Category: Christopher Walken


Un film di Abel Ferrara. Con Christopher Walken, Laurence Fishburne, Victor Argo, Jay Julien, Carrie Nigre.Drammatico, durata 103 min. – USA 1990. MYMONETRO King of New York * * * - - valutazione media: 3,00 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Frank White è un gangster newyorkese che fa spesso tappa in prigione. Nei periodi di libertà porta avanti una sorta di crociata alla Robin Hood: deruba trafficanti di droga per donare ai poveri. Ci si affeziona subito al protagonista, al suo animo nobile, ai suoi modi violenti; il finale lascia un po’ di amaro in bocca, quando si vede il nostro eroe andare a morire in modo melanconico nel quartiere che l’ha visto crescere. Il ritmo è abbastanza teso, in alcuni momenti il regista calca volutamente la mano con scene di eccessiva crudezza.

 King of New York
(1990) on IMDb
I cancelli del cielo - Film (1980) - MYmovies.it

Un film di Michael Cimino. Con Christopher Walken, Isabelle Huppert, Kris Kristofferson, Terry O’Quinn, Jeff Bridges.Titolo originale Heaven’s Gate. Western, durata 149 min. – USA 1980.MYMONETRO I cancelli del cielo * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La storia della guerra nella contea di Johnson nel Wyoming. I grandi allevatori organizzano una spedizione punitiva contro i contadini. Ma costoro si difendono strenuamente guidati da uno sceriffo. Uno dei più grossi smacchi commerciali degli anni Ottanta. Portò al fallimento la United Artists e alla morte presunta il genere western.

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Un film di Sidney Lumet. Con Sean Connery, Ralph Meeker, Dyan Cannon, Martin Balsam, Christopher Walken Titolo originale The Anderson Tapes. Poliziesco, durata 98 min. – USA 1972. MYMONETRORapina record a New York * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ex carcerato vuole svaligiare in un sol colpo a Ferragosto tutti gli appartamenti di un lussuoso palazzo. Ha cinque complici e un boss mafioso che lo finanzia. Ma la polizia li tiene sotto controllo. Veloce, spezzettato, ritmo serrato e riprese concise, il film rispetta le regole del genere poliziesco, ma è anche un commento sull’America moderna: la manipolazione, il denaro, la corruzione. Da un romanzo di Lawrence Sanders.

Locandina italiana La zona morta

Un film di David Cronenberg. Con Christopher Walken, Brooke Adams, Martin Sheen, Herbert Lom, Tom Skerritt.Titolo originale The Dead Zone. Drammatico, durata 103 min. – Canada, USA1983. MYMONETRO La zona morta * * * - - valutazione media: 3,25 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo cinque anni in coma per un incidente, Johnny Smith, prof. di letteratura, scopre di avere poteri medianici che gli permettono di “vedere” il passato e il futuro delle persone con cui entra in contatto fisico. È un ‘dono’ che gli succhia a poco a poco la vita e dal quale cerca di fuggire, specialmente quando diventa celebre perché salva vite altrui o individua un assassino periodico. In modo diverso dal romanzo (1979) di Stephen King, da cui è liberamente tratto con la sceneggiatura di Jeffrey Boam, la “zona morta” è quel tanto di imprecisione che esiste nelle sue visioni del futuro (applicazione letteraria del principio di indeterminazione del fisico tedesco Werner Heisenberg, premio Nobel 1932) e che gli dà la possibilità di cambiarlo. Come il tragico epilogo conferma. Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di Cronenberg (onore a Dino De Laurentiis che l’ha prodotto) e, tolto Shining , il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di King. È il più conciso, compatto e “classico” del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne Walken che rende con dolente intensità l’infelicità del protagonista.

Un Topolino Sotto Sfratto by lee evans: Amazon.it: lee evans, christopher  walken, gore verbinski: Film e TV

Un film di Gore Verbinski. Con Lee Evans, Nathan Lane, Vicki Lewis, Maury Chayakin, Christopher Walken Titolo originale Mousehunt. Commedia, Ratings: Kids, durata 97 min. – USA 1997. MYMONETROUn topolino sotto sfratto * * * - - valutazione media: 3,21 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il regista, che proviene dalla pubblicità, mette in scena un film che mescola visionarietà e stile da cartoon. Un fabbricante di gomitoli di spago lascia in eredità ai propri figli la fabbrica che sta per fallire e una casa malridotta. I due scoprono che quest’ultima è opera di un famoso architetto e può essere venduta per miliardi. Ci si mette un topolino che la abita a impedire loro di realizzare il progetto.

Locandina Il segno degli Hannan

Un film di Jonathan Demme. Con Roy ScheiderCharles NapierJanet MargolinSam LeveneChristopher Walken. continua» Titolo originale Last EmbracePoliziescodurata 102 min. – USA 1979.

Harry Hannan, mentre si trova in un ristorante con la moglie Dorothy, fa appena in tempo ad accorgersi dell’apparire di alcuni killers quando inizia la sparatoria alla quale lui reagisce, mettendoli in fuga. Ma la sua ompagna è stata colpita e muore. Harry, con i nervi molto scossi, viene ricoverato in una clinica da cui esce deciso a rituffarsi nella vita e a non pensare più alla dolorosa perdita subita. Tuttavia…

Poster Jersey Boys

Un film di Clint Eastwood. Con John Lloyd Young, Erich Bergen, Michael Lomenda, Vincent Piazza, Christopher Walken. Biografico, durata 134 min. – USA 2014. – Warner Bros Italia uscita mercoledì 18 giugno 2014. MYMONETRO Jersey Boys * * * - - valutazione media: 3,48 su 42 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Frankie e Tommy sono amici fraterni, che si arrangiano con qualche lavoretto illegale per il boss Gyp De Carlo. Ma Frankie è dotato di una voce straordinaria, tale da convincere persino il boss sul suo talento unico: nel giro di breve tempo, insieme a Bob e Nick, i due formeranno i Four Seasons, destinati a sbancare nel mondo del pop anni Sessanta.
Il rapporto privilegiato tra Clint Eastwood e la musica non è una novità: autore di diverse colonne sonore e di racconti di vita e suono come “Bird” o “Honkytonk Man”, innamorato di ogni genere alla base della cultura americana. Come tale, anche del rock anni ’50 misto al doo-wop – quello che Frank Zappa chiamava vaseline rock e scimmiottava con la finta band Ruben And The Jets -, che deve aver esercitato sull’ottantaquattrenne regista un fascino tale da convincerlo ad accettare la scommessa (l’ennesima di una carriera inarrestabile) di trasporre su grande schermo il successo di Broadway Jersey Boys. Storia tutta italo-americana di gang, furtarelli e ragazzi che diventano uomini, quella che idealmente sembrerebbe destinata a finire tra le mani di Martin Scorsese, anziché in quelle da cowboy urbano di Eastwood. Clint, invece, mostra rispetto per la materia e non tradisce lo spirito dello show, mantenendo anche l’espediente dei personaggi che si rivolgono alla macchina da presa. Una timidezza inconsueta, quella di Eastwood nei confronti dello script di John Logan e Rick Elice, che rende Jersey Boys una creatura a più teste, divisa tra momenti in cui ambire a qualcosa di più (quel sinistro alone di morte al lavoro che Clint sfiora, senza riuscire ad afferrarlo come in Space Cowboys) ed altri in cui hanno la meglio le esigenze di script, di pubblico o della produzione (tra i produttori esecutivi lo stesso Frankie Valli). Varie anime collidono senza mai riuscire ad amalgamarsi in maniera compiuta: il biopic musicale, la tentazione di un Glee ambientato negli anni della brillantina e il romanzo scorsesiano in chiave duplice, sul New Jersey e il difficile background italo-americano da un lato (Mean Streets) e l’epopea del Brill Building dall’altro (Grace of My Heart). Proprio l’ingresso in scena del Brill Building, tempio del pop e luogo in cui la storia della musica cambierà irreversibilmente, è ripreso con un sontuoso carrello verticale, che ad ogni nuovo piano del palazzo scopre un genere nascente di pop music. Seppur geniale, uno sprazzo isolato, che fa il paio con ben calibrati momenti di bromance tra i membri della band, prima che a prevalere definitivamente sia un copione sovraccarico di avvenimenti, con sequenze come quella della fuga di Francine, figlia di Frankie, di un’ordinarietà difficile da ascrivere a un regista come Eastwood. Un episodio inevitabilmente minore nella filmografia di Clint, ma sintomatico di uno spirito incapace di sedersi sugli allori senza assumersi dei rischi.

Risultati immagini per The Addiction - Vampiri a New York

Un film di Abel Ferrara. Con Christopher WalkenLili TaylorAnnabella SciorraEdie FalcoPaul Calderon. continua» HorrorRatings: Kids+16, durata 82 min. – USA 1994MYMONETRO The Addiction valutazione media: 3,47 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Kate, studentessa di filosofia attenta alle manifestazioni del male nel mondo, viene attratta da un gruppo di succhiatori di sangue a New York. Continua le sue ricerche mentre aumenta il suo bisogno di sangue. Tossicodipendenza e vampirismo finiscono con l’equivalersi in questo film in cui Ferrara tenta la strutturazione di un saggio filosofico per immaginario grazie all’indispensabile collaborazione di Nicholas St.John. Il bianco e nero angosciante in cui si muove un Walken magistrale affiancato da una Taylor altrettanto brava diviene uno spazio ‘altro’ rispetto al cinema autodivorante di Ferrara.

Locandina italiana Il fuoco della vendettaUn film di Scott Cooper. Con Woody Harrelson, Christian Bale, Casey Affleck, Zoe Saldana, Sam Shepard.Titolo originale Out of the Furnace. Thriller, durata 116 min. – USA 2013. – Indie Pictures uscita mercoledì 27 agosto 2014. MYMONETRO Il fuoco della vendetta * * 1/2 - - valutazione media: 2,99 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Russel Baze è un uomo tutto d’un pezzo, lavora onestamente in un’acciaieria, ama la fidanzata Lena ed è legatissimo ai suoi famigliari: il padre malato terminale, lo zio Red e soprattutto il fratello minore Rodney che, al contrario di Russell, è un’anima persa, un eterno disoccupato reduce dall’Iraq e animato da un desiderio di morte che lo porta a cercare continuamente lo scontro, a cominciare dai match clandestini di boxe a mani nude che combatte per raggranellare un po’ di denaro. I due fratelli sono chiamati ad un destino che appare segnato fin dalle prime scene, anche perché Out of the Furnace è una storia interamente character driven, cioè pilotata dalle caratteristiche psicologiche fondanti dei suoi personaggi. E i destini dei fratelli Baze si riveleranno strettamente legati l’uno all’altro.
Out of the Furnace è un film di intensa atmosfera, creata attraverso un uso sapiente delle luci, della fotografia livida, delle ambientazioni desolate in una cittadina industriale di quelle che toglierebbero a chiunque la poesia (e proprio per questo hanno una loro poesia disperata). Le musiche, malinconiche e dilatate, rimandano al western, un genere con il quale il regista Scott Cooper si è più volte cimentato come attore (Get Low, Broken Trail) e al quale aveva in qualche modo fatto riferimento anche nel suo debutto alla regia, Crazy Heart.
È onnipresente un sottotesto religioso che identifica in Russell un Cristo contemporaneo destinato ad addossarsi le colpe del mondo: quantomeno di quel mondo violento e spietato, tutto declinato al maschile, che vive di sopraffazioni e combattimenti, e che ha un disperato bisogno di redenzione. Chi più indicato di Russell, uomo profondamente onesto e puro, per portare questa croce? Infatti la sua vicenda si snoda come una inevitabile via crucis con tutte le stazioni allineate, e ogni personaggio è uno strumento della sua missione.
Nella visione nichilista di una certa cultura, Out of the Furnace rimanda a Non è un paese per vecchi, senza però la radicalità ideologica dei fratelli Coen, e con una tensione spirituale che alla vicenda dei Coen (per scelta) mancava. Anche la confezione estetica, davvero ammirevole per struggente e malinconica bellezza, rimanda a molto cinema indipendente che l’ha preceduto. View full article »

Locandina italiana Minuti contatiUn film di John Badham. Con Christopher Walken, Marsha Mason, Johnny Depp, Peter Strauss, Charles S. Dutton. Titolo originale Nick of Time. Giallo, durata 89′ min. – USA 1995. MYMONETRO Minuti contati * * * - - valutazione media: 3,06 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
A un uomo qualsiasi, da poco vedovo, sequestrano la figlioletta. La riavrà se ucciderà il governatore neoeletto. Ha 90 minuti di tempo. Accettata l’assurda premessa (perché ricorrere a un uomo qualunque e non a un professionista?), è un thriller (apparentemente) in tempo reale, girato quasi per intero con la cinepresa in mano o in steadycam, che obbedisce alla regola aurea: non c’è tempo per pensare, bisogna agire. Uno dei migliori film di Badham, Depp conferma di essere il miglior attore della sua generazione. View full article »

Risultati immagini per Brainstorm - Generazione ElettronicaUn film di Douglas Trumbull. Con Christopher Walken, Natalie Wood, Cliff Robertson, Louise Fletcher, Jordan Christopher. Titolo originale Brainstorm. Fantascienza, durata 106 min. – USA 1983.MYMONETRO Brainstorm – Generazione elettronica * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
La dottoressa Lillian Reynolds (Louise Fletcher), alla testa di un gruppo di ricercatori, ha ideato un sistema computerizzato in grado di leggere l’attività cerebrale e registrare su nastro le emozioni, le idee, i pensieri, le sensazioni di un individuo. La possibilità di sperimentare, rivivendole, le esperienze altrui apre incredibili prospettive alla creatività umana e può rinsaldare equilibri psicologici compromessi: grazie ad essa, ad esempio, il dottor Michael Brace (Christopher Walken)e sua moglie Karen (Natalie Wood) – entrambi dell’equipe della Reynolds – hanno recuperato un matrimonio che sembrava definitivamente in crisi. Il progetto, portato a termine per conto di una grossa industria, ha subito destato l’interesse di alcuni settori dei servizi segreti, che pensano ad un suo impiego in campo politico e militare, e fanno pressioni affinché venga ceduto loro. La dottoressa Reynolds è colpita da infarto mentre è collegata alla macchina, e Michael, pur consapevole di andare incontro ad una esperienza drammatica e molto pericolosa, tenta in tutti i modi di visionare il nastro che ha registrato la morte della collega. Allontanato dai laboratori, riesce avventurosamente a mettersi in contatto con il calcolatore e a vanificare l’illecita strumentalizzazione della rivoluzionaria scoperta. Brainstorm è uno di quei film che con il tempo andrebbero rivalutati, non tanto per la traccia narrativa quanto per l’originalità dell’idea e la ingegnosità delle soluzioni cinematografiche proposte. Esperto nelle teniche degli effetti speciali, Douglas Trumbull fu tra i primi a comprendere le eccezionali possibilità della computer graphic e la storia che egli racconta anticipa singolarmente la riflessione su una realtà “virtuale” parallela a quella “oggettiva” che dai contemporanei Tron e Dreamscape (altri due film poco fortunati) conduce ai più recenti Tagliaerbe, Strange Days, Matrix. L’ipotesi che Trumbull avanza è quella di un avveniristico intreccio di esperienze esistenziali (comportamento sessuale, riflessione etica, accettazione della vita e della morte) che sollecita l’uomo a nuovi modelli culturali. Un film, dunque, da gustare con il senno di poi, preferibilmente sul grande schermo dove è più facile apprezzare i trucchi pensati appositamente per una pellicola a 70 mm. Accolto tiepidamente al momento della sua uscita, il film fu funestato dalla tragica scomparsa di Natalie Wood durante la lavorazione. View full article »

Locandina Brain Control

Un film di Bernard Girard. Con Christopher WalkenRalph MeekerJoss AcklandRonny CoxMarco St. John. continua» Titolo originale The Happiness CageThrillerdurata 90 min. – USA 1973.

Il caporale James Reese, di stanza in Germania Ovest, noto per i suoi atti di insubordinazione, viene alle mani con alcuni poliziotti e, riportando la frattura di un braccio, è condotto nella clinica del dottor Frederick per un periodo di riabilitazione. L’ospedale è lussuoso e confortevole, ma i suoi pazienti – tutti soldati incappati nel codice militare o veterani del Vietnam, malati terminali – sono come prigionieri. La stretta sorveglianza esterna e il periodico viavai di alti ufficiali e scienziati americani insospettiscono il caporale il quale, curiosando qua e là, scopre che il dottor Frederick lavora sulla possibilità di stimolare il cervello per indurre comportamenti e riflessi condizionati. Apparentemente, la sua cavia è una scimmia tenuta in una gabbia del laboratorio, ma i suoi soggetti sono in realtà gli stessi ospiti della clinica. Dopo che il sergente Miles, sottoposto ad un’operazione sperimentale al cervello, impazzisce, Reese tenta di ostacolare il lavoro del primario, ma costretto a subire un analogo trattamento viene trasformato in una creatura docile e remissiva pronta ad ubbidire a qualsiasi comando: insomma, in un soldato modello.

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Locandina italiana Uomini di parolaUn film di Fischer Stevens. Con Al Pacino, Christopher Walken, Alan Arkin, Julianna Margulies, Vanessa Ferlito. Titolo originale Stand Up Guys. Commedia, durata 95 min. – USA 2013. – Koch Media uscita giovedì 11 luglio 2013. MYMONETRO Uomini di parola * * * - - valutazione media: 3,12 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Al esce di prigione dopo aver scontato 28 anni di pena. Ad attenderlo all’uscita c’è il vecchio amico e complice Doc che lo accompagna nella sua prima serata e notte di libertà. Doc però ha un compito preciso: il boss che all’epoca ha perso l’unico figlio nella rapina che ha portato Al in carcere ha atteso tutti questi anni per vederlo uscire e poi ucciderlo. Il compito è stato affidato a Doc.
Fisher Stevens ha alle spalle un film del 2002 e il suo sceneggiatore Noah Haidle è agli inizi ma il loro connubio ci offre un film che sa come valorizzare dei grandi attori pur partendo da situazioni stereotipate da innumerevoli rivisitazioni. A cominciare dall’uscita dal carcere. Molti ricorderanno quella di Michael Douglas in Wall Street – Il denaro non dorme mai con la restituzione di un cellulare enorme indicatore del trascorrere degli anni. Anche qui il passare del tempo è determinante ma basta uno sguardo e uno scambio di battute tra Pacino e Walken per suggerire come e quanto quei 28 anni abbiano pesato su entrambi i personaggi. Il primo cerca di divorare in poche ore tutto quanto gli è mancato. Dal sesso (ora c’è il Viagra da ingoiare in quantità inusitate con effetti inattesi) al cibo al bisogno di una casa che non viene soddisfatto dall’appartamentino dell’amico. Perché Doc ha vissuto in una prigione interiore fatta di quotidianità senza sorprese, di medicine per difendersi dagli acciacchi della vecchiaia ma, soprattutto, sovrastata da una condanna: l’obbligo, pena la perdita della propria vita, di uccidere l’amico di sempre. Viene anche fissata una scadenza: entro le 10 del mattino successivo. Così allo spettatore viene chiesto di seguire i due in un tempo e in uno spazio sospesi nell’attesa. A loro si aggiunge un Alan Arkin pilota spericolato come quando era giovane e si affiancano tre attrici capaci di offrire un’insolita umanità a personaggi a loro volta a rischio di stereotipo: la maitresse di un bordello, l’infermiera (una Julianna Margulies che fa tornare alla mente il suo personaggio in ER) e una cameriera in un diner. Sono ruoli minori che però offrono la conferma di come il cinema possa ancora sfruttare al meglio attori di provata esperienza offrendo loro un copione su cui intervenire non solo per ottenere il primo piano migliore. View full article »

Locandina CommunionUn film di Philippe Mora. Con Frances SternhagenTerri Hanauer, Joel Carlson, Holly FieldsAileen Fitzpatrick.  Fantascienzadurata 101 min. – USA 1989.
Film girato per la televisione che si fa apprezzare grazie all’atmosfera coinvolgente e misteriosa alla X-files ed alla notevole interpretazione di Christopher Walken, perfetto nel tormentato ruolo del protagonista.
La particolarità del soggetto – una esperienza vissuta in prima persona – richiama Bagliori nel buio.

Regia di Peter Berg. Un film con Seann William ScottRosario DawsonChristopher WalkenDwayne JohnsonEwen Bremner. Titolo originale: The Rundown. Genere Avventura – USA2003durata 104 minuti. – MYmonetro 3,00 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.
Beck, un cacciatore di taglie molto quotato, viene ingaggiato per recuperare Travis, un ragazzo scomparso da mesi in Brasile. Il recupero, apparentemente semplice, catapulta Beck in un’avventura incredibile nella foresta amazzonica, dove incrocerà tra gli altri la bella barista Mariana e lo spietato Hatcher. Classico film d’azione che ha al centro il giocatore di football americano e lottatore The Rock che lascia i costumi del Re Scorpione per un film che ruota intorno a lui tra scazzottate e ironia. View full article »

Locandina italiana Cambia la tua vita con un clickUn film di Frank Coraci. Con Adam Sandler, Kate Beckinsale, Christopher Walken, Henry Winkler, David Hasselhoff. Titolo originale Click. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 107 min. – USA 2006. uscita venerdì 29 settembre 2006. MYMONETRO Cambia la tua vita con un click * * * - - valutazione media: 3,22 su 86 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Quando la tua vita è divisa tra una moglie e due figli con cui stare, i genitori da accontentare e un lavoro pressante a cui stare dietro per garantire benessere e sopravvivenza alla famiglia di cui sopra, quello di cui avresti bisogno è proprio un telecomando con il quale manipolare la realtà mettendo in pausa, andando avanti veloce e rivedendo le scene fondamentali della tua vita. Peccato che non è tutto oro quello che luccica e Michael lo imparerà a sue spese, capendo che la soluzione ai suoi problemi, non è il magico telecomando, ma stare di più con la famiglia e sacrificare il lavoro. View full article »

Photobucket Pictures, Images and Photos
Un film di Abel Ferrara. Con Christopher Walken, Annabella Sciorra, Isabella Rossellini, Vincent Gallo, Chris Penn. Titolo originale The Funeral. Drammatico, durata 103′ min. – USA 1996. MYMONETRO Fratelli * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
A metà degli anni ’30 a New York, durante la veglia funebre, i fratelli Ray e Chez Tempio decidono di vendicare l’assassinio del più giovane Johnny. Più che un mafia movie, è una tragedia morale mimetizzata da film gangsteristico che fa irrompere il “sacro” (l’esistenza di Dio e quella del Male, l’etica cristiana, il libero arbitrio, la vendetta, il perdono, la carità) nei codici di un genere cinematografico. Scritto dal geniale Nicholas St. John, abituale collaboratore di Ferrara, e fotografato da Ken Kelsh su due tonalità dominanti (nero, verde), si conclude con una strage che l’avvicina ai massacri del teatro elisabettiano. Una delle novità del film che ha poco da spartire con quelli View full article »

Poster Io e Annie
Un film di Woody Allen. Con Woody Allen, Diane Keaton, Tony Roberts, Carol Kane, Paul Simon. Titolo originale Annie Hall. Commedia, durata 94 min. – USA 1977. MYMONETRO Io e Annie * * * * - valutazione media: 4,22 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Alvy Singer , sguardo in macchina, ci racconta le sue riflessioni sulla vita e sulla morte e sulla fine del suo rapporto con Annie. Fin da piccolo soffriva di qualche depressione relativa al timore dell’espansione dell’universo e anche a causa della sua abitazione situata sotto le montagne russe del Luna Park. Il suo interesse per l’altro sesso era già vivo all’epoca. Divenuto adulto è ora un comico di successo che la gente riconosce per la strada. Le sue ossessioni hanno subìto una trasformazione: ora si sente vittima dell’antisemitismo. Con Annie le cose non vanno bene: arriva in ritardo al cinema (lui odia vedere i film già iniziati) e non ha voglia di fare l’amore. View full article »