Category: Fred Astaire


Risultati immagini per Follie d'Inverno

Regia di George Stevens. Un film con Fred Astaire, Ginger Rogers, Victor Moore, Helen Broderick, Eric Blore. Titolo originale: Swing Time. Genere: Musicale, Commedia, Sentimentale. Paese: USA. Anno: 1936. Durata: 103 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 7,5.

Lucky Garnett, ballerino e incallito giocatore d’azzardo, perde il giorno del suo matrimonio perché i suoi amici, per scherzo, lo bloccano. Il padre della mancata sposa lo sfida a tornare solo quando avrà messo da parte 25.000 dollari, cosa che spinge Lucky a partire per New York. Qui incontra Penny Carroll, una talentuosa insegnante di ballo con la quale nasce subito una vivace rivalità e poi una profonda intesa artistica. I due iniziano a ballare insieme sui palchi di Broadway, ma l’amore che sboccia tra loro è complicato dal fidanzamento di Penny e dalla promessa fatta da Lucky alla sua ex, creando una classica commedia degli equivoci a ritmo di musica.

Follie d’Inverno è ampiamente considerato uno dei capolavori della coppia Fred Astaire e Ginger Rogers e un punto di riferimento per il musical classico. La regia di George Stevens è impeccabile nel fondere la trama brillante con numeri di danza di sublime eleganza e innovazione tecnica. Le coreografie di Hermes Pan, in particolare l’indimenticabile sequenza di “Never Gonna Dance” girata in 47 ciak, e il numero in blackface “Bojangles of Harlem” (culturalmente problematico, ma tecnicamente pionieristico per l’uso delle ombre), sono ancora oggi studiati per la loro fluidità e inventiva. La colonna sonora di Jerome Kern e Dorothy Fields è leggendaria e vinse l’Oscar per la Miglior Canzone con “The Way You Look Tonight”. Il film, pur poggiando su una trama esile e convenzionale, è un trionfo di stile, romanticismo e tecnica, elevando la commedia musicale a pura arte visiva e ritmica.

Regia di H.C. Potter. Un film con Fred Astaire, Paulette Goddard, Burgess Meredith, Artie Shaw. Titolo originale: Second Chorus. Genere: Musicale. Paese: Stati Uniti d’America. Anno: 1940. Durata: 84 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 6.7.

Danny O’Neill e Henry “Hank” Taylor sono due amici, aspiranti trombettisti e studenti universitari da troppo tempo, che dedicano ogni energia alla loro orchestra jazz amatoriale. I due ingaggiano Elen Miller come segretaria e manager ante litteram, una donna brillante e intraprendente che, grazie alla sua abilità promozionale, riesce a far notare il talento dei ragazzi. Elen attira l’attenzione del famoso direttore d’orchestra Artie Shaw (che interpreta sé stesso), il quale la assume. Nonostante i tentativi di competizione e la spensierata irresponsabilità dei due jazzisti, Elen si impegna per dare a uno dei due, Daniel, l’occasione della vita nell’orchestra di Shaw, innescando una rivalità musicale e amorosa.

Questo musical classico, pur non raggiungendo le vette delle collaborazioni di Fred Astaire con Ginger Rogers, si distingue per la sua celebrazione della musica jazz e delle ambizioni giovanili. Il film è incentrato sui temi della rivalità amichevole, del perseguimento del successo e del triangolo amoroso risolto con leggerezza. La regia di H.C. Potter, noto per la sua destrezza nella commedia, crea un ritmo vivace, ma è la presenza di Fred Astaire a elevare l’opera, con i suoi numeri di danza sofisticati ed eleganti, che qui si fondono con il sound swing della big band di Artie Shaw. Il film fu candidato a due Premi Oscar per la Miglior Canzone e la Miglior Colonna Sonora, a testimonianza della qualità della componente musicale. È un musical godibile che offre un piacevole spaccato dell’ambiente orchestrale dell’epoca, pur con una trama piuttosto esile e convenzionale.

Regia di Charles Walters. Un film con Fred Astaire, Vera-Ellen, Marjorie Main, Keenan Wynn. Titolo originale: The Belle of New York. Genere: Musical, Commedia, Sentimentale. Paese: USA. Anno: 1952. Durata: 82 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 6.1.

Ambientato a New York all’inizio del ‘900, il film segue le vicissitudini di Charlie Hill, un ricco e incorreggibile playboy che, per ingannare la zia, si finge innamorato di una ragazza dell’Esercito della Salvezza, Angela. La storia si complica quando Charlie si innamora perdutamente di lei, ma si trova a dover conquistare la sua fiducia e dimostrare di aver abbandonato la sua vita da scavezzacollo. Tra equivoci e numeri musicali, il film racconta la difficile trasformazione di un uomo frivolo e la sua ricerca di un amore autentico.

“La bella di New York” è un musical che, nonostante la presenza di un’icona come Fred Astaire, non raggiunge l’eccellenza di altri capolavori del genere. La trama, seppur bizzarra e fiabesca, a tratti fatica a decollare e la chimica tra Astaire e Vera-Ellen, pur ottima nei numeri di danza, non sempre convince sul piano drammatico. Nonostante ciò, il film è impreziosito da sequenze di ballo memorabili, che sfruttano al meglio l’incredibile talento di Astaire e della sua partner. La regia di Charles Walters, elegante e solida, garantisce un ritmo piacevole, rendendo l’opera un passatempo leggero e gradevole, pur non destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del cinema. È un’opera minore ma affascinante all’interno della filmografia di Astaire.

Locandina L'ultima spiaggia

Un film di Stanley Kramer. Con Gregory Peck, Anthony Perkins, Fred Astaire, Ava Gardner, Donna Anderson, Katherine Hill, John Tate, Lola Brooks.Titolo originale On the Beach. Drammatico,Ratings: Kids+13, b/n durata 134 min. – USA 1959. MYMONETRO L’ultima spiaggia * * * - - valutazione media: 3,35 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Al termine della terza guerra mondiale, l’emisfero settentrionale è un mondo completamente distrutto dalle esplosioni nucleari. Anche il resto della Terra è destinato a subire l’ondata devastatrice delle radiazioni, ma, per il momento, in Australia la gente si illude o finge di illudersi di avere ancora una via di scampo. Un sottomarino americano, il Sawfish, comandato da Dwight Lionel Towers, sfuggito al disastro perchè in immersione al momento dell’esplosione atomica, fa rotta verso le coste australiane per valutare le possibilità di sopravvivenza. Le speranze sono destinate a sfumare e gli uomini, consapevoli dell’approssimarsi della fine, fanno un bilancio della propria esistenza misurandosi con il significato della vita. In questo contesto si articola la struggente storia d’amore tra il comandante Towers e la disillusa Moira Davidson. Il film, per molti versi toccante, si chiude con la desolante immagine delle piazze di Melbourne prive di vita mentre il ritmo della celebre canzone “Waltzing Mathilda”, che per gli australiani è quasi un secondo inno nazionale, accompagna il silenzioso ed insignificante sventolio di una bandiera. Al momento della sua uscita L’ultima spiaggia suscitò più di una polemica al punto, perfino, di essere tacciato di sovversivismo dagli ambienti più conservatori. Rivista oggi, la pellicola conserva intatto il messaggio pacifista e si conferma come opera coraggiosa, nello stile migliore di Stanley Kramer.

 L'ultima spiaggia
(1959) on IMDb
L'inferno di cristallo - Film (1974) - MYmovies.it

Un film di John Guillermin. Con William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway, Paul Newman, Steve McQueen. Titolo originale The Towering Inferno. Avventura, durata 165′ min. – USA 1974. MYMONETRO L’inferno di cristallo * * * - - valutazione media: 3,45 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La sera dell’inaugurazione, scoppia un incendio in un grattacielo di 138 piani. C’è sotto una squallida speculazione. La tensione dello spettacolo è attutita dalle storie private dei vari protagonisti, un folto cast di buoni attori. Nel filone catastrofico degli anni ’70 è uno dei migliori. Combina le ambizioni (e i costi) spettacolari della serie A con una galleria di personaggi di film della serie B. Oscar per la fotografia (Fred Koenekamp, Joe Biroc) e la canzone. Prodotto dalla Fox e dalla Warner e tratto _ caso raro _ da due romanzi, di Richard Martin Stern, uno, e di Thomas M. Scortia e Frank M. Robinson, l’altro. Sceneggiato da Stirling Stilliphant.

The Towering Inferno (1974) on IMDb
Cerco Il Mio Amore (1934): Amazon.it: Astaire,Rogers, Astaire,Rogers: Film  e TV

Un film di Mark Sandrich. Con Fred Astaire, Ginger Rogers, Alice Brady, Edward Everett Horton, Erik Rhodes. Titolo originale The Gay Divorcee. Musicale, b/n durata 107′ min. – USA 1934. MYMONETRO Cerco il mio amore * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Famoso ballerino s’innamora a Londra di gentile signora in attesa di divorzio. 2° film RKO della più grande coppia di ballerini mai vista sullo schermo. Trabocca di balletti deliziosi e di canzoni. C’è la stupenda “Night and Day”, ma anche “Continental” (17′ di danza e musica) dove, per chi sa vedere, è chiaro che per la coppia ballare corrisponde a far l’amore. C’è anche B. Grable, allora sconosciuta, che si fa valere.

 Cerco il mio amore
(1934) on IMDb
Cenerentola a Parigi (1956) | FilmTV.it

Un film di Stanley Donen. Con Fred Astaire, Michel Auclair, Audrey Hepburn, Kay Thompson Titolo originale Funny Face. Musicale, Ratings: Kids+16, durata 103 min. – USA 1956. MYMONETRO Cenerentola a Parigi * * * 1/2 - valutazione media: 3,77 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giovane bibliotecaria è lanciata come modella grazie a un fotografo di moda, di lei innamorato, che deve staccarla da un rivale, filosofo “enfaticalista”. Quasi un canto del cigno, o un passo d’addio del grande F. Astaire, non lontano dai 60 anni ma ancor agile di gambe. Squisita messa in scena, sostenuta da una fotografia che ebbe la supervisione del celebre Richard Avedon e da una A. Hepburn vestita da Givenchy. Le canzoni di George e Ira Gershwin completano il bilancio al cui passivo vanno la storia troppo zuccherosa e i dialoghi senza sale.

Funny Face (1957) on IMDb
Locandina La taverna dell'allegria

Un film di Mark Sandrich. Con Fred Astaire, Bing Crosby, Virginia Dale Titolo originale Holiday Inn. Musicale, Ratings: Kids+13, b/n durata 101′ min. – USA 1942. MYMONETRO La taverna dell’allegria * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cantante-compositore e ballerino gareggiano per conquistare il cuore di due donne, una dopo l’altra. Ha la meglio il primo, ma all’ultimo ricompare la prima delle due che ci ha ripensato e consola il secondo. Astaire fa coppia con Crosby che domina la scena cantando belle canzoni di Irving Berlin, ciascuna collegata con una festa (S. Valentino, Pasqua, Ringraziamento, Natale). Oscar della canzone per “White Christmas”. Così fu intitolato un parziale remake del 1954, ancora con Crosby.

Holiday Inn (1942) on IMDb

Cappello a cilindro - Film (1935)Un film di Mark Sandrich. Con Fred Astaire, Ginger Rogers, Edward Everett Horton, Helen Broderick. Titolo originale Top Hat. Musicale, b/n durata 99′ min. – USA 1935. MYMONETRO Cappello a cilindro * * * * 1/2 valutazione media: 4,64 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ballerino e impresario vanno a Venezia a raggiungere la moglie del secondo. In viaggio, il ballerino corteggia una bella non sapendo che è proprio la moglie dell’impresario. Equivoci a catena. Tutti gli ingredienti che caratterizzano i film con la coppia Astaire-Rogers qui ci sono, e al meglio, con eleganza, sentimento e la magistrale bravura dei 2 ballerini. Canzoni di Irving Berlin, coreografie di Hermes Pan, ma sarebbero da citare tutti.

Top Hat (1935) on IMDb

Locandina I Barkleys di BroadwayUn film di Charles Walters. Con Fred Astaire, Ginger Rogers, Billie Burke, Oscar Levant. Titolo originale The Barkleys of Broadway. Musical, Ratings: Kids+16, durata 109′ min. – USA 1949. MYMONETRO I Barkleys di Broadway * * * - - valutazione media: 3,04 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una coppia di ballerini entra in crisi quando lei decide di diventare attrice drammatica. Dieci anni dopo il film sui Castle, Fred torna a far coppia con Ginger (che sostituì Judy Garland) e fa rivivere l’antica magia anche se le gambe di entrambi sono un po’ arrugginite. L’eleganza della regia riscatta la storia un po’ risaputa.

The Barkleys of Broadway (1949) on IMDb
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