, non contenuto ma forma della Traumnovelle .

 Eyes Wide Shut
(1999) on IMDb
Locandina italiana Full Metal Jacket

Un film di Stanley Kubrick. Con Matthew Modine, Adam Baldwin, Vincent D’Onofrio, Kevyn Howard, John Terry. Guerra, durata 116′ min. – USA 1987. – VM 18 – MYMONETRO Full Metal Jacket * * * * 1/2 valutazione media: 4,55 su 98 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Dal romanzo The Short Timers di Gustav Hasford: in un campo di addestramento dei Marines nel South Carolina diciassette giovani civili vengono trasformati in combattenti (macchine da guerra e di morte); partito per il Vietnam, Joker, uno dei diciassette, lavora per un giornale militare e si trova coinvolto nell’offensiva del Tet (1968). Per la prima volta in venticinque anni Kubrick fa i conti con la realtà di oggi, nuda e cruda, andando al di là del Vietnam per prendere a bersaglio l’atrocità del secolo, il tempo sporco della Storia. Iperrealistico, è un film in prosa asciutta, quasi sciatta, di una secchezza fertile, attraversato da una gelida brezza di umor nero sulla violenza dell’istituzione militare. Diffama la guerra e l’esercito. Girato interamente in Inghilterra. La voce italiana del sergente Hartman (Ermey) è di Eros Pagni.

 Full Metal Jacket
(1987) on IMDb

Rapina a mano armata - vos - Circuito CinemaUn film di Stanley Kubrick. Con Sterling Hayden, Coleen Gray, Vince Edwards, Marie Windsor, Jay C. Flippen. Titolo originale The Killing. Poliziesco, Ratings: Kids+16, b/n durata 83′ min. – USA 1956. MYMONETRO Rapina a mano armata * * * * - valutazione media: 4,12 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Clean Break di Lionel White, sceneggiato da Kubrick con lo scrittore Jim Thompson che con il regista collaborò anche in Orizzonti di gloria e gli scrisse il trattamento di Killer at Large che non fu mai realizzato. Uscito dal carcere, Johnny mette a punto un minuzioso piano per una rapina in un ippodromo che frutta due milioni di dollari. Il grosso bottino suscita avidità e ferocia tra i complici. È un film che rivelò Kubrick e indusse la critica americana a parlare di un secondo Welles. La sua cinepresa bracca i personaggi con l’occhio di un terrier che sorveglia un gruppo di topi. Fondato sulla rottura della continuità narrativa che permette allo spettatore di seguire lo svolgimento dell’azione secondo diverse prospettive, il film ha un ritmo incalzante e una suspense di tenuta infallibile. Fotografia di Lucien Ballard.

The Killing (1956) on IMDb
Arancia meccanica - Film (1971)

Un film di Stanley Kubrick. Con Malcolm McDowell, Patrick Magee, Adrienne Corri, Michael Bates, Warren Clark. Titolo originale A Clockwork Orange. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 137 min. – Gran Bretagna 1971. MYMONETRO Arancia meccanica * * * * - valutazione media: 4,24 su 226 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1962) di Anthony Burgess: in una Inghilterra di un non lontano futuro Alex (McDowell) e i suoi 3 Drughi si dedicano allo sport dell’ultraviolenza: torturano, stuprano, uccidono. Abbandonato dai suoi, Alex è arrestato e condannato a 14 anni. In carcere si sottopone volontariamente al trattamento Ludovico che, privandolo del libero arbitrio, gli toglie ogni pulsione aggressiva e lo obbliga a odiare la musica di Beethoven (la Nona Sinfonia) che adora. Guarito e liberato, si trova in un mondo più violento di prima e subisce le vendette delle sue vittime. Dei 3 film di Kubrick che si possono considerare fantascientifici, è il più violento, quello in cui più si parla del presente, appena connotato da riferimenti al futuro. Frutto di una rischiosa contaminazione di generi letterari e filmici (favola filosofica, film a tesi, teatro, satira, grottesco, umorismo nero, fantasia, fantascienza), intende (di)mostrare – più che nelle pagine di Burgess – che la violenza della società è peggiore e più pericolosa di quella dell’individuo. Non a caso suggerisce che c’è qualcosa di Alex in ciascuno di noi, proponendo allo spettatore di identificarsi con lui, più vitale, intelligente, spiritoso, onesto degli adulti che lo circondano in un mondo crudele. La sua violenza è stilizzata, assai meno realistica di quella delle istituzioni che lo riducono a essere un’arancia meccanica, umana fuori, meccanizzata dentro. È un film ambivalente, non ambiguo. Barocco, non naturalistico. Forse è proprio il suo spinto barocchismo grottesco a renderlo più vulnerabile e datato degli altri suoi film. Fotografia: John Alcott. Musiche: Walter Carlos, Beethoven, Purcell, Rossini, Elgar, Rimski-Korsakov. Prodotto da Warner-Polaris Prod. (Kubruck).

 Arancia meccanica
(1971) on IMDb

Un film di Stanley Kubrick. Con Ryan O’Neal, Marisa Berenson, Patrick Magee, Hardy Krüger, Steven Berkoff. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 184 min. – Gran Bretagna 1975. MYMONETRO Barry Lyndon * * * * - valutazione media: 4,23 su 60 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1844-56) di William M. Thackeray: peripezie di Redmond Barry, irlandese del Settecento, avventuriero e arrampicatore sociale, di cui si narrano l’ascesa e la caduta attraverso le tappe di soldato, spia e giocatore. Il fascino freddo del film nasce dalla distanza e dalla sordina con cui Kubrick espone le vicissitudini del suo antieroico personaggio, smentite soltanto nei suoi rapporti col figlioletto. Elogiato per il suo versante plastico-figurativo come uno splendido album d’immagini, non è un’opera formalista, ma un discorso complesso di cui “protagoniste… sono le leggi economiche, la struttura sociale, le barriere di classe” (P.G. Bellocchio), esposte con una lucidità e una durezza insolite nel genere del film in costume. 7 nomination agli Oscar (tra cui a S. Kubrick come regista e sceneggiatore) e 4 premi: fotografia (J. Alcott), scene (K. Adam, R. Walker, V. Dixon), costumi (Ulla-Britt Soderlund, Milena Canonero) e musica adattata (Leonard Rosenman: Bach, Paisiello, Händel, Mozart, Federico il Grande e, anacronisticamente, Schubert).

Barry Lyndon (1975) on IMDb

Regia di Stanley Kubrick. Un film Da vedere 1980 con Jack NicholsonShelley DuvallDanny LloydScatman CrothersBarry NelsonPhilip StoneCast completo Titolo originale: The Shining. Genere EventiHorror, – USA1980durata 116 minuti. Uscita cinema martedì 31 ottobre 2017 distribuito da Nexo Digital. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 4,01 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jack Torrance è uno scrittore in crisi in cerca dell’ispirazione perduta. Per trovarla e sbarcare il lunario accetta la proposta di rintanarsi con la famiglia per l’inverno all’interno di un gigantesco e lussuoso albergo, l’Overlook Hotel, solitario in mezzo alle Montagne Rocciose. L’albergo chiude per la stagione invernale e il compito di Jack sarà quello di custodirlo in attesa della riapertura. Nel frattempo, pensa Jack, lui potrà anche lavorare al suo nuovo romanzo. Con lui, la devota mogliettina Wendy e il figlioletto Danny, per nulla entusiasta della prospettiva.

Nel colloquio con chi gli affida il lavoro, Jack viene messo a conoscenza che qualche anno prima proprio in quell’hotel è successo un tremendo fatto di sangue: un precedente custode era impazzito, forse per la solitudine, e aveva sterminato la propria famiglia con un’ascia prima di suicidarsi.

Jack assicura che niente del genere potrà capitare a lui. All’albergo, il giorno della chiusura, Jack riceve le consegne e le istruzioni, Il posto è fantastico e tutto sembra perfetto. Ma Danny comincia a vedere strane cose e l’inverno all’Overlook Hotel sarà molto lungo.
Stanley Kubrick, uno dei pochi autentici geni del cinema, non si è mai preoccupato di “abbassarsi” all’utilizzo del cinema di genere, cogliendo anzi l’occasione del confronto con stilemi e convenzioni stratificate per trarne nuova linfa creativa. E, incidentalmente, magari per rivoluzionare il genere di cui si occupava, come è di certo successo per esempio nel caso della fantascienza e di 2001: Odissea nello spazio.
Con Shining, Kubrick opera in modo non dissimile. Prende un romanzo horror di successo (di Stephen King) e lo interpreta a modo suo andando con geometrica lucidità all’essenza del genere e nello stesso tempo allontanandosene per elaborare un percorso del tutto personale.

The Shining (1980) on IMDb

Un film di Stanley Kubrick. Con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn, Slim Pickens.Titolo originale Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 93 min. – Gran Bretagna 1964. MYMONETRO Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba * * * * 1/2 valutazione media: 4,50 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Psicopatico generale d’aviazione USA, deciso a salvare il mondo dal complotto comunista, è pronto ad attaccare l’Unione Sovietica con armi nucleari. Uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema che riflette gli incubi apocalittici dei primi anni ’60. Il più forsennato e meno controllato film di Kubrick con Peter Sellers in 3 ruoli al culmine del suo istrionismo. Non vinse nemmeno uno dei 4 Oscar cui era candidato. Dal romanzo Red Alert (1958) di Peter George che lo sceneggiò con Terry Southern e il regista.

 Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba
(1964) on IMDb
Orizzonti di gloria (1957) scheda film - Stardust

Un film di Stanley Kubrick. Con Ralph Meeker, Adolphe Menjou, Wayne Morris, Kirk Douglas, George MacReady.  Titolo originale Paths of Glory. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 86′ min. – USA 1957. MYMONETRO Orizzonti di gloria * * * * 1/2 valutazione media: 4,58 su 48 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quel che accadde prima, durante e dopo uno di quegli attacchi frontali che si risolsero in veri massacri sul fronte franco-tedesco durante la guerra 1914-18: un colonnello liberale contro un generale mascalzone. Da un romanzo di Humphrey Cobb, sceneggiato dal regista con C. Willingham e J. Thompson. Un capolavoro del cinema antimilitarista, e il solo film hollywoodiano che analizzi la guerra e il militarismo in termini di classe. Racconto di suspense ideologica, è anche un pamphlet satirico in cui il furore della denuncia e un certo schematismo ideologico sono quasi interamente assorbiti nella forza dello stile. Conta il rapporto tra il settecentesco castello dove gli ufficiali dello Stato Maggiore predispongono sulla carta (sulla scacchiera) le mosse dell’azione, rispondendo alle proprie ambizioni, e il caos del “formicaio” in trincea dove l’azione veramente si svolge. Fu distribuito in Francia soltanto nel 1975. Quando si toccano i generali, i censori hanno una memoria storica di ferro. Suzanne Christian, la ragazza che canta con i soldati la struggente canzone finale, diventerà la moglie di Kubrick.

Paths of Glory (1957) on IMDb

Regia di Stanley Kubrick. Un film Da vedere 1968 con Keir DulleaGary LockwoodWilliam SylvesterDaniel RichterLeonard RossiterCast completo Titolo originale: 2001: A Space Odyssey. Genere Fantascienza, – USAGran Bretagna1968durata 140 minuti. Uscita cinema lunedì 4 giugno 2018 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,67 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dall’alba dell’uomo (quattro milioni di anni fa) al primo volo verso Giove: c’è un monolito levigato che atterrisce le scimmie antropoidi e sbalordisce gli scienziati sulla base lunare. Una svolta nel cinema di fantascienza: nei modi asettici di un documentario scientifico Kubrick racconta una favola apocalittica sul destino dell’umanità – ispirandosi a The Sentinel (1948) di Arthur C. Clarke che collaborò alla sceneggiatura e scrisse in seguito il romanzo 2001 per chiarire i dubbi non risolti dal film. Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. Distribuito in Super Panavision, s’avvale della fotografia di G. Unsworth e J. Alcott ed ebbe un Oscar (uno solo!) per gli effetti speciali di cui fu supervisore Douglas Trumbull. Il seguito s’intitola 2010-L’anno del contatto . La voce italiana di Hal 9000 è di Gianfranco Bellini. Musiche di Richard e Johann Strauss, György Ligeti.

 2001: Odissea nello spazio
(1968) on IMDb

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Risultati immagini per Il Bacio dell'AssassinoUn film di Stanley Kubrick. Con Jamie Smith, Frank Silvera, Irene Kane, Jerry Jarret, Mike Dana. Titolo originale Killer’s Kiss. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 67 min. – USA 1955. MYMONETRO Il bacio dell’assassino * * * - - valutazione media: 3,03 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La trama è esile: un boxeur in declino, una notte accorre in aiuto di una sua vicina di casa insidiata dal proprietario del night club nel quale lavora. Fra i due nasce del tenero; il boxeur viene accusato di un delitto compiuto dal losco rivale, che rapisce la ragazza perché unica testimone del delitto. Il boxeur, spinto dall’amore, rischia il tutto per tutto per liberare la ragazza e scagionare sé stesso dell’accusa di omicidio. È il secondo film girato da Kubrick allora venticinquenne. Non un brutto film, ma neanche un capolavoro della risma cui il regista ci avrebbe poi abituati. L’atmosfera è quella del noir francese del periodo d’oro, con un eroe-protagonista ferito dalla vita. Il film ha un buon ritmo e una scena, quella della lotta tra i due nel magazzino dei manichini, di gran classe.

Killer's Kiss (1955) on IMDb