Category: William Hurt


Locandina italiana Into the Wild - Nelle Terre SelvaggeUn film di Sean Penn. Con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker. Drammatico, durata 148 min. – USA 2007. – Bim uscita venerdì 25 gennaio 2008. MYMONETRO Into the Wild – Nelle Terre Selvagge * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 641 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1990 il neolaureato 22enne Chris McCandless lascia Atlanta (Georgia) e, senza un dollaro, inizia un vagabondaggio di due anni. Si crea un’identità nuova, ribattezzandosi Alexander Supertramp; si emancipa dalla famiglia benestante (non dalla sorella); viaggia dal South Dakota alla California, avventurosamente, approfondendo la conoscenza degli uomini e della natura; punta verso l’Alaska dove muore dopo un solitario soggiorno di 113 giorni. Jon Krakauer, autore del libro Nelle terre estreme (1998) cui si è ispirato Penn, ne parla come di un giovane diverso, egocentrico, caparbio, puro di cuore, privo di compromessi, radicale nelle scelte e nell’etica. Produttore e sceneggiatore, Penn somiglia a McCandless. Deve avere intuito che poteva cavarne l’opera della sua vita e ci è riuscito con un film forte e sincero, sereno e dolente. Quando alla fine si arrende alla natura, impassibile più che crudele, la sua morte non è una sconfitta. La breve scena in cui, ridotto allo stremo, incontra un gigantesco orso bruno che lo sfiora e se ne va, è un momento di grande cinema. Lungo, non prolisso. Inopinato V.M. 14 anni. Colonna musicale di Eddie Vedder, voce dei Pearl Jam.

 Into the Wild - Nelle terre selvagge
(2007) on IMDb
Password: ipersphera

Regia di Todd Robinson. Un film con Sebastian StanChristopher PlummerWilliam HurtSamuel L. JacksonEd HarrisCast completo Titolo originale: The Last Full Measure. Genere DrammaticoGuerra, – USA2020durata 110 minuti. distribuito da Notorious Pictures. – MYmonetro 2,75 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

William Pitsenbarger, medico dell’aviazione e protagonista di un eroico sacrificio durante un episodio tragico della guerra in Vietnam, non ha mai ricevuto la Medaglia d’onore, massimo riconoscimento al valore dell’esercito degli Stati Uniti d’America. A trent’anni di distanza, nel 1999, i veterani di quella battaglia e gli anziani genitori dell’eroe non si rassegnano e si rivolgono a Scott Huffman per perorare la causa di Pitsenbarger. Huffman inizialmente crede che sia una perdita di tempo e lavora alla pratica senza passione, ma dopo aver conosciuto genitori e reduci e ascoltato le loro testimonianze, vuole andare fino in fondo e scoprire cosa sia successo in questi trent’anni.

The Last Full Measure (2019) on IMDb

Poster Brivido caldoUn film di Lawrence Kasdan. Con Richard Crenna, Mickey Rourke, William Hurt, Kathleen Turner, Ted Danson.  Titolo originale Body Heat. Drammatico, durata 113′ min. – USA 1981. – VM 14 – MYMONETRO Brivido caldo * * * - - valutazione media: 3,08 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due focosi amanti decidono di far fuori l’ingombrante e ricco marito di lei. 1° film di Kasdan, sceneggiatore che ha visto molto cinema e che cerca di recuperarlo, filtrandolo e riscrivendolo. Non si sa dove comincia il ricalco e dove finisce l’omaggio a La fiamma del peccato di Wilder. Uno dei più ardenti film erotici degli anni ’80. Esordio di K. Turner.

 Brivido caldo
(1981) on IMDb

Recensione story | Stati di Allucinazione di Ken Russell - Il Cineocchio.Regia di Ken Russell. Un film con Drew BarrymoreWilliam HurtBlair BrownBob BalabanMiguel GodreauCharles HaidCast completo Titolo originale: Altered States. Genere Fantastico – USA1980durata 102 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,66 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Professore di psicofisiologia in cerca di esperienze extrasensoriali assume sostanze allucinogene che gli provocano mutazioni biologiche e genetiche. Ispirato a un romanzo di Paddy Chayefsky, che disconobbe il film, cioè il modo in cui il regista aveva alterato la sua sceneggiatura, e volle firmarla solo come Sydney Aron, è irritante, squilibrato ma con momenti di esaltata genialità soprattutto a livello figurativo, grazie alla fotografia di J. Cronenweth e alle sue immagini psichedeliche. Ottimo esordio di W. Hurt.

 Stati di allucinazione
(1980) on IMDb

Un film di Michael Apted. Con Lee Marvin, William Hurt, Ian Bannen, Joanna Pacula Thriller, durata 128 min. – USA 1983. MYMONETRO Gorky Park * * - - - valutazione media: 2,44 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal best-seller di Martin Cruz Smith, ecco una spy-story geniale e complessa come un vero rompicapo. In una gelida mattina d’inverno, nel parco Gorky di Mosca, vengono ritrovati tre cadaveri: due uomini e una donna, sfigurati e con i polpastrelli abrasi per impedirne l’identificazione. Le indagini vengono affidate a un giovane e solerte ispettore, suo malgrado seguito anche dagli agenti del Kgb. Colpi di scena e tensione ben dosata: un piccolo capolavoro nel suo genere.

Il bacio della donna ragno (anniversary edition): Amazon.it: William Hurt,  Sonia Braga, Raul Julia, Miriam Pires, Jose' Lewgoy, Hector Babenco,  William Hurt, Sonia Braga: Film e TV

Un film di Hector Babenco. Con William Hurt, Raul Julia, Sonia Braga, José Lewgoy, Nuno Leal Maria. Titolo originale Kiss of the Spider Woman. Drammatico, durata 119′ min. – USA, Brasile 1985. MYMONETRO Il bacio della donna ragno * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1976) di Manuel Puig: in un carcere brasiliano Molina, omosessuale condannato per corruzione di minorenne, è in cella con Valentin, politico ribelle. Si vorrebbe usare il primo per avere informazioni dal secondo. Intanto gli racconta i film che hanno deliziato la sua giovinezza. Tra i due si produce uno scambio. Il lato debole del film è la visualizzazione dei racconti (con S. Braga); la sua forza nel rapporto tra i due personaggi, nel clima di morbida ambiguità che si crea tra loro, nella valentia dei due interpreti. Messinscena teatraleggiante su una sceneggiatura di L. Schrader. Premiato a Cannes, W. Hurt vinse anche un Oscar. Efebo d’oro 1986.

Locandina Fino alla fine del mondo

Un film di Wim Wenders. Con Max von SydowSam NeillSolveig DommartinWilliam HurtJeanne Moreau. continua» Titolo originale Bis ans Ende der WeltDrammaticodurata 150 min. – Francia, Germania, Australia 1991MYMONETRO Fino alla fine del mondo ***-- valutazione media: 3,43 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come un puzzle, la vicenda ha una partenza disagevole, che trova la sua logica narrativa nella seconda parte. Una giovane donna incontra due rapinatori di banche. Con uno di loro stabilisce uno strano legame dal quale non è escluso l’interesse. Conosce un giovane misterioso del quale si innamora: l’uomo fugge, inseguito dai servizi segreti di una superpotenza, portandosi appresso uno strano marchingegno con il quale cattura immagini che intende consegnare alla madre affetta da cecità e che potrà vedere tali immagini. L’inventore dell’apparecchio è il padre stesso del giovane. Ma il vecchio scienziato è in aperto dissidio con il figlio a causa di una diversa visione dell’esistenza. La madre potrà vedere le immagini e morirà. L’evento scatena alterne reazioni tra chi era presente all’esperimento. Ciascuno oppresso da un diverso destino e con un futuro carico di incognite. Costato 23 milioni di dollari, il film è un kolossal dell’anima. Wenders lo dissemina di inidizi e personaggi che conducono in un vicolo cieco. La prima parte è un rompicapo nel quale ogni sequenza non è la conseguenza della precedente. In seguito tutto sembra assumere un tono più solenne e nobile. Ma l’ermetismo delle metafore di Wenders ha come traguardo la sua ossessione per l’olocausto che attende l’umanità. Tuttavia una fastidiosa scenografia di stampo teutonico dà l’impressione che il film sia stato realizzato in un grande magazzino tedesco. La colonna sonora raccoglie il meglio della scena musicale rock (U2, R.E.M., Lou Reed, Talking Heads e molti altri). William Hurt si aggira per il film con aria assente facendo forse rimpiangere che Wenders non sia riuscito a convincere Sam Shepard e Willem Dafoe, ai quali il regista aveva chiesto di interpretare il ruolo.

Regia di Derek Cianfrance. Un film Da vedere 2010 con Michelle WilliamsRyan GoslingMike VogelJohn DomanBen ShenkmanReila AphroditeCast completo Genere Drammatico, – USA2010durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 14 febbraio 2013 distribuito da Movies Inspired. – MYmonetro 3,53 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto con Joey Curtis e Cami Delavigne, è una tristissima storia d’amore sotto il segno delle differenze che in una giovane coppia si acuiscono col tempo, e delle svolte che non arrivano. Si cita un blues di successo: “You Always Hurt the One Who Loves” (“Fai sempre del male a chi ama”). Gosling lo suona con l’ukulele, la Williams improvvisa un tip-tap per la strada. Pochi anni dopo i due si rinfacciano, rimpiangono, si accusano. Nel frattempo la fotografia luminosa dell’amore nascente diventa livida e cupa. Nulla da eccepire sulla bravura dei 2 protagonisti; la Williams si guadagnò anche una candidatura all’Oscar. La regia asseconda con puntiglio dolente i simboli, le allusioni, le trovate plastiche. Musiche di Grizzly Bear. Uscito in USA nel 2010, è rimasto congelato per 3 anni e distribuito da noi col contagocce (dalla meritoria Movies Inspired). Troppo sentimentale per il pubblico italiano?

Locandina SmokeUn film di Wayne Wang, Paul Auster. Con Harvey Keitel, William Hurt, Forest Whitaker, Stockard Channing, Ashley JuddDrammatico, durata 100 min. – USA 1995.MYMONETRO Smoke * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Premiato al Festival di Berlino con l’orso d’argento. Hurt è uno scrittore che ha perso la giovane moglie, incinta, Keitel un tabaccaio di Brooklyn. Nella sua tabaccheria passa il mondo, per lo più poveracci. Mentre Hurt dà asilo a un giovane nero in cerca di un padre mai visto, Harvey affronta una drogata che forse è sua figlia.Nel frattempo si racconta: vicende nella vicenda, pure parole. Keitel ha riempito decine di album della stessa fotografia. Da oltre dieci anni, alle otto del mattino, nella stessa posizione, fotografa l’incrocio davanti al suo negozio, col caldo, col freddo, con tanta gente diversa. Casualmente viene inquadrata anche la moglie dello scrittore, che si commuove fino a piangere. Il “New York Times” commissiona a Hurt il racconto di Natale, è una grande occasione per lui, ma non ha l’ispirazione. È Harvey che lo aiuta, raccontandogli una storia straordinaria, di un certo natale di molti anni prima. Nel frattempo tutti i personaggi, proprio tutti, stanno sempre fumando qualcosa. Il film ha anche questa funzione, è una grande promozione del fumo. Film straordinario, il migliore dell’anno insieme a Lisbon Story. Film di parole, dove per una volta vale più lo scrittore del regista. Non è un caso infatti che il film rechi la firma di entrambi. Paul Auster, lo scrittore, è uno dei grandi talenti emergenti nel panorama americano. Si dimostra che la qualità vera, l’intelligenza, il talento recitativo, valgono sempre, e moltissimo. Per lunghe sequenze i due protagonisti raccontano a macchina ferma sul primo piano. Gli ultimi cinque minuti, che visualizzano il racconto natalizio di Keitel, possono entrare nella leggenda del cinema. Un omaggio infine a Harvey Keitel, presente in tanti film decisivi del nostro tempo. La ragione c’è: è il migliore attore cinematografico del mondo.

View full article »

Locandina Dark City

Un film di Alex Proyas. Con Rufus SewellWilliam HurtKiefer SutherlandJennifer ConnellyRichard O’Brien. continua» Horrordurata 106 min. – USA 1998MYMONETRO Dark City

Dopo il successo globale de Il Corvo, Proyas ripropone un titolo dai toni scuri, a cavallo tra Fanta-Thriller e Horror. Una razza aliena dagli straordinari poteri telepatici vaga nell’universo alla ricerca di qualcosa che eviti l’estinzione della specie. Una volta giunte sulla terra, le misteriose entità penseranno di aver trovato ciò che cercavano: daranno così il via ad esperimenti volti a studiare la natura umana, al fine di carpire i segreti dell’anima. Vengono sviluppate in proiezione adulta due delle più ricorrenti paure infantili: il buio e “l’uomo nero”. Il concept è intrigante e il regista riesce da subito a creare climi promettenti, ispirandosi a Tim Burton e confermando di saper sguazzare con disinvoltura nell’oscurità. Purtroppo ad una cornice accattivante si sovrappone un intreccio capace di bucare tutte le buone occasioni per dar vita ad una struttura più consistente, votato più che altro a temporeggiare in attesa del colpo di scena finale. Una sceneggiatura colabrodo affianca così raffiche di dialoghi prolissi (ogni tanto si assiste a dei veri e propri “riassuntini”) a serie incongruenze, e idee dal potenziale esplosivo finiscono per daragliare verso uno scintillante tripudio di banalità. Un vero peccato.

7,6/10

Risultati immagini per dune il destino dell'universo

Un film di John Harrison. Con William HurtAlec NewmanIan McNeiceGiancarlo GianniniSaskia Reeves. continua» Fantascienzadurata 273 min. – USA, Canada, Germania 2000.

Nell’anno 10191 la galassia è completamente popolata dall’uomo, che si sposta da un pianeta all’altro grazie alle facoltà psicocinetiche dei piloti della Gilda spaziale, sviluppate da una droga, il melange, che può essere raccolta su un solo pianeta in tutto l’universo: l’arido e sabbioso Arrakis, soprannominato “Dune”. In un complesso gioco di potere, l’imperatore Shaddam IV alterna la concessione dello sfruttamento di Arrakis tra le varie casate della sua corte. Quando nel controllo di Dune subentra il duca Leto il giusto, capo della famiglia Atreides, il crudele barone Harkonnen, con il segreto appoggio dall’imperatore, trama la sua rovina. Un attacco a tradimento stermina il clan ed all’eccidio scampa soltanto Paul, il figlio di Leto. Fuggendo nel deserto di Arrakis, il giovane si imbatte nei Fremen, reietto popolo delle sabbie, che vive nell’attesa di un misterioso salvatore, preannunciato da una profezia. Col nome di Muad’Dib, Paul assume il comando dei Fremen, guidandoli alla vittoria nella lotta contro gli Harkonnen, che si sono impadroniti di Dune, e finirà per rivelarsi il Kwisatz Haderach delle profezie, l’essere supremo cui tutti, compreso lo stesso imperatore, dovranno inchinarsi.

View full article »

Risultati immagini per Figli di un Dio minoreUn film di Randa Haines. Con Piper Laurie, William Hurt, Marlee Matlin, Philip Bosco, Max Brown. Titolo originale Children of a Lesser God. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 110′ min. – USA 1986. MYMONETRO Figli di un Dio minore * * * - - valutazione media: 3,18 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Ricoverata a cinque anni in un istituto per sordi, Sarah vi è rimasta per vent’anni come donna delle pulizie finché incontra un nuovo insegnante anticonformista. Tra i due nasce un amore che vince ogni ostacolo. Tratto da un dramma teatrale di Mark Medoff, film d’esordio della quarantenne Haines, parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. Oscar per la Matlin, sordomuta anche nella vita, Orso d’Argento a Berlino. View full article »

Locandina Il signore degli anelliUn film di Ralph Bakshi. Con Christopher Guard, William Squire, Michael Scholes, John Hurt, Simon Chandler. Titolo originale The Lord of the Rings. Animazione, Ratings: Kids, durata 133 min. – Gran Bretagna 1978. MYMONETRO Il signore degli anelli * * * - - valutazione media: 3,01 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Ambiziosa versione in animazione della saga (1954-55) di John Ronald Reuel Tolkien. Giovane hobbit della Terra di Mezzo deve gettare nel fuoco della montagna l’anello malefico del Signore delle Tenebre. Mille difficoltà lo attendono. Animazione per adulti? L’azione abbraccia la prima metà dei 3 libri e termina bruscamente; passata la prima ora diventa anche confusa, il che per un disegno animato è il colmo. Anche la tecnica impiegata, ricalcata in parte su quella del cinema dal vivo, lascia perplessi. Belle musiche di Leonard Rosenmann. View full article »

Locandina italiana A History of ViolenceUn film di David Cronenberg. Con Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris, William Hurt, Heidi Hayes. Drammatico, durata 96 min. – USA 2005. uscita venerdì 16 dicembre 2005. MYMONETRO A History of Violence * * * 1/2 - valutazione media: 3,99 su 95 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dal pressbook del film: “All’attenzione dei giornalisti: al fine di preservare il piacere del pubblico vi saremmo riconoscenti se non rivelaste nulla della trama e dello sviluppo dei personaggi.” Cerchiamo di rispettare questa richiesta non rinunciando a parlare del film. Tom Stall è il proprietario di un piccolo ristorante in una cittadina di provincia. Conduce una vita normale con la moglie e i figli fin quando un giorno si difende dall’aggressione di due feroci criminali uccidendo entrambi. La sua immagine finisce su tutti i media e spinge Carl Fogarty, un boss della mafia irlandese di Philadelpia ad andarlo a cercare. L’uomo è sicuro di aver riconosciuto in lui un delinquente che lo ha privato di un occhio e che era molto temuto nell’ambiente per la sua crudeltà. Tom deve difendere la sua famiglia. View full article »

Locandina Jane EyreUn film di Franco Zeffirelli. Con Geraldine Chaplin, William Hurt, Charlotte Gainsbourg, Maria Schneider, Joan Plowright. Drammatico, durata 117′ min. – Italia, Francia, Gran Bretagna 1995. MYMONETRO Jane Eyre * * * 1/2 - valutazione media: 3,55 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dal romanzo (1847) di Charlotte Brontë. Nell’Inghilterra del primo Ottocento una giovane governante, entrata a servizio in una dimora dello Yorkshire, scopre che il suo padrone nasconde un terribile segreto. Flebile, riduttivo e illustrativo digest di un romanzo di grande ricchezza tematica. Ben pettinato, decorato e arredato con eleganza un po’ cheap, di esangue decoro televisivo senza un punto di vista personale né un’idea registica. L’unica nota insolita è la scelta dell’anglo-francese Gainsbourg che rende bene la fierezza, la salute morale e la capacità di autogoverno della protagonista. View full article »