Category: Bonnard Mario


Locandina Campo de' FioriUn film di Mario Bonnard. Con Peppino De Filippo, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Caterina Boratto, Olga SolbelliCommedia, b/n durata 85 min. – Italia 1943. MYMONETRO Campo de’ Fiori * * 1/2 - - valutazione media: 2,54 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Al suo secondo film, Fabrizi – dopo il tranviere – impersona un pescivendolo, cioè ancora un personaggio di immediata e schietta estrazione popolare. Stesso l’ambito produttivo di Avanti c’è posto, stesso il regista, stessa la matrice bozzettistica (ma tra i collaboratori figura Fellini). Da una vicenda tutta prevedibile e in parte melensa (il protagonista s’invaghisce d’una signora della buona società, ma ne resterà deluso e accetterà il legame con una impetuosa fruttivendola) emergono alcune sequenze di brulicante umanità.

 Campo de' fiori
(1943) on IMDb
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Regia di Mario Bonnard. Un film con Paolo StoppaFranca MarziVittorio De SicaAlberto SordiAnna Maria FerreroNando BrunoCast completo Genere Comico – Italia1959durata 103 minuti. – MYmonetro 3,67 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sembra che fosse proprio Bonnard, attore e regista, a ispirare una delle più famose macchiette di Ettore Petrolini (“Ogni cuor si accende e arde, perché ci ho gli occhioni belli, le basette a la Bonnard…”). Toccava a lui di dirigere questo film, e a Sordi di interpretarlo, bravissimo nel far sentire l’amaro sotto il fatuo. Con qualche sforzo in più questa commedia che diverte e tira al patetico senza mezze misure poteva essere un’efficace satira di costume degli anni ’20. Petroliniano a metà. Nastro d’argento 1961 per i costumi (Maria De Matteis).

Locandina Mi permette babbo!

Un film di Mario Bonnard. Con Alberto SordiAldo FabriziElli ParvoNerio BernardiAmedeo Trilli. continua» CommediaRatings: Kids+13, b/n durata 90 min. – Italia 1956.

Rodolfo vive alle spalle della famiglia della moglie e trascorre le giornate studiando canto con un maestro di musica spiantato e imbroglione almeno quanto lui. Quando il suocero gli dà l’ultimatum, Rodolfo è costretto a darsi da fare per avere una particina in un’opera lirica allestita nel teatro cittadino. Convinti di assistere all’inizio di una folgorante carriera, i parenti di Rodolfo gli concedono di continuare a vivere come sempre.