Category: 4.00/4.09


Regia di Peter Greenaway. Un film Da vedere 1982 con Anthony HigginsJanet SuzmanAnne LambertAnne Louise LambertDavid GantCast completo Titolo originale: The Draughtsman’s Contract. Genere Drammatico – Gran Bretagna1982durata 108 minuti. – MYmonetro 3,93 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Inghilterra della Restaurazione, 1694: signora chiede a pittore di eseguire dodici disegni della sua residenza da donare al marito che l’ha sposata per interesse, purché ogni giorno, finito il lavoro, si sollazzi con lei. Ma il marito è trovato annegato in un fosso. All’insegna di una sofisticata e secca stilizzazione, racconto di figure in un paesaggio, commedia grottesca dell’assurdo, è un film sull’arte e sul sesso, rappresentati entrambi come lavoro e subordinati agli interessi economici. È anche un saggio critico sul diritto di proprietà come motore della vita sociale. È un film perfetto per la calcolata congruenza delle parti con il tutto. Bella colonna musicale di Michael Nyman. Premiato a Venezia, diede a Greenaway rinomanza internazionale.

 I misteri del giardino di Compton House
(1982) on IMDb

Regia di Mel Gibson. Un film Da vedere 1995 con Mel GibsonSophie MarceauPatrick McGoohanCatherine McCormackBrendan GleesonCast completo Titolo originale: Braveheart. Genere Avventura, – USA1995durata 177 minuti. Uscita cinema venerdì 1 dicembre 1995 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,03 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella Scozia del XIII secolo, vessata dagli inglesi, William Wallace (1267-1305), al quale hanno ucciso la moglie, si mette a capo di un gruppo di disperati ribelli, li trasforma in esercito, batte gli inglesi a Stirling (1297), conquista la stima della regina Isabella, prosegue la guerriglia, è sconfitto a Falkirk (1304), abbandonato dai nobili passati al re Edoardo I finché è preso e giustiziato. Idealmente diviso in 3 parti (adolescenza, prime prove di coraggio e dolori di Wallace; le battaglie; i conti con la Storia), è un filmone epico che punta sullo spettacolo, su grandi temi popolari (la lotta per la libertà e la giustizia), sui luoghi canonici del genere. Vale soprattutto per le battaglie che coniugano i quadri di Paolo Uccello con la tecnologia del cinema moderno. Successo internazionale e 5 Oscar: film, regia, fotografia (John Tull), effetti speciali sonori e trucco. 1700 comparse e interminabili titoli di coda.

 Braveheart - Cuore impavido
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Carne tremula - Film (1997)

Regia di Pedro Almodóvar. Un film Da vedere 1997 con Francesca NeriAngela MolinaLiberto RabalJavier Bardem. Genere Commedia, – Spagna1997durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 14 novembre 1997 distribuito da Medusa. – MYmonetro 2,61 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cinque personaggi e una città, Madrid, che è il 6° personaggio. Nel 1990, vent’anni dopo essere avventurosamente nato su un autobus nella capitale deserta per il Natale, Victor (Rabal) s’innamora della ricca, viziata e tossica Elena (Neri) e ingiustamente finisce in prigione per aver ridotto a paraplegico con una revolverata il poliziotto David (Bardem), in realtà ferito dal suo collega Sancho (J. Sancho). Scarcerato dopo 4 anni, Victor diventa prima l’amante di Clara (Molina), moglie di Sancho, e poi di Elena, rinsavita e moglie di David. Sancho uccide Clara e si suicida. David emigra. A Natale Elena, incinta di Victor, ha le doglie. Opus n° 12 di P. Almodóvar, è un film maturo e complesso, attraversato da uno humour nero alla Buñuel (esplicitamente citato con immagini di Estasi di un delitto ). Cinemascope molto fisico e palpitante (che è la corretta traduzione del “trémula” originale) nella messinscena del piacere sessuale condiviso, è un melodramma geometrico che svaria dalla commedia alla tragedia, dal grottesco al noir, cromaticamente dominato dal rosso, ricco d’invenzioni e recitato benissimo, con una dimensione politica inedita nel regista. Liberamente ispirato al romanzo Live Flesh di Ruth Rendell.

 Carne trémula
(1997) on IMDb

Freaks (film 1932) - WikipediaUn film di Tod Browning. Con Wallace Ford, Roscoe Ates, Olga Baclanova Horror, Ratings: Kids+16, b/n durata 64 min. – USA 1932. MYMONETRO Freaks * * * * - valutazione media: 4,03 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un classico dell’orrore, ritirato quasi subito dopo la prima dal boss della MGM che lo giudicò (dal suo punto di vista non aveva torto) troppo duro per i delicati stomaci degli spettatori del 1932. Browning usò veri nani e veri “mostri” (fra cui due fratelli siamesi) per questa horror story che molti giudicano il suo capolavoro. Protagonista è la bella di un circo, un’acrobata, che acconsente a sposare un nano.

 Freaks
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Risultati immagini per Cronaca familiareUn film di Valerio Zurlini. Con Marcello Mastroianni, Jacques Perrin, Salvo Randone, Marco Guglielmi, Miranda Campa.Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 88 min. – Italia 1962. MYMONETROCronaca familiare * * * * - valutazione media: 4,00 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dal romanzo di Vasco Pratolini. È la storia di due fratelli, dai primissimi anni dell’infanzia fino alla morte di Lorenzo, il minore, fra i due il più esposto, gracile e sfortunato.Enrico, il maggiore, giornalista faticosamente realizzatosi, rievoca gli sforzi per sostenere il fratello durante l’infanzia e l’adolescenza, la malattia di Lorenzo, l’ultimo penosissimo viaggio a Firenze, dove il poveretto va a morire.

 Cronaca familiare
(1962) on IMDb

Regia di Bob Rafelson. Un film Da vedere 1970 con Susan AnspachKaren BlackJack NicholsonLois Smith. Titolo originale: Five Easy Pieces. Genere Drammatico – USA1970durata 96 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,97 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Pianista vagabondo e sradicato torna a casa dopo una lunga assenza per l’ultimo saluto al padre, ma l’atmosfera lo soffoca come una ragnatela. Guidato dall’istinto di vita, si rimette in strada senza bagagli. Uno dei migliori film americani degli anni ’70. Racconto di scontento, non di contestazione. Analisi di un’inquietudine, non di un dubbio. Film della coscienza infelice, è ricco di finezze psicologiche e paesaggistiche. Scritto da Adrien Joyce, pseudonimo di Carole Eastman.

 Cinque pezzi facili
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Come guardare La saggezza nel sangue (1979) in streaming online – The  StreamableUn film di John Huston. Con Brad Dourif, Ned Beatty, Harry Dean Stanton Titolo originale Wise Blood. Drammatico, durata 110 min. – USA 1979. MYMONETRO La saggezza nel sangue * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Il vecchio John Huston riesce ancora a dare la zampata del leone in questa brillante trasposizione del romanzo di Flannery O’Connor. Protagonista è un giovane provinciale del profondo sud, psichicamente alterato, che persegue la sua folle ambizione di fondare una nuova Chiesa di Cristo senza Cristo.

 La saggezza nel sangue
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Lassu' Qualcuno Mi Ama (Restaurato In Hd): Amazon.it: Newman, Sloane,  Mcqueen, Pierangeli, Newman, Sloane, Mcqueen, Pierangeli: Film e TVUn film di Robert Wise. Con Everett Sloane, Paul Newman, Steve McQueen, Pier Angeli, Eileen Heckart.Titolo originale Somebody up There Likes me. Biografico, Ratings: Kids+16, b/n durata 113 min. – USA 1956. MYMONETRO Lassù qualcuno mi ama * * * 1/2 - valutazione media: 3,98 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
La storia romanzata del famoso boxeur italo-americano Rocky Graziano, che visse una giovinezza aspra tra un riformatorio e l’altro prima di divenire campione di fama mondiale. Il matrimonio con Norma e la nascita di una bambina non bastano a renderlo felice, quando in un mondo corrotto e mafioso come quello del pugilato arrivano a sbandierare il suo triste passato. Ma il pubblico fedele non lo abbandona.

 Lassù qualcuno mi ama
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SOLDATO BLU - Film (1970)

Un film di Ralph Nelson. Con Candice Bergen, Peter Strauss, Donald Pleasence, John Anderson, Jorge Rivero. Titolo originale Soldier Blue. Western, durata 112′ min. – USA 1970. MYMONETRO Soldato blu * * * 1/2 - valutazione media: 3,97 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Dal romanzo Arrow in the Sun di Theodore V. Olsen: un soldato federale scampato a un micidiale attacco dei pellerossa e una ragazza che ha vissuto con i Cheyenne assistono al massacro di Sand Creek del 1864 compiuto dalle giacche blu, nel quale morirono 500 indiani fra cui donne e bambini. Aperto e chiuso con un massacro, è un western violento che denuncia l’inferno delle guerre indiane, nascondendo le sue ambizioni di apologo sul Vietnam. Famoso, o famigerato, per la carneficina conclusiva che non esclude stupri né evirazioni. Le copie in circolazione sono spesso alleggerite dei particolari più raccapriccianti.

 Soldato blu
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Frasi del film Misterioso omicidio a Manhattan

Un film di Woody Allen. Con Diane Keaton, Woody Allen, Alan Alda, Anjelica Huston, Ron Rifkin.Titolo originale Manhattan Murder Mystery. Commedia, durata 105 min. – USA 1993. MYMONETROMisterioso omicidio a Manhattan * * * * - valutazione media: 4,01 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Che cosa succede quando una moglie annoiata pensa che il buon vecchio vicino di casa abbia commesso un uxoricidio? Woody Allen risponde alla domanda nella sua 23esima fatica, scherzando per l’ennesima volta con la morte (dopotutto ha una reputazione da mantenere). Larry (Woody Allen) e Carol (Diane Keaton) sono una coppia di coniugi newyorkesi. Carol è uno spirito libero, sempre disposta a nuove esperienze, contrariamente al marito. Quando comincia a farsi strada il sospetto di omicidio della loro vicina di casa Carol è desiderosa di andare a fondo della vicenda, ma Larry riluttante. Imperterrita,Carol trova l’aiuto per le “indagini” in Ted (Alan Alda) e Marcia (Anjelica Houston) due amici di famiglia. Lontano da un certo tipo di comicità a lui nota, il regista (forse abbassando le ambizioni) si serve di un cast eccellente per confezionare un giallo classico sconfinante nella commedia, sfruttando un umorismo situazionale e giocando con la nostra “idea” di omicidio. Rotto il sodalizio con Mia Farrow, la pellicola segna il ritorno di Diane Keaton da protagonista in un film di Allen dopo quattordici anni di assenza e dello sceneggiatore Marshall Brickman a seguito dei successi di Manhattan e Io e Annie. I dialoghi funzionano come sempre ma i momenti memorabili si fanno desiderare. Le battute fulminanti sono rafforzate dai movimenti compulsivi della camera a mano adoperata in maniera quasi intrusiva e maniacale.

 Misterioso omicidio a Manhattan
(1993) on IMDb

Risultati immagini per Preferisco l'AscensoreUn film di Fred C. Newmeyer, Sam Taylor. Con Harold Lloyd, Mildred Davis, Bill Strothers Titolo originale Safety Last. Commedia, b/n durata 70 min. – USA 1923. MYMONETRO Preferisco l’ascensore! * * * * - valutazione media: 4,08 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Le disavventure all’insegna della comicità di Harold Lloyd, il comico con gli occhiali e il cappello di paglia, che questa volta veste i panni di un giovane provinciale deciso a farsi strada. Il poveretto non conosce ancora le insidie della grande città. Si tratta del film più famoso del comico con la scalata dell’edificio e l’episodio delle lancette del grande orologio

 Preferisco l'ascensore
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Vivere e morire a Los Angeles - Film (1985)Un film di William Friedkin. Con Willem Dafoe, William Petersen, John Pankow, John Turturro, Debra Feuer.Titolo originale To Live and Die in L.A.. Poliziesco, durata 116 min. – USA 1985. – VM 14 – MYMONETRO Vivere e morire a Los Angeles * * * * - valutazione media: 4,02 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una Los Angeles, una volta tanto non da copertina, si combatte la lotta senza esclusioni di colpi tra un falsario assassino (Dafoe) e due poliziotti decisi a eliminarlo a ogni costo.Ma il confine tra il bene e il male appare sempre più sfumato. Ancora una volta Friedkin confeziona un film di grande successo e di azione travolgente, avvincente e violento quanto basta.

 Vivere e morire a Los Angeles
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Frasi del film Café Express

Regia di Nanni Loy. Un film Da vedere 1980 con Nino ManfrediAdolfo CeliVittorio CaprioliVittorio MezzogiornoNino VingelliCast completo Genere Commedia – Italia1980durata 100 minuti. – MYmonetro 4,06 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Su un treno del Sud Michele, campione dell’arte di campare, vende abusivamente caffè ai passeggeri. Commedia ferroviaria, degna del teatro di Eduardo De Filippo, sull’Italia di 3ª classe. Intorno a un grande Manfredi si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere.

 Café Express
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Regia di Mohsen Makhmalbaf. Un film Da vedere 2001 con Ike OgutNelofer PaziraHassan TantaiSadou TeymouriHoyatala HakimiCast completo Titolo originale: Safar e Ghandehar. Genere Drammatico, – FranciaIran2001durata 90 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,93 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Giornalista afghana esule in Canada, Nafas decide, passando dal confine con l’Iran, di tornare a Kandahar. Il suo difficile viaggio nel deserto ha per tappe principali un campo profughi, una scuola coranica talebana, la dimora di un medico afroamericano, un centro di assistenza della Croce Rossa. Il caso ha voluto che le immagini di un film di finzione (girato in Iran) dessero finalmente significato, concretezza e verità all’irrealtà retorica delle vacue immagini televisive “dal vero” che per mesi, dopo l’11 settembre 2001, furono trasmesse in mezzo mondo. Tra finzione e realtà, mostra e racconta come il fondamentalismo islamico abbia umiliato la dignità delle donne, cercato di livellare la diversità degli uomini e di indottrinare i bambini col Corano, ridotto a strumento di propaganda. Intriso di dolore, descrive fino a che punto una lunga guerra possa devastare un Paese. Nonostante un’eclisse, chiara metafora dell’oscuramento della ragione, e il buio indotto dal burqua, è ricco di luce e di colori. Ingiustamente accusato di estetismo e di speculazione sui mutilati dalle mine da chi non capisce come la bellezza delle immagini possa essere un’apertura verso la speranza.

Regia di Christopher Nolan. Un film Da vedere 2012 con Christian BaleGary OldmanMorgan FreemanMichael CaineAnne HathawayTom HardyCast completo Titolo originale: The Dark Knight Rises. Genere Azione, – USAGran Bretagna2012durata 164 minuti. Uscita cinema mercoledì 29 agosto 2012 distribuito da Warner Bros Italia. – MYmonetro 4,02 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

3° episodio. Sono passati 8 anni dalla sconfitta di Joker e dalla morte di Harvey Dent/Due Facce. Batman è scomparso assumendosi la colpa dell’omicidio di Dent per assicurare alla polizia gli strumenti necessari per portare avanti un’efficace lotta alla criminalità organizzata di Gotham. Bruce Wayne, straziato dalla morte di Rachel e sfiduciato, vive come un eremita in una parte della sua magione. Torna in attività quando compaiono la ladra Catwoman (che gli risveglierà anche i sensi) e il terrorista Bane con il suo piccolo esercito. Accusato ed esaltato dalle diverse fazioni di nemici e fans, è il degno epilogo della trilogia cinematografica che Nolan ha tratto dal fumetto di Bob Kane: spettacolare e ingenuo, fantasioso ed esagerato, dagli impeccabili effetti speciali e di grande successo (box office mondiale: 1 miliardo di dollari).

Volver - Tornare - Film (2006) - MYmovies.itUn film di Pedro Almodóvar. Con Penelope Cruz, Carmen Maura, Lola Dueñas, Blanca Portillo, Yohana Cobo.Titolo originale Volver. Drammatico, durata 120 min. – Spagna 2006. uscitavenerdì 19 maggio 2006. – VM 14 – MYMONETRO Volver – Tornare * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 121 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

 
Raimunda, una giovane madre de la Mancha, trova rifugio dal suo passato a Madrid, dove vive col suo compagno Paco e la figlia adolescente, Paula Durante un tentativo di abuso da parte del patrigno, Paula lo pugnala a morte. Scoperta la tragedia, Raimunda ‘abbraccia’ la figlia e la legittima difesa, coprendo l’omicidio e occultando il cadavere. Questo evento disgraziato rievoca fantasmi dolorosi e mai svaniti. Dall’aldilà torna Irene, sua madre, a chiederle perdono e a riparare la colpa.

A tornare in questo film di Almodóvar, come suggerisce il titolo, sono anche le sue attrici: ritorna Carmen Maura, non più donna sull’orlo di una crisi di nervi ma fantasma sull’orlo dell’aldiquà; ritorna Penélope Cruz, figlia e madre dopo Tutto su mia madre. Qualcuno ritorna e a qualcosa si ritorna: al cinema degli esordi, Che ho fatto io per meritare questo?, film di ambientazione popolare così prossimo a Volver, dove Carmen Maura esasperata uccideva il marito fedifrago; alla terra, la Mancha, regione dei mulini a vento e del picaresco su cui soffia incessantemente il solano, il vento dell’ovest che rende pazzi e che incendia boschi e cuori. Terra mancega, che ha generato Almodóvar, per un film mancego, che ha concepito cinque profili femminili rivelatori, in atto o anche solo in potenza, della grazia della maternità. Condizione femminile che comprende simultaneamente il materno e il natio, l’origine, il luogo in cui tutto comincia e a cui tutto ritorna. Madri, figlie e sorelle che bussano alla porta accanto dove trovano vicine generose e singolari come Augustine, che non manca mai di soccorrere, di solidarizzare e di contribuire all’economia anche affettiva della famiglia protagonista. Le donne sembrano bastare e bastarsi in questo film al femminile, dove gli uomini sono portatori di un dolore ancestrale che impongono incuranti a mogli, figlie e nipoti. Almodóvar le riunisce tutte insieme, chiamandole al di qua dall’aldilà, intorno ai tavoli, lungo i fiumi, dal parrucchiere, affinché i morti assistano i vivi, affinché le madri accudiscano le proprie figlie, “bellissime”, come quella viscontiana della Magnani che Carmen Maura guarda alla televisione. Una stella per la grazia creativa di Almodóvar, un’altra per la “resurrezione” di Carmen Maura e due per gli occhi neri di Penélope, quando lacrimano e quando si colmano senza versarsi.

Regia di Pier Paolo Pasolini. Un film Da vedere 1975 con Caterina BorattoPaolo BonacelliGiorgio CataldiUmberto Paolo QuintavalleElsa De GiorgiCast completo Genere Drammatico, – ItaliaFrancia1975durata 116 minuti. Uscita cinema lunedì 2 novembre 2015 distribuito da Cineteca di Bologna. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 3,94 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel ridurre drammaturgicamente – con Sergio Citti e Pupi Avati – Le 120 giornate di Sodoma (1782-85) del marchese De Sade, P.P. Pasolini ricorre alla ripetizione del numero 4. Durante la Repubblica di Salò 4 signori (il Duca/Bonacelli, il Monsignore/Cataldi, S.E. il presidente della Corte d’Appello/Quintavalle, il presidente Durcet/Valletti, che rappresentano i 4 poteri) si riuniscono insieme a 4 Megere, ex meretrici, e a una schiera di ragazzi e ragazze, partigiani o figli di partigiani in una villa isolata e protetta dai soldati repubblichini e dalle SS. Per 120 giorni sarà in vigore un regolamento che permette ai Signori di disporre a piacere delle loro vittime. Lo schema temporale corrisponde a 4 gironi danteschi: l’Antinferno, il girone delle Manie, il girone della Merda, il girone del Sangue. Dopo il massacro, l’epilogo è in sospeso, con un barlume di residua speranza (Pasolini ne aveva girati altri due). In tutto il cinema pasoliniano il sesso è uno strumento per parlare di “qualcosa d’altro”. Qui ha un significato direttamente politico: il rapporto sessuale sadico è una delle tante forme dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo. È anche una denuncia, per via di metafora, dell’attuale società dei consumi in cui il sesso è un allegro aspetto della mercificazione dell’uomo nella società capitalistica. Film estremo, è attraversato da due costanti che ne scandiscono il ritmo: la ripetizione ossessiva dei cerimoniali e l’accompagnamento musicale della pianista (S. Saviange). Nel suo cinema all’insegna della congiunzione Marx-Freud il tema della morte – e dei suoi legami con l’Eros – è dominante. Qui trova, attraverso l’accumulazione di fatti sadici, la sua ultima espressione con la maniacale e furiosa tetraggine di un quaresimalista, anche se venata, in contraddizione con Sade, da un pietoso intenerimento per le vittime e gli innocenti. Presentato a Parigi il 22 novembre 1975, 3 settimane dopo la morte di Pasolini, uscì sul mercato italiano nel gennaio 1976 e venne subito sequestrato. Le sue traversie giudiziarie – dall’imputazione di oscenità a quella di corruzione di minori – durarono con fasi alterne sino al 1978. La versione circolante del film è priva di 589 metri (21′) rispetto all’originale.

Regia di Miklós Jancsó. Un film con Lajos BalázsovitsAndras BalintAndrea DrahotaGyöngyi BürösErzsi CserhalmiCast completo Titolo originale: Még kér a nép. Genere Drammatico – Ungheria1971durata 88 minuti. – MYmonetro 3,00 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Intorno al 1890 nella puszta ungherese, tra canti e danze, i braccianti agricoli sono in lotta per i propri diritti. Interviene un gruppo di soldati, pronti alla repressione violenta che, dopo un tentativo di fraternizzazione, eseguono. Una ragazza resuscita e, impugnata una pistola, uccide i soldati a uno a uno. Musical ideologico che, più che una vicenda, propone una serie di azioni, scandite in 27 piani-sequenza in cui la cinepresa di Jancsó (e dell’operatore János Kende) si muove con estrema fluidità danzante, combinando per la prima volta il movimento del carrello con quelli dello zoom e della gru. Pur avendo la struttura di una danza di morte, è uno dei più sereni film di Jancsó, quasi interamente risolto in una luminosa leggerezza che ha il suo limite nella compiaciuta contemplazione di una liturgia rivoluzionaria. Scritto da Gyula Hernádi. Il titolo originale Il popolo chiede ancora è tratto da un verso di Sandor Petöfi. Palma d’oro a Cannes, Leone alla carriera a Venezia 1990.

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Un film di Ernest Beaumont Schoedsack, Merian C. Cooper. Con Robert Armstrong, Bruce Cabot, Fay Wray, Frank Reicher, Sam HardyFantastico, b/n durata 100 min. – USA 1933.MYMONETRO King Kong * * * * - valutazione media: 4,08 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Carl Denham è un avventuroso produttore di documentari. Insieme a una giovane disoccupata di New York, Ann, parte alla volta di un’isola tropicale, Skull Island, abitata da un gigantesco e leggendario gorilla, King Kong. Il gorilla s’innamora della bella Ann e, preso in trappola, viene catturato da Denham. Portato a New York in catene, viene esibito. Ma King Kong riesce a liberarsi e a fuggire in cerca della sua amata Ann.

Rain Man - L'uomo della pioggia - Film (1988)

Un film di Barry Levinson. Con Dustin Hoffman, Tom Cruise, Valeria Golino, Gerald R. Molen, Michael D. Roberts.Titolo originale Rain Man. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 133 min. – USA 1988. MYMONETRO Rain Man – L’uomo della pioggia ***1/2- valutazione media: 3,98 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
 
Dustin Hoffman nella parte di un malato di autismo (patologia che rende la possibilità di comunicare molto ardua, e che impedisce l’autosufficienza dei colpiti, li condanna all’emarginazione). Hoffman ha ereditato tre miliardi e il suo giovane fratello (Tom Cruise), traffichino di pochi scrupoli, cerca di mettere le mani su una fetta, con la scusa di avere l’affido. Ma un viaggio verso Los Angeles riavvicinerà i due fratelli. Paradossalmente sarà proprio l’handicappato a giovare di più al fratello sano, facendogli vincere una ragguardevole somma (Dustin è un genio della matematica, anche se severamente carente in altre attività intellettuali).